Lophophorus sclateri

Lophophorus s. sclaterii...da - www.swild.cn - Autore: Dong Lei 

LUOGO DI ORIGINE

STATO DI CONSERVAZIONE IN NATURA

ESTINTO    |    |    |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |    NON A RISCHIO

                                                                                                                                                                                                                                                                                        GENERE  LOPHOPHORUS ( TEMMINCK,  1813 )                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              LOPHOPHORUS SCLATERI   ( JERDON,   1870 )

LOFOFORO o MONAL di SCLATER

 

ORDINE...............GALLIFORMES.

FAMIGLIA............PHASIANIDAE.

GENERE..............LOPHOPHORUS.

SPECIE................SCLATERI.

 

Il  nome  scientifico  commemora  Philip  Lutley  Sclater  ( 1829 - 1913 ) giurista e                                                                                                                                 ornitologo britannico.

 

ITALIANO = Lofoforo  di  Sclater  |  INGLESE = Sclater's  monal  |  FRANCESE =                                                                                                                                 Lophophore de Sclater  |  SPAGNOLO =  Monal  de  Sclater | TEDESCO = Weip-                                                                                                                                   schwanzmonal.

 

SPECIE: Nominale < LOPHOPHORUS  SCLATERI >  ( CITES-A come per le altre sottospecie )

 

SOTTOSPECIE: 3 sottospecie sino ad oggi classificate:  ( VEDERE AL CENTRO e FONDO PAGINA )

Lophophorus sclateri sclateri .................. lofoforo di Sclater ..................... [ nominale ] ......... JERDON .....................1870.

Lophophorus sclateri orientalis ............... lofoforo orientale .................................................... DAVISON-GWH...........1974.

Lophophorus sclateri arunachalensis ..... lofoforo orientale dell' Arunachal ............................ KUMAR & SINGH .......2004. 

LUOGHI DI ORIGINE: La specie è endemica nell'Himalaya orientale, dall'Arunachal Pradesh ( India ) al nord del Myanmar ed attraverso la catena montuosa dei Gaoligong-shan, sino allo Yunnan  ( Cina ) e più precisamente nel Gaologong Lushi - Fugong e Gongshan Li . Da alcune delle popolazioni locali viene soprannominato "oca delle nevi", a causa del richiamo somigliante a quello di quest'ultima. 

 

HABITAT NATURALE e COMPORTAMENTO: Ad esclusione del fatto che sembrano sovrapporre sia in alta quota che ad altezze inferiori, almeno secondo fonti locali, i loro territori abituali con quelli del congenere IMPEJANUS, le condizioni di vita e comportamentali sono pressoché simili a quelle di quest'ultimo. 

 

STATO DI CONSERVAZIONE IN NATURA: I dati sono troppo pochi e spesso contraddicenti per riuscire a fare il punto sullo stato della specie, ma è presumibile che le già piccole popolazioni costituite da numeri molto limitati di individui distribuiti su vastissimi territori, a causa della continua devastazione degli habitat in cui vivono, alla pressione venatoria senza regole ed ai numerosi nemici naturali, stiano subendo un lento quanto inesorabile declino.

 

CARATTERISTICHE PRINCIPALI e DIMRFISMO SESSUALE: Questa è la specie più piccola fra tutti i LOFOFORI ed anche non così splendidamente intrisa di iridescenze metalliche, che in gran parte risultano verdi tendenti al viola, blu e nere.                                                                                                                           Nel MASCHIO la testa è verde cangiante in bluastro con porzioni di pelle nuda azzurra-turchese che dalle zone orbitali arrivano sino alla base del becco; sommità del capo sulla quale è presente una cresta poco evidente composta da corte penne, molto diversa da quella dei congenere; parte posteriore del collo, dalla nuca fino ad arrivare alle spalle con colorazione bronzo-rame metallico. Tuttavia le caratteristiche più evidenti rimangono le ampie parti biancastre di groppa e coda, con quest'ultima attraversata da una larga barra marrone-castano. Parti inferiori nere; becco forte ed adunco di colore corno scuro;zampe grigie con tarsi provvisti di speroni.

La FEMMINA presenta una colorazione di fondo complessivamente più cupa rispetto alle conspecie, ed inoltre si differenzia da queste per l'assenza della cresta e per la macchia bianca sotto alla gola più piccola, la colorazione marrone scuro e screziature bianco-crema che attraversano le parti superiori del corpo mentre le parti inferiori bronzo scuro grigiastro ne sono prive, nonché  per la barra biancastra all'apice della coda che risulta più ampia che non nelle conspecie. Porzioni di pelle nuda azzurro-turchese con tonalità leggermente meno brillante rispetto a quelle del maschio; becco color corno scuro;zampe grigie con tarsi solitamente sprovvisti di speroni.

I GIOVANI nel complesso assomigliano alle femmine adulte, ma ne sono distinti per le parti superiori del corpo più scure e le striature brunastre.

 

LOPHOPHORUS SCLATERI ORIENTALIS:

Sottospecie in fase di studio, la cui classificazione che è ancora dibattuta. Osservazioni avvenute in Cina e nel Myanmar indicano che la sottospecie differisce dalla forma nominale per avere la barra  marrone castano della coda più stretta. 

 

LOPHOPHORUS SCLATERI ARUNACHALENSIS:

Dfferisce dai conspecie per avere la coda completamente bianca, priva cioè della più o meno ampia barra marrone-castano.

 

VALORI FISICI: ( essendo le sottospecie molto simili, vengono considerati i valori fisici relativi alla forma nominale )

MASCHIO: Lunghezza totale 65-70 cm.......lunghezza della coda 20-25 cm.......peso 2,000-2,500 kg.

FEMMINA: Lunghezza totale 60-65 cm.......lunghezza della coda 15-20 cm.......peso 1,800-2,200 kg.

 

STATO DI CONSERVAZIONE IN CATTIVITA': Nonostante alcune fonti asseriscano che ve ne sia un esemplare in Europa, per quanto ne sappiamo non risultano L. SCLATERI in allevamenti privati. Gli unici rappresentanti in cattività di questa specie, si trovano nel centro specializzato per il recupero di uccelli in via d'estinzione < BEIJING ENDANGERED WILDLIFE CENTER > a Pechino ( Cina ). Sembra che in occidente l'unico LOFOFORO di SCLATER giunse nel lontano 1870, immediatamente dopo la scoperta della specie, e portato nello Zoo di Londra, dove vi morì circa due anni dopo. Viste le premesse e considerata la rarità di questi animali anche nei luoghi di origine, è lecito pensare che ben difficilmente potranno rendersi disponibili soggetti per gli allevatori privati, molti dei quali avrebbero la necessaria passione ed esperienza per poter gestire fagiani tanto problematici. Questo potrebbe essere citato come un classico esempio in cui leggi, burocrazia e ottusità umana si scontrano violentemente contro il buon senso.

 

CARATTERE ED ADATTAMENTO ALLA CATTIVITA': Dalle poche notizie che giungono dal centro di recupero di Pechino, sembra che il L. di SCLATER mantenga gli stessi comportamenti, ed abbia le stesse esigenze dei congenere.

 

ETA' RIPRODUTTIVA: Non ci sono dati precisi in merito, tuttavia sembra che come nel caso dei congenere la maturità sessuale venga raggiunta nel corso del secondo anno di vita. 

 

TIPO DI ACCOPPIAMENTO: Presumibilmente monogamo allo stato selvatico e monogamo, o forzatamente tale anche in cattività, considerata la rarità della specie.

 

PERIODO RIPRODUTTIVO: Nel centro di recupero di Pechino il periodo riproduttivo di norma si protrae da aprile a maggio.

 

TIPO DI NIDO: Per quanto ci è dato conoscere è del tutto simile a quello dei congenere IMPEJANUS.

 

UOVA DEPOSTE STAGIONALMENTE: Di norma la deposizione consiste in 3-5 uova, tuttavia non è chiaro se possano aumentare nel caso vengano regolarmente levate.

 

INCUBAZIONE e SCHIUSA: L'incubazione delle uova dura mediamente 27-28 giorni e non è dato sapere se tale incombenza sia lasciata alla sola femmina o se anche il maschio sia coinvolto, non tanto nella cova, cosa peraltro molto improbabile, ma nella difesa del nido ed allevamento della prole, pur essendo lecito presupporre che sia possibile.

 

PULCINAIA e GABBIONI PER SVEZZAMENTO: Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Pulcinaia e parchetti per svezzamento.

 

ALIMENTAZIONE PER PILCINI e FAGIANOTTI: Come per il congenere IMPEJANUS.

 

ALIMENTAZIONE PER ADULTI e RIPRODUTTORI: Come per il congenere IMPEJANUS.

 

VOLIERE PER ADULTI: Del tutto simile a quella realizzabile per il congenere IMPEJANUS.

Lophophorus s. sclateri femmine..da - www.swild.cn  -  Autore: Dong Lei

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RIFERIMENTI:

Delacour

Beebe

Johnsgard

McGowan P.

Howman K.

Madge S.

Hennache A.

Ottaviani M.

Bernar F.

Uno   speciale   ringraziamento  per  l'aiuto fornitomi a :

James Pfarr                                                 Saul Villagrana                                            Steve Keller                                          Friedrich Esser                                            Njal Bergè 

birdnet.cn

orientalbirdimages.org 

Le informazioni relative allo stato di conservazione in natura sono state tratte da Wikipedia.

 

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