-  polyplectron bicalcaratum : sottospecie   -

Illustarzioni Poliplectron bicalcaratum.... da :  1-3  www.rareandunusual.com    -   2   by Buyenlarge

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Polyplectron bicalcaratus sottospecie:

La specie comprende 3 o 4 sottospecie a seconda di testi citati. In alcuni casi viene addirittura considerata monotipica :

* Polyplectron b. bicalcaratum.......Linnaeus.........................1758 -  Est Bangladesh,  ovest e sud  Myanmar, ovest Yunnan e sud  Guangxi ( Cina ), nord Laos, nord ovest Vietnam ( Hannam centrale ), sud-ovest Thailandia e probabilmente anche nel nord della Malesia peninsulare.

* Polyplectron b. ghigii....................Delacour & Jabouille......1924 -  Si trova in alcune aree del nord e del centro Vietnam, centro Laos, nord estremo della Cambogia e probabilmente  anche nel  Guangxi ( sud-est Cina ).

* Polyplectron b. Bakeri...................Lowe...............................1925 -  Territori collinari nel nord-est India ( est Sikkim ed est Manipur ), centro ed est del Bhutan, ovest Assam, est Manipur e probabilmente anche nel  Myanmar. Nelle aree orientali possono interagire con il conspecie nominale P. b. bicalcaratum.

* Polyplectron b.  bailyi..................Lowe.................................1925 -   Pur non essendoci certezze, si presume che possano vivere nelle aree occidentali dell'Assan e/o comunque in quelle che si trovano ad est dell'Himalaya. Ma ovviamente queste sono solo congetture.                                                                                                                                                                                      

Alcune note : In passato venivano riconosciute cinque sottospecie: lo speroniere grigio di Birmania ( P. b. bicalcaratum - nominale ), presente nel sud della Cina, in Myanmar, nell'est del Bangladesh e nel nord del Laos; lo speroniere grigio di Ghigi ( P. b. ghigii ), diffuso nel centro del Laos, nel nord e nel centro del Vietnam e nell'estremità nord-orientale della Cambogia; lo speroniere grigio dell'Himalaya o settentrionale ( P. b. bakeri ), diffuso nel nord-est dell'India ( Sikkim, Assam e Arunachal Pradesh ) e in Bhutan;  e lo speroniere grigio di Lowe ( P. b. bailyi ), presumibilmente proveniente dalla parte orientale dell'Himalaya e dall'ovest dell'Assam, quindi di fatto sarebbe la forma più occidentale. L'ultima sottospecie, lo speroniere grigio di Hainan ( P. b. katsumatae ) distribuito sull'isola di Hainan ( Cina ). 

Il Polyplectron b. bayli è stato originariamente descritto dall’osservazione di un esemplare tenuto in cattività di ignota provenienza, e successivamente il ritrovamento di altri esemplari è stato puramente occasionale, tuttavia la validità e < se distinta >, cosi come l’area geografica rimane sconosciuta. E' stato teorizzato per abitare occidentale Assam o orientali dell'Himalaya , ma questo si basa su congetture. 

La filogenesi del P. b. bicalcaratum  è abbastanza enigmatica, mtDNA citocromo b e D-loop così come il nucleare ovomucoide introne G sequenza dei dati conferma che appartiene ad un clade asiatico, per la maggior parte continentale, con Polyplectron germaini, comprendente però anche Polyplectron chalcurum e inopinatum. La sequenza dell'ovomucina sembra essersi evoluta in modo convergente o con un tasso mutazionale ridotto su P. bicalcaratum e chalcurum. Sebbene siano abbastanza simili a livello molecolare, la distanza, e le popolazioni intervallate dei loro conspecifici più stretti sembrano indicare che non ci possa essere stato un antenato comune in epoca più recente rispetto a P. germaini e inopinatum. Inoltre, i dati del citocromo b e D-loop non supportano una relazione più stretta tra P. bicalcaratus e P. chalcurum ; nel complesso, sembra che gli antenati delle quattro specie si possano essere separati in un arco di tempo molto breve

                                                                                                                                                              Nonostante i recenti aggiornamenti, la tassonomia richiede probabilmente un ulteriore revisione; le sottospecie si alternano, con forme intermedie divenute relativamente comuni e la variazione individuale non è rara in tutta la loro distribuzione; probabilmente sarebbe meglio inglobare P. b. bakeri e P. b. ghigii con la forma nominale. 

Distribuzione geografica delle sottospecie Polyplectron bicalcaratum:

Vivono in tutto sud-est asiatico, nord-est India, Bangladesh; Bhutan; Myanmar, Cambogia; Cina; India; Laos; Thailandia e Vietnam ( BirdLife International 2013 ). In India < Mizoram > viene segnalato da un altitudine di 1862 m ( Lalthanzara, et al. 2014 ) ma vive più spesso ad altezze inferiori a 1200 m ed è distribuito nel centro e nell'est Himalaya ( Sikkim, Arunachal Pradesh ) e l'India nord-orientale < Assam, Meghalaya, Manipur, Mizoram, Nagaland, Tripura > ( Sathyakumar e Kaul, 2007 ). 

Un poco di storia dalle note del Dr. P. R. Lowe : :  476Dr. P. R. Lowe:[ Ibis, XI ]. Alcune note sul genere Polyplectron. Di P.1!1RCY R. LOWE, M.B.O.U.

* Nov. Zool. vol. ix. 1902, p. 538. t Del. Flor. et Faun. Insubr. pt. ii. 178G, p. 03 (ex Sonnerat: J ‘ Ntaturd History of Birds,’ vol. ii. pt. ii. pls. 67 t G9, pp. 67 & 69, 5 Supplement to Linnaeus Syst. Nat. 1576, p. 121. I! “Game Birds of India,” Juuni. Bombay Eat. Hist. SOC. xxiv. Nalncctt). 1916, p. 209.

Già nel 1902, il Dr. Hartert* richiamò l'attenzione sul fatto che il nome Polyplectron bicalcaratum per anni è stato applicato erroneamente al fagiano-pavone malese. Ne consegue, che questa specie dovrebbe essere ora conosciuta con il nome attribuitogli da Scopoli, Polyplectron malaccensis ( attuale P. malacense ).

Dopo aver risolto questo punto, il Dr. Hartert, continuò le sue ricerche riguardanti l'identità dell'esemplare al quale Linnaeus aveva assegnato il nome di Pavo bicalcaratus, sottolineando che tale nome scaturì dall'osservazione di due soggetti raffigurati e descritti da Edwards nella sua < Storia Naturale degli Uccelli > ed a tale proposito sembra non esserci nessun dubbio sul fatto che il nome, attribuito da Linneo, doveva riguardare l'esemplare raffigurato da Edwards sulla tavola 67 dell'opera sopra citata; mentre il nome assegnato da Muller, Polyplectron chinquis è un sinonimo di Polyplectron bicalcaratus.

La tavola 67 rappresenta senza dubbio l'uccello conosciuto per molti anni come  P. chinquis, però la tavola 69 di Edwards, che si supponeva raffigurasse una femmina della specie ritratta nella tavola 67, sembra, invece,  essere un maschio di P. germaini.  Ciò nonostante, la tavola 67 fu la prima citata da Linnaeus nel 1758, come osserva Hartert, e ciò è decisivo.

Tuttavia questo non elimina del tutto la questione,    perché,    come    sottolineato       da Stuart   II, le due "specie", ora conosciute        come P. bicalcaratum  ( Linneo ) possono essere facilmente distinte e, la questione da risolvere  era, a quale delle due si doveva applicare il nome dato da Linneo. Baker scrive: " E' ovvio che la specie P. bicalcaratum dovrebbe essere divisa in due sottospecie, in quanto il gli esemplari della Birmania ( attuale Myanmar ) possono essere separati a colpo d'occhio da quelli del Bhutan Doars, Bengala e Assam occidentale per la loro colorazione molto più chiara, mentre gli uccelli dell'Assam orientale, Cachar e Sylhet sono intermedi".

"Se divisi", continua a scrivere "i loro nomi dovrebbero essere: Polyplectron bicalcaratum bicalcaratum ( Muller ) per l'occidentale, e Polyplectron bicalcaratum chinquis per la forma trovata nel nord-est dell'India e Birmania".

Però, esaminando attentamente la tavola 67 (l. c.), potremmo riscontrare che, in riguardo alla tonalità bruno-rubino di dorso, groppa, parte superiore della coda e coda, l'esemplare raffigurato da Edwards corrisponde molto più strettamente alla specie birmana piuttosto che a quella himalayana più grigia, designata da Baker come tipica.          L'esemplare di Edwards è, infatti, decisamente "marrone", ciò significa che le piume delle parti superiori sono in generale  marcate  da pallide macchie di colore camosciato su sfondo marrone-ruggine più scuro. È quindi ovvio che il tipico Pavo bicalcaratus di Linneo non era basato sulla specie himalayana molto più grigia; e poiché non sembra esserci alcun indizio che ci aiuti a fissare definitivamente la località esatta da cui è derivato l'esemplare di Edwards raffigurato sulla tavola 67, può evitare ulteriore confusione se ora designo il paese tipo come Birmania e la località tipica ristretta come Thoungyah. Abbiamo quindi, come mi sembra: (1) Polyplectron bicalcamtum bicalcaratum Linneo, la cui distribuzione attualmente conosciuta sembra essere Birmania e Siam; mentre (2) una "specie" grigia settentrionale  per la quale non sembra esserci un nome, che si trova in Buxa Doars, Bhotan Doars, Manbum Tila, nr. Sadiya, North Khasia Hills, Cachar, e Naga Hills.                                                                                                                                                                Per questa specie propongo il nome di Polyplectron bicalcaratum bakeri, subsp. nov, e designare come tipo un esemplare della collezione del British Museum etichettato: " d', Bhotau Doars, Reg. Numero 89.5.10.2077, Hume Cull. L. Mandelli", nominato in onore del signor E. C. Stuart Baker.

Considerazioni su: Polyplectron intermedius  ( Hume ).

Si possono ora fare alcuni commenti relativi all'identità del Polyplectron intermedius di Hume *. La forma per cui Hume ha suggerito che questo nome è stato collezionata nel "Looshaie" Paese ", tuttavia Hume, vide solo alcune delle penne della coda che gli sembravano non corrispondere né alla forma himalayana che identifica in P. chinquis ( Temminck ) né a quella  malese che designa come P. bicalcaratum ( Linneo ). "Se fosse davvero una nuova specie", dice, "la denominerei "interrnedius". Ciò che in realtà sembra essere per quanto riguarda località ed, in una certa qual misura, nel carattere del piumaggio, tra le due specie ora conosciute come P. bicalcaratum e P. chinquis;. Sono  però propenso a pensare che, il soggetto al quale appartenevano le penne, era la forma cinese di Temininck, illustrata nella tavola delle Planches Coloribes (n. 539) in quanto corrispondono perfettamente.                                                                                                                                                                                                                                                                                    Nell'illustrazione (1. c.) di temminck, è raffigurato un esemplare che, per certi aspetti, potrebbe rappresentare il malese P. malacensis. Tuttaviaun maschio adulto presenterebbe un voluminoso ciuffo verde scuro rivolto all'indietro, non una inspiegabile corta e ricurva cresta frontale di colore camoscio  grigiastro. D'altra parte, un maschio completamente adulto ad esempio, di P. bicalcaratum Linneo (chinqis olim) presenta mento e gola vistosamente bianchi, oltre ad altri punti di distinzione. Inoltre, sembra difficile affermare con sicurezza se gli ocelli sulle penne della coda raffigurati nell'illustrazione di Ternminck siano intesi dall'artista come singoli, tipo in P. malacensis o doppi come in P. bicalcaratum. Nell'illustrazione di  Temminck gli ocelli sulle penne della coda hanno un anello esterno color camoscio decisamente completo, e in nessun altro dei  disegni in mio possesso riguardanti le specie Polyplectron si vedono gli ocelli così presentati. Se, quindi, l'artista fosse stato accurato a questo riguardo, parrebbe possibile che la figura di Temminck rappresenti una specie identica, o quasi affine, al Polyplectron bicalcaratum ghigii, recentemente descritta da M. J. Delacour *. Il signor Stuart Baker, nel suo "Game Birds of India", sembra considerare che le penne della coda provenienti dalle Looshai Hills potrebbero appartenere a un esemplare di P. gernaini, poiché, egli afferma (1. c.) "Attualmente tutto ciò che si sa riguardo alla presenza di questa forma ( P. germaini ) entro i nostri limiti è il fatto che Hume ha ottenuto alcune penne della coda di un esemplare dalle colline di Looshai ". La descrizione originale di Hume (L. c.) non dà l'impressione di P. germaini, e l'illustrazione di Ternininck, a cui si riferisce, è ancora meno simile a questa specie. Baker, tuttavia, dice che, sebbene non sia riuscito a ottenere le pelli del fagiano-pavone del Distretto di Looshai, gli è stato presentato il copricapo appartenente ad un potente del luogo, con alcune penne della coda di fagiano-pavone di Gerinain o qualche forma molto strettamente collegata, ed in virtù di ciò, mantiene P. germaini nell'elenco indiano " per il presente." Continua, tuttavia, aggiungendo: “ma sono sicuro che pelli complete pelli complete del sud e da est di Looshai, dimostreranno che appartengono ad una  forma P. bicalcaratum, delle adiacenti Chin Hills, dalla colorazione leggermente camosciata. Hartert, inoltre, sembra aver concluso che le penne della coda trovate da Hume "erano simili a quelle di P. germaini".  Immagino che sia Baker che Hartert siano stati influenzati da un'ulteriore nota fatta da Hume in "Stray Feathers" circa un anno dopo la sua descrizione originale. A questo punto Hume aveva cambiato idea e credeva che le penne trovate da lui, appartenessero a P. germaini. Questo ripensamento è probabilmente dovuto al fatto che nel frattempo aveva letto la descrizione di Elliot e visto l'illustrazione della specie nella sua "Monografia dei fagiani".

Afferma " la mia descrizione originale delle penne della coda con macchie color cuoio pallido su un fondo castano, relativamente meno incastonate rispetto al tibetano, con  ocelli ovali allungati ricoperti di smeraldo, coincide esattamente con le corrispondenti penne di P. germaini, ecc., ecc. ".

Tuttavia problema è, che non coincidono; poiché le macchie, per citare un punto, non sono "relativamente meno incastonate" in P. germaini, ma molto vistosamente più vicine. Hume, infatti, evidentemente non aveva mai esaminato una pelle di P. germaini e, in assenza delle penne della coda, sembra impossibile giungere a una conclusione soddisfacente su cosa potesse essere stato il suo P. intermedius.

In P. germaini gli ocelli all'estremità distale delle penne della coda sono in così stretta apposizione sui vessilli esterni ed interni che il bordo color camoscio è quasi invisibile mentre, in P. bicalcaratum non solo non è scomparso, ma è presente una porzione percettibile di piumaggio maculato tra i due ocelli. Quindi penso che si potrebbe essere quasi certi di diagnosticare P. bicalcaratum, malaccensis o germaini dalle sole le penne della coda. 

Bull. R.O. C. xlv. 1034, p. 30. t “ Game Birds of India,” Journ. Bomb. Nat. Hiet. SOC. vol. xxiv. 1916, p. 223. Nov. Zool. vol. ix. 1902, p. 539. ‘ Stray Feathers,’ vol. v. 1877, p. 118.

Polyplectron b. bicalcaratum

Luoghi di origine :  Est Bangladesh, India nord occidentale ( Assam, Nagaland, Manipur, Arunachal Pradesh ), ovest e sud  Myanmar, sud Cina ( ovest Yunnan e sud  Guangxi ), nord Laos, nord ovest Vietnam ( Hannam centrale ), Thailandia e probabilmente anche nel nord della Malesia peninsulare.

Descrizione sommaria : Il maschio sulla sommità del capo presenta una cresta composta da piume filiformi che possono essere erette e portate in avanti durante il corteggiamento sino ad arrivare a ricoprire completamente il becco, mentre quando non pervaso da eccitazione rimane piegata e non visibile; gola e pelle nuda attorno ad anelli oculari di colore bianco-avorio; nuca, collo, dorso e petto grigiastro-bruno. Ogni penna della coda è contraddistinte da due grandi ocelli messi ancor più in evidenza da iridescenze verdi-viola estremamente metalliche. Becco grigio scuro, iridi grigiastro chiaro-lilla, zampe ardesia o grigio molto scuro con tarsi dotati di due o più speroni.                 La femmina pur essendo più piccola e con tonalità di bruno maggiormente definite, nell'insieme assomiglia molto al maschio. Tuttavia la colorazione risulta meno brillante e con un numero inferiore di ocelli distribuiti sulla livrea, che si presentano neri orlati di bianco e privi delle iridescenze metalliche che invece caratterizzano quelli maschili. Becco grigio scuro, iris grigiastro chiaro-lilla, zampe ardesia o grigio molto scuro con tarsi solitamente privi di speroni.                                                                                                                           I giovani maschi sono molto simili alle femmine adulte, ma se ne differenziano per il portamento fiero accentuato dallo stare il più possibile ritti sulle zampe e per la testa portata molto alta. Con il passare delle settimane gli ocelli si fanno sempre più evidenti cominciando ad assumere riflessi viola metallico.

Foto da: 1-2-3   www.birdnet.cn   

1 - Polyplectron b. bicalcaratum ( maschio )                                2 - Polyplectron bicalcartum (  femmina )                                   3 Polyplectron b. bicalcaratum ( maschio )     

Polyplectron b. bicalcaratum

Foto da: 1-2-3  www.birdnet.cn 

1 - Polyplectron b. bicalcaratum ( maschio )                                2 - Polyplectron bicalcartum (  femmina )                                   3 Polyplectron b. bicalcaratum ( maschio )     

Polyplectron b ghigii 

Luoghi di origine :  Si trova in alcune aree del nord e del centro Vietnam, centro Laos, nord estremo della Cambogia e probabilmente  anche nel  sud Guangxi ( sud-est Cina ).

Descrizione sommaria :  Il maschio si distingue per essere generalmente grigio fumo scuro e la presenza di pelle nuda attorno ad anelli oculari di colore ardesia chiaro. Le timoniere sono distintive e caratterizzate da ocelli circolari orlati di grigio-fulvo, non allungati vero l'estremità delle penne come nelle altre sottospecie. La femmina è simile alla conspecie P. b. bayli, ma con striature più accentuate su tutta la livrea.

Foto da: 1 Klaus Rudloff  < Berlino >    -   2-3   www.hbw com  Autore: Josep del Hoyo  ( Tracy Aviary - Salt Lake City - Utah - USA )

1 - Polyplectron b. ghigii ( maschio )                                                2 - Polyplectron b. ghigii (  femmina )                                           3 - Polyplectron b. ghigii ( maschio )

Polyplectron b. bakeri 

Luioghi di origine : Territori collinari nel nord-est India ( est Sikkim ed est Manipur ), centro ed est del Bhutan, ovest Assam, est Manipur e probabilmente anche nel  Myanmar. Nelle aree orientali possono interagire con il conspecifico nominale P. b. bicalcaratum.

Descrizione sommaria :  Molto simile alla forma nominale,  presenta  una colorazione grigio argento in entrambi i sessi. La livrea del maschio è caratterizzata da macchie e variegature in bianco puro, con ocelli che nei soggetti adulti cangiano in un brunito-blu con riflessi azzurro cielo, viola scuro e rosso porporino;  iridi biancastre. Nella femmina adulta la gola è bianca mentre gli ocelli sono viola e le iridi grigie.

Foto da: 1  By:  Sayam U. Chowdhury   -   2    P. Stubbs   -   3    Jainy Maria

1 - Polyplectron b. bakeri ( probabile )                                            2 - Polyplectron b. bakeri                                                                  3 Polyplectron b.  bakeri ( probabile )     

Polyplectron b. bayli 

Luioghi di origine :  Pur non essendoci certezze, si presume che possano vivere nelle aree occiden-tali dell'Assan e/o comunque in quelle che si trovano ad est dell'Himalaya.

Descrizione sommaria : Il maschio nel suo insieme è simile al conspecifico nominale P. a. bicalcaratum, ma la macchia del corpo e della coda quasi bianco puro rispetto al camoscio della forma nominale; colore di fondo marrone scuro in contrapposizione a bruno terra d'Umbria scuro. Sulla nuca e sul retro del collo le piume presentano una colorazione grigia scura barrata di biancastro. Negli esemplari tipici, le parti prima menzionate, sono marrone barrato di camoscio. La gola è in bianco puro come nel conspecifico P. b. bicalcuratum; parti inferiori grigio scuro con macchie biancastre in contrasto con il marrone-terra chiaro e pallide macchie camoscio.