- syrmaticus : allevamento -

Syrmaticus  reevesi - Foto da:  www.birdnet.cn  Autore: Ching Ming

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FAGIANI a CODA LUNGA

 

Il termine ”SYRMATICUS”  deriva dal latino = trascinare - terminale - finale ecc,  in riferimento alle lunghe penne della coda.

                                                                     

Il < genere > comprende 5 specie:

Syrmaticus  reevesi….................fagiano venerato della Cina....................J.E. GRAY…................1829.   

Syrmaticus  soemmerringii…......fagiano ramato ramato…........................TEMMINCK…..............1830.

Syrmaticus  ellioti…....................fagiano di Elliot…....................................SWINHOE…................1872.

Syrmaticus  humiae….................fagiano di Hume…..................................HUME….......................1881.  

Syrmaticus  mikado….................fagiano Mikado…....................................OGLVIE-GRANT ….....1906.  

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La specie < SYRMATICUS SOENNERRINGI > comprende 5 sottospecie:

Syrmaticus s. soemmerringii......fagiano ramato.. [ specie nominale ] …...TEMMINCK…..............1830. 

Syrmaticus s. scintillans…..........fagiano ramato scintillante…...................GOULD…....................1866.

Syrmaticus s. ijimiae…...............fagiano ramato di Ijima….........................DRESSEN…...............1902.      

Syrmaticus s. intermediys….......fagiano ramato intermedio…...................KURODA….................1919.

Syrmaticus s. subrufus…............fagiano ramato subrufus…......................KURODA….................1919. 

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La specie < SYRMATICUS HUMIAE > comprende 2 sottospecie:                                                                                                                                                            Syrmaticus h. humiae…..............fagiano di Hume…...................................HUME........................1881.

Syrmaticus h. burmanicus….......fagiano del Burma…................................OATES…...................1898.

 

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                                                                                              SYRMATICUS ALLEVAMENTO                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              Essendo un genere di fagiani che presenta esigenze pressoché simili permette di essere trattato con una certa unioformità, pur sottolineando di volta in volta le differenze che contraddistinguono ogni singola specie in riguardo a carattere, adattamento, riproduzione, alimentazione, voliere e rifugi.

                                                                                                                                                                                                                                       

PREMESSA: Le cinque specie inserite nel genere SYRMATICUS pur essendo caratterizzate da una colorazione del piumaggio completamente diversa, sono unite dall'avere lunghe code, carrucole evidenti, speroni ai tarsi delle zampe ed un carattere battagliero. MIKADO, VENERATO ed in misura minore RAMATO vivono pressoché perennemente all'interno di impenetrabili foreste, mentre HUME ed ELLIOT le abitano soprattutto quando impegnati nella cova o allevamento dei piccoli. Caratterialmente i S. MIKADO risultano i meno sociali fra tutti i congenere, al contrario dei S. REEVESI che invece formano gruppi,  comunque non durante il periodo riproduttivo, composti anche da 15-20 individui,  mentre S. HUMIAE e S. ELLIOTI  stanno in una posizione intermedia. In natura si comportano più o meno come uccelli itineranti,  ma alla sera fanno quasi sempre ritorno nell'abituale territorio,  che solitamente coincide con un ripido ed inaccessibile pendio, per poi appollaiarsi sui rami del solito albero e non di rado si associano ad un'altra famigliola che ha passato la giornata ad alimentarsi in luoghi diversi.

 

CARATTERE e ADATTAMENTO ALLA CATTIVITA': Forti, rustici, frugali e ben adattati alla cattività, sono in grado di sopportare senza apparente danno le più diverse condizioni climatiche ed ambientali, nonché concedere qualche “errore di procedura” da parte dei meno esperti. Capita, e purtroppo anche abbastanza spesso,  che a causa della facilità dell'allevamento, ed in particolare per HUME, ELLIOT e VENERATO, vengano loro assegnati degli ambienti somiglianti più a box di canili municipali o pollai per galline,  piuttosto che a voliere. E non bisogna meravigliarsi se poi arrivano a presentarsi in condizioni a dir poco terribili,  quasi non fossero degni di essere trattati come invece meriterebbero, cioè come gioielli della natura che hanno il diritto di farsi ammirare nel loro autentico splendore. Sono uccelli molto appariscenti,  che il più delle volte conducono un' esistenza tranquilla e silenziosa, preferendo rimanere nascosti tra i vegetali o nella penombra del rifugio,  ma al crepuscolo escono dai loro nascondigli per appollaiarsi sui posatoi più alti e trascorrervi la notte. In genere non amano troppo la luce diretta, soprattutto per quel che riguarda i S. MIKADO,  ma devono potervi accedere quando ne sentono la necessità per fare bagni di sole o spollinarsi. Di indole più che altro razzolatrice e non portati allo scavo, il fondo della voliera non viene devastato,  o comunque non così velocemente come accade solitamente  con altre specie particolarmente dedite a questa pratica. Purtroppo sono anche noti per l'indole nervosa che li contraddistingue soprattutto durante il periodo riproduttivo,  quando i maschi possono dimostrare una notevole aggressività, attaccando brutalmente chiunque,  animale o essere umano, allevatore compreso, osi invadere il loro spazio/territorio, che se pur si trova circoscritto all'interno di una voliera viene considerato come proprio dominio,  nonché divenire veri tiranni nei confronti delle compagne che non potendosi opporre alle continue richieste amorose, o peggio cercando di ostacolarle,  non fanno altro che aumentarne l'aggressività,  arrivando a beccare ripetutamente con forza il capo delle malcapitate,  che quasi consce di non potersi sottrarre al brutale trattamento, cercano un po di pace sopra ai posatoi,  scendendovi molto raramente,  con casi in cui sono talmente terrorizzate da rifiutarsi di bere ed alimentarsi, arrivando anche a deporre l'uovo stando in quella scomoda posizione,  che quand'anche risultasse fecondo, sarebbe comunque inutilizzabile,  dato che cadendo a terra si romperebbe. Il più delle volte le femmine cercano rifugio accovacciandosi in qualche angolo,  e questo potrebbe essere un errore fatale,  perché a questo punto i maschi,  trovando le compagne in una posizione che interpretano come di accondiscendenza,  cercano in tutti i modi l'approccio amoroso,  ma non riuscendovi divengono letteralmente furiosi avventandosi ferocemente sulle poverette,  che se non prontamente sottratte a questo genere di sevizie rischiano di essere uccise,  o perlomeno ferite gravemente. Per non arrivare ad una simile degenerazione,  è necessario intervenire molto prima,  se non addirittura appena si intuisce che le manifestazione aggressive possono sfociare in pesanti sevizie. In genere si riesce a risolvere,  o quantomeno ridimensionare,  il problema assegnando agli animali un ambiente più consono alle loro esigenze,  cioè spazioso,  ricco di vegetali e ben arredato,  tuttavia se questo non fosse possibile o non si riuscisse a raggiungere lo scopo nonostante le condizioni adeguate,  sarà necessario ricorre ad alcuni accorgimenti,  che ad eccezione di interventi particolari,  fungono più da pagliativi che non da rimedi definitivi. Pur essendo indubbio che si tratti di animali dalla forte personalità,  soprattutto per quel che riguarda RAMATI e VENERATI,  è possibile,  con un minimo di capacità ed un poco di pazienza,  riuscire a selezionare soggetti caratterialmente sempre meno aggressivi, sino ad arrivare al prototipo di maschio riproduttore ideale. Di primo acchito potrebbe sembrare un processo lungo e complicato, però molti allevatori sono riusciti nell'intento,  segno che volendo e perseverando si possono raggiungere risultati che solo qualche decennio fa potevano sembrare pura utopia. I SYRMATICUS al pari di COLCHICUS e CRATEUS sono più soggetti rispetto ad altre specie,  a spaventarsi improvvisamente (specialmente RAMATI),  con conseguenze che spesso possono rivelarsi drammatiche.

( Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Come gestire l'aggressività dei maschi – Progetti e attrezzature - Spazio-Rip )

 

ETA' RIPRODUTTIVA: Entrambi i sessi sono già atti a riprodursi nel corso del primo anno di vita, tuttavia non mancano casi in cui alcuni maschi,  durante il primo anno possono risultare infecondi o parzialmente tali. In una situazione di questo tipo e considerate le difficoltà (da valutare a seconda della specie in questione) nelle quali spesso ci si imbatte tentando dei ri-accoppiamenti, non resta che attendere pazientemente il secondo anno,   durante il quale la fecondità dei maschi solitamente si ottimizza.

 

TIPO DI ACCOPPIAMENTO: Ad eccezione del il fagiano RAMATO che deve essere mantenuto in regime di monogamia,  dato che le femmine solitamente non si tollerano reciprocamente tanto che spesso devono rimanere separate anche fuori dal periodo riproduttivo, con S. HUMIAE e S. ELLIOTI, oltre che le coppie,  si possono anche formare trii o quartetti composti da 1 M. x 2-3 F.,  in modo da mitigare un poco la focosa aggressività dei maschi,  mentre con il VENERATO,  che non di rado dimostra di essere il più aggressivo di tutti i congenere,  ad eccezione forse di alcuni maschi di RAMATO,  il rapporto più corretto è di almeno 3-4 F. x 1 M. Tuttavia bisogna anche considerare che la costituzione di piccole famigliole di riproduttori se da un lato sono utili in considerazione del caratteraccio che solitamente dimostrano i maschi,  diluendo un poco la loro foga amorosa,  dall'altro non fanno che aumentarne la consanguineità. Sia nel caso di coppia che di famigliola avendo a che fare con maschi particolarmente aggressivi,  oppure solo perché intenzionati a dare ulteriore tranquillità alla femmina/e,  si può realizzare quanto consigliato in: PARTE GENERALE - Progetti e attrezzature - Spazio-Rip. 

 

PERIODO RIPRODUTTIVO: In cattività i maschi già in febbraio, soprattutto durante le belle giornate di sole, danno inizio ai rituali di corteggiamento/parate che sono il preludio alla stagione riproduttiva, con le prime uova solitamente a fine marzo, inizio di aprile,  mentre la deposizione nel suo complesso può protrarsi sino alla fine di luglio,  agosto inoltrato nel caso le uova vengano levate. In natura durante la stagione degli amori i maschi occupano spazi che serviranno sia per le parate che per l'intero ciclo riproduttivo, facendo di tutto per dimostrare all'altro sesso quanto siano sicuri camminando avanti e indietro con fare impettito e fiero mantenendosi ben ritti sulle zampe, frullando spesso le ali, lanciando nel contempo acuti richiami in segno di dominio. In genere le femmine rispondono accovacciandosi per comunicare ai partner di essere pronte all'accoppiamento,  oppure se non soddisfatte dalle esibizioni maschili,  fuggono spiccando il volo, lanciandosi in picchiata lungo un pendio,  spesso inseguite caparbiamente dai maschi,  nel tentativo di raggiungere il folto della vegetazione e nascondersi alla loro vista. Comportamento che mette in evidenza quanto in cattività le femmine non potendo sottrarsi in nessun modo,  siano costrette a subire le angherie dei compagni. Con l'approssimarsi del periodo riproduttivo i maschi che occupano territori nei quali si trovano punti d'osservazione rialzati,  che solitamente corrispondono a grossi alberi,  stando sopra a queste postazioni privilegiate sono in grado di difendere i loro domini combattendo anche ferocemente se necessario,  spesso rimanendo tra i rami senza per questo scendere a terra. Durante cova e allevamento dei piccoli il ruolo principale assunto dal maschio per diverse settimane è quello di sentinella più o meno consapevole a compagna e prole. Generalmente preferisce rimanere “invisibile” potendo così da punti diversi controllare meglio il territorio e “guidare” femmina e prole nelle zone ritenute più sicure. Se la nidiata non viene decimata,  ed a seconda della specie alla quale appartiene,  raggiunta l'età della semi-indipendenza la maggior parte di loro,  precedentemente stimolata da predatori o situazioni pericolose ad assumere atteggiamenti guardinghi e difensivi,  farà da sentinella nel territotorio dei genitori. In base alla loro posizione sociale ed al numero di soggetti sopravvissuti,  alla loro capacità di segnalare pericoli,   uniti a condizioni ambientali e alimentari favorevoli,  possono indurre gli adulti ad effettuare una seconda covata.

 

TIPO DI NIDO: Le femmine di SYRMATICUS non dimostrano di avere particolari preferenze al riguardo, adattandosi ad utilizzare ogni tipo di cassetta nido o contenitore venga loro messo a disposizione,  posti sia a terra che sollevati dal suolo,  comunque non oltre i 100-120 cm,  in modo da semplificarne il controllo giornaliero e/o la raccolta delle uova,  con posatoi o rami che ne facilitino l'accesso alla fagiana. Può altresì succedere che alcune femmine prima di utilizzare i nidi appositamente preparati o di approntarseli,  oppure perché non predisposte alla cova,  depongano le uova in giro per tutta la voliera.

( Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Tipi di nido )

                                                                                                                                                                          

UOVA DEPOSTE STAGIONALMEMTE: Quando lasciate alla cova naturale vengono solitamente deposte a seconda della specie da 4 a 14/15 uova a giorni alterni,  mentre se regolarmente levate per destinarle ad altro tipo di incubazione se ne possono ottenere anche 20-25-30.Fra tutte i congenere le più evidenti risultano quelle dei S. MIKADO,  essendo di colore bianco avorio e generalmente molto grandi,  se non le più grandi. Solitamente con l'avanzare della stagione la fecondità delle uova può subire una flessione,  soprattutto per quel che riguarda le specie più prolifiche,  forse anche dovuto all'eccessivo ed innaturale sforzo riproduttivo.

 

PERIODO DI INCUBAZIONE e SCHIUSA: I tempi di incubazione variano a seconda della specie, andando dai 24-25 giorni per VENERATO, RAMATO ed ELLIOT, ai 27-28 giorni del fagiano MIKADO e di HUME. Solitamente le femmine di SYRMATICUS sono piuttosto portate alla cova, ed anche dotate di un ottimo istinto materno, ciò nonostante, soprattutto quelle di VENERATO, durante i primi giorni possono dimostrarsi estremamente suscettibili,  e soggette ad abbandonare il nido anche definitivamente al primo accenno di pericolo o disturbo. Quindi se non si vuole vedere rovinato il lavoro e/o le speranze di parecchi mesi,  in questo breve periodo è necessario prestare particolare attenzione, passato il quale sono pronte a difendere coraggiosamente il nido e le uova da qualsiasi intruso. In considerazione di quanto appena citato, sarebbe un peccato non approfittarne,  se non altro per selezionare i soggetti da destinare come  riproduttori,  dato che i piccoli crescono più in fretta e meglio, non evidenziano tutte quelle problematiche psico-fisiche che invece si manifestano spesso negli esemplari nati con metodi non naturali, apprendendo nel contempo i comportamenti sociali della specie alla quale appartengono.                                                       Tuttavia sia con l'incubazione artificiale < temperatura pari a 37,5 - 37,6 gradi,  con il 40-45% di umidità per HUME, ELLIOT e MIKADO, e circa il 50-52% per VENERATO e RAMATO>, quanto la cova semi-naturale utilizzando gallinelle di taglia media o fagiane di altre specie, si possono ottenere eccellenti risultati. In genere la fecondità delle uova è alta arrivando anche all'80%, con percentuali di schiusa che possono sfiorare il 100%. Volendo o dovendo per necessità, utilizzare più volte le stesse chiocce,  pur senza esagerare per non comprometterne la salute,  le uova devono essere lasciate alle loro cure sino a due giorni prima della nascita, dopo di che vanno passate in una schiusa o incubatrice artificiale dove completeranno il processo,  mentre altre uova verranno affidate nuovamente alle chiocce, ripetendo il ciclo. Pur essendo una pratica presumibilmente utile, ma comunque consigliabile a parer mio solo in caso di necessità,  mi lascia abbastanza perplesso, considerato che lo shock termico e fisico subito dagli embrioni dovuto alle mutate condizioni, in una fase in cui risultano particolarmente sensibili ad ogni minima variazione può rivelarsi fatale, o perlomeno far diminuire di molto la percentuale di schiusa.

Nel caso si tratti di coppia,  ad esclusione dei S. SCINTILLANS,  e fatta forse eccezione,  pur con le dovute cautele,  per S. IJIMIAE,  di norma il maschio delle altre specie congenere può rimanere con la partner durante cova e allevamento della prole ammesso che non la disturbi mentre è intenta a covare,  oppure si dimostrasse aggressivo nei confronti dei piccoli,  nel qual caso dev'essere immediatamente allontanato,  o perlomeno isolato a tempo determinato in un grosso gabbione o serraglio che all'occorrenza può essere realizzato nella stessa voliera utilizzando dei telai in rete metallica. Diversa la gestione che riguarda le famiglie che andrebbe valutata di volta in volta secondo la specie trattata,  tuttavia dato che ben difficilmente le femmine si appresteranno tutte assieme alla cova,  o verrà loro concesso di farlo,  il maschio è necessario che rimanga all'interno del gruppo in quanto continuerà ad accoppiarsi con quelle rimaste disponibili non pregiudicando la fecondità delle uova,  indipendentemente dal fatto che una o più di loro stia covando. Una particolare attenzione dev'essere prestata ai piccoli nel caso vengano lasciati liberi di vagare per la voliera,  pur non essendo consigliabile soprattutto nel caso di famiglia,  in quanto sia il maschio che le femmine,  possono costituire un serio pericolo specialmente durante i primi giorni di vita. Pertanto non potendo per ovvie ragioni spostare tutto il gruppo degli adulti,  e che non si dimostrino ben disposti nei confronti dei nuovi nati,  si dovrà trasferire madre e prole,  ammesso che l'area circoscritta attorno al nido non possa servire allo scopo.

Non è comunque possibile generalizzare, trattandosi più che altro di caratteri individuali e non di caratteristiche legate alla specie,  con maschi e femmine che non pongono alcun problema. Già appena  pochi giorni dopo la nascita, se non immediatamente dopo, i piccoli di VENERATO e RAMATO dimostrano “di che pasta sono fatti” mettendo in evidenza la loro indole aggressiva e violenta, combattendo fra loro o attaccando quelli di altre specie,  sino ad arrivare a uccidere i più piccoli o deboli se non vengono velocemente separati. Per contro i pulcini di ELLIOT,  HUME e MIKADO sono più tranquilli,  e solitamente si possono allevare in promiscuità con altri. Pur essendo sostanzialmente molto vispi,  intraprendenti e precoci,  bisogna constatare che durante i primissimi giorni di vita quelli di ELLIOT e HUME possono dimostrare una certa indolenza nell'alimentarsi. Ad eccezione dei S. SOEMMERRINGII,  i cui maschi dell'anno arrivano ad uccidere le sorelle,  in caso di necessità i giovani di tutte le specie congenere,  pur essendo meglio separarli prima,  possono rimanere uniti sino all'arrivo del periodo periodo riproduttivo,  dopo di che è necessario separare i sessi.  ( Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Incubazione e schiusa )

 

ALIMENTAZIONE PER PULCINI e FAGIANOTTI: Non presenta nessuna difficoltà essendo del tutto simile a quella solitamente fornita ai fagiani comuni,  e/o pollame domestico,  potendosi attuare attraverso normali composti commerciali ( mangimi bilanciati ) da somministrare a seconda dei tipi,  ed in relazione ai periodi di vita,  con aggiunta di cereali,  erbe,  verdure e frutta secondo stagione e disponibilità,  oltre a proteine,  integratori alimentari e vitamine se e quando ritenuti necessari. A 3-4 mesi di vita è altresì possibile iniziare cambiare il tipo di dieta in uso portandola in un primo momento ad essere mista,  cioè composta da mangime e granaglie spaccate e/o intere o mix per piccioni,  e successivamente solo da queste ultime o dal mix per piccioni.

( Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Alimenti e alimentazione )

 

ALIMENTAZIONE PER ADULTI e RIPRODUTTORI: Non presenta particolari difficoltà ed a circa 4-5 mesi di età,  ma anche prima secondo alcuni allevatori,  si inizia a fornire quello che sarà l'alimento base per una buona parte dell'anno,  che per praticità è solitamente costituito da un buon mangime granulare o pellettato da mantenimento o riposo per fagiani, integrato da una manciata di granaglie spezzate oppure intere, del solo grano, o mix per piccioni. Come già precedentemente esposto è altresì possibile orientarsi verso un tipo di alimentazione sia mista,  che esclusivamente costituita da cereali o mix per piccioni. Sia con l'approssimarsi,  che durante la stagione riproduttiva,  è preferibile sostituire il mangime in uso con un tipo specifico per ovaiole. 

CURIOSITA':                                                                                                                                                                                                                                             Nel lontano 1913,  periodo durante il quale si iniziò ad allevare i S. MIKADO in cattività,  si pensava che la loro dieta prevedesse in gran parte vegetali, finché con l'allevamento razionale si è finalmente dimostrato che sono sicuramente utili,  ma non strettamente necessari,  quando viene utilizzato un buon mangime bilanciato,  e il dato può essere riferito a tutto il genere SYRMATICUS. Tuttavia durante tutti gli stadi della crescita e/o periodi dell'anno,  una buona integrazione vegetale è necessaria al loro benessere psico-fisico,  ed inoltre può prevenire tenendoli occupati,  l'insorgere di pericolose turbe nervose che possono indurli a beccarsi anche selvaggiamente.   ( Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Alimenti e alimentazione - Progetti e attrezzature )

 

PULCINAIA e PARCHETTI PER SVEZZAMENTO: Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Progetti e attrezzature - pulcinaia e parchetti per svezzamento.

 

VOLIERE PER ADULTI: Come già precedentemente citato,  a causa della facilità d'allevamento di questi fagiani vengono spesso ospitati in strutture che assomigliano più a dei lager che non a delle voliere,  e pur potendosi adattare agli ambienti più disparati,  è preferibile che ad una coppia o piccola famigliola di riproduttori si assegni una struttura di almeno 20-25 mq, ed alta non meno di 2,00-2,50 metri,  tenendo ben presente che più spazio assegneremo ai nostri SYRMATICUS,  migliore sarà la loro esistenza ed il comportamento molto più naturale ed equilibrato,  favorendo anche la riproduzione. Grazie alla rusticità che li contraddistingue non necessitano di par-ticolari accorgimenti riguardanti il ricovero,  che può anche consistere in una semplice tettoia chiusa però almeno su tre lati in grado di proteggerli dalla luce troppo intensa,  nonché ospitare comodamente e nel contempo difendere da pioggia e vento,  così come durante i lunghi periodi di maltempo particolarmente umidi e uggiosi,  o più semplicemente quando sentono il bisogno di isolarsi in cerca di pace e tranquillità,  con al suo interno almeno un posatoio sopra il quale indugeranno la lungo durante le ore più calde della giornata. Non sono neppure dei grandi divoratori di vegetali,  quindi nel caso in cui la voliera che li ospita oltre ad essere abbastanza ampia ne fosse particolarmente ricca,  è preferibile che vengano regolarmente falciati,  o perlomeno realizzare dei camminamenti sia per permettere agli animali di muoversi più agevolmente,  che di godere della loro vista.

( Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Voliere per adulti - Gestione della voliera - Tipi di rifugio )

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RIFERIMENTI:

Delacour

Beebe

Johnsgard

McGowan P.

Howman K.

Madge S.

Hennache A.

Ottaviani M.

Bernar F.

Uno   speciale   ringraziamento  per  l'aiuto fornitomi a :

James Pfarr                                                 Saul Villagrana                                            Steve Keller                                          Friedrich Esser                                            Njal Bergè 

birdnet.cn

orientalbirdimages.org 

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