-  Musophagidae : specie e sottospecie -

Stampe  1 - 3  Corythaeola cristata da:   www.pinterest.com    -    Foto  2    Gallirex p. porphyreolophus  da:  K. S. Kong  < www.c2.staticflickr.com >

Porphireo K. S. Kong www.c2.staticflickr

NOTA: In precedenza inclusi tra i Cuculiformi, sono stati in tempi recenti separati ed elevati al rango d'ordine. Tuttavia nella tassonomia di Sibley-Ahlquist questa famiglia era già stata scissa dai Cuculiformi verso il 1999.  

Luoghi di origine:  Sono presenti in tutta l'Africa sub-sahariana,  frequentando habitat composti da  foreste, boschi, aree cespugliose  e la savana.

Descrizione:    I Musofagidi sono uccelli arboricoli di medie dimensioni con una lunghezza compresa tra 40 e 75 cm . Diversamente dai Cuculidi che sono zigodattili, essi sono semi-zigodattili, cioè il quarto dito di ciascun piede, quello esterno, può essere spostato avanti e indietro. In alcune specie, il secondo e il terzo dito, cioè i due che puntano sempre avanti, possono essere saldati tra loro. Il loro volo è debole, ma sono forti arrampicatori ed in grado di muoversi agilmente attraverso la vegetazione. I giovani presentano artigli sulle ali che li aiutano a muoversi sui rami.Tutte le specie posseggono delle creste più o meno prominenti e lunghe code.

Il piumaggio dei Musofagidi risulta particolarmente appariscente, in contrapposizione a quello grigio e bianco, per quanto notevole, dei Generi Corythaixoides e Crinifer. Le livree dei turachi sono caratterizzate da una colorazione verde, azzurra o violacea., con il verde che è dato dalla turacoverdina, un pigmento a base di rame, nonché l'unico realmente verde tra gli uccelli, infatti altri " verdi " sono il risultato della combinazione tra pigmenti gialli come i carotenoidi e la struttura prismatica delle stesse penne che scinde la luce apparendo visivamente verde, così come ottenere il blu. Diversamente dalla maggior parte degli uccelli, dove il rosso è dato da altri carotenoidi, nei turachi invece è fornito dalla turacina. Entrambi i pigmenti sono dei derivati della porfirina e a tutt'oggi sono stati riscontrati solo nei Musofagidi, anche se la poco studiata turacoverdina potrebbe essere presente, con alcune differenze, anche in altri uccelli.

Sono caratterialmente  gregari e stanziali.  Posseggono un volo debole, ma possono correre molto rapidamente attraverso l'intrico dei rami. La loro dieta è composta in prevalenza da frutta, bacche, foglie tenere, germogli e fiori. Occasionalmente integrano con apporto proteico derivante da insetti, larve, chiocciole, lumache ecc. Nonostante il nome indichi una certa relazione con le banane ( Genere Musa), sembra che i Musofagidi ( letteralmente "mangiatori di banane" ) non si cibino di questo frutto, né di altre parti della pianta.
Approntano un grande e rudimentale nido con rami e ramoscelli ad altezze a volte considerevoli. La deposizione consiste in due o tre uova. I nidiacei schiudono ricoperti da un folto piumino, con gli occhi aperti o semi aperti.

Per alimentare i soggetti tenuti in cattività è stato creato un apposito prodotto denominato T16. Nonostante ciò è necessario fornire giornalmente ad ogni esemplare una quantità di macedonia di frutta ( esclusi gli agrumi ) nella quantità pari a circa un kiwi di media grandezza.

Attualmente questa famiglia comprende 11 generi suddivisi in 26 specie + un certo numero di sottospecie 

SPECIE ESTINTE: 

Genere † Veflintornis................Kašin............1976..... Apopempsis Brodkorb 1971 non Schenkling 1903.

** † Veflintornis meini...............Ballmann.... 1969..... Kašin 1976..... ( Musophaga meini..........Ballmann 1969  - Apopempsis meini.....Ballmann 1969..... Brodkorb 1971 ).

** † Veflintornis africanus........Harrison......1980................................( Musophaga africanus... Harrison  1980  - Apopempsis africanus ( Harrison 1980 ). 

Il genere fossile Veflintornis ( Miocene medio ) è noto dai ritrovamenti di Grive-Saint-Alban ( Francia ), e denominato Apopempsis da Pierce Brodkorb. Anche "Apopempsis" africanus  ( Primo Miocene ) del Kenya, potrebbe appartenere al sito sopracitato.

Ulteriore materiale fossile di musophagidi putativi è stato trovato in Egitto così come nei depositi del tardo Oligocene a Gaimersheim ( Germania ) e nei depositi del Miocene medio a Grive-Saint-Alban e Vieux-Collonges ( Francia ). Tuttavia, pur non essendo del tutto certo che questi fossili siano di Turachi, è presumibile che la famiglia si sia evoluta ( Oligocene ) nel centro Europa, o forse Nord Africa, e in seguito spostò verso sud la sua distribuzione. Il clima europeo durante il tardo Paleogene non era troppo dissimile da quello dell'Africa sub-tropicale oggi; il deserto del Sahara non era ancora presente ed il Mediterraneo non era molto più espanso rispetto all'attuale. Quindi lo spostamento verso sud potrebbe essere stato molto lento e graduale in un  intervallo di tempo molto lungo se pur continuo.

L' Early Eocene Promusophaga, inizialmente ritenuto il più antico rappresentante dei turachi, è stato riconsiderato e ritenuto un lontano parente dello struzzo ed inglobato nella Famiglia dei Ratiti Lithornithidae . I Filholornis del tardo Eocene o del primo Oligocene di Francia sono occasionalmente considerati musophagidi, ma i loro rapporti sono sempre stati contestati.  

Genere Turaco......................................................Kluk…............................... 1779

Turaco persa    ( Turaco di Guinea )

La specie è suddivisa in tre sottospecie:

* Tauraco p. persa......................Linnaeus.....................1758  -   Costa d'avorio verso il Ghana e Camerun.

* Tauraco p. buffoni....................Vieillot........................1819  -   Senegambia  ( Senegal e Gambia ) fino alla Liberia.

* Tauraco p. zenkeri...................Reichenow..................1896  -   Sud  Camerun e Gabon, nord Angola, Congo e Repubblica Democratica del Congo nordoccidentale.

Descrizione:  Misura da 40 a 45 cm dal becco alla coda per un peso medio di 220-300 grammi. All'interno della sua gamma di distribuzione tende a dare la preferenza ad aree semi paludose all'interno di foreste pluviali, rive di fiumi ricche di vegetazione, terreni coltivati e/o urbanizzati  ad altezza di circa 1000-1100 metri sul livello del mare. Si nutre principalmente di frutta, selvatica o coltivata, ma consuma anche altri tipi di vegetali come foglie tenere, germogli e fiori. E' inconfondibile per il piumaggio completamente verde, ad eccezione del piccolo ma robusto becco rosso, le linee bianche che delimitano l'apertura oculare a sua volta bordata di rosso. Cresta totalmente verde. In volo vengono ancor più messe in evidenza le primarie  dalla colorazione rosso brillante..

Foto da:  1  Rui Malaquias < www.flickr.com >     -    2   www.opencage photographe <  www.en.wikipedia.org >     -    3   Tomasz Doroń  < www.hbw.com

1 -  Turaco persa persa                                                                     2 -  Turaco persa persa                                                                    3 -  Turaco persa persa

turaco persa persa Rui Malaquias www.fli
turaco_persa_persa__Tomasz_Doroń__www.hb
Persa persa www.opencage photographer.jp

Foto da:  1  www.pixabay.com     -    2  Linda De Volder < www.flickr.com >    -   3  Glen Miller  < www.flick.com >

1 -  Turaco persa buffoni                                                                  2  - Turacop persa buffoni                                                               3  - Turacop persa buffoni

Persa buffoni www.pixabay com.jpg
Turaco persa buffoni Linda De Volder www
Turaco persa buffoni Glen Miller  www.fl

Foto da:   1  Remco de Wit

1 -  Turaco persa zenkeri                                     

zenkeri forse remco de wit.jpg

Turaco livingstone   ( Turaco di Livingston ) 

La specie è suddivisa in tre sottospecie:

* Tauraco l. livingstonii..............Gray G. R. ..................1864  - Altopiano ad est del Rift in Malawi e adiacente nord Mozambico, dal Sud all'est Zimbabwe ( Inyanga al monte Selinda ). Le piccole popolazioni isolate dell'est Burundi e ovest Tanzania non sono assegnate alla sottospecie.

* Tauraco l. reichenowi..............Fischer G. A. ..............1880  - Tanzania ( Nguru e Uluguru Mts. verso l'altipiano di Njombe ). 

* Tauraco l. cabanisi.................. Reichenow.................1883  -  Pianure costiere della Tanzania, Mozambico  fino al Sud Africa ( Nord-est KwaZulu-Natal ).

Descrizione:   Prende il nome da Charles Livingstone , fratello di David Livingstone .  Per aspetto e comportamento ha molto in comune con il Turaco corythaix del Sud Africa, e al  Turaco schalowi che lo sostituisce nelle regioni degli altopiani ad ovest del suo areale.  Misura circa 40-45 cm dal becco alla coda e pesa circa 260-380 grammi. Le femmine sono generalmente di aspetto più leggero rispetto ai maschi. Molto utile per l'identificazione delle specie risulta l'osservazione della cresta che quando completamente eretta punta decisamente in avanti. Predilige foreste montane e costiere fino a 2500 m. Si nutre principalmente di frutta e bacche. 

Foto da:  1   www.pinterest.com     -   2  www.Fugleparken.dk   

1 -  Turaco l. livingstone                                                                     2 -  Turaco l. livingstone                                                                 3 -  Turaco l. livingstone   

Turaco livingstoni pinterest com.jpg
Tauraco-livingstonii www.taenos com.jpg
fugleparken.dk 150226_livingston_5360000

Foto da:  1  Pierre Chabannes < www.photozoo.org >    -    2    By Florence  < www.pers-birding-pages.com >      -      3   www.pinterest.com

1 -  Turaco l. reichenowi                                                                    2 - Turacop l. reichenowi                                                                 3   -   Turaco l. reichenowi

Tauraco livingstonei reichenovi Pierre C
Turaco Livingstones reichenowi By Floren
Reichenowi pinterest com.jpg

Foto da:   1  Marcel Holyoak < www.flickr.com >    -    2    Guy Poisson < www.hbw.com >      -      3   Frédéric Pelsy  < www.hbw.com >

1 -  Turaco livingstone cabanisi                                                      2 -  Turaco livingstone cabanisi                                                    3 -  Turaco livingstone cabanisi 

Cabanisii Marcel Holyoak www,flickr com.
Cabanisi  Guy Poisson www.hbw com.jpg
Cabanisi__Frédéric_Pelsy_www.hbw_com.jpg

Turaco schalowi    ( Turaco di Schalow )......................................................................Reichenow..............................1891

La specie è monotipica: 

Luoghi di origine: È distribuito principalmente in ZambiaAngola centrale,  R. D. del Congo meridionale e sugli altipiani del Kenya meridionale , nella Tanzania settentrionale e occidentale e Malawi occidentale. Si verifica molto localmente in BotswanaNamibia e Zimbabwe, dove frequenta gli habitat ripariali dei fiumi Zambesi e Cuando. Preferibilmente frequenta zone densamente alberate e gli altipiani boscosi dell'Africa centro-meridionale. Nelle pianure centrali orientali è sostituito dal Turaco di Livingston. 

Descrizione:   Il nome commemora il banchiere tedesco e ornitologo dilettante Hermann Schalow.

Per aspetto e comportamento è simile al Turaco livingstoni. Misura mediamente di 40-45 cm dal becco alla coda per di circa 200-270 grammi, tuttavia la cresta di questa specie, la più lunga di tutta la famiglia dei Turaco, è inconfondibile e utile per l'immediata identificazione. Vive all'interno di habitat diversi costituiti da foreste e boschi ad altezze comprese tra 600 e 2500 metri. Si nutre generalmente di frutta, bacche e altri vegetali.

Sono monogami e territoriali in riguardo al sito di nidificazione, con le coppie che portano a termine il processo riproduttivo condividendo il compito dell'incubazione per 20 a 22 giorni e prendendosi cura della prole. La covata  di norma  consiste da due sole uova, deposte in un nido costituito da una rudimentale piattaforma di rami, rametti e qualche piuma o stelo, approntata a notevole altezza. Già dopo circa una settimana dalla schiusa i pulcini sono abbastanza forti da avventurarsi fuori dal nido ed arrampicarsi sui rami circostanti, e inizieranno a volare dopo altre 1-2 settimane.

Foto da:   1 -  Mark Piazzi  < www.hbw.com >   -   2   Sean Braine www.500px.com    -   3   www.pinterest.com   

1 -  Turaco schalowi                                                                            2 -  Turaco schalowi                                                                         3 -  Turaco schalowi  

Tauraco_schalowi  Mark Piazzi  www-hbw c
turaco scalowi.jpg
Turaco schalowi pinterest com.jpg

La specie è suddivisa in due sottospecie: 

* Tauraco c. corythaix................Wagler........................1827  –  Sud-est del  Sud Africa dall'ovest KwaZulu- sud Natal sud fino al sud del Capo Occidentale.

* Tauraco c. phoebus.................Neumann....................1907  –  Nord-est del South Africa ( Est Limpopo e Mpumalanga ) e nord-ovest Swaziland.

Luoghi di origine:  Entrambe le sottospecie vivono nelle aree meridionali e orientali del Sudafrica e nello Swaziland dove stanziano in foreste primarie di sempreverdi. In passato era a volte considerato come a volte una sottospecie del Turaco persa. Per contro i congenere  T. livingstone e T. schalowi erano ritenuti sottospecie del T. coruthaix. 

Descrizione:  Misura mediamente 40-50 cm dal becco alla coda per un peso di circa 250-380 grammi. Riconoscibile grazie alla cresta arrotondata bordata superiormente di bianco. Livrea verde brillante piuttosto uniforme; linee bianche molto appariscenti mettono in risalto l'apertura oculare delineata a sua volta da un cerchio di pelle nuda rosso scuro. Il  becco rosso-arancio è piccolo ma robusto. I due sessi sono simili. I giovani possono essere distinti per la cresta più corta e mancante della bordatura bianca. All'interno della sua gamma abita foreste dal livello del mare fino a 1800 metri di altitudine. La dieta è principalmente composta da frutta e bacche.

Foto da:   1   www.geo.de   -   2   Anton Frolich  < www.en.wikipedia.org >     -   3 www.inaturalist.org   

1 -  Turaco c.corythaix                                                                       2 -  Turaco c. corythaix                                                                     3 -  Turaco c. corythaix

Tauraco corythaix www.geo de.jpg
Tauraco corythaix  Anton Frolich www.en.
corythaix  www.inaturalist org_edited.jp

Foto da:   1  Lindsay Hansch < www.hbw.com >

1 -  Turaco c. phoebus                                        

Turaco corythaix phoebus Lindsay Hansch

Turaco schuettii    ( Turaco becconero )  

La specie è suddiviso in due sottospecie: 

* Tauraco s. schuettii.................Cabanis.......................1879  - Repubblica Centrafricana, est  R. D. del Congo sino al bacino Ituri, ed a sud sino al confine con l'Angola.

* Tauraco s. emini.......................Reichenow..................1893  - Sud Sudan, est R. D. del Congo, Uganda, ovest Kenya e nord-ovest Tanzania, Burundi e Ruanda.

Descrizione:  Ad eccezione del becco completamente nero, è simile nell'aspetto al congenere T. corythaix. Mediamente misura 40-45 cm di lunghezza dal becco alla coda, per un peso, che può variare in maniera considerevole,  di 200-280 gr. Le due sottospecie risultano ben distinte nella colorazione delle copritrici alari, secondarie e timoniere che nella forma nominale sono viola cangianti, mentre quelle del conspecifico T. s. emini risultano verde cangiante. Entrambe le sottospecie sono distinte all'interno delle rispettive gamme, anche se in alcune aree i loro territori si sovrappongono con la creazione di possibili ibridi.  Prediligono habitat misti ad altezze comprese tra 500 e 2800 metri.  Come i congenere si nutrono soprattutto di frutta, bacche e altri vegetali. Entrambi i sessi difendono il sito di nidificazione e condividono il compito dell'incubazione ed allevamento della prole. La covata di norma consiste in due uva deposte su una rudimentale piattaforma costituita da rami, ramoscelli e qualche piuma o stelo, a circa 3-5 metri dal suolo.

Foto da:   1  Michael Cox < www.birdguides.com >    -   2   Alain Renard-Studer < www.oiseaux.net >    -   3    Mickey Samuni-Blank < www.it.wikipedia.org >

1 -  Turaco s. chuettii                                                                          2 -  Turaco s. schuettii                                                                     3 -  Turaco s. schuettii         

Schuettii schettii Michael Cox www.birdg
Schuettii Alain Renard-Studer www.oiseau
Turaco schuetti ( Uganda ) Mickey Samuni

Foto da:  1   Alain Renard-Studer < www.oiseaux.net >     -    2   Matt Eade  < www.seafordbirding.blogspot.com >     -     3   Truus & Zoo  < www.flick.com >

1 -  Turaco s. emini                                                                            2 -  Turaco s. emini                                                                          3 -  Turaco s. emini

Schuettii emini By A. Kantorovich  www.z
Schuetti Emini Uganda Matt Eade www.seaf
Tauraco-schuettii-emini-Truus & Zoo  fli

Turaco  fischeri    ( Turaco di Fischer ) 

La specie è suddivisa in due sottospecie:

* Tauraco f. fischeri....................Reichenow.................1878 – Somalia meridionale, Kenya costiero , e nord-est Tanzania dai monti Usambara al fiume  Wami.

* Tauraco f. zanzibaricus..........Pakenham..................1938 – Endemico di Zanzibar ( ( Si stima che sull'isola non vi siano più di 100-150 esemplari )

Descrizione:  Misura circa 40 cm di lunghezza dal becco alla coda, per peso di circa 230- 280 gr.  Questa specie è caratterizzata da una cresta piuttosto distintiva con punte bianche e nere, mentre la pigmentazione rossa è visibile anche sulla nuca e parte posteriore del collo. La sottospecie T. f. zanzibaricus differisce dalla forma nominale per le parti superiori blu-violetto anziché verdi.  Vive all'interno di foreste primarie e secondari che si trovavo fino a 1200 m di altitudine, nutrendosi principalmente di frutta, bacche e vegetali.  

Foto da:   1  www.gallerytours.net     -    2  www.nerjarob.com     -   3    www.pinterest.com

1 -  Turaco f. fischeri                                                                           2 -  Turaco  f. fischeri                                                                        3 -  Turaco f. fischeri                                  

Zanzibarensis dovrebbe essere www.galler
2   Fischeri fischeri www.nerjarob com.j
turaco_di_Fisher_Tesoro_della_città_nata

Foto da:    

1 -  Turaco f. zanzibarensis 

Tauraco macrorhynchus    (  Turaco beccogiallo )

La specie è suddivisa in due sottospecie: 

* Tauraco m. macrorhynchus...........Fraser...........................1839  - Turaco becco giallo dalla cresta con punte nere   -  Est Sierra Leone, Liberia, Costa d'avorio e  Ghana.

* Tauraco m. verreauxii....................Schlegel.......................1854  - Turaco becco giallo dalla cresta con punte rosse - Nigeria, Camerun e Guinea Equatoriale ( incluso Bioko ), sud Gabon, sud oves Congo, ovest R. D. del Congo e nord ( Cabinda ).

Descrizione:  Misura mediamente 40-45 cm dal becco alla coda, mentre in riguardo al peso medio si può rilevare qualche differenza tra i sessi, con i maschi che normalmente risultano più pesanti con  260-270 gr, mentre le femmine di solito pesano circa 215-240 gr. Questa specie è facilmente riconoscibile sia per il becco quasi completamente giallo con base rossa, che per la mancanza di piumaggio che ricopre le aperture nasali, che visivamente rendono il becco ancor più grande, e per il quale gli venne attribuito il nome ( Dal latino  " macro-rhynchus " = grande becco ). Testa e collo sono verdi, mentre il resto del corpo si presenta blu scuro. Aperture oculari circondate da pelle nuda rossa e sottolineate da una sottile banda bianca per parte. Parte superiore della cresta che a seconda della sottospecie si presenta verde con punte nere nella nominale, e verde con punte rosse per la sottospecie T. m. verreauxi. La loro distribuzione geografica  è simile a quella del congenere Turaco persa, tuttavia il Turaco beccogiallo predilige habitat dominati da foreste primarie  dal livello del mare fino a 1600 m di altitudine. In riguardo alla dieta è piuttosto opportunista,  nutrendosi di frutta, bacche, germogli, foglie tenere e fiori a seconda della disponibilità, integrando con insetti, larve lumache ecc.  il nido corrisponde ad una rudimentale piattaforma posta a 3-5 metri dal suolo. La deposizione consiste da 2 uova incubate da entrambi i partner per 22-23 giorni. All'età di 17-19 giorni giovani lasciano il nido ed iniziano a scalare i rami aiutandosi con gli artigli di cui sono provviste le ali, mentre a 25-26 giorni dopo la schiusa sono in grado di compiere i primi voletti.

Foto da:  1  Nik Borrow < www.africanbirdclub.org >    -    2   www.pinterest.com    -   3   Ken Havard  < ww.hbw.com >         

1 -  Turaco m. macrorhynchus                                                         2 -  Turaco  m. macrorhynchus                                                      3 -   Turaco  m. macrorhynchus     

Tauraco macrorhynchus Ghana Nik Borrow w
Macro becco giallo pinterest com.jpg
Macro macro  Ken Havard  ww.hbw com.jpg

Foto da:  1  www.timlaman.photoshelter.com     -    2   www.rockjumperbirdin.com     -    3   Oscar Johnson < www.flickr.com >

1 -  Turaco m. verreauxi                                                                     2 - Turaco m. verreauxi                                                                    3 - Turaco m. verreauxi

Macro verreauxi www.timlaman.photoshelte
yellow-billed-turaco www.french.fansshar
Macro verreauxi Nuova Guinea Oscar Johns

La specie è monotipica: 

Luoghi di origine:   Localmente distribuito nel centro ovest dell'Angola.

Descrizione: Misura mediamente  40-43 cm di lunghezza dal becco alla coda, per un peso di circa 210-330 gr. Molto simile al congenere T. bannermani ( con il quale non si sovrappone geograficamente ), ne differisce solo per avere la cresta cremisi con la punta di alcune piume bianche. Faccia bianca e  becco giallo con narici ricoperte da brevi piume bianche. Il piumaggio è generalmente verde con zone superiori, dorso e ali verde bluastro mentre la parte superiore della schiena e scapolari si presentano con una colorazione verde-oro metallico. Remiganti primarie e secondarie rosso cremisi con punte marroni; groppa nera con riflessi verdastri; copritrici superiori e timoniere con iridescente blu-verde, mentre le parti basse, addome e copritrici inferiori sono verdastro bianco. Petto e collo contraddistinti da una colorazione giallo-verde pallido. Poco si sa sulla loro vita e abitudini allo stato naturale, se non che predilige boschi e foreste a galleria, margini degli stessi, savane e pianure con alberi e cespugli.                                  La specie, un tempo piuttosto popolare tra gli appassionati, soprattutto inglesi, grazie anche alla facilità di allevamento, è ora monitorata da un libro genealogico europeo presso il Cotswold Wildlife Park di Louise Peat.  

Foto da:  1 Denis Huot  < www.mindenpictures.com >    -    2   Dick Daniels  <  www.en.wikipedia.org     -   3   Lawrence Neo  < www.flickrcom >

1 -  Turaco erythrolophus                                                                 2 -  Turaco erythrolophus                                                                3 -  Turaco erythrolophus         

Turaco +erythrolophus foto Dick Daniels.
Tauraco erythrolophus).jpg
Erythrolophus Lawrence Neo www.flickr co

Turaco bannermani   ( Tauraco di Bannerman )........................................................Bates........................................1923

La specie è monotipica: 

Luoghi di origine:  La specie sembra si trovi solo in un area piuttosto limitata ( una sorta di reliquia della sua precedente distribuzione ) dell'Altopiano di Bamenda,  nel  Camerun occidentale. Tuttavia di recente è stato osservato anche nei pressi del Monte Mbam,  a Fossimondi e Fomenji nel sud-ovest di questo Paese. Rimanenti habitat  potenziali a disposizione della specie si trovano ad altezze di 1500-300' metri, ma potrebbero essere la loro unica difesa, se pur non definitiva, nei confronti della continua e  incontrollata deforestazione. 

Descrizione: Il nome commemora l' ornitologo David Armitage Bannerman, ed è stata l'ultima specie di Turaco a essere stata scoperta ( 1923 ).  Misura mediamente 40-45 cm di lunghezza dal becco alla coda per un peso di circa  200-250 gr. 

Foto da:  1  Ron Knight  < www.flickr.com >    -    2  Tadeusz Stawarczyk  < www.hbw.com >     -   3   Nik Borrow  < www.africanbirdclub.org >

1 -  Turaco bannermani                                                                     2 -  Turaco bannermani                                                                   3 -  Turaco bannermani  

Bannermani Ron Knight  www.flickr com_ed
Tauraco_bannermani Tadeusz Stawarczyk  w
Bannermani Nik Borrow www.birdquest-tour

Turaco hartlaubi    ( Turaco di Hartlaub )....................................................................Fischer & Reichenow............1884

La specie è monotipica: 

Luoghi di origine:   Si trova in Kenya, Uganda e nord Tanzania.

Descrizione:  Il nome commemora il medico e ornitologo tedesco Gustav Hartlaub. Misura circa 40-45 cm di lunghezza per un peso che varia da 210 a 270 gr per il maschio e da 190 a 270 gr per la femmina. Morfologicamente simile ai congenere T. leucotis e T. hartlaubi se ne distingue per un becco scuro e parti superiori blu intenso ( posteriori agli scapolari ), con solo una sottile linea bianca tra l'orbita e le copri orecchie. In generale si presenta con una livrea in cui mento,  gola, guance, collo, mantello e petto sono verdi, con la parte bassa della schiena, le ali e la coda chiusa blu-viola mentre la groppa è blu-nera. Sulle ali le parti più grandi delle primarie e secondarie esterne sono di colore rosso vivo e ben visibili in volo; parti inferiori, cosce e addome di colore nerastro-verdastro opaco. La fronte, la cresta cespugliosa e arrotondata ed il collo sono blu-nero lucido. Davanti all'occhio è presente una evidente macchia bianca, mentre una sottile striscia bianca passa vi sotto. L'iride marrone scuro è circondata da un cerchio orbitale di pelle nuda e rossa, che si allarga nella parte posteriore dell'occhio. Becco rosso e nero; zampe e dita anch'esse nere.                                                                                                                            Il periodo riproduttivo si svolge tra aprile e dicembre durante la stagione delle piogge. Il nido consiste in una rudimentale e poco profonda  piattaforma approntata, con ramoscelli e steli, tra la folta chioma di un grosso albero o rampicati a circa circa 3-8 metri dal terreno. La deposizione consiste in due uova bianche incubate da entrambi i partner per 16-18 giorni. I pulcini appena nati sono ricoperti da una folta lanuggine nerastra e come di consuetudine tra i Turachi, entrambi i genitori si prendono cura della prole.  A 18-19 giorni di vita i giovani lasciano il nido e iniziano a scalare i rami che si trovano nelle vicinanze, mentre a circa 25 o 26  sono in grado di volare.                                       Grazie al costo inferiore rispetto ad altre specie, in passato la specie era piuttosto popolare in avicoltura, ma a causa di risultati riproduttivi relativamente scarsi, attualmente il loro numero è notevolmente diminuito. Di tutti i turachi mantenuti in cattività, hartlaubi è noto per l'aggressività dei maschi nei confronti delle femmine ( forse il più aggressivo tra tutti i congenere ), anche se occasionalmente può verificarsi il contrario. Quindi una specie piuttosto difficile da gestire in cattività,; tuttavia, come succede in molti altri casi volontà, pazienza, perseveranza e la segregazione stagionale possono risultare efficaci. In natura, il Turaco di Hartlaub è un'altra specie di alta quota, che predilige gli habitat forestali a 1500-3200 m, dove si nutre abitualmente di frutta e di materiale vegetale, ma anche di alcuni artropodi.

Foto da:   1   www.safaritalk.ne     -   2   www.aviansafaris.com    -    3   www.animauxdicietdailleurs.e-monsite.com   

1 -  Turaco hartlaubi                                                                         2 -  Turaco hartlaubi                                                                        3 -  Turaco hartlaubi      

hartlaubi 1 www.safaritalk ne.jpg
Tauraco-hartlaubi www.aviansafaris com.j
hartlaubi www.animauxdicietdailleurs.e-m

Turaco leucotis    ( Turaco guancebianche ) 

La specie è suddivisa in due sottospecie: 

* Tauraco l. leucotis...................Rüppell.......................1835  - Turaco dalle guance bianche  - Sud dell'Eritrea attraverso le montagne etiopiche verso il sud del Sudan.

* Tauraco l. donaldsoni.............Sharpe........................1895  - Turaco dalle guance bianche e cresta marrone rossiccio -  Centro sud monti etiopi (  Nord Harrar, Arussi e nord Bale )

Descrizione:   Misura mediamente 40-45 cm di lunghezza dal becco alla coda per un peso di circa 200-320 gr. La fronte, il collo, la gola, il torace e le parti superiori sono verdi. La cresta arrotondata sulla parte posteriore mostra una tonalità blu scuro iridescente. Una grande macchia circolare bianca adorna le guance, mentre una stretta fascia nera, spesso appena visibile, si sviluppa sotto l'occhio dal becco ai padiglioni auricolari. Una evidente banda bianca a forma di mezzaluna illumina i lati del suo collo; parte bassa della schiena, coperture superiori e coda di colore grigio-blu, mentre la groppa è grigio-blu; primarie e  bordi esteri delle secondarie  sono rosso cremisi, con cosce e ventre di colore nerastro opaco. Iridi marroni circondate da un anello orbitale rossastro e carruncolato. Il becco è rosso, con una base verdastra attorno alle narici ampiamente mascherate dalle piume. Zampe e piedi sono nerastri. Gli immaturi sono simili ai genitori.  La sottospecie T. l. donaldsoni  si distingue per le piume allungate della cresta di colore rossiccio-marroncino giallastro opaco, anziché blu scuro opaco come nel conspecie nominale, sul quale questo colore inizia prima sulla corona ( cresta ) centrale in modo che la maggior parte della stessa assuma una colorazione indaco, piuttosto che verde e rossiccio-marroncino giallstro.  La sottospecie nominale nelle aree in cui i territori si sovrappongono, si ibrida con il T. ruspoli.

In pressoché tutta la sua distribuzione lo si trova normalmente tra i 2200-3200 metri, ma non è raro incontrarli ad altitudini più ragionevoli di circa 800 metri, dove frequenta habitat forestali nutrendosi di frutta e altro materiale vegetale, integrando con insetti, larve ecc, soprattutto durante il periodo in cui le coppie allevano i piccoli, comportamento registrato anche in cattività. Il turaco dalle guance bianche è probabilmente la specie più comune a in cattività grazie ad un comportamento dinamico e l'aspetto attraente, in considerazione ad un prezzo accessibile  ( per esemplari allevati in cattività ).                                                                                                                                                 

Foto da:  1  Lawrence Neo  < www.flickr.com >    -    2    www.mikebarthphotography.com     -   3   www.les-animaux-du-monde.wifeo.com   

1 -  Turaco l. leucotis                                                                           2 -  Turaco l. leucotis                                                                       3 -  Turaco l. leucotis

Leucotis Lawrence Neo www.flickr.com.jpe
Leucotis www.mikebarthphotography com +.
Turaco leucotis www.les-animaux-du-monde

Foto da:  1 - 2 - 3   www.ethiobirds.smugmug.com

1 -  Turaco l. donaldsoni                                                                    2 -  Turaco l. donaldsoni                                                                 3 -  Turaco l. donaldsoni

Leucotis donaldsoni  grande ethiobirds.s
5 Leucotis donaldsoni ethiobirds.smugmug
3 Leucotis donaldsoni grande ethiobirds.

Turaco ruspolii   ( Turaco di Ruspoli )...........................................................................Salvadori.................................1896 

La specie è monotipica: 

Luoghi di origine:    Endemico dell' Etiopia meridionale, e più precisamente nelle vicinanze di AreroBobelaSokoraNegele e Wadera.

Descrizione:  La specie fu trovata per la prima volta dal Principe Ruspoli nel 1892 o nel 1893, ma a causa della sua successiva morte, la posizione e la data della scoperta rimasero sconosciute. Tuttavia la collezione fu esaminata da T. Salvadori, che descrisse e nominò la specie  in suo onore. Misura mediamente 40-45  cm dal becco alla coda per un peso di circa 200-300 gr. La sua cresta eretta è grigiastro con sfumature rosa alla base . la testa, il collo, il petto e le parti superiori sono verde muschio, verde grigiastro sul mento e sulla gola e un verde brillante con il giallo sulle guance e sulle orecchie coperte, mentre la parte inferiore della schiena, le ali e la sua coda è più scura. La sua pancia e le sue cosce sono nerastre. Becco rosso arancio

Contrariamente a quanto si è propensi a credere è abbastanza comune nelle foreste boscose e rivierasche lungo la foresta nel nord dell'Etiopia nel sud dell'Arero.                          Vive abitualmente ad altezze comprese tra 1250 e1860 m, prediligendo i boschi di conifere o latifoglie sempreverdi. E' principalmente frugivoro. Comportamento riproduttivo e nido, del tutto simile ai congenere. Deposizione consistente da due uova incubate da entrambi i partner per 22-23 giorni. Trascorsi 17-19 giorni dalla schiusa i giovani abbandonano il nido per avventurarsi sui rami circostanti, mentre a 25-26 giorni di vita iniziano a volare.

Foto da:  1  www.zootherabirding.com   -   2   Ian Fulton < www.pbase.com >   -    3   www.pinterest.com  

1 -  Turaco ruspolii                                                                              2 -  Turaco ruspolii                                                                            3 -  Turaco ruspolii   

Ruspoli www.zootherabirding com.jpg
Ruspoli pinterest com_edited.png
Turaco ruspolii Ian Fulton  www.pbase co

Tauraco leucolophus   ( Turaco crestabianca )........................................................Heuglin....................................1855

La specie è monotipica: 

Luoghi di origine:   Vive nell'Africa centrale, da Nigeria e  Sudan fino alla Repubblica Democratica del Congo e Kenya.

Descrizione:  Misura mediamente 40-45 cm di lunghezza. La specie può essere facilmente identificata per la cresta bianca, ed una sorta di maschera nera che si espande dalla mandibola superiore alla sommità della testa, mentre il resto della  faccia, nuca, mento e collo sono bianchi. Il petto è verde mela che tende a scurirsi  sulla zona ventrale inferiore, mentre e le parti superiori sono blu violaceo. In natura gli habitat preferiti da questa specie includono foreste fluviali da 100 a 2200 m di altitudine. La dieta è principalmente composta  da frutta, bacche, semi, foglie e fiori, con minima integrazione proteica derivante da artropodi vari. Il comportamento riproduttivo è del tutto simile a quello dei congenere. 

Questa specie mal si adatta alla cattività, ed è quindi estremamente rara in avicoltura, e presente quasi esclusivamente in alcuni Zoo.

Foto da:  1   www.calphotos.berkeley.edu     -   2    by loiteke < www.redbubble.com >    -     3   www.view.stern.de

1 -  Turaco leucolophus                                                                     2 -  Turaco  leucolophus                                                                  3 -  Turaco leucolophus                    

Leucolophus gerckens.photo - hamburg www
1 Tauraco leucolophus byr loiteke www.re
cresta bianc www.view.stern.de_edited.jp

Genere Gallirex...................................................Lesson.............................1844

Gallirex porphyreolophus     ( Turaco crestaviola ) 

La specie è suddivisa in due sottospecie: 

* Gallirex p. porphyreolophus.........Vigors.......................1831 - Da sud al nord-est di Zimbabwe e Mozambico al nord.est  del Sud Africa...

* Gallirex p. chlorochlamys.............Shelley......................1881 - Sud-est del Kenya attraverso Tanzania, Burundi e Ruanda fino allo Zambia ( Cascate Victoria e valli di Luano e Luangwa ), Malawi e nord del Mozambico.

Descrizione:  Normalmente misura da 40 a 45 cm di lunghezza dal becco alla coda, per un peso di circa 200-290 gr. La specie nominale presenta sulla parte anteriore del petto una colorazione salmone sbiadito tendente al violaceo su gola e nuca. Così come la robusta cresta viola scuro inframmezzato al verde metallizzato dei lati della faccia, ne facilitano l'identificazione. Iridi nere circondate da anello oculare rosso; becco nerastro. Collo e petto verdi e marrone, mentre il resto del è viola, con penne remiganti rosse. Nella sua distribuzione predilige habitat umidi costituiti da foreste e boschi  boschi dal livello del mare  fino a 1850 m di altitudine,  nutrendosi principalmente di frutti selvatici e coltivati. Il comportamento riproduttivo è del tutto simile a quello dei congenere. La sottospecie G. p.  chlorochlamys  si distingue dalla nominale principalmente per la colorazione della mantellina che risulta verdastra anziché salmone sbiadito come nella forma nominale < chlorochlamys  dal latino CHLORO = verde e CHLAMYS = una sorta di tunica corta portata dai greci e romani antichi = letteralmente = verdemantello >.

Foto da:  1  Peet van Schalkwyk  < www.flickr.com >     -    2  Bernard Dupont   < www.common.wikipedia.org >    -     3   www.pinterest.com    

1 -  Gallirex p. porphyreolophus                                                      2 -  Gallirex p. porphyreolophus                                                    3 -   Gallirex p. porphyreolophus                 

Porpora nominale sud africa Peet van Sch
Cresta portpora nominale Bernard Dupont
(Tauraco porphyreolophus) pinterest com.

Foto da:  1  Asif Kassam  < www.flickr.com >    -    2   www.tripadvisor.co.za   -   3   Nik Borrow  < www.flickr.com >  

1 - Gallirex p. chlorochlamys                                                             2 -  Gallirex p. chlorochlamys                                                         3-  Gallirex p. chlorochlamys

Cloro 8 Malawi ) by Asif Kassam www.hive
Cloro www.tripadvisor.co za.jpg
Tauraco porphyreolophus chlorochlamys Ni

Gallirex johnstoni     ( Turaco crestaviola )............................................................... Sharpe......................................1901

Stampe da: www.turacos.org -  1  Gallirex johnstoni johnstoni   -   2  Gallirex johnstoni kivuensis

La specie è suddivisa in 2 o tre sottospecie, a seconda delle autortà prese in considerazione:

* Gallirex j. johnstoni....................... Sharpe......................1901 -  Rwenzori montagne nel nord-est della R. D. del Congo, est della R. D. del Congo ( A Mulu ) e centro-sud-ovest Uganda. 

* Gallirex j. kivuensis.........................Neumann.................1908 - Foreste montane di Kivu nell'est della R. D. del Congo, pendici del vulcano Virunga e foresta di Nyungwe in Ruanda e Burundi, ed estremo sud-ovest Uganda nei Parchi nazionali di Bwindi e Mgahinga.

* Gallirex j. bredoi..............................Verheyen..................1947 -  Sud-est R. D. del Congo ( Kabobo montagne ). Sottospecie in forte contestazione, originariamente descritta come circoscritta in areali piuttosto limitati sulle montagne di Kabobo  ( Riva ovest del lago Tanganica ), è da alcune autorità inclusa con la forma nominale,  mentre per altre sembra meritare una posizione indipendente,  Sul campo è indistinguibile dal congenere G. j. johnstoni.

Descrizione:  Precedentemente incluso in Ruwenzorornis, questo Turaco misura mediamente 40 e 45 cm di lunghezza dal becco alla coda per un peso di circa 230-250 gr. Il piumaggio in generale si presenta verde brillante e blu-violetto con primarie rosse visibili in volo.  La  breve e robusta cresta è verde brillante o blu violaceo. Il collo è viola con  il mento e gola  blu nero; petto  verde con una grande macchia rossa centrale; ali e  coda con una colorazione che va dal blu al viola scuro. La forma del becco è molto particolare con i suoi culmini arrotondati che si innalzano a formare una sorta di stretta cresta rigida dando a tutto l'insieme dl becco una forma vagamente triangolare. Il comportamento riproduttivo è del tutto simile a quello dei congenere. 

1 - Gallirex j. johnstoni

johnstoni johnstoni www.turacos org.jpg

2 - Gallirex j. kivuens

Johnstoni kivuensis www.turacos org.jpg

Foto da:   1  www.nomadic-by-nature.com    -    2     Fabio Olmos  < www.macaulaylibrary.org >    -   3    Kiyoko Gotanda  < www.pidgephotography.com >

1 -   Gallirex j.  johnstoni                                                                    2 -  Gallirex j. johnstoni                                                                    3 -   Gallirex j. johnstoni               

Johnstoni johnstoni  www.nomadic-by-natu
Johnstoni johnstoni Fabio Olmos www.maca
Johnstoni johnstoni Kiyoko Gotanda  www.

Foto da:   1  Bradlei Hacker < www.search.macaulaylibrary.org >   -   2    Jacques Erard  < www.africanbirdclub.org >    -    3   www.it.depositphotos.com      

1 -  Gallirex j. kivuensis                                                                      2 -  Gallirex j. kivuensis                                                                     3 -  Gallirex j. kivuensis                                       

Kivuensis Bradlei Hacker www.search.maca
Kivuensis Rich Hoyer e Travel Rwanda_edi
Kivuensis it.depositphotos com_edited.jp

Genere Musophaga .......................................Isert...................................1788

Musophaga violacea   ( Turaco viletto )....................................................................Isert...........................................1788                               

La specie è monotipica: 

Luoghi di origine:   Vive nell'Africa occidentale, in un area compresa tra Senegal, Gambia e Ciad a nord, e tra Liberia,  Guinea Equatoriale e Camerun a sud. 

Descrizione:  Misura mediamente 45-50 cm di lunghezza per un peso di circa 300-350 gr. La livrea nel suo complesso si presenta con una colorazione blu-nerastra con riflessi violacei.  Le parti superiori e le coperture delle ali sono blu-viola, la coda pur apparentemente simile, in realtà è verde. Le parti inferiori, il mento e la gola sono blu-violetto, mentre dal petto alla parte superiore dell'addome la colorazione è verde. Il basso addome e le cosce sono neri. Il rosso con punte marroni, delle remiganti primarie e secondarie esterne è visibile in volo. Testa, cresta e nuca  sono rossi con copritrici auricolari bianche. Becco rosso-arancione che porta ad grande e convesso scudo frontale giallo brillante nella parte superiore. Iridi marrone scuro con anelli oculari circondati da pelle nuda rossa.  Zampe e dita nerastri. Entrambi i sessi sono simili.                                    l giovani non presentano i colori brillanti sfoggiati dagli adulti su becco e testa, e le porzioni di pelle nuda attorno agli anelli oculari sono più scure. Inoltre il becco e la testa sono nerastri e opachi.  Frequenta aree boscose, foreste e loro margini lungo fiumi o torrenti, savane secche e le rive dei canali di drenaggio dove i grandi alberi da frutto crescono dal livello del mare ad un'altitudine di 1000 metri.   Il comportamento riproduttivo è del tutto simile a quello dei congenere. 

Foto da:   1   www.nejohnston.org  < Zoo di Los Angeles >    -  3    Mattias Hofstede < www.hbw.com >     -       2  www.imagessait.ru   

1 -  Musophaga vilacea                                                                      2 - Musophaga vilacea                                                                    3 - Musophaga vilacea    

1 Violacea wwww.imagesait ru.jpg
Violacea  Mattias Hofstede www.hbw com.j
Violacea www.nejohnston org Zoo Los Ange

Musophaga rossae   ( Turaco di Lady Ross )........................................................... Gould........................................1852 

La specie è monotipica: 

Luoghi di origine:   Vive nell'Africa centro-meridionale, in un area compresa tra Camerun e Sudan a nord, e  Botswana a sud, ed occasionalmente in Namibia. 

Descrizione:  Raggiungono i 50-55 cm di lunghezza con  un peso di circa 400 grammi in età adulta. Il loro piumaggio è generalmente viola-nero con remiganti e cresta rossi. Porzioni di pelle nuda attorno agli anelli oculari, elmo frontale e becco giallo brillante. zampe e piedi nerastri con tre dita in avanti ed il quarto semi-zigodattile. Il dimorfismo sessuale è pressoché inesistente, con maschi e femmine caratterizzati dalle stesse tonalità cromatiche, tuttalpiù le femmine possono presentare una colorazione del becco che tende ad essere leggermente giallo-verdastra, mentre nei maschi è sempre giallo brillante. Entrambi con uno scudo frontale che si allarga a un arancio medio. Sono considerati  molto robusti e piuttosto adattabili, che possono vivere da 8 a 20 anni.  Prediligono foreste e boschi aperti evitando la vegetazione molto intricata ed il loro numero rimane consistente nonostante la costante minaccia di distruzione degli habitat a causa dell'espansione antropica e agricola. Non migrano e raramente si allontanano dai luoghi in cui sono nati, tuttavia possono compiere migrazioni nel caso il cibo scarseggi, o per qualche altro grave motivo ambientale. Sono in gran parte frugivori , consumando principalmente frutta, fiori e semi di piante sia selvatiche che coltivate, integrando la dieta con insetti, larve ecc, soprattutto durante il periodo dell'allevamento dei piccoli. In molte aree  a causa del loro stile di alimentazione opportunistico, sono considerati come parassiti,  dato che possono facilmente distruggere colture e giardini.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                Forma coppie riproduttive monogame che condividono incubazione e allevamento della prole. La deposizione consiste da 2-3 uova incubate per circa 25 giorni. I piccoli passano 4-7 settimane nel nido o sui rami vicini e stranamente diventano per lo più indipendenti prima di poter volare, scegliendo di arrampicarsi nella volta della foresta. Raggiungono la maturità sessuale dopo un anno di età e rimangono vicino ai genitori in gruppi di famiglia allargati fino a trenta individui, con i membri che spesso aiutano i soggetti nidificanti nell'allevamento dei piccoli.  

Foto da:   1    Krzysztof Blachowiak  < www.africanbirdclub.org >    -    2  Nigel Voaden < www.africanbirdclub.org >    -    3    Michael Cox  < www.birdguides.com >

1 -  Musophaga rossae                                                                       2 - Musophaga rossae                                                                   3 - Musophaga rossae   

ross Nigel Voaden www.africanbirdclub or
Ross  Krzysztof Blachowiak  www.africanb
Ross by Michael Cox www.birdguides com.j

Genere Corythaeola ........................................Heine..................................1860

Corythaeola cristata   ( Turaco blu maggiore  ).......................................................Vieillot.....................................1816                               

La specie è monotipica: 

Luoghi di origine:   Vive nell'Africa centro-occidentale e centro-orientale, a nord dalla Guinea-Bissau alla Nigeria, dal Bacino del Congo al Kenya e alla Tanzania.. 

Descrizione:   È certamente il più grande tra tutte le specie di Turaco, infatti mediamente misura 70-75 cm di lunghezza per un peso  850-1000 gr per il maschio e 800-1200 gr per la femmina. La livrea è caratterizzata da parti superiori, ali e coda blu turchese, quest'ultima, già di per se piuttosto ampia, presenta una larga fascia sub-terminale nera con lati esterni parzialmente bordati di giallo. Il collo e la parte superiore del petto contraddistinti da colorazione blu turchese mentre la parte inferiore dello stesso e l'addome sono giallo verdastro; addome inferiore, coperture caudali e cosce  castagno.  Testa blu-turchese con cresta blu-nera su fronte e cappuccio.  Mento, gola, guance  grigi. Becco giallo brillante con estremità rossa.  Iridi rosso mattone circondati da pelle nuda blu-turchese. Zampe e dita nerastre.  Entrambi i sessi sono simili, ma la femmina è leggermente più grande. I giovani assomigliano agli adulti, ma la loro colorazione è più spenta, petto grigiastro e cresta più corta.                                                       Frequentata la chioma di foreste e foreste di gallerie, grandi alberi nelle foreste secondarie, foreste pluviali basse, foreste di montagna e ciuffi di alberi nelle savane fino a 2700 metri sul livello del mare.                                                                                                                                                                                                                                                                                      La femmina depone due uova blu pallido su una piattaforma costituita da ramoscelli a circa 3-5 metri dal suolo. Entrambi i partner difendono il territorio e condividono gli stessi compiti. L'incubazione si protrae per 29-31 giorni e dopo la schiusa  i pulcini vengono tenuti continuamente nel nido dai genitori per 27-29 giorni. A 4 settimane di vita iniziano ad arrampicarsi sui rami circostanti , mentre a 27-33 giorni dalla schiusa  sono in grado di compiere brevi voletti. Lasciano permanentemente il nido all'età di 5 o 6 settimane, tuttavia  i genitori rimangono con loro fino a quando non sono in grado di volare in piena autonomia e nonostante ciò verranno alimentati ancora per circa tre mesi.

Foto da:  1   Paul van Giersbergen  < www.hbw.com >     -    2   Photo Sharing  < www.flickr.com >     -    3   Paul van Giersbergen  < www.hbw.com >

1 -  Corythaeola cristata                                                                   2 - Corythaeola cristata                                                                    3 -  Corythaeola cristata        

Cristata  Paul van Giersbergen  www.hbw
Cristata  Photo Sharing www.flickr com_e
Cristata Sabrewing Nature Tours..jpg

Genere Corythaixoides...............................Lesson.............................1844

Corythaixoides concolor   ( Turaco unicolore )......................................................Smith........................................1833

La specie è suddivisa in quattro sottospecie: 

* Corythaixoides c. concolor...................Smith A. ..............1833 - Sud Malawi, aree settentrionali del sud Mozambico, nord-est Sudafrica ( Limpopo, KwaZulu-Natal ) e est* dello Swaziland.

* Corythaixoides c. pallidiceps.............. Neumann.............1899 - Sud-ovest dell'Angola S fino alle regioni centrali della Namibia, con migrazioni stagionali verso l'ovest del Botswana.

* Corythaixoides c. bechuanae...............Roberts................1932 - Sud-sud-est Angola, nord-est Namibia attraverso il Botswana verso il sud-ovest dello Zambia, Zimbabwe Plateau e nord del  Sud Africa ( C & W Limpopo e province del Nord-Ovest ).

* Corythaixoides c. molybdophanes.....Clancey.................1964 - Est Angola, sud della R. D. del Congo, Zambia e nord Malawi, sud Tanzania e aree limitrofe del nord Mozambico.

Descrizione:   

 Misura mediamente 45-55 cm di lunghezza con un peso di circa 220 a 300 gr per il maschio e 200 a 300 gr per la femmina. la livrea è generalmente grigio chiaro ad eccezione delle parti superiori con remiganti e copritrici più scure. La coda, anch'essa grigia, tende a divenire marrone scuro verso l'estremità.  La testa, contraddistinta da una colorazione grigio chiaro, che tende ulteriormente a schiarissi attorno alle aperture oculari, presenta una folta e lunga cresta erettile, moderatamente ispida, che può essere sollevata quasi verticalmente. Il forte becco ricurvo è nero, mentre l'interno della bocca e la lingua sono sorprendentemente rosa. Iridi marrone scuro. Parti inferiori, mento e gola sono caratterizzati da una colorazione più scura rispetto all'addome, mentre petto presenta una leggera sfumatura verde oliva. Zampe e dita nerastre. I due sessi sono simili. I giovani pur somigliando agli adulti, se ne distinguono per la colorazione giallastra marrone ( color cuoio ), e la cresta più corta.                                                                            Occupa qualsiasi foresta arida, umida e relativamente aperta che si trova nei pressi della savana, dando la preferenza alle zone con presenza di acacie, margini dei boschi e lungo corsi d'acqua. E' anche frequente in aree agricole coltivate, parchi suburbani e giardini, ma sempre non lontano da fonti d'acqua. È assente nelle zone in cui mancano alberi da frutto idonei, e sembra che abbandonino le aree infestate da vegetali cespugliosi. Sono stanziali, ma possono compiere brevi migrazioni alla ricerca di cibo e acqua.  Possono formare gruppetti composti da 20 - 30 soggetti, che si spostano da una cima all'altra degli alberi, in cerca di frutta e insetti. In relazione alle aree abitate, la riproduzione può verificarsi nel corso di tutto l'anno. La fragile piattaforma di circa 20-25 cm di diametro, che costituisce il nido, è approntata a 3-20 metri dal suolo, con ramoscelli piuttosto sottili e spesso spinosi ( somigliante ad un grosso nido di colombe ), la cui fattura è talmente grossolana che le uova bianche quasi rotonde possono essere viste dal basso. La deposizione consiste da 1-4 uova ( di norma 2-3 ) bianche o blu molto chiaro, incubate da entrambi i partner per 26-28 giorni. I pulcini alla nascita sono ricoperti da un denso piumino marrone che tende ad essere più scuro sulle parti inferiori e nutriti con cibo rigurgitato dai genitori. A due o tre settimane di vita iniziano ad arrampicarsi sui rami vicini ma non lo abbandonano definitivamente fino a 23-25 giorni dopo la schiusa. Sono in grado di volare all'età di un mese..., in pratica iniziano scalare prima di poter volare. Nonostante i giovani possano considerarsi indipendenti a circa tre settimane di vita, i genitori continueranno ad alimentarli sino al 40°-45° giorno dopo la schiusa. 

Distinguere le sottospecie:

* Corythaixoides c. concolor.................. - Leggera sfumatura verde/grigio oliva sul  petto, e con parti inferiori in grigio più chiaro rispetto al conspecifico C. c. bechuanae.

* Corythaixoides c. pallidiceps.............. - Contraddistinto da una colorazione generalmente più chiara, con sfumatura più verde-giallastra e sviluppata sul petto

* Corythaixoides c. bechuanae.............. - Colorazione generalmente più scura rispetto ai conspecifici, e sfumatura verde/grigio oliva sul petto.

* Corythaixoides c. molybdophanes....  - Non presenta alcuna sfumatura verde oliva sul petto.

Foto da:  1  Alessandro Toller  < www.istantidiviaggio.it >    -   2   Loutjie  < www.hbw.com >   -   3   Bernard Dupont  < www.en.wikipedia.org >  

1 -  Corythaixoides c. concolor                                                        2 -  Corythaixoides c. concolor                                                        3 -   Corythaixoides c. concolor

Concolor concolor by Loutjie www.hbw com
Corythaixoides c. concolor  Limpopo sud
Concolor concolor Kruger  Alessandro Tol

Foto da:  1  Mike Graham < www.tanzaniabirds.net >   -   2   Paul van Giersbergen    -  3    Hans Stieglitz   < www.de.wikipedia.org >    

1 -  Corythaixoides c. pallidiceps                                                     2  -  Corythaixoides c. pallidiceps                                                 3 -  Corythaixoides c. pallidiceps  

Pallidi pare Mike Graham ETOSHA-NP_NAMIB
Pallidi Caraculo namibia Paul van Giersb
Concolor pallidiceps pare  Okonjima in N

Foto da:   1  David Taylor < www.hbw.com >    -    2  www.warwicktarboton.co.za      -    3   Billonneau Jean Claude  < www.hbw.com >      

1 -   Corythaixoides c. bechuanae                                                   2 -  Corythaixoides c. bechuanae                                                  3 - Corythaixoides c. bechuanae   

concolor bechuanae  David Taylor www.hbw
Concolor bechauanae  Billonneau Jean Cla

Foto da:   www.biodiversityexplorer.org     -    2   Frode Falkenberg  < www.hiverminer.com >    -    3     fveronesi 1  < www.hiveminer.com > 

1 -  Corythaixoides c. molybdophanes                                              2 -  Corythaixoides c. molybdophanes                                             3 -  Corythaixoides c. molybdophanes  

molybdophanes angola pare  Jeff Poklen
Concolor molyeb  Frode Falkenberg  www.h
Concololor moly Malawi  by fveronesi 1 w

Corythaixoides leucogaster   ( Turaco ventrebianco )...................................... Rüppell.....................................1842

La specie è monotipica: 

Luoghi di origine:     Vive nelle regioni orientali africane,  dal Sudan alla Tanzania.

Descrizione:  Misura mediamente 50-55 cm di lunghezza per un peso di circa  170-230 gr ( maschio ), e 220-250 gr ( femmina ) .  Parti superiori grigie con barrature nere sulle ali. Parti inferiori bianche con una barra dello stesso colore su ali e cod, visibili solo in volo. Quest'ultima, lunga e appuntita è grigia con una fascia trasversale nera alla sua estremità. Sulla testa, relativamente piccola si erge una evidente cresta grigia alla base e nerastra verso l'apice, sostanzialmente diversa da quella di altri Turaco.  Piede, con il quarto dito fissato ad angolo retto rispetto al piede, che permette di muoversi in avanti e indietro. Il dimorfismo sessuale è ridotto a minimi, per quanto sostanziali, particolari come la colorazione del becco, che nel maschio è nero, mentre nella femmina si presenta verde mela o pisello. 

Sia il maschio che la femmina difendono il loro territorio e condividono i compiti di incubare e allevare i piccoli. Tuttavia, nonostante gli adulti sembrano praticare la monogamia, i gruppi si possono anche organizzare in modo che tutti contribuiscano nella costruzione del nido, incubare ed allevare la prole. La deposizione di norma consiste in 2-3 uova incubate per 22-23 giorni. A 18-19 giorni dalla nascita i piccoli escono dal nido e iniziano ad arrampicarsi sui rami circostanti, e circa 25-27 giorni dopo la schiusa sono in grado di volare.

Foto da:   1 www.ethiobirds.smugmug.com    -   2    Peter W. Hills < www.worldbirdphotos.com >    -   3     Arie Ouwerkerk  < www.pbase.com >

1 -  Corythaixoides leucogaster  maschio                                    2 -  Corythaixoides leucogaster  femmina                                  3 -  Corythaixoides leucogaster maschio     

1 Corythaixoides leucogaster ethiobirds.
ventrebianco  Arie Ouwerkerk www.pbase c
Corythaixoides-leucogaster femmina  Pete

Corythaixoides personatus   ( Turaco mascherato o faccianuda )................. Rüppell.....................................1842

La specie è oggetto di forte dibattito in quanto una parte delle autorità la considera conspecifica con C. p. leopoldi e quindi monotipica,  mentre altre reputano quest'ultimo specie a se, e di conseguenza il Genere si suddividerebbe in due sottospecie: 

* Corythaixoides p. personatus..............Rüppell..................1842  -  Valle del Rift in Etiopia da Dire Dawa e sud Ankober  a L Abaya e Yabelo.

* Corythaixoides p. leopoldi....................Rüppell..................1842  -  Sud Uganda,  Rwanda, Burundi, sud-ovest Kenya, Malawi e Zambia.                                                                       

Descrizione:  Misura mediamente 45-50 cm di lunghezza,  per un peso di 210-320 gr. ( la femmina può essere leggermente più grande del maschio ). La parte anteriore del viso fin dietro alle aperture oculari, il mento e la porzione superiore della gola, sono privi di piume e formano una sorta di maschera marrone scuro, mentre la fronte e la relativamente  piccola cresta sono di color marrone cenere con sfumate verdastre; iridi marroni; petto è verde cinereo; schiena, ali e coda sono di colore grigio fumo con scaglie appena visibili; parte superiore del ventre di colore marrone rosato scuro che sfuma in marrone verdastro sulle sue coperture caudali. La parte inferiore sia delle ali che della coda, è verde chiaro. Becco e zampe nerastri.

I giovani assomigliano agli adulti, tuttavia il loro piumaggio si presenta arruffato e lanuginoso, la cresta è grigiastro-brunastra, le parti superiori sono ombreggiate di marrone, e la macchia verdognola sul petto è più piccola.

La deposizione di norma consiste in due uova incubate da entrambi i partner per 22-23 giorni. Per i resto nulla di diverso dai conspecifici.

Foto da:   www.fokus-natur.de   -    2     3   www.ethiobirds.smugmug.com    

1 -  Corythaixoides p. personatus                                                   2 -  Corythaixoides p. personatus                                                3 -   Corythaixoides p. personatus   

www.jungledragon com.jpg
corythaixoides_personatus www.fokus-natu

Foto da:   1   www.zoochat.com    -   2  Dave Richards  < www.onsafari.co.ke >   -   3   www.pinterest.com

personatus pinterest com.jpg

1 -   Corythaixoides p. leopoldi                                                        2 -   Corythaixoides p. leopoldi                                                       3 -   Corythaixoides p. leopoldi

Corythaixoides leopoldi www.zoochat com.
personata leopoldi forse Masai-Mara-NR-K

Genere Crinifer....................................................Jarocki.............................1821

Crinifer piscator   ( Turaco grigio occidentale )..........................................................Boddaert.................................1783

La specie è monotipica: 

Luoghi di origine:  Mauritania meridionale, Senegal Gambia, Sierra Leone, Liberia, Costa d'Avorio, Ghana, Togo, Benin, Nigeria, nord Camerun fino a raggiungere i territori ad est della  Repubblica Centrafricana ( quasi al confine con il Sud Sudan); e se pur in maniera frammentaria e non continua anche in Congo e R. D.del Congo.

Descrizione:  Misura mediamente 45-50 cm di lunghezza, per un peso di circa 200-300 gr. Le specie appartenenti al Genere Crinifer sono turachi che, diversamente dal piumaggio brillante e variopinto dei conspecifici, presentano una livrea principalmente grigia, che nella sottospecie C. piscator, risulta disseminata di maculature e striature marrone, mentre la testa, la cresta erettile, il collo ed il petto pur essendo anch'essi marrone, sono caratterizzati da striature argento. Parti inferiori biancastre e pesantemente striate di marrone. coda piuttosto lunga, ma ben proporzionata. Becco è becco giallo brillante; zampe e piedi nerastri. I sessi sono identici. I giovani e/o immaturi, sono riconoscibili dalla testa "lanosa" priva di striature argento. La deposizione di norma consiste in 2-3 uova ( solitamente 2 ) incubate da entrambi i partner per 22-23 giorni. Per il resto, inteso come comportamento, modalità riproduttive, costruzione del nido, compiti e allevamento della prole, nulla di diverso dai conspecifici.

Foto da:   1 - 2   www.nejohnston.org     -    3    Steve Ray  > www.birdguides.com >     

1 -  Crinifer piscator                                                                            2 -  Crinifer piscator                                                                           3 -  Crinifer piscator           

Piscator www.nejohnston org.jpg
1 Piscator www.nejohnston org.jpg
Piscator Gambia Steve Ray www.birdguides

Crinifer zonurus    ( Turaco grigio orientale )................................... Rüppell.....................................1835

La specie è monotipica: 

Luoghi di origine: Eritrea, Etiopia, Rift Valley, Sudan meridionale , sud-est della Repubblica Centrafricana, nord-nord-est della R. D. del Congo e verso sud attraverso Uganda e Ruanda fino a raggiungere il sud-est della R. D. del Congo, ovest Burundi, est del nord-ovest Tanzania, ovest Kenya  e se pur disgiuntamente anche nel sud-est del Ciad e Sudan meridionale, dove i loro territori si sovrappongono al conspecifico C. piscator con probabile produzione di ibridi.

Descrizione:  Misura mediamente 50 cm di lunghezza dal becco alla coda per un peso di circa 400-750 gr. La colorazione in generale è molto simile al congenere C. piscator, ed a prima vista le due sottospecie potrebbero essere confuse.  Tuttavia C. zorunus può essere distinto per le zone superiori smerlate e non maculate come nel conspecifico, con parti inferiori dalla colorazione piuttosto uniforme e pressoché prive di striature. Inoltre la parte inferiore della coda è quasi totalmente biancastra e le ali sono prive di aste scure. Per il resto, inteso come comportamento, modalità riproduttive, costruzione del nido, compiti e allevamento della prole, nulla di diverso dai conspecifici.

Foto da:   1  Xavier Michel  < www.oiseaux.net >    -   2 - 3   www.ethiobirds.smugmug.com   

1 -  Crinifer zorunus                                                                             2 -  Crinifer zorunus                                                                          3 -   Crinifer zorunus                                

Zorunus Uganda Xavier Michel  www.oiseau
2 Crinifer zonurus ethiobirds.smugmug.co
1 Crinifer zonurus ethiobirds.smugmug.co

Testi, quando non diversamente specificato, e progetti relativi alle elaborazioni in 3D ( Voliere ed attrezzature ) sono tutelati dalle norme sul < Diritto d'Autore > ( Ad esclusione di tutte le immagini o stampe riguardanti i GALLIFORMI e altri generi di uccelli ), l'autore pertanto mantiene il diritto esclusivo di pubblicare le opere e di utilizzare economicamente le stesse, qualora se ne presentasse l'occasione, in ogni forma e modo, originali o derivati.

 

Precisiamo che non è nostra intenzione violare le norme che tutelano il  COPYRIGHT, ma è altresì vero che sul WEB si trovano immagini e/o materiali per i quali i diritti vengono reclamati da più fonti, e non potendo per ovvi motivi controllare la bontà di ognuna, ci scusiamo anticipatamente nel caso avessimo inavvertitamente pubblicato immagini e/o materiali protetti da COPYRIGHT in violazione alla legge, pregandivi di comunicarcelo prontamente in modo che si possa provvedere alla loro immediata rimozione. 

 

Si intende comunque sottolineare che oltre a quanto già sopra esposto, la pubblicazione di materiale fotografico reperito sul WEB da parte della GBP.BIO è altresi intesa a fare un po di chiarezza, limitatamente alle sue possibilità, al caos creato da immagini poste su internet, in maniera alquanto superficiale e probabilmente senza neppure avere le necessarie conoscenze in materia, raffiguranti esemplari la cui classificazione essendo palesemente errata trae in errore l'ignaro lettore/visitatore. Quindi l'utilizzo di immagini deve essere considerato come a scopo puramente educativo - didattico  - informativo.                                                                     

RIFERIMENTI:

Delacour

Beebe

Johnsgard

McGowan P.

Howman K.

Madge S.

Hennache A.

Ottaviani M.

Bernar F.

Uno   speciale   ringraziamento  per  l'aiuto fornitomi a :

James Pfarr                                                 Saul Villagrana                                            Steve Keller                                          Friedrich Esser                                            Njal Bergè 

birdnet.cn

orientalbirdimages.org 

Le informazioni relative allo stato di conservazione in natura sono state tratte da Wikipedia.

 

Per accedere a Wikipedia clicca sul logo qui a fianco.

CONDIVIDI QUESTO SITO CON...