- tetraonidae : specie e  sottospecie  -

Tetrao urogallus - Illustrazione 1-3 da: www.solene.ledantec.free.fr     -   2    Tetrao urogallus -  Illustrazione da:  www.uomoenatura .t 

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Tetraonidae    ( Vigors...... 1825 ) 

TETRAONI  o  UROGALLI: Il nome  deriva dal greco TETRA = quattro - in  riferimento ad alcune specie che presentano  un  adattamento piuttosto singolare, infatti le loro dita sono orlate  e pressoché unite fra loro da placche cornee, con tarsi quasi o interamente ricoperti di penne o filamenti a guisa di pettine, che  in  un  certo senso  li rendono "semi palmipedi", e  perfettamente   adatti  a muoversi  e camminare  sulla neve fresca senza fondare.

Attualmente i TETRAONIDAE comprendono 9 Generi suddivisi in 20 specie, oltre ad un certo n° di sottospecie.

GENERI:  BONASA - TETRASTES - FALCIPENNIS - DENDRAGAPUS - CETROCERCUS - TYMPANUCHUS - LAGOPUS -  LYRURUS - TETRAO

Genere  Bonasa   ( Keyserling  e Blasius J.H .....1840 )  -  Per  allevamento ecc, vedere in : GENERE TETRAONIDAE

In questo genere è compreso solo il tetraone dal collare ( Bonasa Umbellus ) del Nord America, Canada e Alaska.                                                                     

Bonasa umbellus  ( Tetraone dal collare ) ............Linnaeus..................1766

Luoghi di origine:  Nord America - Canada e Alaska.

Descrizione e comportamento: Questa specie, unica nel suo Genere, si contraddistingue per il duplice morfismo, grigio e bruno-rossastro, con le penne della coda che variano ancor più nella colorazione, infatti nelle aree settentrionali del Midwest ( USA ) sono state documentate 58 varianti di tonalità suddivise in 4 categorie: argento ( grigio ) - grigio intermedio - marrone e rosso . Nel morfotipo grigio la testa, il collo e la parte posteriore si presentano in una colorazione grigio-marrone, mentre  il petto è chiaro, con maggiore presenza di colore bianco nella parte inferiore e sui fianchi, dando alla livrea un aspetto variegato. La gola è talvolta distintamente più bianca. La coda è essenzialmente grigia, nelle varie gradazioni e/o sfumature, con evidente banda nera nella parte subterminale. Nel morfotipo bruno il piumaggio assume una tonalità prevalentemente marrone o marrone rossastra ( nelle varie tonalità ), dando a tutto l'insieme un aspetto più uniforme, con minore presenza di piume bianche o chiare in genere. Come già sopra descritto, i due morfismi presentano una notevole variazione cromatica e numerose forme intermedie dovute principalmente alle aree in cui vivono. Con i grigi ( nelle varie tonalità ) a rappresentare i climi più rigidi, mentre nelle aree meno fredde il piumaggio tende a divenire marrone brunastro o rossastro. Questa specie, In entrambi i morfotipi, è caratterizzata da una gorgiera composta da piume, che una volta eretta circonda quasi completamente il  collo,  ed una breve cresta, non sempre visibile, sulla sommità del capo. Il dimorfismo sessuale è pressoché inesistente dato che i sessi presentano le stesse caratteristiche e  dimensioni, che ne rendendo difficoltoso il riconoscimento. A volte le femmine, contrariamente ai maschi, presentano la barra nera subterminale della coda non uniforme. Altra caratteristica distintiva è la presenza sulla gorgiera delle femmine di un singolo puntino bianco per piuma, mentre diversi punti bianchi contraddistinguono i maschi. Durante il periodo riproduttivo i maschi cercano di attrarre le femmine sbattendo con forza le ali, talvolta contro tronchi abbattuti, con il picco della stagione degli amori che viene raggiunto alla fine di aprile. I nidi vengono posizionati a terra solitamente vicino a tronchi o ceppi d'albero. La deposizione consiste in 8-14 uova incubate dalla sola femmina per circa 23 giorni, ed è sempre la stessa ad occuparsi dell'allevamento della piccoli sino al raggiungimento del pieno sviluppo, cioè in circa 4 mesi. Nel frattempo il maschio si disinteressa completamente delle questioni famigliari.

Foto da : 1 Bill Marchel / CLO    -   2   Marcus Lilje   Rockjumper Birding Tour   -   3  www.bioweb.uwlax.edu 

1 - Maschio ( Morfotipo grigio )                                                        2 -   Femmina ( Probabile morfotipo grigio  )                           3 -  Maschio ( Morfotipo grigio )  

Bonasa umbellus  ( Tetraone dal collare ) ............Linnaeus..................1766

Foto da : 1 Michael Quinton    -   2   Tomasz Doron   -   3  www.pinterest.com

1 - Maschio ( Morfotipo bruno con gorgiera scura )                   2 -   Femmina ( Probabile morfotipo bruno  )                          3 -  Maschio ( Morfotipo bruno con gorgiera marrone )  

Genere  Tetrastes   ( Linnaeus.....1758 )  -  Per allevamento ecc, vedere in : GENERE TETRAONIDAE

In questo Genere sono incluse due specie eurasiatiche, il francolino di monte ( Bonasa bonasia ) ed il tetraone di Severtzov ( Bonasa severtzovi ). Sono simili al Bonasa umbellus, tuttavia presentano caratteristiche più primitive rispetto a quest'ultimo, distinguibile per l'ampia gorgiera erettile ai lati del collo, che potrebbe rappresentare il risultato di un recente processo evolutivo.     

Tetrastes bonasia  (  Francolino di monte ) ............................Linnaeus..................1766 

Luoghi di origine: È una specie stanziale che vive nell'Eurasia settentrionale e nell'Europa centrale e orientale in terreni boschivi densi, umidi e misti di conifere, preferibilmente con qualche abete rosso. Sull'arco alpino italiano ( Tra  700 e 1500 metri di altitudine ) è presente la sottospecie Bonasia bonasia styriaca che dal confine svizzero-francese attraverso le Alpi e la Slovenia si propaga sino all'Ungheria e Polonia.

Descrizione e comportamento: È un tetraone relativamente piccolo avendo una lunghezza che va dai 35 ai 39 cm, dal piumaggio finemente ornato; parti superiori grigie le inferiori bianche screziate di castano; ali marrone. Il maschio è dotato di una piccola cresta erettile, mentre la gola è caratterizzata da una vistosa macchia nera bordata di bianco. La femmina è riconoscibile per la cresta più corta e per l'assenza di nero sulla gola. Nel nido,  approntato direttamente sul terreno, vengono solitamente deposte 3-6 uova incubate dalla sola femmina. Cosi come solo a quest'ultima tocca l'incombenza dell'allevamento della prole

Attualmente vi sono 11 sottospecie riconosciute:

T. b. bonasia  -  T. b styriacus  -  T. b. griseonotus  -  T. b. amurensis  -  T. b. kolymensis  - T. b. rhenanus  - T. b. rupestris  - T. b. schiebeli  - T. b. sibiricus  -  T. b. vicinitas   -  T. b. yamashinai

Esiste non poca confusione in merito, ed alcuni autori classificano ancora questa specie nel genere Bonasia

Foto da : 1 - 2   Sergey Chumakov  < sibird.ru >    -  3 -  www.birdnet.cn

1 - Maschio  ( Sottospecie sibiricus )                                              2 -  Femmina  ( Sottospecie sibiricus )                                       3 -  Maschio ( Sottospecie sibiricus )

Tetrates sewerzowi  ( Francolino di monte della Cina ) .............................................Przewalski................1876

Sono attualmente riconosciute due sottospecie: 

* Tetrastes s. sewerzowi...............Przevalski.........1876 - Vive sulle catene montuose che dominano le Province dellla Cina centrale, distribuito dal Gansu e nord-est Qinghai al nord del Sichuan. Nei territori che si trovano nell'est Gansu e centro Qinghai è probabilmente estinto.

* Tetrastes s. secunda...................Riley...................1925 - Distribuito nell'est del Tibet - nord-ovest Yunnan - sud-est del Qinghai e sud-ovest Sichuan.

Descrizione e comportamento: Entrambe le sottospecie sono simili al congenere Tetrastes bonasia, ma facilmente distinguibili per la colorazione generalmente più scura e meno brillante. Prediligono foreste rade e praterie ricche di arbusti e bambù che si trovano ad altezze comprese tra 1000 e 4200 metri. Dalle osservazioni sembra che questa specie sopporti piuttosto bene sia la riduzione del suo habitat dovuto in gran parte al massiccio disboscamento, quanto la derivante pressione antropica. Il nido, solitamente approntato ai piedi di un grosso albero, consiste in semplice depressione del terreno grossolanamente rifinita con erbe,foglie, muschi e piume. La deposizione, che di norma si verifica nella seconda metà di maggio, consiste da 3, massimo 5-6 uova incubate per 25-29 giorni dalla femmina, che sempre da sola dovrà allevare la prole.

Foto da : 1 - 3   www.hbw.com  Autore:  Janos Olah    -    2  www.hbw.com  Autore: Dave Irving   

1 - Tetrastes s. sewerzowi ( maschio  )                                         2 -  Tetrastes s. sewerzowi ( femmina )                                     3 - Tetrastes s. sewerzowi ( maschio )

Tetrates sewerzowi secunda ( Francolino di monte della Cina di Riley ) ............Riley...........................1925

Foto da :  1  www.birdnet.cn  Autore: Guarda Boa   -   2 - 3   Tang Jun   China Bird Tour    

1 - Tetrastes s. secunda ( maschio  )                                              2 -  Tetrastes s. secunda ( femmina )                                         3 - Tetrastes s. secunda ( maschio )

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Genere  Falcipennis   ( Elliot.....1864 )  -  Per allevamento ecc, vedere in : GENERE TETRAONIDAE

Attualmente sono riconosciute 2 specie, una siberiana < Falcipennis falcipennis >  e una canadese < Falcipennis canadensis >.

Nota: in passato Falcipennis canadensis era collocato nel Genere monospecifico Canachites attualmente non più ritenuto valido.        

Falcipennis falcipennis  ( Tetraone siberiano delle peccette ) ........................Hartlaub..................1855 

Luoghi di origine: I suoi areali comprendono l'estremo oriente siberiano russo sino all'isola di Sakhalin ( Isola russa che si trova nell'oceano Pacifico, a nord del Giappone )  e una piccola popolazione vive. o viveva, in quanto non esistono dati recenti a confermarne la presenza,  nello Heillongjian e probabilmente anche nello Jilin, entrambe province dell'estremo nord est cinese.

Descrizione e comportamento:  È molto simile al tetraone delle peccete nordamericano, con cui è strettamente imparentato.

Foto da : 1  www.handf.mirtesen.ru    -    2  - 3  Boris Bobchiwesky < www.rbcu.ru >   

1 -   Maschio                                                                                           2 -  Femmina                                                                                      3 -  Maschio

Falcipennis canadensis  ( Tetraone canadese delle peccette ) ....................Linnaeus....................1876

Luoghi di origine:  foreste boreali del Nord America - Canada e Alaska 

Descrizione e comportamento: I maschi presentano una colorazione generalmente grigiastra, sulla quale spicca la lunga coda nerastra con estremità marrone. Il petto è nero caratterizzato da strisce bianche; gola nera; parte superiore degli anelli oculari caratterizzati da una macchia rossa. Le femmine adulte sono screziate di marrone con strisce scure e bianche sulle parti inferiori. Sono uccelli stanziali, tuttavia possono compiere brevi migrazioni nel caso di condizioni climatiche particolarmente avverse. Durante la bella stagione si nutrono a terra, mentre nel periodo invernale sono soliti cibarsi perlopiù di aghi di pino che trovano stando sugli alberi, divenendo in un certo senso più arboricoli. Negli USA viene anche chiamato "Fool Hen" a causa della mancanza di paura nei confronti degli esseri umani, dato che i maschi, nonostante il più delle volte ci ignorino allontanandosi tranquillamente, possono caricare aggressivamente le gambe degli escursionisti; le femmine invece sono note per utilizzare vecchio trucco  dell'ala spezzata nell'intento di portare lontano dal nido e/o piccoli una potenziale minaccia.  

Foto da : 1   www.nhptv.org   -   2   www.summitpost.org    -   3  www.alchetron.com

1 -  Maschio                                                                                            2 -  Femmina                                                                                       3 -  Maschio 

Genere  Dendragapus   ( Elliot.....1823 )  -  Per allevamento ecc, vedere in : GENERE TETRAONIDAE

In questo Genere sono incluse 2 specie:  < Dendragapus fuliginosus > e < Dendragapus obscurus  >. In passato venivano considerate come un'unica specie.

Nota: Le specie fossili descritte, appartenenti al Pleistocene superiore, comprendono Dendragapus gilli, che occupava le aree occidentali e centro accidentali degli attuali USA. Inizialmente classificato nel Genere distinto Palaeotetrix - e Dendragapus lucasi ( I cui reperti fossili provenivano solamente dal Fossil Lake, negli USA), tuttavia, siccome in precedenza anche i tetraoni appartenenti al Genere Falcipennis venivano inclusi in Dendragapus, non è del tutto certo che queste specie siano incluse in quest'ultimo.

Le specie appartenenti a questo Genere prediligono le foreste di sempreverdi, essendo la loro esistenza strettamente correlata al pino giallo e agli abeti di Douglas, e miste a decidue dominanti le regioni montuose del Nord America occidentale, dall'Alaska alla California. Sono uccelli essenzialmente stanziali, ma possono spostarsi per brevi distanze alla ricerca del cibo. Con il sopraggiungere dell'inverno, e soprattutto se le condizioni ambientali divengono troppo dure, vengono indotti a piccole migrazioni verticali, anche in volo se necessario, per raggiungere aree a quote solitamente inferiori, in cui una maggiore copertura arborea consente loro un esistenza meno difficoltosa. Come altri tetraonidi, anche i Denragapus  durante la bella stagione ricercano il cibo stando a terra, mentre con l'approssimarsi del freddo  e conseguenti nevicate, conducono una vita molto più arborea, nutrendosi soprattutto di aghi di conifere, ma anche di pinoli, bacche ecc, ed in estate integrano la dita con insetti ed invertebrati in genere. Stando all'interno dei loro territori, i maschi nel tentativo di attirare le femmine, emettono profondi e/o compiono brevi voli sbattendo fragorosamente le ali. 

Dendragapus fuliginosus  ( Tetraone fuliggiono ) ............................Ridgway..................1873

Luoghi di origine:  Questa specie è originaria della Catena Costiera Pacifica del Nord America., dal sud California al sud est dell'Alaska

Descrizione e comportamento:  Il maschio, che in generale presenta una colorazione piuttosto scura, è caratterizzato da una sorta di sacca posta sotto alla gola di colore giallo contornato di bianco, che nei momenti di eccitazione e/o stati di tensione, può essere riempita d'aria ed estroflessa; gialle sono anche le carrucole che si trovano immediatamente sopra agli anelli oculari. Le femmine sono sostanzialmente brunastre con macchie chiare e scure. Prediligono stazionare lungo i bordi delle foreste di conifere e miste a decidue tipiche delle regioni montane che vanno dal sud-est dell'Alaska al sud della California. Sono per lo più stanziali ma in inverno, contrariamente a quanto succede di solito, e se le condizioni ambientali lo consentono, tendono a salire di quota.

La femmina è pressoché simile alla congenere D. obscurus, ma è facilmente distinguibile da quest'ultima per la banda terminale nera sulla coda.

Foto da : 1   Walter Siegmund   -   2   Boris Delahaie   -   3   www.pbase.com

1 -   Maschio                                                                                           2 -   Femmina                                                                                      3 -  Maschio 

Dendragapus obscurus   ( Tetraone blu ) ...........................................Say...........................1822

Luoghi di origine:  Questa specie è tipica delle regioni montane del Nord America che vanno dal sud del Nuovo Messico al sud-est dell'Alaska.

Descrizione e comportamento:  A prima vista potrebbe essere confuso con il congenere D. fuliginosus, tuttavia il maschio si distingue facilmente da quest'ultimo per la livrea, che per quanto piuttosto scura, è generalmente più chiara rispetto a quella del congenere. Inoltre è caratterizzato dalla colorazione purpurea, anziché gialla, di  sacca e carrucole sopra orbitali, mentre sulla grossa coda manca l'evidente banda terminale grigia. La femmina è meno appariscente, con il corpo bruno contraddistinto da macchie chiare ed altre più scure, e rispetto alla congenere D. fuliginosus è priva della bada terminale nera sulla coda. Presenta le stesse abitudini del congenere Dendragapus fuliginosus.

Nota:  Nella serie di foto ( 6 ) poste immediatamente sotto si possono apprezzare le  differenze cromatiche tra maschi, riguardanti soprattutto la coda, con presenza più o meno evidente della barra terminale grigio argento, e la diversa colorazione delle carrucole sopraorbitali. Tuttavia viene da chiedersi se si tratta solo di variazione all'interno della stessa specie, oppure di forme intermedie tra Dendragapus obscurus ed il congenere Dendragapus fuliginosus

Foto da : 1  www.allaboutbirds.org     -    2   Tom Munson    -   3    Andrew  Spencer  < Biblioteca Macauly >  

1 -   Maschio                                                                                            2 -   Femmina                                                                                     3 -  Maschio 

Dendragapus obscurus   ( Tetraone blu ) 

Foto da : 1   www.alanmurphyphotography.com    -    2 - 3   Brian E.  Small   

1 -   Maschio                                                                                            2 -   Femmina                                                                                      3 -  Maschio 

Genere  Centrocercus   ( Elliot.....1823 )  -  Per allevamento ecc, vedere in : GENERE TETRAONIDAE

In questo Genere sono incluse 2 specie:  < Centrocercus urophasianus > e < Centrocercus minimus >.  

Centrocercus urophasianus   ( Gallo della salvia comune ) ............................Bonaparte.................1827

Luoghi di origine:   Si trova nelle pianure aride nel Canada meridionale e negli Stati Uniti occidentali.

Descrizione e comportamento:  E' la più grande specie di tetraone del Nord America. Si presenta con una colorazione grigiastra sulle parti superiori, con gola ventre neri; coda appuntita, e piume sul collo a formare un voluminoso colletto bianco. La femmina è più piccola, con livrea generalmente grigiastra inframmezzata da barrature marroni su schiena, gola e testa.. Durante il corteggiamento, il gallo gonfia le sacche di colore giallo-verdastro per attirare le femmine.

Foto da : 1  Jan  Hempsted < www.hbw.com    -   2  Dorian Anderson  < www.allaboutbirds.org   -   3   www.joelsartore.com

1 -   Maschio                                                                                           2 -   Femmina                                                                                      3 -  Maschio 

Centrocercus minimus   ( Gallo della salvia di Gunnison ) .....Young,  Braun,  Oyler-McCance,  Hupp,& Quinn........ 2000

Luoghi di origine:  Questa specie ha una distribuzione limitata alle steppe di artemisia del Nord America occidentale che e si trovano solitamente a quote non inferiori ai 2000  metri di altitudine.  

Da - speakupforthevoiceless.org :  Questo articolo riguarda una delle specie più in pericolo di estinzione, ed una delle recenti scoperte, o forse, "una specie semplicemente trascurata" . Il Centrocercus minimus, comunemente noto negli USA come Gunnison Sage Grouse, spesso confuso con il congenere Centrocercus urophasianus o "Grande Sage Grouse", è elencato come ( in via di estinzione ) a causa del drastico calo delle popolazioni. La specie è stata identificata come "nuova specie" dal dott. Mark Young e altri nel 2000, nonostante  gli ambientalisti ritenessero si trattasse del Centrocercus urophasianus. Per fortuna, dopo molte ricerche, questo splendido uccello, e le differenze rispetto al C. urophasianus, sono state finalmente identificate e portate a conoscenza dell'opinione pubblica.

Endemico degli Stati Uniti, dove le popolazioni sono costituite da un numero di esemplari drammaticamente scarso. Dal censimento risalente al 2005, gli individui adulti non superavano le 1.700 unità, il che equivale approssimativamente a 2.500-2.600 individui totali. Se negli Stati Uniti esistevano uccelli che dovevano beneficiare di "conservazione estrema"",  il C. minimus è una delle specie che richiedevano uno stato di protezione immediato.

Le azioni di conservazione iniziarono nel 2005, ed inizialmente venne formato un gruppo di lavoro allo scopo di proteggere e sovraintendere tutti i progetti di conservazione di questa magnifica specie, e già nel 2008 il piano di conservazione identificò oltre 200 condizioni che richiedevano un intervento immediato per fermare l'improvviso declino e prossima estinzione. Nel 2005 oltre il novantacinque percento della popolazione di C. minimus era studiato e protetto da gruppi di lavoro.

Azioni di conservazione proposte / in corso: 

Ripristinare e migliorare l'habitat, continuando a lavorare per prevenire ulteriori perdite e frammentazioni. Supportare la considerazione riguardante le leggi che tutelano le specie in via di estinzione. Continuare il monitoraggio della popolazione nei siti chiave. Condurre ulteriori ricerche ecologiche, concentrandosi sulla sopravvivenza, dispersione e sull'utilizzazione dell'habitat nelle diverse fasi della vita. Incoraggiare e facilitare l'attuazione di piani di gestione locali  ed  per l'intera  gamma. Ridurre i disturbi, specialmente durante le esibizioni in lek. Indagare sulla possibilità di effettuare ripopolamenti in altre aree adeguate allo scopo di incrementare le piccole popolazioni. Continuare a lavorare per aumentare la consapevolezza, tra le parti interessate, sulle questioni chiave. 

I  Centocercus sono noti per i loro elaborati rituali di corteggiamento. In primavera i maschi si riuniscono in apposite "arene" ( lek, cioè piccoli spazi che ogni maschio si aggiudica, spesso combattendo anche ferocemente, solitamente situati in aree aperte nei pressi di macchie di artemisia  ) esibendosi durante i mesi primaverili, per diverse ore al mattino presto ed a tarda sera, nel tentativo di attrarre le femmine, che stando in gruppo osservano queste esposizioni, per poi selezionare i maschi più adatti per accoppiarsi. Quindi solo i maschi più vigorosi e prestanti si accoppia. 

Minacce:

Perdita, degrado e frammentazione degli habitat derivanti dalla costruzione di strade, nuovi insediamenti umani, pascoli e altre colture, linee elettriche, trattamenti chimici effettuati in agricoltura e considerevole aumento delle popolazioni di cervi, per i quali viene permessa una caccia stagionale allo scopo di mantenerne il numero sotto controllo, sono le principali cause del degrado di questa specie.

Molti siti utilizzati nei mesi invernali sono direttamente minacciati e ormai preclusi dall'urbanizzazione. Popolazioni fortemente frammentate hanno una bassa variazione genetica e la recente ri-trasmissione del virus del Nilo occidentale aumenta la preoccupazione. Sembra che la "depressione" da consanguineità a causa del sistema di lek distorto, stia causando problemi di fecondità: Tuttavia sei, delle sette popolazioni esistenti, sembrano per ora con numeri troppo bassi di esemplari per soffrire di questo problema. Inoltre, disturbi da studio scientifico e birdwatching ricreativo possono causare stress e ridotta costituzione e partecipazione di lek.

Gli inverni severi e potenziale la siccità possono rappresentare i "colli di bottiglia" per la sopravvivenza ( ad esempio nel 1984, meno del 10% dei galli di Gunnison è sopravvissuto alle abbondanti nevicate,  così come altri fattori dell'habitat influenzano la sopravvivenza dei pulcini ).  Le richieste di aumentare la ricerca ed estrazione di  gas naturale, nelle aree abituali di questa specie, rappresentano una potenziale minaccia futura.

Da quando la nuova specie è stata identificata formalmente nel 2000, la caccia è stata vietata, e sono iniziate le azioni di conservazione. Centrocercus minimus è per lo più confinato in Colorado, con alcune popolazioni più piccole che si trovano nello Utah. La specie è stata riconosciuta dalla American Ornithological Union come una delle dieci specie di uccelli più a rischio in Nord America, ed è quindi elencato come un possibile candidato per la futura protezione ai sensi della legge sulle specie in via di estinzione ( ESA ). Tuttavia, mentre numerosi gruppi hanno sviluppato piani di conservazione, la specie continua a essere a rischio significativo per la mancanza di protezione federale nell'ambito dell'ESA.

Descrizione e comportamento:  Questa specie ha una distribuzione limitata alle steppe di artemisia del Nord America occidentale che e si trovano solitamente a quote non inferiori ai 2000 metri di altitudine. Utilizzano i diversi tipi di habitat costituiti da questi vegetali, nei diversi periodi dell'anno, così come zone con erbe e cespugli. Se disponibili danno la preferenza alle aree umide per la ricerca del cibo. In inverno, ad altitudini di 1800-2700 metri, fruttano i luoghi con abbondante copertura di artemisia, salvia nera e bassa artemisia, nonché aree con arbusti a foglia caduca come la quercia di Gambel, il mirtillo l'amarena, nutrendosi di foglie, germogli, fiori, radici succulente e insetti ( scarafaggi, cavallette e formiche ). Le foglie ( principalmente di artemisia ) costituiscono la principale fonte alimentare durante la maggior parte dell'anno, per poi divenire il cibo principale da novembre ad aprile. I piccoli, che dopo la schiusa, non possono digerire l'artemisia per diverse settimane, gli insetti risultano la principale fonte di cibo. Denti di leone e altri vegetali similari, sono importanti per le femmine che si preparano alla deposizione. Per l'approntamento del nido vengono solitamente scelte aree con copertura relativamente densa di grande artemisia ( Artemisia tridentata ), sebbene possano utilizzare anche cespugli o erbe alte. La deposizione consiste in 3-10 uova. Dopo la schiusa le femmine conducono i loro pulcini, oltre alla salvia, in pascoli irrigati artificialmente, prati umidi e campi di erba medica. Le sole femmine provvedono sia all'incubazione, quanto all'allevamento dei pulcini, con i maschi completamente indifferenti alle questioni famigliari.  In genere i piccoli son in grado di compiere brevi voletti dopo 10 giorni dalla nascita, e sostenersi completamente dopo circa 5 settimane.

Foto da : 1  Dave Showalter    -    2  www.pinterest.com    -   3  www.stgeorgeutah.com   

1 -   Maschio                                                                                            2 -   Femmina                                                                                    3 -  Maschio 

Come distinguere facilmente le due specie:

Da: Marcella Fremgen, Ecologa, Bird Conservancy of the Rockies (e partner)

Lewis e Clark furono i primi a documentare i galli della salvia durante l'esplorazione delle terre occidentali nel 1806. Ma non fu prima della fine degli anni '70 che i ricercatori, in Colorado, iniziarono a notare differenze tra la specie settentrionale  rispetto a quella ch viveva nella parte meridionale dello stato .

Nel 2000  la dottoressa Jessica Young e i suoi colleghi pubblicarono un articolo nel Bollettino Wilson, suggerendo che i galli cedroni nel bacino del Gunnison erano distinti dai galli della salvia comuni. Dopo aver esaminato i dati, l' American Ornithologist's Union (AOU) ha riconosciuto i galli di Gunnison come specie, facendone  la più recente specie riconosciuta AOU sul continente nordamericano Quali sono le differenze principali che distinguono le due specie ? 
Le più ovvie sono quelle morfologiche: i  Gunnison sono più piccoli, circa due terzi delle dimensioni di un grande gallo della salvia, e presentano anche diversi modelli di bande sulle penne della coda e piume più lunghe ( che gli scienziati chiamano "filoplumes"). E sono pure geneticamente e comportamentalmente diversi. Mentre entrambe le specie si riuniscono ogni giorno nelle arene ( lek ), le esibizioni dei maschi appaiono diverse: i gunnison dimenano la coda alla fine della esibizione, le pompano  anche le loro sacche d'aria diverse volte più grande gallo della salvia.

Foto da : John Grawey    

    CENTROCERCUS UROPHASIANUS ( Gallo della salvia maggiore o comune )

   Tratti fisici:

* Più grande del congenere C. minimus

* Nessuna fascia distinta sulle penne della coda

* Filopiume più rade e brevi                                                                                                                       Tratti comportamentali:

* Più esibizioni al minuto

* Sacche d'aria pompate meno volte durante ogni esibizione ( 2 volte ),diversa vocalizzazione

* Non muove la coda al termine dell'esibizione

* Non inarca distintamente le filopiume del ciuffo/cresta

* Ritenuto meno sensibile ai disturbi procurati ai lek e agli appostamenti                                                Tratti genetici: 

* Maggiore diversità genetica su tutta la loro gamma

* Flusso genico più elevato tra le popolazione      

Gunnison Sage-Grouse_  www abcbirds org_

    CENTROCERCUS MINIMUS  ( Gallo della salvia di Guinnison )

    Tratti fisici:

* 2/3 della dimensione di un grande gallo della salvia

* Distintivo motivo di bande sulle penne della coda

* Filopiume della cresta/ciuffo più lunghe e prominenti ( "coda di cavallo" )                                                    Tratti comportamentali:

* Minor numero di esibizioni al minuto

* Sacche d'aria pompate più volte durante ogni esibizione ( 9 volte ), diversa vocalizzazione 

* Muove la coda alla fine dell'esibizione

* Inarca le filopiume del ciuffo/cresata in modo più appariscente

* Ritenuto più sensibile ai disturbi procurati ai lek e agli appostamenti                                                              Tratti genetici:

* Minore diversità genetica all'interno e tra le popolazioni in tutta la loro gamma

* Flusso di geni inferiore tra le popolazioni

Genere  Timpanuchus   ( Gloger.....1841 )  -  Per allevamento ecc, vedere in : GENERE TETRAONIDAE

In questo Genere sono incluse 3 specie:  < Tympanucus cupido > - < Timpanuchus pallidicinctus  > - < Tympanucus phasianellus >

Tympanuchus cupido  ( Gallo prataiolo maggiore  ) ............................Linnaeus.................1758

Descrizione e comportamento: I maschi si producono in spettacolari esibizioni in aree prestabilite( lek ) esibiscono esibisce le loro spettacolari esibizioni in forte espansione ogni primavera nei siti tradizionali, chiamati lek nel tentativo di richiamare le femmine. 

Di norma sono stanziali anche se possono prodursi in brevi spostamenti all'interno della loro gamma.

Questa specie richiede praterie che siano tranquille o comunque poco disturbate, e possono tollerare solo piccole aree agricole intervallate alla prateria. 

Alla ricerca del cibo dedicano soprattutto le prime ore del mattino e della sera verso il tramonto, muovendosi sul terreno  oppure su alberi e/o arbusti, alimentandosi con erbe di vario genere, germogli, foglie, semi, bacche e insetti soprattutto durante il periodo dell'allevamento dei piccoli. In inverno anche di semi di scarto e ghiande.

Il periodo riproduttivo varia a seconda della località, ma in generale si verifica tra maggio e giugno. Il nido, come per la maggior parte dei Galliformi, consiste in una semplice depressione del terreno rivestita di erba, piume e talvolta foglie morte o altro materiale vegetativo trovato nelle immediate vicinanze. La deposizione consiste in 6-15 uova incubate dalla sola femmina per circa 24 giorni. 

Foto da : 1   www.natura.ca     -     2  www.gerritvynphoto.com     -    3   Gary Kramer

1 -   Maschio                                                                                             2 -   Femmina                                                                                   3 -  Maschio 

Tympanuchus pallidicinctus  ( Gallo prataiolo minore ) .....................Ridgway................1873

Luoghi di origine:  Della popolazione totale circa la metà vive nel Kansas occidentale, mentre l'altra metà si trova distribuita nelle praterie dell'ovest Oklahoma, Texas, Nuovo Messico e Colorado sud-orientale. La perdita dell'habitat ha reso vulnerabile questa specie. Considerato "vulnerabile" dalla IUCN a causa della sua gamma limitata e frammentata, è estremamente sensibile alla distruzione dell'habitat. Esistono prove indicanti che il riscaldamento globale può avere un'influenza particolarmente dannosa riducendo notevolmente le dimensioni dell'ecosistema di artemisia. Dai resti subfossili, ad esempio quelli provenienti da Rocky Arroyo nelle Montagne di Guadalupe, si intuisce che la loro gamma si estendeva ben oltre gli attuali confini, ed apparentemente la contrazione dei territori avvenne non oltre  l'8000 A.C.

Descrizione e comportamento: Appartiene alla famiglia dei Tetraonidi, ed è leggermente più piccolo del congenere T. cupido, e presenta una colorazione che in generale risulta nutra rispetto a quest'ultimo, con tinte mimetiche che vanno dal grigiastro al marrone, più chiare sulle parti inferiori. I maschi oltre alle sacche di colore arancione acceso, sono caratterizzati da vistose carrucole gialle sopraorbitali e prominenti penne decorative attaccate dietro la nuca, che vengono erette durante le esibizioni o quando i maschi sono particolarmente eccitati. Generalmente misurano 35-45 cm di lunghezza compresa la corta coda, per un peso di peso di circa 700-800 grammi.  Abitano l'ecosistema delle alte pianure, ed i loro habitat preferiti includono arbusti, querceti, arenarie e/o sabbia mescolati ad erbe alte, necessari per nascondersi dai predatori aerei e terrestri durante i mesi estivi. Inoltre queste zone vegetali forniscono  il fogliame e gli insetti di cui si cibano.  

I maschi mostrano mostrano il comportamento classico del lekking, riunendosi in primavera in aree che offrono maggiore visibilità e competono per la posizione all'interno delle stesse. Le dimostrazioni aggressive nella maggior parte dei casi risultano perlopiù solo figurate, anche se occasionalmente possono sfociare in veri e propri combattimenti. Una volta stabiliti i territori, iniziano le esibizioni, generalmente all'alba ed al tramonto, con i maschi che cercano di attrarre le femmine, ballano e facendo gesti aggressivi nei confronti degli altri maschi. Le femmine selezionano i maschi in base all'attività e alle abilità vocali, tuttavia i soggetti dominanti tendono ad occupare il centro del lek e ottengono una percentuale sproporzionatamente alta di copulazioni.

Nonostante i maschi possano esibirsi in lekking anche in autunno, i Galli prataioli minori si riproducono in primavera, e questo potrebbe essere legato alla creazione di posizioni lekking per la primavera successiva, e mostrano una "fedeltà" territoriale all'interno delle lek per più stagioni.  Nonostante la frammentazione delle popolazioni a causa dello sfruttamento del territorio, la diversità genetica viene mantenuta, anche dopo una perdita di circa il 97% della popolazione storica. Questa fluidità genetica è probabilmente mantenuta dalle femmine che lasciano il terreno lekking dove sono state inseminate e cercano condizioni di nidificazione favorevoli vicino ad altri terreni di lekkin.  Dopo l'accoppiamento, le femmine ricercano un posto adatto per il nidificazione, selezionando le aree principalmente in base alla copertura vegetale orizzontale e verticale, la disponibilità di lettiere e la vicinanza ad altri siti di lekking. Le deposizioni consiste in 6-14 uova color crema finemente punteggiate di macchie da oliva a marrone chiaro, a volte con segni di lavanda. L'incubazione  si protrae per circa tre settimane. I giovani diventano indipendenti dopo 12 -15 settimane dalla nascita. Le femmine che non hanno avuto successo con la loro prima covata, possono tentare di approntarne una seconda nella stessa stagione. I maschi, oltre al materiale genetico, contribuiscono molto poco nell'allevamento della prole.                                                                                                                                                                                                                                                                                                Nei mesi invernali, quando le temperature diventano estreme, questi uccelli si nasconderanno nella neve per ripararsi. Generalmente  non hanno una durata della vita prolungata, e ben il 65% di loro soccombe nel corso nel primo anno, e solo una piccola parte raggiunge la durata massima della vita stimata in cinque anni. L'alto tasso di mortalità è influenzato da predatori e collisioni durante il volo con ostacoli artificiali come recinzioni e linee elettriche.

Foto da : 1  Dave  Welling    -    2  www.wandersapprendice.com    -    3   Judd  Patterson

1 -   Maschio                                                                                            2 -   Femmina                                                                                    3 -  Maschio 

Tympanuchus phasianellus  (  Pernice ( gallo ) codaguzza ) ..............Linnaeus..............1758

Sono attualmente riconosciute 7 sottospecie -  sei viventi ed una estinta:

* T. p. phasianellus.......Linnaeus.......1758 - Vive nella provincia canadese di Manitoba, il nord dell'Ontario ed il Québec centrale.

* T. p. columbianus.......Ord...............1815 - Vive nelle praterie di artemisia dell'Idaho, Wyoming, Colorado, Utah e della Columbia Britannica.

* T. p. kennicotti............Suckley.........1862 - La sua gamma si estende dal fiume Mackenzie al Grande Lago degli Schiavi.

* T. p. campestris..........Ridgway.......1884 - Vive nella provincia canadese dello Saskatchewan, a sud-est di Manitoba, sud-ovest Ontario e Wisconsin.

* T. p. jamesi.................Lincoln.........1917 - Abita le Grandi Pianure nel sud Alberta e Saskatchewan, est Montana, nord/ sud Dakota, Nebraska e nord-est Wyoming.

* T. p. caurus................Friedmann....1943 - Si trova nell'Alaska dell'est, sud dello Yukon, nord della Columbia britannica e  nord Alberta.

* * † T. p. hueyi : La pernice codaguzza del New Messico è estinta

Luoghi di origine : Le diverse sottospecie occupavano storicamente otto province canadesi e 21 colonie pre-europee degli Stati Uniti ( Johnsgard 2002 ). Raggiungendo l'Alaska a nord, a sud, attraverso la California, fino al New Mexico, e l'est del Quebec in Canada ( Johnsgard 2002 ). A seguito dell'insediamento europeo, il tetraone è stato estirpato da California , Kansas , Illinois , Iowa , Nevada e New Mexico, ( Johnsgard 1973, Connelly e altri 1998 )

Descrizione e comportamento: Gli adulti hanno una coda relativamente corta con le due penne centrali ( timoniere ) a punta quadrata ed un poco più lunghe di quelle esterne. Caratteristica che ha suggerito quello che è diventato il loro nome comune. Il piumaggio è screziato di marrone scuro e chiaro su uno sfondo biancastro, risultando più chiari sulle parti inferiori con un ventre uniformemente bianco coperto da deboli segni a forma di "V".   I maschi adulti presentano carrucole gialle sopra agli anelli oculari, e vistose sacche viola ai lati del collo, che risulta anche essere un'altra caratteristica che distingue la pernice codaguzza dai galli della salvia, dato che i maschi di questi ultimi presentano sacche d'aria di colore giallo o arancione ( Connelly et al., 1998 ). La femmina assomiglia al maschio, ma è più piccola, con colorazione meno distintiva e carrucole gialle sopra agli anelli oculari meno evidenti. I maschi pesano in media 951 g e le femmine 815 g.

Sono uccelli lekking, con i maschi esposti in zone aperte ( arene ) conosciute come lek. Ogni lek è frequentato da uno ad un massimo di 20 maschi ( in media 8-12 ). Un lek è un'area comune in cui vengono esibiti rituali di corteggiamento ( Merriam-Webster Dictionary 2010 ). Queste arene vengono solitamente utilizzate da marzo a luglio con il picco di presenze che si verifica a fine aprile, inizio maggio ( Conelly et al., 1998 ). Tuttavia questi periodi possono variare in funzione delle condizioni climatico/ambientali. Nel nord Dakota Johnsgard ( 2002 ) ha constatato un ritardo protrattosi fino a due settimane a causa delle intemperie. I maschi stando all'interno dei loro minuscoli domini si esibiscono battendo rapidamente i piedi, circa 20 volte al secondo, e facendo vibrare le penne della coda mentre girano in tondo o danzano in avanti, mentre le sacche viola vengono gonfiate e sgonfiate. I maschi usano "tubare" e competere per attrarre le femmine ( Sisson 1969, Bergerud e Gratson 1988, Conelly e altri 1998 ), che daranno sceglieranno i soggetti ( uno o due, più o meno dominanti ) che si trovano al centro del lek. Avvenuta la copula si allontanano per approntare il nido, covare ed allevare i piccoli senza nessun tipo di aiuto da parte del maschi. Occasionalmente un soggetto di basso rango può camuffarsi da femmina ed avvicinarsi all'area in si trova il maschio dominante per sfidarlo.

Il lek, o arena per esibizione, è solitamente costituito da una vegetazione nativa corta e relativamente piatta ( Manske e Barker 1987, Hanowski et al., 2000 ). Altri tipi di habitat utilizzati per i lek sono terre coltivate, aree incendiatesi di recente, siti in cui l'erba è stata falciata, cime di colline e prati umidi ( Ammann 1957, Kobriger 1965 e Johnsgard 1973, Johnsgard 2002 ). Viene selezionato qualsiasi punto che offra un buon campo visivo in modo da poter vedere gli altri  maschi, l' avvicinarsi delle femmine e/o eventuali predatori ( Sisson 1969; Manske and Barker1987; Johnsgard 2002 ).

Il tipo di vegetazione entro la quale approntare il nido, costituisce uno dei tipi di habitat più importanti per le femmine, che tuttavia può variare profondamente in realazione alle diverse sottospecie ( Roersma 2001 ). Hamerstrom Jr. ( 1939 ) trovò la maggior parte dei nidi di Tympanuchus p. campestris approntati in aree con fitta boscaglia e boschi ai bordi di paludi. Gieson e Connelly ( 1993 ) hanno riportato che il T. p. columbianus per celare il nido predilige gli arbusti densi di varia altezza, mentre il congenere T. p. jamesii seleziona siti a vegetazione residua densa con una componente arbustiva ( Kirby e Grosz 1995, Roersma 2001 ). In ogni caso i siti di nidificazione sono solitamente caratterizzati da una vegetazione residua alta e densa ( crescita dell'anno precedente ) con la presenza, o perlomeno nelle vicinanze, di vegetazione legnosa (Manske e Barker 1987; Prosa et al. 2002 ). Goddard et al. ( 2009 ) affermano che l'uso di habitat dominati da arbusti non è stato documentato da molti altri ricercatori. Goddard et al. ( 2009 ) hanno scoperto che le femmine di T. phasianellus ad Alberta, in Canada, all'inizio della stagione riproduttiva hanno dato la preferenza ad habitat tipo steppa arbustiva nei loro primi tentativi di nidificazione a causa del maggiore copertura fornita dagli arbusti rispetto all'erba residua. Roersma ( 2001 ) ha anche scoperto che nel sud di Alberta è stata selezionata una vegetazione legnosa più alta rispetto a quella di tutti gli altri habitat valutati, e che  vengono utilizzate in proporzioni maggiori rispetto all'habitat boscoso disponibile. Questi risultati contraddicono Prose et al. ( 2002 ), e cioè che la vegetazione residua è fondamentale a causa della precocità riproduttiva stagionale di questi tetraonidi.  

La frammentazione degli habitat è stato uno dei fattori  principali che hanno determinato il declino di tutte le sottospecie di P. phasianellus in tutta la loro distribuzione sul territorio nordamericano ( Silvy e Hagen 2004 ). Il tipo di frammentazione dell'habitat varia in base alla successione ecologica, in quanto le aree arbustive / praterie si trasformano in boschive. La soppressione degli incendi, le piantagioni di alberi, la limitazione delle pratiche di registrazione e un aumento delle specie legnose invasive hanno anche portato alla frammentazione degli habitat, tuttavia la causa principale e/o fattore determinante, è stata l'industria agricola.

L'Homestead Act del 1862 concesse ai primi coloni  grandi distese di prateria vergine, e nel 1905 circa 41 milioni di ettari erano stati coltivati ​​( Olsen 1997 ). Gran parte di questa vastissima area era caratterizzata da pascoli semi-aridi con precipitazioni sub-marginali comunque in grado di alimentare la produzione vegetale ( Olsen 1997 ). L'aratura ha rappresentato un cambiamento epocale e permanente della natura dei terreni. Un altro contributo alla frammentazione dell'habitat per i galli cedroni, non monitorato, è l'eccessivo pascolo del bestiame ( Kirsch e altri 1973, Giesen e Connelly 1993, Kirby e Grosz 1995, Reece e altri 2001, Sidle 2005 ). Il bestiame e relativo pascolo, se gestito correttamente può essere uno strumento importante nella gestire della struttura dell'habitat per questi tetraonii ( Evens 1968, Kirby and Grosz 1995, Sidle 2005 ). L'habitat è stato gravemente degradato dai primi coloni, ed ancor prima che si capisse quanto fosse impattante sull'ambiente il pascolo eccessivo.

Un effetto secondario dell'agricoltura primitiva durante gli anni del Dust Bowl e della Grande Depressione alla fine degli anni '20 e all'inizio degli anni '30, fu l'abbandono dei terreni giudicati improduttivi ( Olsen 1997 ). Il governo degli Stati Uniti acquistò gran parte di questa terra attraverso il Programma di utilizzazione del suolo, con la gestione controllata dal servizio Forestale degli Stati Uniti e dal Bureau of Land Management ( Wooten 1965; Olsen 1997 ). Durante la siccità degli anni '30, queste agenzie hanno ripiantato alcune di queste aree con vegetazione non nativa altamente competitiva com Bromus inermis  e Agropyron cristatum  ( servizio forestale USDA-USA 2001 ). Queste piante servirono al loro scopo, ri-vegetando e proteggendo il terreno, ma questi invasori divennero grandi concorrenti e influenzarono direttamente la vegetazione nativa. In alcuni casi addirittura forzando la vegetazione nativa, creando habitat mono culturali non tra i favoriti da questi tetraoni, che prediligono siti con elevata eterogeneità. Hamerstrom (1939 ) affermava che "più importante delle singole piante di copertura è il fatto che la maggior parte dei nidi di tutte le sottospecie erano in un mix di copertura piuttosto che in stand puri".

Foto da : 1  Paul Jons < www.flickr.com >   -   Ken Simonite    -    3  www.rolfnussbaumer.photographer.com

1 - Maschio T. p. sottospecie campestris                                       2 -  Femmina T. p. sottospecie  jamesi                                    3 -  Maschio  T. p. sottospecie columbianus 

Genere  Lagopus   ( Brisson.....1760 )  -  Per allevamento ecc, vedere in : GENERE TETRAONIDAE

In questo Genere sono incluse 3 specie:  < Lagopus lagopus > - < Lagopus muta > - < Lagopus leucura >

Nota : Lagopus, deriva dal greco lagos, letteralmente = lepre e pus, letteralmente = piede in riferimento alle zampe piumate di questi tetraonidi che assomigliano vagamente a quelle di una lepre . Le tre specie sono perfettamente adattate alle regioni fredde. Loagopus lagopus abita le foreste boreali circumpolari  - Lagopus muta si trova sia nelle regioni artiche, quanto  sulle cime euroasiatiche e nordamericane - Lagopus leucura  è una specie Nord Americana prettamente alpina. Sono tutte stanzial ad eccezione della pernice bianca scozzese. Presentano un piumaggio bianco invernale, adatto ad un ambiente innevato.

Sono uccelli strettamente vegetariani che in età giovanile integrano abbondantemente la dita con insetti ed invertebrati. Per tutte le specie, ad eccezione della Lagopus lagopus, è la sola femmina ad avere l'incombenza dell'incubazione e successivo allevamento della prole.

Lagopus lagopus  ( Pernice bianca nordica  ) ............................Linnaeus.................1758

Sono attualmente riconosciute diciannove sottospecie, nonostante alcune non siano ritenute valide, che differiscono poco nell'aspetto, ad eccezione della pernice rossa scozzese ( L. l. scoticus ) piuttosto distinta. La tassonomia in merito è confusa, in parte a causa sia dei cambiamenti di piumaggio che si verificano  durante l'anno, quanto per il diverso colore e disegno della livrea estiva:

L. l. lagopus ......................Linnaeus.....................1758 - Scandinavia, Finlandia e Russia nordeuropea

* L. l. hibernicus ..................Latham........................1787 - Irlanda

* L. l. variegatus ..................Salomonsen................1936 Trondheim , Norvegia

* L. l. rossicus .....................Serebrovsky.................1926 - Paesi baltici e Russia centrale

* L. l. birulai .........................Serebrovsky................1926 Nuova Siberia

* L. l. koreni .........................Thayer & Bangs..........1914 - Siberia

* L. l. maior  .........................Lorenz.........................1904 - Russia sud-orientale, Kazakistan settentrionale e Siberia sud-occidentale

* L. l. brevirostris .................Hesse..........................1912 Monti Altai e montagne Sayan

* L. l. kozlowae ....................Portenko......................1931 Mongolia occidentale

* L. l. sserebrowsky .............Domaniewski...............1933 - Siberia orientale

* L. l. kamtschatkensis ........Momiyama...................1928 Kamchatka e Isole Curili

* L. l. okadai ....................... Momiyama...................1928 Isola di Sakhalin

* L. l. muriei  ........................Gabrielson & Lincoln...1959 Isole Aleutine e Isola Kodiak

* L. l. alexandrae  ................Grinnell........................1909 - Alaska e British Columbia

* L. l. alascensis  .................Swarth.........................1926 - Alaska

* L. l. leucopterus  ...............Taverner.......................1932 - Isole artiche del Canada settentrionale

* L. l. albus  ........................ Gmelin.........................1789 - Canada del Nord

* L. l. ungavus  ....................Riley.............................1911 - North Quebec e North Labrador

* L. l. alleni ..........................Stejneger.....................1884 - Terranova  

* L. l. scotica .......................Latham.........................1787 - Gran Bretagna

Luoghi di origine in generale: Questa specie si trova in NorvegiaSveziaFinlandiaRussia europeaSiberia, Alaska e Canada, in particolare nella provincia di Terranova e Labrador.  Nel 1955 fu eletta uccello nazionale dell'Alaska.  In natura è piuttosto comune, e considerata la più abbondante rispetto ai congenere.

Descrizione e comportamento: Questa specie, nota anche come tetraone del salice,  si è poco modificata rispetto al morfotipo  che viveva durante il Pleistocene. Sono uccelli di media grandezza che vivono essenzialmente sul terreno. Entrambi i sessi hanno all'incirca le stesse dimensioni con un peso che non supera gli 800-900 gr. In estate i maschi sfoggiano un piumaggio marrone marmorizzato con riflessi rossastri su collo e petto, coda nera e parti inferiori delle ali bianche. Carrucole sopraorbitali poco evidenti che si inturgidiscono, divenendo rossi, prominenti e fortemente papillati, durante il periodo degli amori.  La femmina è simile, ma a differenza del maschio manca delle carrucole sopraorbitali, ed è caratterizzata da piume marroni sparse tra le bianche del ventre. Con il sopraggiungere dell'inverno, il piumaggio di entrambi i sessi diventa completamente bianco, fatta eccezione per alcune piume nere nella coda. Gli immaturi assomigliano agli adulti.                                                                                                                                                              La pernice bianca nordica può essere distinta dalla congenere Lagopus muta, grazie alle maggiori dimensioni maggiori, per Il piumaggio estivo con maggiore predominanza di marrone, e l'assenza nel maschio, durante l'inverno, della striscia nera tra occhi e becco. Inoltre Lagopus lagopus, soliatmente non si trova sopra la linea degli alberi, mentre la congenere Lagopus muta predilige quote più elevate ed ambienti privi di vegetazione arbustiva.   È specie sedentaria che  occupa principalmente habitat subalpini e subartici caratterizzati da foreste di pini e betulle, boschetti di salici e ontani , brughiere di erica , tundra e pendii montani.                                                                                                                            La dieta degli adulti è prettamente vegetariana e varia in relazione alle stagioni, mentre i giovani non potendo digerire i vegetali, o comunque la maggior parte di essi, integrano abbondantemente con incetti ed invertebrati.                                                                                                                                                                                                                                                            Sono territoriali, e nei mesi di aprile e maggio, i maschi raggiunte le aree ( lek ) stabiliscono, sfidando, ed a volte combattendo con i rivali, i piccoli territori entro i quali esibirsi, difendendoli aggressivamente contro gli intrusi. All'arrivo delle femmine, generalmente dopo qualche settimana, i maschi danno inizio ai rituali di corteggiamento, nel tentativo di attirare le femmine che una volta scelto un compagno, e quindi formatasi la coppia, viene scelto un sito adatto in cui approntare il nido entro il quale verranno deposte  6-10 uova. Entro la fine di settembre, le famiglie si uniscono in gruppi e le femmine con i giovani compiono sia brevi migrazioni verticali, portandosi quote più basse, alla ricerca di condizioni migliori per svernare, quanto spostarsi a notevole distanza rispetto ai siti di nidificazione. Anche i maschi si riuniscono in piccoli gruppi, ma solitamente non si uniscono alle femmine.                                                                                                                                                                                                                                                                                      Essenzialmente monogami, nonostante una piccola minoranza di maschi sia di indole poligama, con entrambi i sessi che si prodigano nella difesa del nido e cura della prole. Per la maggior parte dei tetraonidi, è la sola femmina ad assumersi le incombenze di cova ed allevamento dei piccoli, mentre nel caso della pernice bianca nordica anche maschio aiuta a proteggere e nutrire la prole. Potendo sostituire completamente la compagna nel malaugurato caso in cui questa dovesse venire a mancare. In particolare il maschio difende adottando vari stratagemmi, compagna e nidiata, dai numerosi predatori.  Tuttavia a causa dei molti pericoli che debbono affrontare, compresa la coccidiosi innescata da condizioni climatico/ambientali non adeguate, meno del 35% dei pulcini sopravvive entro il primo anno di vita,  e solo una minoranza di loro raggiunge la maturità. Nonostante ciò, ed al fatto che è è soggetta a fluttuazioni annuali, in natura la specie è piuttosto numerosa.  

Nota: A causa delle minime differenze che le distinguono, e conseguente difficoltà di riconoscimento ( quando non indicata la località ), l'identificazione delle specie attraverso le immagini risulta estremamente difficile.

Lagopus l. lagopus  ( Pernice bianca nordica  )

Foto da : 1   Ken Havard   < www.hbw.com    -   2   www.bird.no   -  3   Glenn Bartley / Vireo 

1 -   Maschio   ( Livrea  estiva )                                                            2 -   Femmina  ( Livrea estiva )                                                     3 -  Maschio  ( Livrea estiva )

Lagopus l. lagopus  ( Pernice bianca nordica  )

Foto da : 1  Jargal Lamjav < www.flickr.com >    -   Kjell Thore Leinhardt     -   Arie Ouwerkerk

1 -   Maschio   ( Livrea invernale )                                                       2 -   Femmina  ( Livrea invernale )                                              3 -  Maschio  ( Livrea invernale )

Lagopus muta  ( Pernice bianca ) ................................................Montin................1781

Attualmente vi sono circa 20-30 ( 25 sottoelencate ) sottospecie riconosciute e molto simili tra loro, con differenze per lo più riscontrabili solo quando viene sfoggiata la livrea estiva:

* L. m. muta..............................Montin................................1781 -  Norvegia, nord Svezia, nord Fllandia e penisola di Kola ( Russia )

* L. m. rupestris.......................Gmelin................................1789  - Nord USA

* L. m. atkhensis......................Turner................................1822 -  Isola di Atka ( Aleutine ) 

* L. m. islandorum...................Faber..................................1822  - Islanda

* L. m. helvetica...................... Thienemann......................1829 -  Alpi ( Savoia sino al centro Austria)

* L. m. hyperborea.................. Sundevall...........................1845 -  Isole Svalbard, Franz Josef Land e Bear  ( Arcipelago russo ).

* L. m. nelsoni..........................Stejneger...........................1884  -  Isole Aleutine ( Unimak, Unalaska e Amaknak )

* L. m. ridgwayi........................Stejneger...........................1884  - Isole Komandorskiye ( Aleutine )

* L. m. welchi............................Brewster............................1885 -  Terranova e Labrador

* L. m. townsendi....................Elliot...................................1896 -  Isole Aleutine ( Kiska e Little Kiska )

* L. m. evermanni....................Elliot...................................1896  - Isola di Attu ( Aleutine)

* L. m. japonica........................Clark....................................1907 - Isola di Honshu (Giappone) 

* L. m. chamberlaini................Clark...................................1907  - Isola di Adak  (Aleutine)

* L. m. dixoni............................Grinnell...............................1909  - Coste e montagne di Glacier Bay (  nord ovest Columbia Britannica )

* L. m. sanfordi........................Bent....................................1912  - Isole Aleutine ( Tanaga e Kanaga )  

* L. m. pyrenaica......................Hartert...............................1921  - Pirenei

 * L. m. millaisi..........................Hartert...............................1923  - Scozia

* L. m. kururensis....................Kuroda................................1924  - Isole Curill ( Russia )

* L. m. nadezdae......................Serebrovski........................1926  - Montagne della Siberia e  Mongolia, Altai e Pamir . ( Tagikistan, sottospecie undescribed )

* L. m. pleskei...........................Serebrovski.......................1926  -  Nord Siberia ( penisola del Taymyr sino alla Chukotska )

* L. m. macruros  ( capta )......Peters.................................1934  - Est Irlanda

 * L. m. gabrielsoni..................Murie..................................1944  - Isole Aleutine ( Amchitka, Little Sitkin e Ratti 

* L. m. saturata........................Salomonsen......................1950  -  Nord ovest Irlanda 

 *L. m. yunaskensis.................Gabrielson & Lincoln........ 1951 -  Isola di Yunaska ( Aleutine )

* L. m. gerasimovi....................Redkin................................2005  - Russia

Luoghi di origine:  È una specie stanziale che popola la zona artica e subartica dell'Eurasia e del Nord America inclusa la Groenlandia. Inoltre vi sono popolazioni isolate in ScoziaPirenei, Alpi, Bulgaria, Urali ( Russia ), sugli Altai, Pamir  e  Giappone.

Descrizione e comportamento: Il nome latino della specie mutus, letteralmente = "muto", è in esplicito riferimento al canto gracidante del maschio. Vive esclusivamente sopra il limite superiore delle foreste in aree con alternanza di praterie alpine, pietraie, creste rocciose e vallette nivali. In estate predilige i versanti più freschi e quote di norma non inferiori a 2400–2500 m, mentre in inverno sfrutta i versanti esposti a sud e le creste ventose, ove il manto nevoso è meno duraturo ed è quindi in grado di reperire i vegetali di cui si nutre. È l'unico uccello alpino di medie dimensioni ad avere le ali interamente bianche; in estate il resto del corpo è grigio o brunastro, mentre in inverno la livrea è totalmente candida ad eccezione delle penne esterne della coda nere. Il maschio primaverile eurasiatico ha parti superiori grigiastre con ali bianche e parti inferiori bianche. In volo ricorda un piccione, con rapidi battiti d'ala alternati a brevi planate; al suolo la silhouette è resa relativamente slanciata dal lungo collo e dalla coda, tenuta spesso sollevata; le zampe sono assai corte. Da novembre a marzo il piumaggio è interamente candido e solo in volo sono visibili le penne esterne della coda nere.
A partire da aprile viene assunto l'abito nuziale: il maschio presenta il petto nerastro e le parti superiori grigio-brune, la femmina è bruno-giallastra barrata di nero, mentre entrambi i sessi mantengono le ali e il ventre bianchi. L'abito estivo, grigio-brunastro, viene progressivamente mutato nella livrea invernale a partire da settembre.
Visti a breve distanza i maschi mostrano una stria nera fra occhio e becco e caruncole rosse sopra gli occhi ( molto ridotte nelle femmine ). l piedi sono interamente piumati e in inverno formano una sorta di racchetta che consente all'animale di spostarsi agevolmente anche sulla neve fresca. Gli uccelli nordamericani sono più vari e generalmente più marroni ma in alcune popolazioni delle Aleutine risultano quasi completamente neri. In inverno il piumaggio di entrambi i sessi diventa completamente bianco tranne che per la coda nera. Possono essere distinti dalla pernice bianca nordica con livrea invernale per il loro habitat, la dimensione più ridotta, ciuffo più delicato e soprattutto perché il maschio ( Livrea invernale ) è caratterizzato dalla striscia nera tra occhio e becco.

Sono uccelli prettamente vegetariani, ad eccezione dei primi periodi di vita, quando a causa della difficoltà a digerire i vegetali, e la necessità d alimenti altamente proteici, si cibano per lo più di insetti e invertebrati.   

La Pernice bianca è un uccello tendenzialmente gregario e in estate e autunno può formare stormi di alcune decine di individui. In primavera i maschi divengono territoriali e difendono superfici di ampiezza pari a poche decine di ettari ( sulle Alpi densità dell'ordine di 4-5 maschi per chilometro quadrato sono considerate buone ); con comportamenti dimostrativi, quali il canto ripetutamente emesso da speroni rocciosi e i voli circolari con punti di decollo e atterraggio ravvicinati, attirano le femmine con le quali formano stabili coppie per un periodo di due o tre mesi. Il nido viene approntato a terra al riparo di una roccia o arbusto nano. La deposizione consiste mediamente in 4-8 uova ( mediamente 6 ). L'incubazione, che si protrae per 21-23 giorni, e successivo allevamento della prole sono incombenze della sola femmina mentre il maschio funge da sentinella durante la cova e solitamente abbandona la compagna poco dopo la schiusa. I pulcini, subito in grado di seguire la madre, si sviluppano molto rapidamente e raggiungono l'80-90% del peso corporeo definitivo in circa 90 giorni, e diventano sessualmente matura a sei mesi.

Foto da : 1 - 3  Louis Copete < www.hbw.com >   -   2  Von Toesten Prohl

1 -  Maschio sottospecie L. m. pyrenaica ( Livrea  estiva )         2 -  Femmina sottospecie L. m. muta ( Livrea estiva )        3 -  Maschio sottospecie L. m. pyrenaica ( Livrea estiva )

Lagopus muta  ( Pernice bianca ) 

Foto da : 1  www.natura.ca   -   2  Omar Runolfsson   -   3  Fran Rubia photograpy

1 -   Maschio   ( Livrea invernale )                                                       2 -   Femmina  ( Livrea invernale )                                               3 -  Maschio  ( Livrea invernale )

Lagopus leucura  (  Pernice coda bianca ) ...................................Richardson........1831

Sono attualmente riconosciute 5 sottospecie:

* L. l. leucura................Richardson.......1831 -  Nord Yukon, ovest Columbia e Alberta fino al confine con gli USA..

* L. l. altipetens…….....Osgood……......1901 -  Rocky Mountains ( dal Montana al New Mexico ).

* L. l. penisularis…......Chapman….......1902 -  Montagne dell'Alaska centrale fino a Glacier Bay e White Pass.

* L. l. saxatilis…….......Cowan……........1939 -  Vette più alte che si trovano nell'isola di Vancouver.  

* L. l. rainierensis.........Taylor................1920 -  Vette alpine delle cascate dello Stato di Washington.

Luoghi di origine : E' specie prettamente alpina la  cui sua gamma spazia dall'Alaska e Canada occidentale a tutto il New Mexico.                                                                                      Nel corso degli anni 70 fu introdotta nella Sierra Nevada della California , sulle montagne di Wallowa nell'Oregon e montagne dell'Uinta nello Utah. Tutte aree in cui questa specie probabilmente si trovava durante il primo Pleistocene, ma si estinse localmente a causa dei cambiamenti climatici che portarono ad una maggiore copertura nevosa in primavera con un impatto devastante sulla stagione riproduttiva. Tuttavia potrebbe non essere stato in grado di colonizzare la Sierra Nevada a causa delle barriere fornite dal fiume Columbia e dal Grande Bacino e dalle basse altitudini delle Cascate del Sud. 

Descrizione e comportamento:  Leucura deriva dalla versione latinizzata del greco leukos - letteralmente = bianco e oura - letteralmente = coda,  in esplicito riferimento alla coda permanentemente bianca. Studi molecolari hanno dimostrato che è monofilettico con la congenere Lagopus muta, mentre la posizione di Lagopus lagopus è meno chiara, mostrando qualche divergenza genetica nella sua vasta gamma. Conosciuta anche come la quaglia delle nevi, è la più minuta delle pernici bianche nonché la più piccola tra i Tetraonidi. È un uccello tozzo con ali arrotondate e coda quadrata, piccolo becco nero e zampe corte con piume che si estendono fino a ricoprire le dita dei piedi. I maschi sono leggermente più grandi delle femmine con un peso medio compreso tra 300 e 500 g. Durante l'estate la livrea si presenta marrone grigiastro maculato con parti inferiori, coda e ali bianche, mentre in autunno assume un colore molto più bruno-rossastro e le piume bianche iniziano a crescere. Col sopraggiungere dell'inverno il piumaggio di entrambi i sessi è completamente bianco. Un'ulteriore muta primaverile precede la stagione riproduttiva ritornandoli alla colorazione estiva, che essendo grigiastra finemente striata, sulle parti superiori, li rende facilmente distinguibili dalle congenere. Entrambi i sessi mantengono la coda e penne delle ali bianche nel corso di tutto l'anno, ed i maschi possono essere identificati dalle carrucole carnose rosse sopraorbitali che risultano pressoché sempre evidenti. La pernice  dalla coda bianca è l'unico uccello del Nord America a risiedere permanentemente nella zona alpina sopra la linea degli alberi, ed anche in inverno rimane in alte vallate e pendii montani dove tra ontani, salici, betulle e abeti la neve tende ad accumularsi di meno, agevolando in qualche modo la sopravvivenza.                                                                                                                                                                                                                   Ad aprile i maschi tornano dalle zone di svernamento per stabilire i territori all'interno delle aree riproduttive, mentre le femmine arrivano all'inizio di maggio per assistere alle esibizioni dei maschi, scegliere un compagno e formare la coppia. I maschi di questa specie sono solitamente monogami e rimangono con lo stesso compagno per tutto il corso della stagione riproduttiva. Il nido consiste in una semplice depressione del terreno poco profonda approntata  in un'area priva di neve, generalmente protetta dal vento e foderata con erba e qualche piuma, mentre il maschio protegge l'area e nel contempo funge da sentinella fimo alla schiusa delle uova, dopo di che si allontana. 

La deposizione consiste in 2-8 uova, che per la maggior parte dell'incubazione mantengono un colore cannella, ma sviluppano macchie marroni quando sono quasi pronte a schiudersi. L'incubazione si protrae per circa 23 giorni. 

I pulcini della pernice bianca iniziano la loro vita cibandosi di insetti, ma appena i tratti digestivi sono più sviluppati, la loro dieta si sposta su alimenti vegetali come germogli, fiori, foglie ecc .  

Foto da : 1   Ryan Shan < www.flickr.com >   -   2   www.stes.google.com    -    Chris Wood  Biblioteca Macaulay

1 -   Maschio  L. l. rainierensis ( Livrea  estiva )                              2 -  Femmina  L. l. leucura ( Livrea estiva )                              3 -  Maschio  L. l. altipetes ( Livrea estiva )

Lagopus leucura  (  Pernice coda bianca )

Foto da : 1   www.wdfw.wa.gov    -   2  - 3   Jacob S. Spendelow  < www.tringa.org >

1 -   Maschio L. l. reinerensis  ( Livrea invernale )                          2 -  Femmin L. l. altipetes  ( Livrea invernale )                        3 -  Maschio L. l. altipetes  ( Livrea invernale )

Lagopus lagopus scoticus  (  Pernice rossa scozzese ) ................Latham..........1787  e >.

La pernice rossa scozzese, sottospecie della Lagopus lagopus , è stata a volte considerata una specie separata,  tuttavia da tempo non viene più riconosciuta come tale >.

Luoghi di origine : Questa specie è endemica delle isole britanniche sviluppandosi in isolamento da altre sottospecie di Lagopus diffuse nelle regioni settentrionali dell'Eurasia e Nord America.  Si trova in gran parte della Scozia , comprese le Orcadi , le Shetland e la maggior parte delle Ebridi esterne . Sono assenti solo dalle aree urbane, come nella Central Belt. In Galles sono piuttosto comuni, ma la loro gamma si è ritirata, ed attualmente sono assenti in gran parte dell'estremo sud. IInghilterra si trova principalmente nel nord <  Lake District , Northumberland , County Durham, in gran parte dello Yorkshire, dei Pennines e del Peak District, ed a sud nello Staffordshire Moorlands >. Una popolazione isolata e introdotta sull'altopiano di Dartmoor ( Contea del Devon ) , mentre gli esemplari in soprannumero proveniente dalle aree gallesi visitano le Colline dello Shropshire  ( come Long Mynd ) , dove si riproducono. La popolazione di Exmoor sembra essere estinta, con gli ultimi uccelli avvistati fino al 2005. Una popolazione introdotta nel Suffolk si estinse all'inizio del XX secolo, anche se un'altra popolazione introdotta nel Cannock Chase ( Staffordshire  ) sopravvisse più a lungo. In Irlanda si trova localmente in molte parti del paese: è più comune a Mayo, dove la popolazione è in aumento, e sull'altopiano di Antrim , con altre popolazioni vitali sulle montagne di Slieve Bloom e Knockmealdown ; alcune coppie si riproducono ancora nel sud della contea di Dublino.

La piccola popolazione nell'Isola di Man è per lo più concentrata nelle colline meridionali, ma i lavori di conservazione sono in corso in tutte le zone montane per garantire la sopravvivenza della specie.

Descrizione e comportamento: Lagopus l. scotica è un tetraone di taglia media solitamente classificato come sottospecie della Lagopus lagopus ( pernice bianca nordica), nonostante a volte venga considerata come una specie separata. Si differenzia dalle congenere per il piumaggio marrone scuro rossastro piuttosto uniforme, e soprattutto per non presentare la livrea bianca invernale.  Le femmine sono meno rossicce, con carrucole sopraobitali poco evidenti, quando non del tutto assenti.                                            Alcuni sono propensi a credere che gli uccelli presenti in Irlanda appartengano a una sottospecie separata L. l. hibernic. Sono leggermente più chiari rispetto a quelli idellaran Bretagna e le femmine sono contraddistinte da un piumaggio più giallognolo e parti inferiori più finemente barrate. Tuttavia questo potrebbe essere solo un adattamento per meglio mimetizzarsi in una brughiera con molta più  erba alta inframmezzata a carice, rispetto all'erica. 

Il suo habitat tipico sono le distese di erica montana prive di alberi. Possono anche essere trovati in aree paludose e/o in terreni agricoli durante i periodi in cui il cibo scarseggia. 

Iniziano a formare coppie durante l'autunno con i maschi che diventano sempre più territoriali con l'avanzare dell'inverno. Il nido è una poca profonda depressione del terreno trovata o scavata dalla stessa femmina, e successivamente rivestito di vegetazione e qualche piuma. Vengono deposte circa 6-9 uova, solitamente nei mesi di aprile e maggio, di colore giallo pallido con macchie marrone scuro, incubate per 19-25 giorni. I piccoli iniziano a volare dopo 12-13 giorni dalla schiusa e trascorsi 30-35 giorni dalla nascita, sono completamente cresciuti. 

Foto da : 1   www.pinterest.com   -   2  Nigel Blake < www.flickr.com >    -    3   www.oiseauxenphoto.e-monsite.com

1 -  Maschio                                                                                              2 -  Femmina                                                                                   3 -  Maschio 

Genere  Lyrurus   ( Swainson........1832 )  -  Per allevamento ecc, vedere in : GENERE TETRAONIDAE

In questo Genere sono incluse 2 specie:  < Lyrurus tetrix >  e  < Lyrurus miokosiewiczi >        

Lyrurus tetrix  ( Fagiano di monte o gallo forcello  euroasiatico ) ............................Linnaeus.................1758

Luoghi di origine:   Questa specie pur  spingendosi maggiormente verso nord, diffuso all'incirca nelle stesse zone in cui si trova il gallo cedrone, mentre sembrerebbe estinto in Spagna e Grecia, ed anche sulle Alpi italiane ( ad eccezione delle Dolomiti ) il loro numero è in diminuzione, se non  addirittura scomparso in alcune aree, soprattutto a causa dello sfruttamento turistico intensivo del territorio.  Per contro in Germania è ancora piuttosto comune sia in pianura quanto in montagna, mentre nella Svizzera lo si trova tanto nella superiore che nella media zona boscosa, spingendosi sino all'estremo confine della vegetazione. Abbondante anche in Scandinavia, Russia e Asia settentrionale compreso il nord della Cina.  

In Italia la popolazione che vive stanzialmente nelle aree più meridionali della loro gamma, si trova in Liguria. 

Descrizione e comportamento:   Viene anche chiamato gallo forcello per la particolare forma delle penne della coda del maschio. Questa specie presenta un dimorfismo sessuale molto accentuato, forme piuttosto snelle, ali brevi, ottuse o tondeggianti, come per la maggior parte dei Galliformi, con la terza remigante sporgente; coda composta da diciotto penne, leggermente intagliata nella femmina, mentre nel maschio invece risulta così profondamente forcuta che le più lunghe fra le copritrici del sottocoda oltrepassano le più brevi tra le timoniere, le esterne tra le quali si volgono all'infuori a guisa di corna o di mezzaluna, facendo assumere alla coda la forma di lira. Il becco è forte e di mediocre lunghezza; i piedi risultano piumati non solo fino alle dita, ma anche sulla membrana interdigitale.

Lunghezza media di 40-58 cm con un peso  di 1200-1300 g  kg per il maschio e  0,900-1000 g per la femmina. Il peso degli adulti tende ad aumentare progressivamente verso nord. I giovani sono normalmente più leggeri.

Il piumaggio è generalmente nero, con la testa, il collo e la parte inferiore del dorso di un bellissimo azzurro-acciaio disegnato a fasce bianche quando le ali sono raccolte; piume del sottocoda bianchissime. L'occhio è bruno, le pupille nero-turchine, il becco nero, le dita brunicce, il sopra dell'occhio e lo spazio nudo perioculare sono rosso-vivo. La femmina assomiglia a quella del gallo cedrone, e il suo abito è un misto di giallo-ruggine e bruno-ruggine con liste e macchie trasversali nere.                                                        Può prosperare in tutti i tipi di habitat forestale, ed in particolare in boschi radi e ben illuminati e vicino ai margini di aree aperte come torbiere, aree forestali abbattute e terreni agricoli.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  Nelle regioni centrali d'Europa il periodo degli amori inizia nella seconda metà di marzo e si protrae sino ad aprile inizi di maggio; sui rilievi e nei paesi nordici solitamente si verifica più tardi, e può durare fino al mese di luglio. Il maschio è poligamo e si accoppia con più femmine; i preparativi per la cova iniziano verso la metà di maggio ed è un incombenza della sola femmina. La deposizione consiste normalmente in 8-10, talvolta 12 uova ( raramente possono arrivare anche a 15 ) cosparse fittamente di punti e macchie su fondo giallo-grigio, giallo-rossiccio o grigio pallido incubate per 23-29 giorni a seconda della sottospecie. Benché meno zelante rispetto a quella del gallo cedrone, la femmina cova con dedizione e si dedica con amore all'allevamento della prole. I piccoli iniziano a compiere brevi voletti entro 7-14 giorni dalla nascita, ma fino al tardo autunno restano con la madre, e si allontanano solo dopo aver completato la livrea da adulti.

Nelle aree in cui i territori dei galli cedroni e fagiani di monte si sovrappongono si possono verificare incroci con la produzione di ibridi. In natura, ed anche in Italia, vive una forma ibrida definita "tetraone mezzano" ( in Germania viene chiamato Tetrao rachelhahn, mentre in altri Paesi europei Tetrao mey o Tetrao spark hibridus ). Si tratta di un ibrido naturale prdotto dall'incrocio tra femmina di gallo cedrone e maschio di forcello, con i maschi ibridi che presentano la coda tronca del cedrone e la testa simile a quella del forcello, e durante il periodo degli amori possono essere visti nelle arene  di questi questi ultimi.

Foto da : 1  Jari Peltomaki  < www.luontoportti.com >   -   2   www.lintuja.net   -  3   Jiri  Bohdal  < www.naturfoto.cz >  

1 -   Maschio                                                                                             2 -   Femmina                                                                                    3 -  Maschio 

Lyrurus miokosiewiczi  ( Fagiano di monte o gallo forcello caucasico ) ..................Taczanowski................1875

Luoghi di origine: I loro territori sono distribuiti sul sistema montuoso del Grande e piccolo Caucaso, montagne adiacenti del Ponto e creste dell'altopiano armeno. ad altezze di 1700-2000 m. In Iran vive circoscritto in una piccola area su versante nord-ovest dei monti Karadaga Kamkov e Suradzhartepe  verso est ( Scott et al., 1975). In Turchia lo si trova nelle valli montane attraversate dal fiume Chorokh e montagne ad altezze generalmente superiori ai 3000 metri. 

Descrizione e comportamento: E' probabilmente il meno conosciuto tra tutti  i tetraonidi, con il maschio che si distingue facilmente dal congenere L. tetrix, per la livrea completamente nera con riflessi verde brillante ( in generale appare più scuro L. tetrix ), fatta eccezione per le carrucole rosse che si trovano sopra agli anelli oculari, manca del bianco su ali e sottocoda, e. la lunga coda forma di lira mostra una curvatura esterna verso il basso più corta. La femmina è grigia striata di scuro. 

Risulta più o meno stanziale oltre il limite superiore delle foreste e nei prati subalpini, tuttavia gli esemplari che albergano nelle aree più aperte ( prati alpini ) compiono brevi migrazioni verticali col sopraggiungere della brutta stagione, portandosi vicino il limite forestale, ed entrandovi all'occorrenza. Nel caso di inverni particolarmente nevosi scende a quote di 700-800 m in cerca di condizioni più favorevoli.

Il periodo riproduttivo di norma  si verifica tra maggio e giugno con i maschi riuniti in arene ( lek ) si esibiscono nel tentativo di attirare le femmine, e diversamente dal fagiano di monte è pressoché muto, emettendo solo un sottile sibilo nel mentre salta e si gira in aria sbattendo le ali. Le femmine iniziano a nidificare a partire dalla metà di maggio, dopodiché le visite ai maschi per accoppiarsi iniziano sensibilmente a ridursi.  Spesso il nido viene celato su ripidi pendii esposti a sud cosi da risultare non visibile dall'alto alto, ed approntato in modo tale da offrire una buona visuale verso il basso. La deposizione mediamente consiste in 4-12 uova di colore grigio-giallastro disseminato di piccoli punti marroni, incubate dalla sola femmina alla quale tocca anche l'incombenza dell'allevamento della prole.

Foto da : 1 - 2  Lars Petersson  < www.larsfoto.se >  ( Foto scattate in Geogia- Caucaso )     -   3   Alexander  Perevozov  < www.erbirds.ru >

1 -   Maschio                                                                                             2 -   Femmina                                                                                   3 -  Maschio 

Lyrurus miokosiewiczi  ( Fagiano di monte o gallo forcello caucasico )

Foto da : 1  www.birdpx.com    -     2   www.rbcu.ru     -    3   www.clanga.com

1 -   Maschio                                                                                             2 -   Femmina                                                                                    3 -  Maschio   

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Lyrurus miokosiewiczi  ( Fagiano di monte o gallo forcello caucasico )

Foto da : 1 - 2   www.rbcu.ru     -    3   www.kienthuc.net.vn

1 -   Maschio                                                                                             2 -   Nido con uova                                                                           3 -  Maschio 

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Genere  Tetrao  ( Linnaeus.......1758 )  -  Per  allevamento ecc, vedere in : GENERE TETRAONIDAE

Tetrao urogallus  ( Gallo cedrone ) ............Linnaeus..................1758

Luoghi di origine: Distribuzione. Eurasia da Cantabria montagne dei Pirenei e le valli ad est alla parte bassa della Vilyuya valli Olekma, Olekma-Charsky Highland Ridge Khamar- Daban. A nord in Scandinavia, Finlandia e della penisola di Kola circa 69 minuti paralelli, tra il Mar Bianco e gli Urali fino al parallelo 67 °, tra gli Urali e la valle del fiume Lena al parallelo 66 °. A sud la parte meridionale dei Pirenei, le Alpi, Italia settentrionale, a nord di Albania, Macedonia, Monti Rodopi, Carpazi meridionali, zone settentrionali delle regioni Kiev e Chernihiv, regione quartiere Serpukhov, Ryazan, valli Cna e Sura, sul Volga al 53 ° parallelo a quartiere Buzuluk, negli Urali meridionali al 51 ° parallelo, alle regioni di Tyumen, Tara, Tomsk, Barnaul, pendici occidentali e meridionali della catena montuosa Altai Tannu-Ola cresta Sangilen (presumibilmente), le montagne Tunka del sud Khamar-Daban. 

La variabilità si manifesta nella variazione del colore complessivo del piumaggio, nel grado di sviluppo del colore bianco nell'ordine definitivo dei maschi e nella variazione delle sfumature di lucentezza metallica nell'area del gozzo, nelle dimensioni generali. La variabilità individuale e di gruppo è altamente sviluppata. Quest'ultimo, in alcuni casi, può essere di natura modificativa e reversibile nelle serie di generazione. 8 sottospecie. 
Ai limiti orientali della distribuzione di Tetrao urogallus, nella zona di sovrapposizione del suo intervallo con l'area di Tetrao parvirostris, vi è un'ibridazione stabile tra queste specie. Nella zona di simpatia, parte della popolazione mista è rappresentata da individui ibridi. 

La popolazione scozzese nativa, che si estinse tra il 1770 e il 1785, ed era probabilmente una sottospecie distinta, sebbene non fosse mai stata formalmente descritta come tale; la stessa probabilità  è possibile che ci potesse essere anche per la popolazione irlandese estinta.                     

Come succede frequentemente nell'ambito dei Galliformi, la classificazione è piuttosto confusa. In questa pagina sono considerate 6 specie base, più un certo numero di subspecie perlopiù geografiche:​ 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                DA : WWW.APSU.RU

Tetrao urogallus urogallus.... Linnaeus....1758 -  Subspecie:  Tetrao u. lugens... Lonnberg...1905 - Tetrao u. karelicus... Lonnberg...1924 Tetrao u. pleskei....Stegmann  ....1926 - Tetrao u. lonnbergi.... Johansen....1957
La colorazione generale dei maschi è più leggera rispetto a quella dei congenere kureikensis e majorggiore, ma è più scura di quella del T. u. taczanowskii, con il  colore bianco nella parte inferiore del corpo più sviluppato che in T. u. kureikensis, T. u. major  e T. u. taczanowskii. I toni grigi della testa, il lato superiore del collo e della schiena sono più scuri e più sviluppati rispetto a T. u. kureikensis. I toni "arrugginiti" nel piumaggio delle femmine sono più leggeri di quelli di T. u. kureikensis, ma più scuri rispetto a T. u. taczanowski. 
Distribuzione: Dall'est Scandinavia al Mar Bianco sino a raggiungere il Lago Onega. A nord raggiungono i confini stabiliti dalla specie. Verso sud all'interno della Russia - fino al 60 ° parallelo. Ai limiti dei confini orientali della loro distribuzione,  i territori si sovrappongono a quelli di T. u. kureikensis,  mentre quelli meridionali  con T. u. volgensis. In entrambi i casi le specie si incrociano tra loro.

Tetrao uurogallus  kureikensis...Buturlin.... 1927  Uragus  Kareika inferiore Siberia - Subspecie:  Tetrao u. obsoletus.... Snigirevski...1937. 
Il colore complessivo dei maschi è più scuro rispetto a quello di T. u. urogallus e T. u. taczanovskii. Il colore marrone nella parte posteriore è meno sviluppato rispetto al congenere T. u. volgenesi. La grigia della testa, il lato superiore di collo e schiena è più "pulito" che in T. u. major e T. u. volgensis, e leggermente più leggero rispetto a T. u. urogallo e più scuro di T. u. taczanowski, con il bianco sulla parte inferiore poco sviluppato. Nella colorazione delle femmine i toni neri sono molto più sviluppanti rendendole complessivamente più scure di tutte le altre congenere. 
Distribuzione: Dal Mar Bianco e regione del Lago Onega, si spinge a est fino a raggiungere la valle del Vilyui inferiore e la parte settentrionale degli altopiani Olekma-Charsky. A nord raggiungono i confini stabiliti dalla specie. A sud della Russia europea fino al 58 ° parallelo, ed al 59 ° sugli Urali, nella Siberia occidentale al 61 ° parallelo, e 62° parallelo nel bacino dello Yenisei ( parte settentrionale delle Highlands Olekma-Charsky ). I limiti meridionali di distribuzione sono piuttosto ipotetici non potendo essere definiti con precisione. Ampi spazi in Siberia, che coincidono approssimativamente con la aree settentrionali della foresta mista, sono caratterizzate da popolazioni tassonomicamente intermedie tra T. u. kureikensis e T. u. taczanowskii, e quindi non classificabili con precisione, pertanto, è impossibile tracciare un confine definito dei territori di queste specie.

Tetrao urogallus major... C.L Brehm... 1831 - Subsepie:  Tetrao u. rudolfi.... Dombrowski.... 1912  -  Tetrao u. hiomanus.... Loudon....1951. 
La colorazione generale dei maschi è più scura di quella dei congenere T. u. urogallus, volgensis e kureikensis, con il marrone della zona posteriore più saturo e luminoso rispetto alle sottospecie precedenti. Il colore bianco sul lato inferiore del corpo è poco sviluppato. La colorazione generale delle femmine è scura con tonalità ocracea più ricca rispetto alle femmine dei congenere sopracitati. 
Distribuzione: Dal confine di stato occidentale della Germania ai Pesi Baltici ( Estonia, Lettonia e Lituania ) e centro Bielorussia. A nord dei confini orientali della loro distribuzione interagiscono  con il congenere T- u. volgensis. 

Tetrao urogallus volgensis... Buturlin....1907 -  Subspecie:  nessuna
Il colore complessivo dei maschi è più leggero rispetto a quello di T. u. kureikensis e T. u. major, ma è più scuro di quello di T. u. uralensis. I toni grigi di testa, lato superiore del collo e schiena sono più deboli, meno brillanti rispetto a quelli di kureikensis e maggiore. Il colore marrone nella parte posteriore è meno intenso  di quello del congenere major e meno sviluppato che in T. u.  kureikensis. Il bianco della parte inferiore più sviluppato rispetto a T. u.  major. Il colore complessivo delle femmine è più scuro e  saturo rispetto a quello di T. u. uralensis. 
Distribuzione: Dal nord Russia europea ( Regioni di  Pskov e Novgorod )  sino a raggiungere a sud le valli di Tsna e Sura sul fiume Volga sino al 54° meridiano.  Bielorussia ad ovest, e territori settentrionali dell'Ukraina (  Regioni di Kiev e Chernigov ). Nell'estrema parte nord-occidentale della loro distribuzione, possono occasionalmente incrociarsi con T. u. urogallus.

 

Tetrao urogallus uralensis.... Nasarov....1887 -  Subspecie: Tetrao u. grisescens.... Kirikov....1932. 
Il colore complessivo dei maschi è più leggero rispetto a tutte le altre specie presenti sul territori della Federazione Russa. Il lato superiore del corpo ha il massimo sviluppo di grigio, e le tonalità marroni sono più chiare rispetto ai congenere, con il bianco della parte inferiore molto diffuso. Il colore complessivo delle femmine è leggermente più chiaro rispetto alla congenere T. u. taczanowskii. 
Distribuzione: Sugli Urali la distribuzione si estende ad est dal 54° meridiano sino al ( presunto )  62 °. Ci sono indicazioni secondo le quali esemplari appartenenti a questa sottospecie si incontrano lungo il confine meridionale della taiga siberiana, sino a raggiungere Barnaul ( Altaj ). A nord, nella regione dell'Ural, fino al 59-60 ° parallelo mentr a sud a raggiungere il 51 ° parallelo. Lungo i confini occidentali della distribuzione interagisce con T. u. volgensis, in quelli settentrionali con T. u. kureikensis ed a oriente con  T. u. taczanowskii. 

 

Urogallus urogallus taczanowskii.... Stejneger.... 1885 - Subspecie: Nessuna.
Il colore complessivo dei maschi è più leggero di quello di T. u. urogallus e T. u. kureikenis, ma è più scuro di T. u. uralensis, mentre il grigio di testa, lato superiore di collo e schiena cosi come il bianco sula parte inferiore del corpo sono meno sviluppati rispetto a quelli di T. u. uralensis. Il colore complessivo  delle femmine è leggermente più scuro di quello della congenere t. u. uralensis. 
Distribuzione: Comprende dal ( circa ) 62 ° meridiano ad est attraverso l'altopiano di Olekma-Chara e  la valle in cui scorre il fiume  Olekma a raggiungere i monti Khamar-Daban  ( catena di alte montagne situate lungo la costa sud-orientale del lago Bajkal sud della Siberia ed  a nord della Mongolia ).  A sud, ai  confini della catena montuosa di Olekma e Khamar-Dabanelle, secondo alcune indicazioni, vivono soggetti  del tipo T. u. uralensis. I limiti settentrionali della distribuzione sono delineati approssimativamente dato che vasti spazi, coincidenti grosso modo con la parte settentrionale della foresta mista, sono popolati da esemplari tassonomicamente intermedi tra taczanowskii e kureikensis. Le specie appartenenti a queste popolazioni non possono essere determinate individualmente, pertanto è impossibile tracciare un confine definito tra le gamme di queste sottospecie.
 

Descrizione e comportamento: Il maschio è sicuramente il più grande e pesante tra tutti i tetraonidi:  mediamente  4-5 kg  sino ad una massimo documentato di  otre 7 kg in  allevamento. Nelle femmine, molto più piccole dei maschi, i tratti distintivi del colore sono dati dalle striature trasversali giallo-ruggine e bruno-nere che segnano il nericcio della testa e della parte superiore del collo, dal bruno-nero, giallo-ruggine e giallo-grigio-ruggine che si mescolano nelle altre parti superiori del corpo, dal rosso-ruggine con fasce trasversali nere delle penne timoniere; la gola e la curva dell'ala sono giallo-rosse, la parte superiore del petto è rosso-ruggine, il ventre ha fasce interrotte bianche e nere su fondo giallo-ruggine.   

Predilige i boschi di montagna a quelli di pianura, necessitando di alberi di alto fusto, soprattutto quelli resinosi, in zone abbondantemente irrigate ricche di cespugli e bassi arbusti con bacche; tuttavia non disdegna neppure i terreni paludosi. Sulle Alpi vive prevalentemente a quote comprese tra 1.200 e 1.700 metri, in boschi maturi di conifere o miste a caducifoglie ( generalmente faggi ), con piante secolari, a bassa densità oppure fitta ma con radure, e strato arbustivo discontinuo. Foreste e boschi un tempo comuni, ora a causa della riduzione dei tagli selvicolturali, hanno progressivamente lasciato il posto ad una fitta ed impenetrabile boscaglia in cui i galli cedroni non possono vivere.

Sono stanziali, ed indotti a brevi migrazioni, solitamente verticali, solo a causa di condizioni climatiche particolarmente avverse e/o abbondanti nevicate che rendono impossibile il reperimento del cibo, ma con l'arrivo della bella stagione ritornano negli abituali territori. A volte però non si sposta preferendo ritirarsi sui rami degli alberi, conducendo una vita per lo più arboricola, nutrendosi di foglie, aghi di pino, pinoli, bacche ecc,  ma con l'arrivo della bella stagione ritornano negli abituali territori. Con condizioni adeguate trascorre le giornate sul terreno in cerca di nutrimento per lo più costituito da gemme, germogli, foglie tenere, erbe varie, bacche, semi, insetti ecc. Nel periodo riproduttivo i maschi, a differenza delle femmine, presi dall'enfasi amorosa quasi non si alimentano, o si accontentano di cibi molto più grossolani, ed è forse per tale motivo che in questo periodo la dura fibrosità rende le carni difficili da mangiare, per contro quelle della femmina risultano  delicatissime e saporite. Amano albergare vicino a fonti d'acqua, dove vi si recano più volte al giorno, e per favorire la digestione ingeriscono piccoli sassolini o sabbia grossolana.

Durante il periodo degli amori i maschi sembrano divenire completamente sordi, forse a causa della pressione ormonale, e conseguente smisurata eccitazione esercitata sulle parti uditive interessate. Vengono dominati da una sorta di follia che si produce nelle manifestazioni più singolari, spingendoli a fronteggiare gravi pericoli, e sfidare anche gli esseri umani che vengono a trovarsi nei loro territori, rinnegando la loro timida natura. Tuttavia, pur dimostrando un indole piuttosto bellicosa, non sempre arrivano a questi eccessi. Generalmente i maschi adulti non tollerano che i giovani si stabiliscano nelle vicinanze, e combattono, anche selvaggiamente se necessario, in difesa della loro identità. I giovani divengono timidi e si esibiscono in maniera sommessa quando sanno che nelle vicinanze c'è un esemplare dominante. 

Dopo qualche settimana i galli fanno ritornano nei territori abituali, mentre le femmine approntano i nidi direttamente sul terreno consistenti in una depressione poco profonda rivestita sommariamente muschio, ramoscelli secchi, foglie e qualche piuma. La deposizione solitamente inizia tre giorni dopo la copula, ed è completa nel giro di 10-12 giorni.  Il numero delle uova deposte può variare in rapporto all'età della femmina, che se giovane non ne produrrà più 6-8, mentre se adulta può arrivare a 10-12. Le uova risultano, in proporzione, piuttosto piccole, con guscio sottile e lucido cosparse di macchie e punti scuri su fondo grigio-giallo o giallo-bruniccio. L'incubazione si protrae per 26-28 giorni in base anche alle condizioni climatico ambientali del periodo. All'inizio le femmine sono molto sensibili  e abbandonano il nido rapidamente se disturbate, ma trascorso qualche giorno si dedicano amorevolmente alla cova.  Le uova  schiudono pressoché contemporaneamente, ed una volta che i piccoli sono asciutti la madre li conduce lontano dal nido che può dimostrarsi un pericoloso veicolo di varie patologie alle quali i piccoli sono particolarmente sensibili.  Crescono rapidamente e 3-4 settimane dopo la schiusa sono in grado di compiere brevi voletti, e da questo momento in poi iniziano ad appollaiarsi sugli alberi per trascorrervi la notte. Raggiunte le 6 settimane di vita sono pienamente in grado di mantenere la loro temperatura corporea grazie al piumaggio da immaturi,  mentre a 3 mesi un'altra muta li riveste del piumaggio secondario, ed in questa fase i sessi risultano facilmente distinguibili.

Con l'inizio di settembre le famiglie iniziano a dissolversi. I primi sono i giovani maschi, seguiti dopo poco dalle giovani femmine, ed  entrambi i sessi possono formare gruppi durante il periodo invernale.  

Foto da : 1  Lars Petersen < www.larsfoto.com >   -   2  www.forum.zoologist.ru    -   3   John Anderson 

1 - Maschio  Urogallus u. urogallus                                                   2 -   Femmina  Urogallus u. urogallus                                       3 -  Maschio  Urogallus u. urogallus

Tetrao urogalloides  ( Gallo cedrone dal becco nero ) ............Middendorf...............1853

Sono attualmente riconosciute 2 sottospecie:  < Tetrao urogalloides urogalloides > e < Tetrao urogalloides kamtschaticus > 

 

Tetrao urogalloides urogalloides..... Middendorff...1853 - Subspecie: Tetrao u. sachalinensis......Bogdanc*....1884  - Tetrao u. macrurus.....Stegmann....1927  -  Tetrao u. janensis...Tugarinov...1932  -  Tetrao u. kolymensis.....Buturlin.....1932   -  Tetrao u. turensis...... Buturlin......1932  -  Tetrao u. stegmanni..... Potapov....1985. 
Il colore generale del piumaggio sia del maschio, quanto della femmina è più scuro rispetto al congenere occidentale. La parte superiore del corpo del maschio è grigio scuro remiganti che presentano punti apicali bianchi e stretti a formare sull'ala una sorta di striscia trasversale, con scapolari caratterizzate da evidenti macchie bianche a forma di goccia che delineano una banda anch'essa trasversale, discontinua; Zona inferiore del corpo nera. Nella femmina, le parti bianche del piumaggio sono meno grandi che nella conspecie T. u.  kamtschaticus. Il motivo trasversale sul lato inferiore del corpo è costituito da bande biancastro-gialle, meno ampie e lunghe. 
La variabilità tra le specie/subspecie si manifesta sia in diverse tonalità riguardanti la colorazione complessiva, quanto nel grado di sviluppo del bianco nel piumaggio. Esiste anche una notevole variabilità individuale. Ai limiti occidentali della distribuzione, dove i loro territori si sovrappongono a quelli del T. urogallus, si verifica una stabile ibridazione tra le due specie. Nelle aree di sovrapposizione, una parte della popolazione  ( mista ) è rappresentata da individui ibridi.                                                                                  Distribuzione:  L'intera gamma di distribuzione della specie, ad eccezione della Kamchatka.

Tetrao urogalloides kamtschaticus...... Kittlitz....1858   
Il colore generale del piumaggio del maschio e della femmina è più leggero rispetto alla forma nominale. La parte superiore del maschio è grigio chiaro contraddistinto da una leggera sfumatura brunastra. Sulle remiganti secondarie spiccano ampie e vistose macchie bianche apicali. Sulla sparte alta delle scapolari vi sono macchie triangolari bianche a formare una evidente striscia bianca, mentre una seconda striscia bianca è formata dai vertici delle delle remiganti secondarie stesse, ed entrambe le bande sono più ampie rispetto a quelle presentate dalla sottospecie nominale. La parte inferiore del corpo è grigia con rari macchie bianchi. La femmina, rispetto alla conspecie nominale, presenta un piumaggio con trame bianche più ampie. Il motivo a croce sul lato inferiore del corpo costituito da bande bianco-gialle e nere, nella femmina della sottospecie kamtschatisc  risultano un po più strette rispetto a quelle della conspecie nominale. 
Distribuzione: Penisola della Kamchatka ( Russia ). 

Foto da : 1  www.wildlifemongolia.com    -   2    Galtulga B.  < www.touristinforcenter.mn    -   3   Gansukh  Namgar

1 - Maschio  ( tetrao u. urogalloides )                                              2 -   Femmina  ( Tetrao u. urogalloides )                                 3 -  Maschio  ( Tetrao u. kamtschaticus )

Tetrao urogalloides kamtschaticus  ( Gallo cedrone dal becco nero della Kamchatka )

Foto da : 1  Jon  Hornbuckle    -   2    Ruslan  Kirillin

1 - Maschio   ( Tetrao u. kamtschaticus )                                      2 -  Maschio ( Tetrao u. kamtschaticus )

1 - Centrocercus urophasianus   -   2  Timphnuchus cupido   -   3  Lyrurus tetrix 

Foto da : 1  www.meeteetsecowboycorner.com    -   2   www.pinterest.com    -   3  Esemplari maschi impagliati  da: Museo Darwin ( Mosca - Russia )

1 -   Maschio   ( Rara mutazione bianca o isabella )                     2 -  Maschio   ( Rara mutazione bianca o isabella )                3 - Maschi impagliati ( Rara mutazione pezzata )

Lyrurus tetrix  ( Fagiano di monte o Gallo forcello ) 

Foto esemplari impagliati da : 1 - 2   Museo Darwin  ( Mosca - Russia )

1 -   Maschio   ( Rara mutazione naturale bianca )                       2 -  Femmina   ( Rara mutazione naturale bianca  )

Terao e Tetrix  ibridi 

Testo di Jan Porkert:

Gli ibridi più frequenti tra i Tetraonidi sono quelli generati dall’incrocio tra un maschio di Gallo forcello ( Tetrao tetrix ) e una femmina di Gallo cedrone ( Tetrao urogallus ). Per l’Europa centrale sono stati riportati due periodi in cui si è riscontrata una alta frequenza di tali ibridi. Il primo è coincidente con la pesante pressione venatoria sui maschi di Gallo cedrone tra 1880 e 1920, epoca in cui entrambi i Tetraonidi erano ancora presenti con popolazioni consistenti, mentre il secondo è  compreso tra 1950 e 1980, quando molte popolazioni di cedrone scomparvero. Durante questo ultimo periodo, i pulcini maschi di cedrone avevano un tasso di sopravvivenza minore rispetto alle femmine, e questo ‘forzò’ le galline adulte ad accoppiarsi con dei Galli forcelli.

L'ibridizzazioni a scopo di studio effettuate nella Stazione di Ricerca sulla Selvaggina di Boda, in Svezia, negli anni ’50, mostrò che le femmine di cedrone e i galli di forcello si ibridano facilmente ( rakkelhøns ), mentre gli ibridi tra gallina di forcello e gallo di cedrone si sono ottenuti solo artificialmente. Entrambi i tipi di ibridi erano comunque fertili. Nacque anche un maschio di F2 dall’incrocio di un ibrido ( forcello maschio x cedrone femmina ) con una gallina di cedrone. 
La qualità dello sperma varia tra gli ibridi maschi di F1 ( rakkelhane ). Tale sperma è ben sviluppato, ma meno mobile dello sperma del Gallo cedrone. 
Delle osservazioni effettuate in un’arena con tre maschi ibridi in parata a Øvre Landvik ( Aust-Agder, Norvegia ) nel 1992 e nel 1994, mostrarono che le galline di cedrone preferiscono accoppiarsi con gli ibridi piuttosto che con i Galli forcelli.

Caratteristiche degli ibridi :                                                                                                                                                                                                                                                                                Generazione F1

a) Forcello maschio x Cedrone femmina: rakkelhøns
Petto, collo, schiena e solitamente testa del maschio sono neri con riflessi violacei metallici. Le copritrici alari sono marroni. Il sottocoda presenta macchie bianche di grandezza variabile. Becco nero, talvolta con bordo più chiaro. Peso: 1,9-2,6 kg.
Il piumaggio della femmina è intermedio tra quello delle femmine delle specie genitrici, ma senza la zona fulva che caratterizza il petto della gallina di cedrone.
In entrambi i sessi, le timoniere sono nettamente troncate; quelle più esterne sono un po’ più lunghe di quelle centrali. Le piume del sottocoda sono sempre più corte delle timoniere centrali, come nel Cedrone e al contrario del Forcello.
Le secondarie presentano una fascia bianca, spesso maculata di marrone.

b) Cedrone maschio x Forcello femmina: storfuglorre
Sono simili ai rakkelhøns, ma il piumaggio delle femmine è più simile a quello delle galline di cedrone.

 

Generazione F2:

Ibrido F2 ‘rakkelhane’ x femmina di Cedrone: rakkelhanestorfugl
Aree dei riflessi su petto e collo più ristrette rispetto al ‘rakkelhane’, ma colorazione più bluastra o verde-violacea. Piumaggio di testa e collo simile a quello del Gallo cedrone. Becco chiaro con zone marroni. 
Dimensioni, lunghezza della coda e aspetto dei due sessi intermedi tra ‘rakkelhøns’ e Gallo cedrone; le femmine hanno piume bruno-rossicce bordate di castano-nero sul petto                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         
Ibrido F2 ‘rakkelhane’ x femmina di Forcello: rakkelhaneorre
Maschi simili a grossi Galli forcelli con copritrici alari marroni e penne del sottocoda più corte delle timoniere, bianche con macchie nere. Femmine dall’aspetto intermedio tra le femmine di forcello e le femmine ibride di F1 (rakkelhøner), sia per le dimensioni che per il piumaggio.

 

Probabile Generazione F3

 

Ibrido F3 "rakkelhanestorfugl" x femmina di Cedrone
Maschi simili a piccoli Galli cedroni con becco meno massiccio e coda più corta e meno nettamente tronca. Riflessi delle piume del petto colore verde scuro, eventualmente con del verde-bluastro o del viola metallico ai bordi. Peso: 3,22-3,38 kg. 
Le femmine di questo tipo sono presumibilmente prive di caratteri distintivi marcati, ma i campioni sono stati perduti dalle collezioni indagate.

Ci si potrebbe aspettare un incremento del successo riproduttivo in F2, F3 e nelle generazioni figliali successive. Ad ogni modo, con sempre più ibridizzazioni, i caratteri distintivi dell’ibrido tendono a scomparire e i discendenti.

               

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Carl Gunnar stima che le dimensioni di questi maschi siano paragonabili a quelle di una femmina di gallo cedrone e descrive il comportamento lek come piuttosto simile a quello dell'urogallo. Gli ibridi maschi hanno scarsa qualità dello sperma, ma possono produrre ancora ibridi F2 se accoppiati ad una femmina di gallo cedrone. Esistono ibridi femminili ma sono considerati sterili. Apparentemente gli ibridi femminili ereditano il loro schema cromatico dai padri, quindi la discendenza ibrida di un gallo forcello risulterà priva di colorazione marrone-bruno e con barratura più stretto, mentre quella derivante dall'incrocio di gallo cedrone x femmina di forcello presenta il petto marrone-arancio ed una barratura più ampia somigliante alla femmina di cedrone. Quest'ultimo ibrido si presume tuttavia che non si verifichi in natura.

Foto da :  1 -  2  -  3    www.magnusfriberg.com 

Nelle foto 1 - 2 - 3   maschi ibridi:  T. tetrix  maschio  x  T. urogallus  femmina

Terao e Tetrix  ibridi 

Foto da:  1 -  2    Thomas Bernhardsson    -   3    Tom Schandy

Nelle foto 1 - 2 - 3  non è chiaro se trattasi di Ibridi: T. tetrix  x  T. urogallus oppure  Tetrao urogallus x Tetrao tetrix

Curiosità e....... diversità.....

Foto da:  1  www.adressa.no     -     2   Autore sconosciuto  

1 - Ggruppo di Tetrao urogallus, con quello che presumibilmente è l'unico esemplare sino ad oggi conosciuto di cedrone maschio dalla livrea femminile. Probabilmente ermaforodita.   

2 - Schema della colorazione distintiva delle penne esterne della coda del genere Lagopus.  

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RIFERIMENTI:

Delacour

Beebe

Johnsgard

McGowan P.

Howman K.

Madge S.

Hennache A.

Ottaviani M.

Bernar F.

Uno   speciale   ringraziamento  per  l'aiuto fornitomi a :

James Pfarr                                                 Saul Villagrana                                            Steve Keller                                          Friedrich Esser                                            Njal Bergè 

birdnet.cn

orientalbirdimages.org 

Le informazioni relative allo stato di conservazione in natura sono state tratte da Wikipedia.

 

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