Polyplectron chalcurum

Polyplectron chalcrum maschio...da - Zoo di Chester Autore: MagpieGoose 

LUOGO DI ORIGINE

STATO DI CONSERVAZIONE IN NATURA

ESTINTO|   |    |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |    NON A RISCHIO

                                                                                                                                                                                                                                                                                          GENERE POLYPLECTRON  ( TEMMINCK,  1807 )                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              POLYPLECTRON CHALCURUM   ( LESSON,  1831 )

SPERONIERE CODA di BRONZO del sud SUMATRA

 

ORDINE................GALLIFORMES.

FAMIGLIA.............PHASIANIDAE.

GENERE...............POLYPLECTRON.

SPECIE.................CHALCURUM.

 

Il  nome  scientifico gli è stato attribuito prendendo spunto dalla colorazione della                                                                                                                                   coda con: chalkos = rame + oura = coda.

 

ITALIANO = Speroniere coda di bronzo del sud Sumatra | INGLESE = Bronze tailed peacock pheasant | FRANCESE = Eperonnier a queue bronzee du sud | SPAGNOLO = Faisan cola de bronzo | TEDESCO = Bronzeshwazpfaufasan.

 

SPECIE: Nominale < POLYPLECTRON CHALCURUM > ( NO-CITES )

 

SOTTOSPECIE: 2 sottospecie sino ad oggi classificate:

Polyplectron c. chalcaratum …. speroniere coda di bronzo del sud Sumatra … [ nominale ] .. LESSON ...................................... 1831.

Polyplectron c. scutulatum …... speroniere coda di bronzo del nord Sumatra ......................... CHASEN & HOOGERWERF........ 1941.  

LUOGHI DI ORIGINE: Entrambe le sottospecie sono endemiche di Sumatra, però mentre la forma nominale è distribuita nella parte sud-occidentale dell'isola, la sottospecie SCUTULATUM vive esclusivamente in quella settentrionale, che si trova a nord dell'Equatore, e pare che i loro territori non si siano mai sovrapposti. 

 

HABITAT NATURALE e COMPORTAMENTO: La forma nominale può indifferentemente vivere in ambienti forestali sia primari che secondari ad altitudini comprese tra 700 e 1500 metri . Occasionalmente possono anche avventurarsi in aree coltivate o in qualche modo modificate dall'attività umana, oppure in boschi isolati e tranquilli di conifere. Il frequentare anche zone fortemente degradate non significa necessariamente che vi sia stato un adattamento della specie alle mutate condizioni, ma sembra più che altro una necessità dovuta alla mancanza dell'habitat prediletto che a causa dell'intervento umano si sta sempre di più riducendo. Si conosce molto poco delle loro abitudini allo stato selvatico ed in particolare quelle che riguardano le pratiche riproduttive e di costruzione del nido, non essendone mai stati trovati. Tuttavia considerate le caratteristiche che contraddistinguono questi fagiani è lecito presupporre che possano essere fondamentalmente monogami, con i nidi solitamente approntati a terra, anche se occassionalmete potrebbero trovarsi anche su rialzi naturali. Soprattutto durante il periodo riproduttivo i maschi di questa specie lanciano dei richiami, che pur potendosi definire “tranquilli”, o meno intensi, se paragonati a quelli dei congenere, sono comunque abbastanza potenti da poter essere uditi anche a notevole distanza, e che molto probabilmente vengono utilizzati dai maschi sia come richiamo per le femmine, quanto come dichiarazione di dominio territoriale, o forse più semplicemente per mantenere il contatto con i propri simili nei periodi in cui non sono impegnati nella riproduzione data la vita errabonda e molto spesso solitaria che conducono.

 

STATO DI CONSERVAZIONE IN NATURA: Attualmente la specie non è considerata come vulnerabile. Tuttavia la continua perdita di ambiente naturale dovuto in gran parte alla deforestazione per uso commerciale del legname, riconversione dei terreni in aree agricole, pressione antropica correlata all'espansione demografica e conseguente urbanizzazione, ed in misura minore la caccia per quanto incontrollata, possono portare in breve tempo questi splendidi animali vicino alla minaccia di estinzione.

 

CARATTERISTICHE PRINCIPALI e DIMORFISMO SESSUALE: Può essere considerata una delle più piccole fra tutte le specie di fagiani, con il maschio che è anche l'unico rappresentante del suo genere a non avere ocelli.

Il MASCHIO è generalmente castano-bruno caratterizzato da strette e irregolari barre scure ad eccezione delle remiganti primarie che invece sono uniformemente bruno-nerastre. Il capo è sormontato da una breve cresta ispica, mentre i lati della testa sono privi delle caratteristiche zone di pelle nuda poste attorno agli anelli oculari tipiche dei fagiani. La coda piuttosto lunga e stretta è composta da 16 penne di colore castano con barrature nere che tendono ad allargarsi verso gli apici delle stesse assumendo una colorazione bronzo-verde con iridescenze blu-viola. Iris giallo, becco e zampe grigie con tarsi dotati di speroni spesso poco evidenti.

La FEMMINA assomiglia moltissimo al maschio, ma è notevolmente più piccola, con coda breve sulla quale il cromatismo metallico risulta ancora più spostato verso l'estremità delle penne, e colori della livrea che in generale si presentano meno definiti. Contrariamente al maschio le iris sono marrone, zampe grigie con tarsi solitamente privi, o comunque poco pronunciati speroni.

Gli IMMATURI si differenziano dagli adulti per il piumaggio meno voluminoso e generalmente più bruno-rossastro, la coda più breve e quasi sempre priva delle iridescenze metalliche. Sino a 5-6 mesi di vita risulta molto difficile soprattutto per i meno esperti distinguere i maschi dalle femmine, tuttavia appena il sessaggio si rende possibile è consigliabile costituire le coppie di futuri riproduttori, quand'anche siano solo da destinare alla vendita, utilizzando soggetti non consanguinei o comunque che lo siano non in forma stretta.

La sottospecie POLYPLECTRON C. SCUTULATUM si differenzia dalla forma nominale per il disegno delle parti superiori molto più marcato e con barrature più larghe. Come per altri casi, è in discussione il fatto che debba essere considerata una sttospecie.

 

VALORI FISICI: ( essendo le sottospecie pressoché simili, vengono considerati i valori fisici della forma nominale ) 

MASCHIO: Lunghezza totale 50-65 cm.......lunghezza della sola coda 30-40 cm.......peso 0, 450-0, 550 kg.

FEMMINA: Lunghezza totale 40-45 cm.......lunghezza della sola coda 20-25 cm.......peso 0, 350-0, 400 kg.

 

STATO DI CONSERVAZIONE IN CATTIVITA': Talmente poco comune in avicoltura da potersi definire raro, se non addirittura rarissimo.

VEDERE: < POLYPLECTRON ALLEVAMENTO >

Polyplectron chalcurum femmina..da -  www.hbw com Autore: Janos Olah

Testi, quando non diversamente specificato, e progetti relativi alle elaborazioni in 3D ( Voliere ed attrezzature ) sono tutelati dalle norme sul < Diritto d'Autore > ( Ad esclusione di tutte le immagini o stampe riguardanti i GALLIFORMI e altri generi di uccelli ), l'autore pertanto mantiene il diritto esclusivo di pubblicare le opere e di utilizzare economicamente le stesse, qualora se ne presentasse l'occasione, in ogni forma e modo, originali o derivati.

 

Precisiamo che non è nostra intenzione violare le norme che tutelano il  COPYRIGHT, ma è altresì vero che sul WEB si trovano immagini e/o materiali per i quali i diritti vengono reclamati da più fonti, e non potendo per ovvi motivi controllare la bontà di ognuna, ci scusiamo anticipatamente nel caso avessimo inavvertitamente pubblicato immagini e/o materiali protetti da COPYRIGHT in violazione alla legge, pregandivi di comunicarcelo prontamente in modo che si possa provvedere alla loro immediata rimozione. 

 

Si intende comunque sottolineare che oltre a quanto già sopra esposto, la pubblicazione di materiale fotografico reperito sul WEB da parte della GBP.BIO è altresi intesa a fare un po di chiarezza, limitatamente alle sue possibilità, al caos creato da immagini poste su internet, in maniera alquanto superficiale e probabilmente senza neppure avere le necessarie conoscenze in materia, raffiguranti esemplari la cui classificazione essendo palesemente errata trae in errore l'ignaro lettore/visitatore. Quindi l'utilizzo di immagini deve essere considerato come a scopo puramente educativo - didattico  - informativo.                                                                     

RIFERIMENTI:

Delacour

Beebe

Johnsgard

McGowan P.

Howman K.

Madge S.

Hennache A.

Ottaviani M.

Bernar F.

Uno   speciale   ringraziamento  per  l'aiuto fornitomi a :

James Pfarr                                                 Saul Villagrana                                            Steve Keller                                          Friedrich Esser                                            Njal Bergè 

birdnet.cn

orientalbirdimages.org 

Le informazioni relative allo stato di conservazione in natura sono state tratte da Wikipedia.

 

Per accedere a Wikipedia clicca sul logo qui a fianco.

CONDIVIDI QUESTO SITO CON...