Agriocharis ocellata

Agriocharis ocellata maschio... da : www.pinterest.com

LUOGO DI ORIGINE

STATO DI CONSERVAZIONE IN NATURA

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 ESTINTO    |    |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |    NON A RISCHIO

                                                                                                                                                                                                                                                                                       GENERE  AGRIOCHARIS  ( CHAPMAN,  1896 )

                                                                                                                                                                                                                                                      AGRIOCHARIS  OCELLATA   ( CUVIE,  1820 )

TACCHINO  OCELLATO

 

ORDINE...............GALLIFORMES.

FAMIGLIA............PHASIANIDAE.

GENERE..............AGRIOCHARIS.

SPECIE................OCELLATA.

 

La  specie  era  già  ben  nota  agli Aztechi  che  oltre  a  cacciarli  per la carne, ne                                                                                                                           utilizzavano  le  penne a scopo  ornamentale. Il  nome  come  è facilmente intuibile                                                                                                                             deriva dagli ocelli ( oculus ) che caratterizzano le penne della coda.

 

ITALIANO =  Tacchino  ocellato  | INGLESE =  Ocellated  turkey  |   FRANCESE  =                                                                                                                         Dindon ocelle | SPAGNOLO = Guajolote ocellado | TEDESCO = Pfauentruthuhn.

 

SPECIE: Monotipo <  MELEAGRIS  OCELLATA  >  ( NO-CITES )

 

SOTTOSPECIE: Nessuna sottospecie sino ad oggi classificata.

 

LUOGHI DI ORIGINE: Endemico della  penisola dello Yucatan ( Messico ),  dove in                                                                                                                               lingua spagnola è conosciuto con il nome di guajolote norteno = tacchino del nord ,                                                                                                                             Guatemala e Belize ( ex Honduras Britannico ) con alcune piccole popolazioni.

 

HABITAT NATURALE e COMPORTAMENTO: Essendo  molto   adattabili   possono                                                                                                                                 vivere  in  ambienti  estremamente  vari  ed  anche  molto  diversi  tra loro, tuttavia                                                                                                                         prediligono zone pianeggianti caratterizzate da foreste non troppo dense di decidui tropicali e sempreverdi, radure cespugliose con radi alberi e terreni agricoli abbandonati e incolti. Vivono generalmente riuniti in piccoli gruppi vagando per gran parte della giornata alla ricerca del cibo principalmente composto da semi, germogli, erbe varie, foglie tenere, bacche, ghiande, uva selvatica e frutta in genere, soddisfacendo il fabbisogno proteico, se pur non elevato, con insetti di ogni tipo e piccoli vertebrati, alla sera raggiungono qualche grosso albero appollaiandosi sui rami che si trovano relativamente in alto, nel tentativo di difendersi dai numerosi nemici naturali. La riproduzione generalmente avviene durante i mesi primaverili/estivi cioè da maggio ad agosto, quando l'aumento della luce solare stimola i necessari cambiamenti ormonali nei maschi prima, e circa un mese dopo nelle femmine. In questo periodo vengono emessi i caratteristici richiami molto simili a quelli del tacchino comune, con i maschio che si pavoneggia anche nello stesso modo, facendo continuamente sentire una sorta di gorgoglio gutturale mentre trascina sfregando le remiganti. Se l'esibizione ha successo la femmina si accovaccia comunicando così al partner di essere pronta ad accoppiarsi. Un primo picco di parate dei maschi si verifica all'inizio della stagione riproduttiva, mentre un secondo qualche settimana più tardi quando ormai la maggior parte delle femmine si appresta, oppure è già intenta a covare. Per natura sono poligami con i soggetti più prestanti e vigorosi che riescono ad aggiudicarsi la maggior parte degli accoppiamenti. Il nido viene solitamente posto a terra tra cespugli o erbe alte nel quale vengono mediamente deposte 8-12 uova, incubate per circa 28 giorni dalla sola femmina, con il maschio completamente disinteressato alle questioni famigliari. L'alimentazione dei piccoli sino a circa 4 settimane di vita è perlopiù costituita da invertebrati e piccoli vertebrati che forniscono le proteine necessarie al loro sviluppo, per poi gradualmente passare a quantità sempre maggiori di vegetali che una volta adulti costituiranno circa l' 80-90% della loro dieta.

 

STATO DI CONSERVAZIONE IN NATURA: Pur non essendo a rischio immediato, il futuro della specie è gravemente minacciato dalla distruzione e degrado degli habitat in cui preferibilmente vivono, dalla caccia sia sportiva quanto per la carne e le piume praticata delle genti locali, nonché per i numerosi predatori naturali. Le popolazioni che si trovano nel sud dello Yucatan sono state pressoché decimate, mentre quelle del nord sono in quantità comunque bassa se paragonata al numero, tuttavia non grande, di esemplari che vivono nelle regioni centrali e del sud-est. 

 

CARATTERISTICHE PRINCIPALI e DIMORFISMO SESSUALE: L' AGRIOCHARIS OCELLATA è facilmente distinguibile dalle altre specie di tacchino per il piumaggio particolarmente colorato ed iridescente con la presenza di ocelli sulle timoniere, nonché per avere le gambe più corte. Entrambi i sessi sono molto simili, tuttavia la femmina è distinguibile per essere più piccola e con una colorazione complessivamente meno brillante.

Nel MASCHIO la testa ed il collo sono privi di piume e caratterizzati da una colorazione turchese brillante con noduli/verruche rosso-arancio più numerosi nella zona infraorbitale, quasi a delimitare una sorta di “corona” formata da una grossa escrescenza carnosa blu che soprattutto durante il periodo riproduttivo oltre a espandersi, assume tonalità ancora più intense; anelli oculari circondati da porzioni di pelle nuda rosso brillante che risultano particolarmente visibili nel corso della stagione degli amori. La livrea nel suo complesso si presenta con tonalità cromatiche diverse di verde scuro-bronzo metallico con riflessi rame dorato; il petto manca del classico pennello ( granatello ) di cui si fregiano i maschi delle altre specie di tacchino; parti superiori dei fianchi e copritrici delle secondarie contraddistinte da una ampia barratura color fulvo-rame; parti inferiori dei fianchi bianco-grigiastro chiaro. Coda finemente striata di bianco e nero tanto da apparire grigiastra, con ogni penna che alla sua estremità è marcata da un grosso ocello a base blu-verde cangiante in violaceo e vertice giallo-bronzo brillante coincidente all'apice estremo della timoniera. Iris nerastre, becco grigiastro, zampe rossastre più corte e sottili così come pure gli speroni, se paragonati a quelle/i dei tacchini “classici”.

La FEMMINA è simile al maschio, ma è generalmente più scura e con iridescenze meno brillanti, inoltre manca quasi del tutto, se non completamente, di escrescenze carnose, giogaia e spesso anche di speroni.

 

VALORI FISICI:

MASCHIO: Lunghezza totale 75-90 cm.......lunghezza della coda 30-35 cm.......peso 4,00-6,00 kg.

FEMMINA: Lunghezza totale 60-70 cm.......lunghezza della coda 15-20 cm.......peso 3,00-4,00 kg. 

 

STATO DI CONSERVAZIONE IN CATTIVITA': Poco conosciuto, ed anche meno rappresentato, con il maggior numero di importazioni che in Europa si é verificato negli anni compresi tra il 1980 e 1990. 

 

CARATTERE e ADATTAMENTO ALLA CATTIVITA': L'allevamento di questa specie, pur non essendo particolarmente difficile, può risultare piuttosto complicato a causa del carattere nervoso e selvaggio che nonostante anni di domesticazione li porta facilmente a stressarsi ad ogni benché minimo cambiamento della loro esistenza o manualità dovuta a governo e/o cattura, tanto che presi da veri e propri attacchi di panico possono reagire in maniera incontrollata e convulsa andando di sovente a sbattere contro le pareti perimetrali o la rete di copertura della voliera potendosi ferire gravemente, se non addirittura mosrire. Inoltre soffrono il freddo e sono particolarmente sensibili all'umidità del terreno soprattutto causata da ristagni d'acqua ( piedi bagnati ), quindi oltre ad un rifugio preferibilmente coibentato che nelle regioni più fredde deve anche prevedere la possibilità di essere riscaldato, il fondo della voliera in cui vengono alloggiati dovrà essere perfettamente drenante oppure ottimizzato con un abbondante strato di sabbia grossolana, ghiaietto o ecosol.

 

ETA' RIPRODUTTIVA: Entrambi i sessi raggiungono la maturità sessuale nel corso del primo anno di vita.

 

TIPO DI ACCOPPIAMENTO: Solitamente poligamo, associando sino a 5-6 femmine ad un maschio. 

 

PERIODO RIPRODUTTIVO: In condizioni normali solitamente il periodo riproduttivo si protrae da maggio ad agosto inoltrato nel caso le uova vengano raccolte.

 

TIPO DI NIDO: Le femmine pur essendo nervose e suscettibili si adattano ad utilizzare ogni tipo di cassetta nido o contenitore venga loro messo a disposizione, e molto probabilmente anche sollevati dal suolo, purché non di molto. Per il resto nulla di diverso da quanto descritto in “ tipo di nido “ per i PAVONI REALI o VERDI.

( Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Tipi di nido )

 

UOVA DEPOSTE: Se lasciate alla cova naturale vengono solitamente deposte 8-12 uova, qualcuna in più nel caso siano regolarmente levate.

 

PERIODO DI INCUBAZIONE e SCHIUSA: Mediamente l'incubazione delle uova si protrae per circa 26-28 giorni, e nella maggior parte dei casi viene utilizzata la cova naturale. ( Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Periodo di incubazione - e nella scheda < periodo di incubazione e schiusa > del tacchino selvatico ) 

 

ALIMENTAZIONE PER PULCINI e TACCHINOTTI: Presenta ben poche difficoltà, potendosi attuare attraverso normali composti commerciali ( mangimi bilanciati ) da somministrare a seconda dei tipi, ed in relazione ai periodi di vita. Con aggiunta di cereali, erbe, verdure e frutta, oltre ad integratori alimentari e/o vitamine quando e se ritenuti necessari. A circa 2-3 mesi di vita è altresì possibile cambiare il tipo di dieta in uso portandola inizialmente ad essere mista, cioè composta da mangime e granaglie spaccate o mix per piccioni in base ai tempi e/o percentuali consigliate, e successivamente, ammesso che ci si voglia orientare verso un tipo di alimentazione di questo tipo, peraltro piuttosto indicata per questa specie, costituita esclusivamente da cereali spaccati e/o interi o dal mix per piccioni.

( Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Alimenti e alimentazione )

 

ALIMENTAZIONE PER ADULTI e RIPRODUTTORI: Giunti a 4 mesi di vita, o comunque secondo lo sviluppo dei tacchinotti, si può iniziare a fornire quello che diverrà l'alimento base per la maggior parte dell'anno, che soprattutto per praticità è solitamente costituito da mangime granulare o pellet da mantenimento o riposo per tacchini o fagiani integrato da una manciata abbondante di granaglie miste intere e/o spezzate o un mix per piccioni. Come già precedentemente esposto è altresì possibile una dieta sia mista che costituita esclusivamente dai cereali o dal mix per piccioni, entrambi comunque piuttosto indicati per questa specie. Con l'approssimarsi, e durante il periodo riproduttivo è prefeferibile sostituire il mangime in uso ( ammesso che lo si utilizzi ) con un tipo specifico per ovaiole di tacchino o fagiano. In tutti gli stadi della crescita, periodi dell'anno e/o tipo di alimentazione, una buona integrazione vegetale a base di erbe, verdure e frutta è necessaria loro benessere psico-fisico. ( Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Alimenti e alimentazione - Progetti e attrezzature )  

 

PULCINAIA e PARCHETTI PER SVEZZAMENTO: Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Pulcinaia e parchetti per svezzamento.

 

VOLIERA PER ADULTI: A causa della loro mole e indole selvaggia necessitano di voliere piuttosto ampie che per una coppia o trio non dovrebbe essere inferiore a 30-35 mq, ed alta almeno 2, 50-3, 00 metri, comprendente un rifugio chiuso di circa 4-5 metri di lunghezza, 3-4 di profondità e 2, 00-2, 50 metri di altezza nel punto più basso, preferibilmente coibentato che nelle regioni più fredde doeve prevedere la possibilità di essere anche minimamente riscaldato, nonché di poterli comodamente ospitare e nel contempo proteggere sia dal caldo asfissiante, quanto dalla luce troppo intensa, oppure durante i lunghi periodi di maltempo particolarmente umidi e uggiosi, così come difendere da pioggia e vento, o più semplicemente quando sentono il bisogno di isolarsi in cerca di tranquillità, con al suo interno almeno un posatoio che in considerazione del peso di questi uccelli deve essere sufficientemente grande e resistente, sistemato ad un'altezza di 150-200 cm dal suolo. Tenendo sempre ben presente che più spazio assegneremo ai nostri OCELLATI, migliore sarà la loro esistenza, ed un comportamento più naturale ed equilibrato può altrsì favorire la riproduzione. ( Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Voliere per adulti – Gestione della voliera – Tipi di rifugio ). 

Agriocharis ocellata femmina...da - www.plumes-oiseaux.forumactif.org

Agriocharis ocellata maschio...da :   www.pinterest.com

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RIFERIMENTI:

Delacour

Beebe

Johnsgard

McGowan P.

Howman K.

Madge S.

Hennache A.

Ottaviani M.

Bernar F.

Uno   speciale   ringraziamento  per  l'aiuto fornitomi a :

James Pfarr                                                 Saul Villagrana                                            Steve Keller                                          Friedrich Esser                                            Njal Bergè 

birdnet.cn

orientalbirdimages.org 

Le informazioni relative allo stato di conservazione in natura sono state tratte da Wikipedia.

 

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