- pteroclidae : specie e sottospecie -

Foto  1 - 3  Pterocles burchelli  da:  www.oiseaux.net     -    2   Pterocles quadricinctus da: Charles J. Sharp  < www.en.wikipedia org >

Pterocles_quadricinctus coppia Charles J

PTEROCLIDAE...................Bonaparte 1831 

Questa famiglia comprende 2 generi < Pterocles e Syrrhaptes > suddivisi in 16 specie:

Genere Syrrhaptes.....................Illiger.................1811

* Syrrhaptes paradoxus.................................Pallas.......................1773 -  Sirratte di Pallas

* Syrrhaptes tibetanus...................................Gould.......................1850 -  Sirratte del Tibet

                                                                                                                                                                                                                                                      Genere Pterocles........................ Temminck.......1815

* Pterocles orientalis......................................Linnaeus..................1758 - Ganga

* Pterocles alchata..........................................Linnaeus..................1766 - Grandule mediterranea

* Pterocles senegallus...................................Linnaeus..................1771 -  Grandule del Senegal

* Pterocles namaqua......................................Gmelin J. F...............1789 -  Grandule del Namaqua

* Pterocles indicus..........................................Gmelin J. F. .............1789 -  Grandule pittata

* Pterocles quadricinctus..............................Temminck................1815 -  Grandule quattrobande

* Pterocles bicinctus......................................Temminck................1815 -  Grandule doppiabanda

* Pterocles coronatus.....................................Lichtenstein............1823 -  Grandule coronata

* Pterocles exustus........................................Temminck................1825 -  Grandule panciacastana

* Pterocles lichtensteinii...............................Temminck................1825 -  Grandule di Lichtenstein

* Pterocles gutturalis.....................................Smith A. ..................1836 -  Grandule golagialla 

* Pterocles personatus..................................Gould........................1843 -  Grandule del Madagascar

* Pterocles decoratus.....................................Cabanis....................1868 -  Grandule faccianera

* Pterocles burchelli.......................................Sclater W. L. ............1922 -  Grandule di Burchell 

NOTA: Il rapporto di questi uccelli con altri gruppi è stato un tema lungamente dibattuto. Si tratta principalmente di specie adattate alla vita in ambienti desertici, aree arbustive, praterie ecc, che vagamente richiamano piccoli galli forcelli, ed in effetti Linneo li aveva originariamente assegnati al loro stesso Genere, forse anche a causa dei loro tarsi piumati. Per contro possiedono non poche caratteristiche proprie dei piccioni,  tra cui le lunghe ali e la pratica di effettuare ogni giorno lunghi voli tra i siti di allevamento e/o alimentazione e le pozze d'acqua in cui dissetarsi e/o i maschi inzuppare le piume di petto e ventre per portare l’acqua necessaria alla prole. Inoltre alcuni dei loro piumaggi e muscolatura sono simili a quelli dei piccioni, ma nel 1867 Thomas Huxley dopo aver esaminato  i loro scheletri giunse alla conclusione che fossero "perfettamente bilanciati" tra galli cedroni e piccioni e li assegnò ad uno specifico ordine, i "Pteroclomorphae".  Tuttavia nel tempo  l'idea che fossero imparentati con i tetraonidi  fu lentamente abbandonata, e dalla metà del XX secolo molti Autori li collocano, come sottordine, tra i piccioni.  

Tutto questo cambiò nel 1967 quando G.L Maclean propose una relazione tra Pterocles e  Charadriformi  principalmente in base ad osservazioni sul campo. Il fatto che non assumano l’acqua come i piccioni, non tubano ne  costruiscono nidi come invece fanno questi ultimi, per quanto possano essere grossolani. Inoltre le loro uova sono pigmentate ( non bianche ) e soprattutto i pulcini nidifughi sono in grado di nutrirsi autonomamente già qualche ora dopo la schiusa. Più recentemente, il DNA e altre evidenze biochimiche hanno confermano una relazione più stretta con i limicoli. Ciò nonostante gli  uccelli rimanevano, e rimangono, ancora piuttosto insoliti, e de Juana (1997) nella serie Handbook of the Birds of the World li riunisce e colloca nel stesso ordine < Pterocliformes >  tra i trampolieri e piccioni.

Qualunque siano le relazioni con altri gruppi, sono tutti strettamente correlati tra loro e,  tranne due specie, vengono considerati all'interno di un singolo genere < Pterocles >.  Una caratteristica molto particolare degli Pteroclidi riguarda i lunghi voli che compiono verso le fonti d’acqua dove non si dissetano, ma, come già sopra citato, durante l'allevamento imbevono le piume di petto e ventre per portare il prezioso liquido ai pulcini. Le penne di queste parti del maschio si sono evolute ed adattate a contenere fino a 15-20 ml di acqua, tuttavia i nidi possono trovarsi anche a oltre 30 km, e quindi potrebbero essere necessari diversi viaggi, ciò nonostante i maschi riescono a portare l’ acqua necessaria alla sopravvivenza dei loro pulcini.  Il grandule di Burchell ( P. Burchelli ) nel deserto del Kalahari compie voli quotidiani che possono superare 150 km per rifornirsi dell’acqua necessaria ( maggiori dettagli in de Juana 1997 ).  

Le specie comprese nel genere Syrrhaptes vivono distribuite dall'altopiano tibetano alla Mongolia. Uno di questi, il Sirratte di Pallas, mette in scena irregolari migrazioni che possono portarli anche molto lontano dalle remote steppe e/o rotte usuali. Con le migrazioni/invasioni del 1863, 1888 e 1908 alcuni  arrivarono fino all'Europa occidentale

Genere Syrrhaptes  ( Sirratte )............................................Illiger.......................... 1811

Questo genere comprende 2 specie monotipiche:

* Syrrhaptes paradoxus................Pallas..............................1773  -  Sirratte di Pallas

* Syrrhaptes tibetanus..................Gould..............................1850  -  Sirratte del Tibet

Il nome del genere Syrrhaptes deriva dal greco antico surrhaptos = "cuciti insieme" , in riferimento alle dita dei piedi  che tendono a fondersi assieme.

Syrrhaptes Paradoxus  ( Sirratte di Pallas )....................Pallas...............................1773

La specie è  monotipica:

Luoghi di origine:  Questa specie frequenta abitualmente habitat aperti, aridi e semi-desertici,  così come terreni agricoli coltivati, evitando comunque le zone prive di acqua, dando la preferenza a regioni pianeggianti o collinari, ma dotate di artemisiaarbusti e piante xerofile. All'interno del suo areale, lo troviamo in estate principalmente ad altitudini comprese tra i 1300 e i 3250 metri, mentre in inverno scende a quote più basse, che tuttavia non scendono mai al di sotto dei 2400 metri nel nord della Mongolia. Il sirratte è una specie endemica dell'Asia centrale e orientale. I limiti occidentali della sua distribuzione sono situati sulle sponde del mar Caspio e del lago d'Aral. Da qui, l'areale si estende attraverso TurkestanKazakistanSiberia sud-occidentale, Mongolia meridionale e occidentale, Cina settentrionale e Tibet[

Descrizione:  Misura 27-41 cm di lunghezza, con un peso di 250-300 g per il maschio e 200-260 per la femmina. Questo uccello voluminoso dai piedi piumati è facilmente riconoscibile con condizioni d'osservazione buone. La sua struttura differisce sotto certi aspetti da quella degli altri pteroclidi, in quanto ha una testa relativamente piccola e una lunga coda che durante il volo fa sembrare più avanzata la posizione delle ali. Il maschio adulto ha testa arancio-ocra con nuca e petto grigi. La parte inferiore di quest'ultimo è delimitata da sottili barre trasversali nere. La parte bassa dell'addome è di colore beige-bianco anch'esso delimitato da una larga fascia nera che circonda il ventre. Dorso, copritrici alari, secondarie, groppone e coda sono di colore beige-sabbia, con degli chevron neri su mantellina e scapolari, oltre ad un gran numero di punti o linee nero-brunastre sulle copritrici medie e maggiori, cioè le copritrici delle primarie. Le remiganti primarie sono color gola di piccione, con  margine delle timoniere esterne chiaro. La femmina è facilmente distinguibile dal maschio con screziature e macchie su vertice, parte posteriore delle copritrici auricolari, nuca e copritrici alari. La fascia ventrale, inoltre, è bruno-porpora e una sottile barra nera sottolinea la gola di colore beige. La zona grigia sul petto è assente. I giovani somigliano alle femmine, tuttavia se ne distinguono per i segni scuri distintivi su parti superiori e inferiori che appaiono più attenuati.

I sirratti conducono vita gregaria e fuori dal periodo riproduttivo possono essere visti in stormi di diverse centinaia di esemplari. Talvolta, in estate, anche gli esemplari che non si riproducono possono radunarsi in bande. Non temono l'uomo e fanno sfoggio di notevole confidenza. Sono migratori parziali che a volte danno luogo a vere e proprie "invasioni". Durante l'inverno, indicativamente da settembre ad aprile, le aree di nidificazione situate più a nord vengono abbandonate in massa. Tuttavia questi spostamenti sono perfettamente giustificati dall'arrivo di nevicate più o meno importanti, mentre le improvvise invasioni, che ebbero conseguenze drammatiche, di territori dell'Europa occidentale nel 1863, 1888-89 e 1906, nel nord della Cina (1860) e in Manciuria (1912-13 e 1922-23) rimangono in parte ancora inspiegate. Tuttavia, possiamo trovare la causa di spostamenti così lontani dall'areale dalla combinazione di diversi fattori: inverni particolarmente rigidi e siccità prolungate che causano una drammatica carenza di risorse alimentari.

I sirratti hanno una dieta prevalentemente vegetariana, alimentandosi con semi di piante selvatiche e steli verdi di numerose specie vegetali appartenenti alla famiglia delle leguminosepoligonaceechenopodiaceecrucifere e graminacee. In alcune zone si cibano anche dei semi di piante coltivate, come grano o miglio, ed occasionalmente integrano il menù con ninfe di insetti. Non è insolito per questi animali razzolare il terreno come un qualsiasi galliforme in cerca di nutrimento.  

Il nido è costruito a terra senza alcuna imbottitura, a volte nascosto da erba o cespugli, in un ambiente ricco di detriti. I sirratti nidificano generalmente in piccole colonie libere nelle quali i nidi distano tra 4 e 6 metri tra loro. Di norma la covata è costituita da 3 uova con ellittica  di colore beige o giallo-ocra macchiato di marrone, deposte in 4-5 giorni ed incubate per  22 a 28 giorni dopo la deposizione del primo uovo. Sembra che entrambi i partner si dedichino alternativamente alla cova, ma è il maschio a cui tocca il turno notturno. Come da caratteristica di questo Genere, o comunque della maggior parte delle specie che lo costituiscono, i nuovi nati dipendono completamente da quest'ultimo per l'acqua che percorrendo in volo anche parecchi chilometri al fine di raggiungere una qualsiasi fonte, porta dopo aver intriso le piume del petto. I piccoli riescono ad assumere i liquidi necessari "aspirando/succhiando" l'acqua contenuta nel suo piumaggio​. I giovani sono in grado di volare a partire dall'età di 25 giorni e acquisiscono il piumaggio tipico degli immaturi a 3 mesi. Raggiungono la maturità sessuale nella prima estate e si riproducono da marzo a luglio. Giovani ricoperti di piumino sono stati osservati anche in periodi successivi, a volte fino a inizio agosto. Tuttavia, non è stato possibile stabilire se tali casi corrispondessero a seconde o terze covate, se si trattasse di covate sostitutive o semplicemente di deposizioni tardive.

Foto da:  Dr. Altay Zhatkanbayev   -   2   Wild Chroma  < www.flickr com >    -    3   Purevsuren Tsolmonjav

1 -  Maschio                                                                                            2 -  Femmina                                                                                     3 -  Maschio

paradoxus male Purevsuren Tsolmojav.jpg
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Syrrhaptes Tibetanus  ( Sirratte del Tibet )......................Gould...............................1850

La specie è  monotipica:

Luoghi di origine:   La specie è distribuita sulle catene montuose di Asia centrale, Tibet, Cina centrale e Himalaya.  

Descrizione: Attualmente considerato monotipico, in passato le popolazioni che residenti nei territori del Pamir erano classificate come specie pamirensis  ( Syrrahaptes pamirensis ), descritta per la prima volta da Gould nel 1850 sulla base di un esemplare di Tso-Morriri in Ladakh.

Misura 30-41 cm di lunghezza. Testa e collo simili a piccioni , ma un corpo compatto e robusto. Ha lunghe ali appuntite e coda a spillo. Faccia arancione con petto grigio finemente barrato; collo, corona e ventre bianchi con calzari neri. Nel maschio l'ala è monocromatica, mentre nella femmina le copritrici, le parti superiori e la zona superiore del ventre si presentano barrate. I  giovani sono caratterizzati da barrature più strette e l'arancione del viso è meno brillante.  Come da caratteristica della specie, i suoi piccoli piedi mancano del dito posteriore, e le tre frontali sono praticamente fuse insieme. La superficie superiore è piumata ( calzari ), e la parte inferiore è munita di un  cuscinetto carnoso. L'aspetto del piede è più simile a una zampa che al piede di un uccello..                                                                                                                                                                                     Prediligono habitat caratterizzati da sterili pianure sabbiose non lontane dall'acqua. Caratterialmente sociali, fuori dalla stagione riproduttiva si riuniscono in stormi che possono anche contenere un numero più o meno grande di esemplari. Il periodo riproduttivo si protrae da maggio a giugno. il sito di nidificazione viene solitamente scelto al limitare  della cima di una cresta, sul lato sottovento. Il nido consiste in una piccola depressione scavata, o trovata, direttamente sul terreno, e scarsamente o per nulla rifinita con materiali vari, generalmente esposto nonostante, se pur solo occasionalmente, può trovarsi protetto da una roccia o cespuglio. Mediamente la deposizione consiste in 3 uova ellittiche marrone chiaro con segni criptici. I piccoli nidifughi sono in grado da subito di lasciare il nido e seguire i genitori alimentandosi autonomamente con semi, erba, boccioli e legumi. Se minacciati, gli adulti ricorrono ad esibizioni atte a distrarre il predatore, mentre i pulcini si accovacciano e si bloccano finché il percolo non cessa. 

Foto da:  Dr. Altay Zhatkanbayev   -   2 - 3   Purevsuren Tsolmonjav

1 -  Maschio                                                                                            2 -  Femmina                                                                                     3 -  Maschio

tibet maschio Satyendra Sharma_edited.jp
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Genere Pterocles  ( Grandule ).................................... .......Temminck.................. 1811

Questo genere comprende 14 specie:

* Pterocles orientalis........................Linnaeus.................1758  -   Ganga

* Pterocles alchata............................Linnaeus.................1766  -   Grandule mediterranea

* Pterocles senegallus.....................Linnaeus.................1771  -    Grandule del Senegal

* Pterocles namaqua........................Gmelin J. F..............1789  -   Grandule del Namaqua

* Pterocles indicus............................Gmelin J. F. ............1789  -   Grandule pittata

* Pterocles quadricinctus................Temminck...............1815  -   Grandule quattrobande

* Pterocles bicinctus.........................Temminck..............1815  -   Grandule doppiabanda

* Pterocles coronatus.......................Lichtenstein...........1823  -   Grandule coronata

* Pterocles exustus..........................Temminck...............1825  -   Grandule panciacastana

* Pterocles lichtensteinii.................Temminck...............1825  -   Grandule di Lichtenstein

* Pterocles gutturalis.......................Smith A. ..................1836  -   Grandule golagialla 

* Pterocles personatus....................Gould.......................1843  -   Grandule del Madagascar

* Pterocles decoratus.......................Cabanis...................1868  -   Grandule faccianera

* Pterocles burchelli.........................Sclater W. L. ...........1922  -   Grandule di Burchell 

Pterocles o. orientalis  ( Ganga )...........................................Linnaeus..........................1758

La specie è suddivisa in due sottospecie:

* Pterocles o. orientalis.........Linnaeus....1758 - Diffusa nella penisola iberica, nelle isole Canarie (Fuerteventura e Lanzarote) e nell'Africa nord-occidentale (dal Marocco al nordo-vest della Libia), nonché in Anatolia, Cipro, Israele e Transcaucasia.

* Pterocles o. arenarius.........Pallas..........1775 - Presente in una fascia che dal nord-ovest del Kazakistan si estende verso est fino al nord-ovest della Cina (Xinjiang nord-ccidentale) e verso sud fino all'Iran, all'Afghanistan e al sud-ovest del Pakistan (Belucistan); trascorre l'inverno nell'India nord-occidentale.

Luoghi di origine: Le due sottospecie si trovano in Nord AfricaTurchia e Asia occidentale, mentre in Europa è diffusa solo nella penisola iberica. In Spagna dove il suo habitat naturale è pressoché identico a quello del congenere Pterocles alchata, tanto che spesso i loro areali si sovrappongono. Tuttavia, è stata riscontrata nella ganga una tendenza a frequentare gli ambienti vicini alle paludi, comprese quelle ricoperte da acqua salmastra.

Descrizione: È la specie più grande e più pesante del genere ( Pterocles Misura 33-39 cm di lunghezza, per un peso di circa 400-550 g nel maschio e circa 300-460 nella femmina ). In volo il riconoscimento è facilitato dalla combinazione unica di una zona nera sul ventre, più ristretta di quella presente nel sirratte, copritrici del sottoala e ascellari bianche e remiganti grigio scuro. Una volta posata, i tratti distintivi più notevoli sono il ventre nero talvolta nascosto dalle ali pendule e la parte bassa del petto di colore beige-roseo uniforme delimitata da una sottile banda pettorale nera. Nel maschio adulto testa e collo grigi;  mento e lati della faccia marroni con macchia nera sulla gola. La femmina ha colori più spenti, e parti superiori più abbondantemente macchiate, specialmente sul dorso e sul vertice. I giovani sono simili agli adulti, ma sono contraddistinti da una colorazione più chiara.                                                                                                                                                                                                                                                          Localmente piuttosto comune non è completamente stanziale, ed in molte zone della sua vasta area di diffusione risulta essere erratico e migratore parziale opportunista frequentando steppe secche e zone aride e semi-desertiche, pianeggianti, sabbiose o ciottolose con scarsa vegetazione alla ricerca di cibo e acqua.                                                    La dieta è pressoché solo vegetariana, nutrendosi principalmente di semi, piccoli o molto piccoli, mostrando comunque una grande attrazione per le leguminose che trovano nelle zone agricole coltivate. Nella parte occidentale del bacino del Mediterraneo e nel Nord Africa, questi uccelli formano grandi gruppi che si cibano di granaglie nei campi appena seminati. Bevono abitualmente al mattino, tre o quattro ore dopo il levar del sole, tuttavia, se le temperature sono particolarmente elevate e la calura è persistente, fanno ritorno agli specchi d'acqua un'ora prima del tramonto.                                                                                                                                                                                                                      Fuori dalla stagione riproduttiva si riuniscono in stormi numerosi che sorvolano la campagna con un volo molto veloce, che si divideranno col sopraggiungere della bella stagione con le coppie che occupano i loro territori tradizionali, generalmente gli stessi degli anni precedenti. Prima di nidificare, i maschi inseguono le femmine roteando in aria finché queste non si posano. Quando sono a terra, il maschio inizia la parata nuziale, girando attorno alla compagna, rizzando il piumaggio e piegando le zampe così tanto da poter vedere a malapena le piume bianche che coprono i tarsi.  Il periodo di riproduzione ha luogo da marzo ad agosto e varia notevolmente a seconda della latitudine. Il nido consiste in una semplice depressione raschiata dall'animale o naturale, generalmente priva di qualsiasi rivestimento. La covata è costituita di solito da 3 uova, che vengono covate alternativamente da entrambi i genitori per un periodo di 21-24 giorni. Il maschio cova durante la notte, da un'ora prima del tramonto a quattro ore dopo l'alba. I pulcini, ricoperti da uno spesso piumino ocra-fulvo macchiato di bianco e nero, sono nidifughi e in grado di nutrirsi abbastanza rapidamente. Tuttavia, come quelli delle altre grandule, dipendono completamente dal maschio per l'acqua che imbevuta nelle piume del petto, per poi far ritorno al nido, spesso percorrendo in volo parecchi chilometri. I giovani assumono i liquidi necessari "aspirando/succhiando" l'acqua contenuta nel suo piumaggio​.

Foto da:  1 -  David Kjaer    -    2   www.fredericdesmette com    -   3  www.frantrabalon.blogspot com 

1 -  Maschio                                                                                           2 -  Femmina                                                                                       3 -  Maschio

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Pterocles o orientalis spagna www.freder
Pterocles o. orientalis ( spagna ) www.f

Pterocles o. arenarius  ( Ganga )........................................... Pallas..............................1775

Foto da:  1 - 3   Andrei Vilyaev <  www.birds.kz >    -    2   Ron Khight

1 -  Maschio                                                                                            2 -  Femmina                                                                                      3 -  Maschio

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Pterocles_orientalis ( kazakistan ) Ron
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Pterocles a. alchata  ( Grandule mediterranea )..........................Linnaeus..........................1766

La specie è suddivisa in due sottospecie:

* Pterocles a. alchata...............Linnaeus.................1766 - Diffusa nella penisola iberica e nella Francia sud-orientale.

* Pterocles a. caudacutus......Gmelin S. G.............1774 - Presente nell'Africa nord-occidentale (dal Marocco alla Libia settentrionale), nella Turchia sud-orientale e nel Medio Oriente, attraverso Iraq e Iran, fino all'Uzbekistan e al Kazakistan meridionale; a differenza della sottospecie europea, che è stanziale, ha abitudini migratorie e d'inverno sverna più a sud, in Arabiacentrale, Pakistan e India nord-occidentale

NOTA:  Le popolazioni orientali, specialmente quelle del Kazakistan, migrano verso il Pakistan e alcune aree dell'India settentrionale durante l'inverno. In Spagna, le popolazioni di granduli mediterranee sono considerate sedentarie, anche se sono soggette a brevi spostamenti in autunno e inverno. Solo in casi eccezionali, comunque, si allontanano dai loro soliti territori di nidificazione.

Descrizione generale:  La grandule mediterranea è un robusto uccello di medie dimensioni, dalla colorazione generale criptica, con un misto di macchie e strisce verdi oliva, marroni, beige, gialle, grigie e nere. Le regioni inferiori e le zampe ricoperte di piume sono di colore bianco sporco.                                                                                                                      I sessi sono differenti, e il piumaggio del maschio varia a seconda del periodo dell'anno località. Durante la stagione riproduttiva, ha il vertice, la maggior parte di collo, dorso e copritrici del sottoala di colore verde-giallastro, con macchie giallo opache nella regione scapolare. Anche le guance sono gialle, con una sottile striscia nera che si estende dal becco, attraverso l'occhio, fino alla nuca. L'iride è marrone con il becco grigio ardesia. Immediatamente sotto al becco e sulla gola è presente una macchia nera; petto messo in evidenza da una larga banda bruno-rossastra delimitata superiormente ed inferiormente da sottili strisce nere; copritrici alari esterne castane con margini bianchi e neri, mentre  le primarie sono nere con margini chiari: ciò fa sì che in volo sia il margine anteriore dell'ala che quello posteriore appaiano bordati di nero. Il groppone e la coda risultano screziati da barre nere e giallo-brunastre con le lunghe timoniere centrali grigio ardesia. Al di fuori della stagione riproduttiva tutte le parti superiori, compresi vertice e guance, sono barrati di nero e giallo-brunastro, mentre la macchia nera sulla gola scompare, divenendo biancastra.                                                                                                  La femmina è generalmente simile al maschio, ma ha una colorazione più spenta. Guance e collo sono di colore beige-oro privi dei riflessi verdastri visibili nel maschio. Attraverso l'occhio corre una striscia nera. Il mento è bianco e sul petto, rispetto al maschio, si trova un'ulteriore fascia giallo-beige sopra delimitata da una striscia nera. Il dorso e le ali sono grigi barrati di nero. Il groppone e la coda ( che presenta timoniere centrali più corte di quelle del maschio ) hanno una colorazione simile a quella di quest'ultimo, ma presentano barre nere più sottili. I maschi della sottospecie orientale, P. a. caudacutus, hanno le regioni inferiori di un colore più spento rispetto agli uccelli europei, e le femmine presentano copritrici alari bianche invece che gialle. In volo, la grandule mediterranea può essere facilmente identificata grazie alla brillante colorazione bianca delle regioni inferiori e del sottoala, e per le lunghe timoniere centrali della coda.

La loro dieta è principalmente costituita da sostanze di origine vegetale. come semierbe, piante selvatiche e chicchi di cereali. Occasionalmente, becchetta anche foglie verdi e gemme. Nel continente africano e nei deserti arabici, dove le risorse alimentari sono scarse, recupera i semi che trova negli escrementi dei cammelli. Come i galliformi, inghiotte una grande quantità di sabbia e piccoli sassolini al fine di facilitare la digestione.                                                                                                                                                                   Fuori della stagione riproduttiva vagano per gli spazi aperti in grandi stormi costituiti da adulti e numerosi giovani che nel mese di marzo si divideranno e ad aprile è possibile osservare le prime coppie isolarsi nei loro territori, per contro non è raro vederne nidificare numerose a poca distanza l'una dall'altra. La stagione degli amori inizia spesso con l'avvento delle piogge primaverili quando i maschi danno inizio ai tradizionali inseguimenti delle femmine mantenendo la testa abbassata e la coda eretta in parte aperta a ventaglio. Questi rituali di solito hanno luogo durante il mese di maggio, ma covate precoci si possono trovare già a partire dalla seconda metà di aprile. Non approntano un tradizionale nido, accontentandosi di deporre le uova in una piccola cavità naturale del terreno ( è stato osservato che, nei deserti africani, arrivino talvolta a deporre le uova nell'impronta dello zoccolo di un cammello ). In Spagna, sono solite scavare una piccola buca nel terreno accanto ad un cespuglio o arbusto oppure in una zona ben esposta al sole. L'interno non viene rifinito con alcun materiale, tranne in rari casi quando vogliono proteggere il nido dal vento. Di norma la deposizione consiste in tre uova, che vanno dal bianco-grigio o dal marrone chiaro al rosa con macchie bruno scure, marroni, rossastre o grigio chiare deposte nel giro di 24 ore, dopo di che, la femmina inizia la cova. I maschi si tengono nelle vicinanze e subentrano alla compagna non appena questa lascia il nido al tramonto per alimentari e placare la sete. I maschi sono dotati di placche incubatrici, mentre le femmine, che covano esclusivamente di giorno, quando le temperature sono molto elevate, devono fare attenzione affinché le uova non siano calcinate dal sole. La schiusa avviene dopo 19 o 20 giorni, contemporaneamente o entro un massimo di 48 ore. I pulcini sono ricoperti da un piumino mimetico bruno-giallastro e beige, con strisce nere più o meno visibili sulla parte superiore. Non appena risultano ben asciutti, cioè dopo circa 12-24 ore, lasciano il nido al seguito degli adulti ma perfettamente in grado di nutrirsi da soli becchettando a terra. Dopo tre settimane dalla nascita completano il piumaggio giovanile, sviluppando anche le penne delle, per quanto ancora corte, ali. Non appena raggiungo la completa autonomia, formano piccoli gruppi familiari che vagano in compagnia dei genitori alla ricerca di luoghi adatti ad abbeverarsi.

Pterocles a. alchata  ( Grandule mediterranea )....................Linnaeus..........................1766

Foto da:   1  eb3alfmiguel   < www.hiveminer.com  >     -     2 - 3   Jiří Bohdal  <  www.naturfoto.cz >

1 -  Maschio                                                                                            2 -  Coppia ( Femmina a destra )                                                 3 -  Maschio

alchata sapgna  by eb3alfmiguel   www.hi
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Pterocles a. caudacutus  ( Grandule m.  orientale ).............Gmelin S. G.....................1774

Foto da:   1 - 2 - 3   Andrey Kovalenko   < www.birds kz >

1 -  Maschio                                                                                            2 -  Femmina                                                                                       3 -  Maschio

Alchata cauda  Andrey Kovalenko www.bird
alchata cauda femmina  Andrey Kovalenko
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Pterocles senegallus  ( Grandule del Senegal ).....................Linnaeus..........................1771

La specie è monotipica.  

Luoghi di origine: Endemica del Nord Africa e del Medio Oriente, è presente in MaroccoAlgeriaLibia ed Egitto. In Asia, si trova in Israele e nel Sinai, in Arabia Saudita, IraqIran e nel sud del Pakistan dove sverna.

Descrizione: Misura mediamente 30-35 cm di lunghezza, per un peso di circa 250-340 g. I maschi adulti presentano la testa giallo-ocra con  ampio sopracciglio grigio e cappuccio bruno-rosa visibile solamente a breve distanza. Il corpo e la coda sono caratterizzati da una colorazione isabella-sabbia con marezzature grigie sulle scapolari. La parte superiore di petto e collo sono grigi. Le piume marroni delle grandi e medie copritrici che accompagnano le scapolari sono distinguibili per il bordo giallo-beige che provoca a distanza un evidente effetto "macchiettato" che conferisce al dorso una tonalità generale oliva. La parte centrale nera del ventre contrasta con quella isabella dei fianchi, ma tale contrasto è davvero evidente solo quando l'uccello è in volo o si trova a breve distanza. Nelle femmina la colorazione di faccia e gola varia dal giallo chiaro all'ocra. La parte inferiore del corpo è più chiara mentre quella superiore presenta toni maggiormente sfumanti in rosa, con strisce scure evidenti sul cappuccio e sulla nuca, segni neri sparsi su tutto il petto, mantellina, dorso, groppone, coda e copritrici alari, che diventano più chiari ai lati del petto, su scapolari e grandi e medie copritrici. I giovani assomigliano alle femmine, con il petto bianco contraddistinto da barre e strisce sulle parti inferiori. Crescendo acquisiscono il piumaggio adulto, ma con colori più opachi e chiari. Prevalentemente vegetariani si nutrono di semi piccoli e duri.                                                                                                                                                                                                              Fuori della stagione riproduttiva è una specie molto gregaria che vive in grandi bande di oltre 100 esemplari nel subcontinente indiano. In Oman, i raggruppamenti possono contare in casi eccezionali fino a 5000 uccelli. Di norma sono stanziali, ma in alcuni casi possono assumere un comportamento nomade, specialmente durante la stagione secca. Il periodo riproduttivo si verifica tra marzo e giugno anche se in alcune regioni essa può protrarsi fino ai primi di agosto. Il nido è un semplice avvallamento creato grattando il terreno o depressione naturale. Nei deserti pietrosi con una vegetazione particolarmente stentata può essere costituito anche dall'impronta di uno zoccolo, da una cavità riparata da una roccia od vicino a uno specchio d'acqua. In regioni di questo tipo, la densità è di 8 coppie per chilometro quadrato, mentre altrove ed in altri habitat, la ripartizione è più disuguale. La covata consiste in 2 o 3 uova beige-crema, di forma ellittica e macchiate di rosso-bruno chiaro o di grigio-porpora,  deposte a intervalli di 24-28 ore l'una dall'altra ed incubate  per 27 a 31 giorni. Entrambi i partner dedicano alternativamente alla cova, ma è il maschio a cui tocca il turno notturno ( indicativamente dalle 19 alle 10 del mattino ), ed è ancora quest'ultimo che rifornisce d'acqua la prole, mentre per le altre incombenze entrambi i genitori si prodigano nell'allevamento dei piccoli che sono in grado di nutrirsi autonomamente appena asciutti dopo la schiusa e lasciato il nido. Non conosciamo la data esatta in cui prendono il volo, ma si presume che di solito l'involo abbia luogo a circa un mese di età. Solo in rari casi riescono a lasciare il nido più di due piccoli, ma probabilmente, nelle annate caratterizzate da buone piogge, la femmina depone due covate a stagione

Foto da:   1  Pranjal J Saikia < www.orientalbirdimages.org >   -   2  Stanislav Harvančík  < www.hbw.com >   -   3  Lasse Olson < www.birding.se >

1 -  Maschio                                                                                            2 -  Femmina                                                                                     3 -  Maschio

senegallus Pranjal J Saikia orientalbird
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Senagallus Lasse Olson www.birding se.jp

Pterocles namaqua  ( Grandule di Namaqua ).......................Gmelin J. F.......................1789

La specie è  monotipica:

Luoghi di origine:  Sono originari dell'Africa australe. La loro area di diffusione si estende dalle regioni occidentali e centrali dell'Angola fino alla Province del Capo, passando per la Namibia, il Botswana e il sud dello Zimbabwe. La specie è considerata monotipica. Tuttavia, le popolazioni settentrionali vengono talvolta distinte con l'appellativo di ngami e quelle meridionali con il termine furvous. Queste distinzioni, comunque, non sono considerate nomi di sottospecie valide.  Le grandule del Namaqua si possono trovare prevalentemente nelle regioni in cui le precipitazioni annuali non superano i 500 mm. Vivono soprattutto nelle steppe aperte e in paesaggi simili, caratterizzati da terreni sabbiosi o sassosi con ciuffi d'erba bassi e molto distanziati. Apprezzano le boscaglie xerofile, ma a volte vivono anche in luoghi dove la vegetazione è più fitta

Descrizione:   Misura circa 28 cm di lunghezza, con un peso di circa 170-190 g per il maschio e 150-190 per la femmina. Il maschio presenta due sottili bande pettorali, quella superiore bianca e quella inferiore bruno-rossastra. Il ventre è grigiastro che sfuma in beige chiaro sul sottocoda. La testa e le parti superiori del corpo, compresi il petto e la mantellina, formano una distinta zona giallastra che presenta, a seconda della località, sfumature ocra od oliva. La testa presenta pochi motivi ornamentali, a differenza di scapolari, copritrici alari e terziarie, che mostrano numerose macchie argentate dai bordi bruni. La coda, per lo più bruno-oliva, termina con due lunghi filamenti neri.  La femmina ha un piumaggio criptico. Presenta abbondanti macchioline sulle parti superiori e barre molto sottili su quelle inferiori. Le ali sono ricoperte da numerose paillettes bianche, nere e camoscio. I giovani assomigliano alla femmina, ma presentano motivi più marcati che accentuano il carattere criptico del piumaggio. 

In entrambi i sessi l'iride è marrone scuro circondata da un anello orbitale giallo. Il becco è color corno-grigiastro chiaro, mentre i tarsi sono beige chiaro.

Foto da:   1  Ian White  < www.flickr.com >   -   2  Fabio Vigetti  < www.juzaphoto com >   -   3   www.sa-venues.com 

1 -  Maschio                                                                                            2 -  Femmina                                                                                     3 -  Maschio

namaqua male Ian White  www.flickr com.j
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Pterocles indicus  ( Grandule pittata ).....................................Gmelin J. F........................1789

La specie è  monotipica:

Luoghi di origine:   Si trovano in Bangladesh.

Descrizione: I sessi sono diversamente colorati, nel maschio, il becco è arancione in contrasto con la fronte bianca sulla quale spicca una barra nera. Sottili linee longitudinali nere delineano la nuca con aperture oculari circondate da pelle nuda bianca. Il petto è contraddistinto da un'ampia fascia nera e bianca. Parti inferiori di colore uniforme marrone-rosato, mentre il dorso, le ali e la coda sono marroni, marcate in grassetto a formare barre trasversali bianche e nere. La femmina è più opaca in apparenza, con una colorazione bruno grigiastro, barrata e punteggiata di marrone scuro e bianco.

Foto da:  1 www.pinterest.com     -    2   Jugal Tiwari  < www.orientalbirdimages.org >     -    3    Shivam Tiwari   < www.hbw.com >

1 -  Maschio                                                                                            2 -  Femmina                                                                                     3 -  Maschio

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indicus female Jugal Tiwari  www.orienta
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Pterocles quadricinctus  ( Grandule quattrobande )...........Temminck........................1815

La specie è monotipica.

Luoghi di origine:  I suoi areali si sviluppano attraverso la Mauritania ed est Camerun, a Sudan e Uganda . È molto più comune a ovest della sua gamma. È un migrante stagionale parziale , con alcuni uccelli che si spostano più a nord durante a stagione delle piogge.

Descrizione:   Misura circa 25-28 cm di lunghezza. La testa, il collo e le parti superiori sono di colore verde-giallastro, con la schiena fortemente segnata da barre, più o meno definite, marrone scuro . Il maschio presenta fasce bianche e nere sulla fronte e nere e bianche che separano il petto dal ventre pesantemente barrato. La femmina presenta colori più sobri ma  altamente mimetici in perfetta sintonia con l'ambiente in cui vive. 

Specie gregaria, predilige le aree aperte con radi alberi, savana, boscaglie e habitat simili. Nel nido, del tutto simile a quello dei congenere, vengono deposte 2 o 3 uova color cuoio segnate di marrone. Entrambi i sessi incubano.

Foto da:  1   www.theflacks.co.za     -    2   Charles J Sharp  < www.en.wikipedia org >    -    3    Paul van Giersbergen  < www.hbw com >

1 -  Maschio                                                                                             2 -  Femmina                                                                                     3 -  Maschio

quadricinctus male www.theflacks. co.za.
quadrinctus  Paul van Giersbergen www.hb
Pterocles_quadricinctus female  Charles

Pterocles b. bicinctus  ( Grandule doppiabarrata )....................Temminck........................1815

La specie è suddivisa in tre sottospecie:

* Pterocles b. bicinctus..................Temminck......................1815  Namibia, Botswana e Nuova Provincia del Capo.

* Pterocles b. multicolor................Hartert...........................1908  Zambia e Malawi a sud del Mozambico, dello Zimbabwe e del nord-est del Sudafrica.

* Pterocles b. ansorgei...................Benson...........................1947 -  Sud-ovest Angola

Descrizione: Misura circa 25-30 cm di lunghezza  per un peso di 210–280 g. Un uccello dalle dimensioni modeste con ali e coda piuttosto lunghi. Il colore in generale del piumaggio è marrone chiaro sul quale spiccano screziature più scure e file di granuli biancastri. Il maschio si distingue per l'evidente fascia nera e bianca sulla fronte e l'area della gola castana delineata da una banda bianca e nera. Entrambi i sessi presentano una porzione di pelle nuda gialla che circonda l'apertura oculare. Nel maschio il becco è arancione. La femmina oltre ad essere più piccola, la colorazione è più opaca. Il giovani assomigliano alla femmina adulta.

La dieta è in gran parte composta da semi, tra cui quelli di acacia , pisello rosso ( Requenia sphaerosperma ), TephrosiaCyperus, blackjack ( Bidens bidentata ) e Datura inumidica di Datura-mela. 

Il periodo riproduttivo si verifica tra febbraio e settembre. Il nido consiste in una depressione poco profonda del terreno rivestita da alcuni frammenti di vegetazione secca, spesso nascosta tra ciuffi d'erba o sotto un cespuglio. La deposizione consiste in 2-3 uova incubate a turno da  entrambi i partner per circa 23-24 giorni ( registrato in cattività ).  

Foto da:  1  Alta Oosthuizen  < www.123rf.com >    -    2   www.warwicktarboton.co.za    -    3    Peet van Schalkwyk   < www.flickr-com >

1 -  Maschio   ( P. b. bicinctus )                                                         2 -  Femmina  ( P. b. bicinctus )                                                   3 -  Maschio  ( P. b. bicinctus )

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Bicinctus bic by  Alta Oosthuizen  www.1
Bicinctus www.warwicktarboton.co.za - Co

Pterocles b. multicolor 

Foto da:  1  Marie de Carne  < www.nn.wikipedia.org >    -    2   Fran Trabalon  < www.hbw com >     -     3    trheijnen  < www.hbw.com  >   

1 -  Maschio  ( P. b. multicolor )                                                        2 -  Femmina  ( P. b. multicolor )                                                 3 -  Maschio  ( P. b. multicolor )

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Bicinctus multicolor  Fran Trabalon www.
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Pterocles b. ansorgei

Foto da:   

1 -  Maschio                                                                                             2 -  Femmina                                                                                     3 -  Maschio 

Pterocles c. coronatus   ( Grandule coronata  ).........................Lichtenstein.....................1823.

La specie è  suddivisa in 5 sottospecie:

* Pterocles c. coronatus.................Lichtenstein M. H. K. ...1823 -  Deserto del Sahara, dal sud Marocco e ovest Sahara al centro-nord Sudan sino al Mar Rosso.

* Pterocles c. atratus......................Hartert...........................1902 -  Sud di Arabia ( escluso Oman interno ), Iraq e Iran fino al sud-ovest di Afghanistan e Pakistan Belucistan ).

* Pterocles c. saturatus.................Kinnear...........................1927 -  Endemica delle regioni montagnose dell'Oman interno.

* Pterocles c. vastitas....................Meinertzhagen R. .........1928 -  Penisola del Sinai ( Egitto nord-orientale ) e aree desertiche a sud di Israele e Giordania.

* Pterocles c. ladas........................ Koelz...............................1954 -  Endemica del Pakistan  meridionale ( Sindh ) e aree limitrofe dell'India.

Luoghi di origine: Le sottospecie sono distribuite su un'ampia fascia di territorio che dall'Africa occidentale si estende fino al Pakistan, e generalmente considerate localmente comuni in MaroccoAlgeriaCiadTunisiaLibiaEgitto, e nel Medio Oriente SinaiArabiaIranAfghanistanPakistan ), dove occupa quasi lo stesso areale della grandule del Senegal.  

Descrizione: Misura 27-30 cm di lunghezza con un peso di 240-300 g. Presenta una silhouette relativamente tozza, ma con timoniere centrali appuntite. Il maschio esibisce motivi facciali piuttosto caratteristici  tra cui cappuccio rossiccio o color vino, maschera nera, anello orbitale e becco bluastri. La femmina, più discreta, presenta faccia e gola di colore giallo chiaro. Le parti superiori marroni o beige sono abbondantemente barrate o macchiate, a differenza delle parti inferiori, di colore uniforme grigio o sabbia privo di alcun tipo di disegno. In volo, le remiganti scure formano un evidente contrasto con il resto delle copritrici più chiare, e questa particolarità è  essenziale per distinguerla dal congenere Pterocles senegallus, con il quale può essere confuso. I giovani sono abbastanza simili alle femmine adulte, ma con la gola biancastra. Le sottospecie variano, più o meno sensibilmente, nel cromatismo del piumaggio in base alla posizione geografica: la sottospecie nominale, che vive in Nordafrica ad ovest del Nilo, è quella che sfoggia la colorazione più chiara, mentre il conspecie P. c. atratus, diffuso in Iran, è il più scuro.                                                                                                                                                                              Se pur in certi casi possono mostrare una certa indole erratica, di norma sono sedentari. Deboli spostamenti si verificano da marzo a ottobre in Marocco e da aprile a giugno in Ciad. In Pakistan, le popolazioni sono leggermente più numerose in inverno. Sono uccelli gregari che si posano e si spostano in gruppi numerosi soprattutto per dissetarsi. Caratterialmente prudenti, trascorrono gran parte del tempo sul terreno, dove il colore del loro piumaggio li mimetizza efficacemente. Scavano piccole depressioni per riposare al fresco, ma quando disturbati, decollano quasi verticalmente emettendo nel contempo forti grida  e guadagnando rapidamente una considerevole altezza.

La dieta è principalmente costituita da semi, e bacche nel caso riescano a trovarne. Quando l'acqua scarseggia possono fare a meno di bere per cinque giorni consecutivi.  

Di norma il periodo riproduttivo si verifica nei mesi di aprile e maggio. Il nido viene approntando raschiando una piccola zona ricoperta di ciottoli o scavato nella sabbia, e talvolta circondato da un cordone di pietre. La femmina depone abitualmente 2-3 uova punteggiate di bruno-rossastro incubate alternativamente col maschio per 19-30 giorni. Solitamente la femmina cova durante il giorno, mentre il compagno si incarica di tale incombenza durante la notte dando il cambio alla compagna circa un'ora prima del tramonto. I pulcini appena schiusi sono ricoperti da uno spesso piumino macchiato che garantisce loro un eccellente camuffamento tra le pietre. Sono da subito in grado di nutrirsi da soli, ma sono i genitori a rifornirli di acqua, anzi del solo maschio che impregna d'acqua le piume del petto e poi ritorna al nido, a volte situato a più di 30 chilometri, in modo che i piccoli possano placare la sete "succhiando" le piume imbevute di liquido. 

Foto da:  1    Cristian Jensen  < www.pbase.com >     -     2 - 3    Arthur Grosset  < www.hbw.com

1 -  Maschio  ( P. c. coronatus )                                                         2 -  Femmina  ( P. c. coronatus )                                                 3 -  Maschio  ( P. c. coronatus )

Coronatus coronatus Marocco Cristian Jen
Coronatus coronatus Marocco  Arthur Gros

Pterocles c. astratus

Foto da:  1 - 2 - 3   Aurelien Audevard   < www.ouessant-digiscoping.fr >

1 -  Maschio  ( P. c. astratus )                                                            2 -  Femmina  ( P. c. astratus )                                                    3 -  Maschio  ( P.c. astratus )

Coronatus astratus Todo Oman Aurelien Au
Coronatus astratus femmina Todo  Oman Au
Couronatus astratus Todo  Oman Aurelien

Pterocles c. saturatus 

Foto da:   1 - 2   rafo1  < www.birdforum.net >    -    3   Carlos N. G. Bocos  < www.hbw.com >

1 -  Maschio   ( P. c. saturatus )                                                         2 -  Femmina  ( P. c. saturatus )                                                  3 -  Maschio  ( P. c. saturatus )

Coronatus Saturatus pare Masirah island,
Coronatus Saturatuss Oman  Carlos N. G.

Pterocles c. vastitas

Foto da:   1  maholyoak < www.flickr.com >    -   2    Daniele Occhiato < www.pbase.com >    -    3   John Kormendy < www.pinterest

1 -  Maschio   ( P. c. vastitas )                                                            2 -  Femmina   ( P. c. vastitas )                                                     3 -  Maschio   ( P. c. vastitas )

5  israele Arava Elliat  Autore maholyoa
Coronatus vastitas pare Sharm El Sheik -
coronatus vastitas Israele  John Kormend

Pterocles c. ladas 

Foto da:   

1 -  Maschio                                                                                             2 -  Femmina                                                                                     3 -  Maschio

Pterocles e. exustus   ( Grandule panciacastana  ).................... Temminck........................1825

La specie è suddivisa in 6 sottospecie:

* Pterocles e. exustus....................Temminck......................1825 -  Mauritania,  Senegal, Gambia est fino alla costa occidentale di Egitto e Sudan.

* Pterocles e. ellioti.........................Bogdanov......................1881 -  Sudan orientale, Eritrea, Etiopia centro settentrionale e Somalia centro-settentrionale.

* Pterocles e. olivascens................Hartert...........................1909 -  Sudan sud-orientale, Etiopia meridionale, Somalia sudoccidentale, nord di Kenya e Tanzania. 

* Pterocles e. erlangeri...................Neumann......................1909 -  Regioni sud-occidentali e meridionali della penisola arabica, Kuwait e Oman.

* Pterocles e. hindustan.................Meinertzhagen R. ........1923 - Iran sud-orientale, in Pakistan e nella maggior parte dell'India.                 

* Pterocles e. floweri......................Nicoll........................ ......1921 - Precedentemente diffuso nella Valle del Nilo ( centro-nord Egitto ), la popolazione si è drasticamente ridotta,  tanto da essere considerata estinta,  tuttavia recenti registrazioni provenienti dal  centro  sud  dell'Egitto  sembrano  attestare  che la specie è  tuttora in rappresentata da alcune piccole popolazioni. Tuttavia,  finché  le informazioni  non saranno in  qualche modo confermate ufficialmente, non è  neppure da  escludere. Inoltre i territori storici di questa sottospecie si trovano all'interno di quelli della forma nominale, e questo rende ancor più problematica l'identificazione sul  campo.  

Luoghi di origine:  Le sottospecie sono distribuite a cavallo di due continenti: l'Africa e l'Asia. In Africa, occupa una sottile striscia di territorio a sud del Sahara che parte da Mauritania e Senegal per giungere fino al Kenya passando per MaliNiger, Ciad, Sudan e Tanzania. In Asia, si trova sulle coste di Arabia, Iran e soprattutto in quasi tutto il subcontinente indiano, fatta eccezione per l'estremità meridionale e Ceylon. Presente fino a 1700 metri d'altitudine, la grandule panciacastana frequenta le steppe sub-desertiche, le zone aride con piccoli e radi arbusti, nonché le steppe pianeggianti o con terreno in pendenza, caratterizzate da suoli fangosi, rocciosi o ciottolosi. Evita le regioni sabbiose presenti in certe zone della loro area di diffusione. In Africa, dove il suo areale coincide con quello del congenere Pterocles lichtensteinii, mostra una certa preferenza per gli habitat aperti privi di alberi e arbusti. In India, è presente nelle zone ricoperte da boscaglia spinosa e da sottobosco erboso con precipitazioni annuali da 120 a 350 millimetri. Può nidificare in regioni torride dove le temperature massime estive si avvicinano ai 50 gradi, ma è possibile trovarla anche ad altitudini più elevate che beneficiano di temperature più fresche e più clementi. Esemplari appartenenti alle sottospecie P. e. exustus e P. e. hindustan sono stati introdotti con successo nelle Hawaii.

Descrizione:  Misura 31-33 cm di lunghezza, con un peso di circa 170-290 g per il maschio e 140-240 per la femmina. Nel maschio adulto, la maggior parte della testa è giallo-ocra in contrasto con la colorazione scura di vertice e collo. La maggior parte di mantellina e dorso sono color isabella scuro con riflessi olivacei. Una sottile linea nera separa la parte superiore del petto dal marrone scuro del ventre. Le scapolari e la parte centrale del dorso sono contrassegnate da macchie giallo chiaro con il bordo nero. Le terziarie e le copritrici alari presentano gli stessi motivi, provocando l'effetto di macchia giallastra se viste da lontano. Le primarie sono interamente nere. Il sottoala presenta una colorazione unica tra le specie del genere Pterocles, in quanto è uniformemente marrone scuro dalle copritrici alari alle remiganti. La femmina è piuttosto simile al maschio, anche per quanto concerne la colorazione del sottoala, tuttavia, presenta il vertice e la parte posteriore del collo striati, mentre il petto è punteggiato e contornato di nero. Le parti inferiori sono finemente striate di nero e le evidenti macchie crema sul dorso formano almeno cinque bande ben visibili sulle copritrici alari. La parte bassa del ventre, di colore scuro, è distintamente barrata di beige. Coda composta da 16 timoniere, con le piume centrali più allungate. L'iride è marrone scura con un anello oculare giallastro. I tarsi sono beige-biancastri ed il becco è blu chiaro o grigio-blu. I sessi differiscono tra loro.

È una specie gregaria, ma la dimensione dei raggruppamenti varia considerevolmente a seconda della regione in cui si trovano, da 30 fino ad un centinaio di esemplari che solitamente riposano a terra in gruppi compatti durante la notte e talvolta nel corso delle ore più calde pomeridiane. La dieta è principalmente composta da piccoli semi duri, con una certa predilezione per le leguminose

La stagione di nidificazione è piuttosto lunga e varia a seconda delle latitudini, ma probabilmente anche in base all'abbondanza delle precipitazioni: da gennaio a maggio e senza dubbio da novembre a gennaio nel nord dell'India, da aprile a giugno in Arabia e nel corno d'Africa, da febbraio a novembre in Kenya, da maggio a novembre nel nord della Tanzania e principalmente da marzo a luglio in Senegal e Mali. In linea con le caratteristiche del Genere al quale appartengono, anche le grandule panciacastana nidificano a terra in una piccola depressione che delimitano con un sottile cordone di erbe. A volte non fissano neppure il contorno del nido. La covata è composta da 2-3 uova lucide, di color crema o beige con delle macchie bruno-rossastre o grigio-violacee deposte nell'arco di due giorni e covate per 20-23 giorni, con il maschio che si alterna alla femmina durante le ore notturne. Entrambi i genitori si occupano della prole composta da piccoli in grado di nutrirsi autonomamente  appena dopo la schiusa. Comunque è solo del maschio l'incombenza di trasportare l'acqua e dissetare la nidiata. Non possediamo dati precisi riguardo allo sviluppo dei giovani e al loro raggiungimento dell'indipendenza, ma si ritiene che siano in grado di volare anche prima che abbiano completato la loro crescita.

Pterocles e. exustus

Foto da:   1 - 2   www.nigeriafacts.net    -    3   Ron Khight  < www.talkofthewild.net >

1 -  Maschio  ( P. e.  exustus )                                                            2 -  Femmina  ( P. e. exustus )                                                     3 -  Maschio  ( P. e. exustus )

Pterocle exsustus exustus pare Nigeria
Pterocle exsustus exustus pare Nigeria
Pterocles exustu exustus Waza N. P. Came

Pterocles e. ellioti

Foto da:   1 - 2 - 3   Peter W. Hills  < wwwworldbirdphotos.com >  

1 -  Maschio  ( P. e. ellioti )                                                                  2 -  Femmina  ( P. e. ellioti  )                                                         3 -  Maschio  ( P. e. ellioti )

Pterocles exus ellioti 2 ( dovrebbe ) Aw
Pterocles exus ellioti 3 ( dovrebbe ) Aw
Pterocles exus ellioti ( dovrebbe ) Awas

Pterocles e. olivascens

Foto da:   1 - 3   Tadeusz Rosinski  < www.africabirdclub.org >     -     2   Krzysztof Blachowiak   < www.hbw.com >

1 -  Maschio  ( P. e. olivascens )                                                         2 -  Femmina  ( P. e. olivascens )                                                3 -  Maschio  ( P. e. olivasce )

P. exsustus olivascens Ndutu Tanzania Ta
Pterocles olivascens Tanzania Krzysztof
P. exsustus olivascens Serengeti Tanzani

Pterocles e. erlangeri

Foto da:   1   Carlos N. G. Bocos   < www.hbw.com >    -    2    Humoud Alshayji  < www.picssr.com >    -    3   Oscar Camppell  < www.kuwaitbirds.org >  

1 -  Maschio  ( P. e. erlangeri )                                                           2 -  Femmina  ( P. e. erlangeri )                                                    3 -  Maschio  ( P. e. erlangeri )

pterocles_exustus_erlangeri  Carlos N. G
Pterocles erlangeri Kuwait by Humoud Als
Pterocles erlangeri ( Oman ) www.kuwaitb

Pterocles e. hindustan

Foto da:   1  Jaysukh Parekh “Suman”    -    2    Nivar Bhatt     -    3  Manjula Mathur    (  I tre gli autori su:  www.orientalbirdimages org )

1 -  Maschio  ( P. e hindustan )                                                         2 -  Femmina  ( P. e. hindustan )                                                  3 -  Maschio  ( P. e. hindustan )

exustus_hindustan__Jaysukh_Parekh_“Suman
exustus male  Manjula Mathur  www.orient

Pterocles e. floweri ( Finché le recenti osservazioni non saranno ufficializzate, è da ritenere formalmente estinta ).

Foto da:   

1 -  Maschio  ( P. e floweri )                                                                2 -  Femmina  ( P. e. floweri )                                                        3 -  Maschio  ( P. e.floweri )

Pterocles l. lichtensteinii   ( Grandule di Licntenstein  ).........Temminck........................1825

La specie è suddivisa in 5 sottospecie:

* Pterocles l. lichtensteinii........... Temminck..................................1825 - Sud Israele, Sinai, sud-est Egitto fino al nord Etiopia, nord Somalia e isola di Socotra( Yemen ).

* Pterocles l. arabicus................... Neumann...................................1909 -  Centro e sud Arabia Saudita, Kuwait, sud Iraq, Iran, Afghanistan e Pakistan.

* Pterocles l. sukensis...................Neumann....................................1909 - Sudan sud-orientale, Etiopia meridionale, Kenya nord-occidentale e centrale.

* Pterocles l. targius......................Geyr von Schweppenburg.........1916 - Sahara e Sahel dal Marocco e  Mauritania al Ciad.

* Pterocles l. ingramsi...................Bates & Kinnear..........................1937 - Centro sud-est Yemen ( Regione di Hadramaut ). 

Luoghi di origine:  Questa specie, pur essendosi particolarmente adattata agli habitat desertici estremi solitamente evitano le zone aride e aperte prive di vegetazione o campi coltivati. Sporadicamente frequenta aree pietrose e/o sabbiose con presenza di cespugli spinosi, così come i margini di corsi d'acqua temporanei ricoperti da erba ed arbusti. Nell'Africa orientale può trovarsi fino a 1.800 metri di altitudine. La specie è endemica in Africa e nel Medio Oriente con una distribuzione piuttosto frammentata. In Africa, il suoi territori corrono lungo il limite meridionale del Sahara, dal Marocco e Mauritania occidentale al sud-est dell'Egitto, per poi scendere verso sud in Somalia e le isole di Socotra attraverso Mali e nord-est Sudan, per poi proseguire in direzione sud-sud-est Sudan verso Kenya e Uganda. In Asia, la sua presenza è confermata nel Sinai orientale, sud Israele,'Arabia Saudita, Yemen, sud Iran e Afghanistan e Pakistan occidentale. È in dubbio nella provincia nord-occidentale dell'India e si trova irregolarmente in Senegal. 

Descrizione:  Misura circa 22 - 26 cm con un peso di 175-250 gr per il maschio e 190-230 gr per la femmina.  La testa e il corpo hanno dimensioni simili a quelle di un piccolo piccione, con coda piuttosto corta e sfalsati da 14 a 16 barre, ed è il grandule più piccolo e con la coda più corta. L'iride è marrone circondata da un anello orbitale giallo ( più chiaro o più grigio nella femmina ); becco è rosso brunastro e tarsi dal giallo-brunastro chiaro al bianco. I sessi sono diversi, ma in modo meno evidente rispetto ai conspecie. Nel maschio adulto la testa, il collo e le parti inferiori sono biancastre e pesantemente sbarrati di nero eccetto il cappuccio, le guance e la gola inferiore che si presentano striate e punteggiate. Il sopracciglio bianco e le due bande nere e bianche sulla fronte costituiscono la caratteristica più evidente della parte alta del capo. Schiena e cresta giallo-marroncino;  copritrici alari e ali anch'esse notevolmente sbarrate, o macchie allungate, di nero alternato a bruno-dorato e bianco. Macchie simili sono visibili anche sulle scapolari. L'ampia fascia pettorale giallo-bruna è delimitata inferiormente e superiormente da una barre nere. In volo la parte esterna dell'ala sembra molto più scura, in contrasto con quella inferiore che invece è grigio molto pallido, così come le primarie con bordi chiari.  La femmina adulta ha piume e motivi leggermente più smorti rispetto al maschio. La parte anteriore e quella del viso sono di colore giallo, il cappuccio e il collo si presentano più macchiati. La banda pettorale è assente o ridotta a una sottile linea gialla. I giovani sono molto simili alle femmine, ma sono più densamente sbarrati sulle parti superiori ed inferiori, con remiganti grigie. I subadulti di entrambi i sessi  al sopraggiungere del loro primo inverno mostrano quasi lo stesso aspetto degli  adulti. Ciò nonostante è possibile che il maschio non presenti ancora le due bande frontali e quella pettorale sia meno visibile.

Pur essendo di indole gregaria, raramente vengono avvistati in gruppi numerosi, sebbene occasionalmente stormi composti da 250-300 esemplari sono stati registrati in Oman. Caratterialmente stanziali, a volte in determinate aree possono compiere brevi spostamenti. Di indole principalmente crepuscolare,  prendono il volo poco dopo il tramonto o poco prima dell'alba percorrendo lunghe distanze a bassa quota per raggiungere le fonti d'acqua. Di norma frequentano regolarmente le stesse sorgenti. 

Da dieta è perlopiù costituita da semi, ed in particolare quelli dell'albero della gomma ( Acacia Sayal ), di Prosopis ( MImosacea ) e narcisi, ma anche fiori e foglie di erbe cespugliose del genere mesembryanthemum ( Aizoacee ), integrando con apporto proteico derivante insetti vari come coleotteri, formiche, formiche leoni e le loro larve. Il nido, come di consuetudine, consuste in una piccola e poco profonda depressione del terreno, spesso in mezzo ad alberi radi, rocce o sotto piccoli arbusti, a volte molto vicino alle case, dando la preferenza alle zone collinari rispetto a quelle pianeggianti, Occasionalmente possono nidificare in piccole colonie composte da alcune coppie. A differenza dei conspecie, quando disturbati, o se ci si avvicina troppo al nido, non fuggono di pedina come i conspecie, ma si involano. La deposizione consiste in 2 o 3 uova di forma ellittica dal rosato al bruno segnate di marrone scuro o grigio-viola. Entrambi i sessi incubano, ma al maschio l'onere del turno notturno cosi come è sempre di quest'ultimo l'incombenza di idratare le uova e portare l'acqua ai piccoli che risultano precoci e nidifughi. I tempi di incubazione non sono per ora noti. La stagione di nidificazione va da febbraio a settembre, con il picco da maggio a luglio ( fino a settembre in Kenya ).  

Foto da:  Markus Lilje  < www.hbw.com >   -  2    Andrea Ferrari  < www.flickr com >   -  www.www.naznews.ir

1 -  Maschio  ( P. l. lichtensteinii )                                                    2 -  Femmina  ( P. l. lichtensteinii )                                             3 -  Maschio  ( P. l. lichtensteinii )   

licheten Andrea Ferrari www.flickr com.j
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Pterocles l. arabicus

Foto da:  1 - 3  www.birdsofsaudiarabia.com    -    2   Ghaffar  < www.hbw.com >         

1 -  Maschio  ( P. l. arabicus )                                                             2 -  Femmina  ( P. l. arabicus )                                                     3 -  Maschio  ( P. l. arabicus )   

4  Lichtenstein arabicus Arabia saudita
1 licthen arabicus Hormozgan Iran by Gha
1 Lichtenstein arabicus Arabia saudita

Pterocles l. sukensis

Foto da:   1  mauriravasini < www.hbw.com >    -    2   Shachar Shalev  < www.birdguides.com >    -    3  Dave Curtis  < www.flickr.com >   

1 -  Maschio  ( P. l. sukensis )                                                             2 -  Femmina  ( P. l. sukensis )                                                     3 -  Maschio  ( P. l. sukensis )   

liechtestein sukensis kenya mauriravasin
1 Lichten sukensis kenya Shachar Shalev
Licthen sukensis Dave Curtis  www.flickr

Pterocles l. targius

Foto da:   1 - 2   Brahim Bakass  < www.magornitho.org >    -    3   Mark de Vries  < www.magornitho.org >                     

1 -  Maschio  ( P. l. targius )                                                                 2 -  Femmina  ( P. l. targius )                                                       3 -  Maschio  ( P. l. targius )   

Pterocles lichtenstein targius Foum Zgui
Pterocles lichtensteinii targius Foum Zg
Pterocles lichtensteinii Targius  Oued T

Pterocles l. ingramsi

Foto da:  

1 -  Maschio  ( P. l. ingramsi )                                                              2 -  Femmina  ( P. l. ingramsi )                                                     3 -  Maschio  ( P. l.  ingramsi)   

Pterocles g. gutturalis   ( Grandule golagialla )........................ Smith A. .........................1836 

La specie è suddivisa in due sottospecie:

* Pterocles g. gutturalis...............Smith A. .......................1836 - Diffusa nel sud-est dell'Angola, sud  Zambia, ovest Zimbabwe, nord-est Namibia, Botswana e nord del Sudafrica ( parte occidentale del Limpopo e provincia del Nordovest ).

* Pterocles g. saturatior.................Hartert...........................1900  -  Diffusa dall'Etiopia verso sud, attraverso Kenya e Tanzania, fino all'estremità settentrionale dello Zambia.

Luoghi di origine:  La distribuzione delle due sottospecie si dirama dalle regioni occidentali e centrali dell'Etiopia verso sud attraverso Kenya, Tanzania,  Zambia, l'estremità sud-orientale dell'Angola, nord della Namibia, sud-ovest dello Zimbabwe e Botswana, fino al nord del Sudafrica, nelle Provincia del Capo e in quella del Nordovest.

Le popolazioni dell'Africa orientale sono piuttosto sedentarie, mentre quelle dell'Africa meridionale sono migratrici parziali. Queste ultime nidificano infatti nel sud dello Zambia, dove sono presenti da aprile a dicembre, e nel nord del Botswana, con movimenti che risultano essere già più limitati. Svernano nello Zimbabwe, nel sud-est del Botswana, Transvaal e nord della Provincia del Capo.

Descrizione:  Misura 30 cm di lunghezza, con un peso di circa 340-345 g per maschio e circa 285-400 per la femmina. Coda cuneiforme, iride marrone scura con un anello oculare di pelle nuda grigia, becco grigio-bluastro chiaro, tarsi beige-rossicci. Eccetto  queste caratteristiche comuni, i due sessi sono profondamente differenti. Nel maschio adulto, il cappuccio e la nuca si presentano in giallo-grigiastro che sfuma in beige-oliva scuro ai lati di collo e parte posteriore della testa. Le redini sono nere, mentre mento, gola, faccia e sopracciglio sono beige-crema, con quest'ultimo finemente delineato di nero. La gola è contornata da una evidente banda nera che arriva fino ai lati del collo. Il petto è caratterizzato da una colorazione grigia opaca con margini beige-oliva all'estremità delle piume. Il resto delle parti inferiori è castano-marrone, vermicolato di nero sui fianchi. Le copritrici sotto-caudali presentano margini rossicci; mantellina, scapolari e terziarie sono grigio opaco sfumate di giallastro; dorso, groppone e parte superiore della coda presentano una colorazione oliva-grigiastra. La coda nera è in gran parte barrata di beige-bianco all'estremità;  primarie e secondarie bruno-nerastre;  copritrici alari grigio chiaro, largamente bordate di argilla e sfumate di giallastro sulle grandi copritrici.

Nella femmina adulta il vertice e la nuca sono bruno-nerastro che diviene più scuro sulla parte posteriore della testa. Faccia, mento, gola e sopracciglio sono beige-crema con redini nere. La parte alta del petto è ocra chiaro barrato di marrone scuro sfumante in castano densamente barrato di marrone sul resto delle parti inferiori compreso quelle della coda che si presenta bruno-verdastra con bordi neri. Mantellina, dorso, groppone e parte superiore della coda sono macchiati e barrati di bruno-nerastro e di beige-oliva. La coda nera possiede una larga barra terminale beige-bianca. Le penne remiganti e copritrici alari sono bruno-nerastre con estremità beige-bianche a livello delle primarie. Le grandi copritrici presentano una colorazione più grigia. I giovani sono molto simili alle femmine, tuttavia se ne distinguono per la marcatura delle parti inferiori più discreta con margini delle primarie più largamente colorati di beige-oliva.

Sono vegetariani con una dieta principalmente composta da semi di erbe selvatiche, in particolare di quelle caratterizzate principalmente dal fatto di avere uno sviluppo precoce e di germogliare più volte nel corso dell'anno e piante coltivate.

Il periodo riproduttivo si verifica durante la stagione secca, da aprile a ottobre, con un picco in giugno-luglio. Tuttavia, tenuto conto della vasta area di diffusione di questa specie, vi possono essere variazioni piuttosto considerevoli, con la deposizione che slitta sempre più in avanti man mano che si procede verso sud. Le coppie nidificano isolate dai consimili in aree pianeggianti prive di alberi, ma ricche di piante erbacee, tuttavia, se pur in maniera del tutto occasionale, i nidi di alcune possono distare tra loro circa una quarantina di metri. Il nido consiste in una piccola depressione naturale o creata raschiando il terreno, talvolta costituita dalla semplice impronta dello zoccolo di un animale quasi sempre celato da erba o cespuglio.  La covata consiste in 2 o 3 uova depone a intervalli di due giorni. Entrambi i genitori si dedicano alternativamente alla cova per circa 25-27 giorni. Il maschio cova durante le ore notturne e cede il posto alla compagna nel primo mattino. È sua responsabilità anche fornire acqua alla covata. I giovani sono in grado di volare verso la 4° settimana di vita, e quando sono circa la metà delle dimensioni di un adulto. La predazione e i lavori di aratura sono le principali cause di perdita subite dalle covate nell'Africa meridionale.   

Foto da:  1  Ian White < www.flickr.com   -   2 - 3  www.buckhambirding.co.za    

1 -  Maschio  ( P. g. guttata )                                                              2 -  Femmina  ( P. g. guttata )                                                     3 -  Maschio  ( P. g. guttata )

gutturalis gutttur ( botsuana ) Ian Whit
4 Guttur Guttur ( sud africa ) www.buckh
1 Guttur guttur ( Pilanesberg, North Wes

Pterocles gutturalis saturatior   

Foto da:  1 - 2 - 3   www.joniecnaturalnie.com   ( Nel Masai Mara Park - Kenya )

1 -  Maschio  ( P. g.  saturatior )                                                        2 -  Femmina  ( P. g. saturatior )                                                 3 -  Maschio  ( P. g. saturatior )

Gutturalis sturation ( Masai Mara Kenia
Gutturalis saturation  ( Female Masai Ma
Gutturalis satur ( masai Mara Kenia ) ww

Pterocles personatus   ( Grandule del Madagascar  )..........Gould..............................1843

La specie è monotipica:

Descrizione: E' l'unico rappresentante del suo Genere presente in Madagascar. Il maschio adulto presenta una particolare area nera che circonda il becco con un anello di pelle nuda gialla che circonda l'apertura oculare. Il collo, la schiena e la groppa sono di colore brunastro sfumato e segnato di scamosciato. Le penne delle di ali volo e coda sono principale di colore nerastro-marrone, mentre le copritrici delle ali e la coda sono caratterizzate da una sorta di barratura, se pur approssimativa, dalla colorazione scamosciata. I lati di testa, collo e parte superiore del petto sono in una tonalità che va dal rosa al rossiccio opaco, fumato in bianco su mento e gola. La parte inferiore del petto presenta strisce in marrone scuro e scamosciato che nella zona ventrale divengono più scure tendenti al marrone fulvo.

La femmina adulta è priva del nero attorno al becco, invece presenta la sommità del capo contraddistinta da una sorta di corona marrone-nerastra che sulla nuca e parte alta del collo si divide in brevi striature. Parti superiori disseminate di macchie bruno-nerastre. La coda è marrone nerastro, barrata e segnata in scamosciato. Il petto è rosato-rossiccio che tende a scurirsi sui fianchi. Le parti inferiori sono simili a quelle del maschio. I giovani assomigliano alla femmina ma le striature sono più scure, mentre la colorazione in generale è più opaca. 

Solitamente vivono riuniti in gruppi composti da tre o quattro famiglie, ma possono formare anche stormi più grandi. Durante il giorno si nutre a terra girovagando in cerca di semi. Gli  adulti formano coppie monogame riunite in gruppi più o meno grandi. Il nido è una depressione approntata direttamente sul terreno, spesso posizionato a ridosso di un albero o arbusto, in un cespuglio o tra le rocce, e sommariamente foderato con erbe secche, ramoscelli e/o gusci di lumaca. A volte il bordo viene decorato con un anello di foglie apparentemente raccolto altrove e portato sul posto. Di norma la deposizione consiste in tre uova di colore verdastro-marrone  macchiate di marrone scuro. Entrambi i sessi condividono il compito dell'incubazione e allevamento dei piccoli con le stesse modalità che caratterizzano questo Genere.

Foto da:  1   Markus Lilje < www.hbw.com >    -    2  Frédéric Pelsy  < www.oiseaux.net >    -    3    Marie-Andrée e Thierry Bécret   < www.oiseaux net >

1 -  Maschio                                                                                             2 -  Femmina                                                                                     3 -  Maschio

personatus__Marie-Andrée_et_Thierry_Bécr
personatus_Frédéric_Pelsy_www.oiseaux_ne

Pterocles d. decoratus   ( Grandule faccianera  )......................Cabanis ............................1868

La specie è suddivisa in tre sottospecie:

* Pterocles d. decoratus................Cabanis..........................1868  -  Savane e dune costiere del sud-est Kenya ed est-nord-est Tanzania.

* Pterocles d. ellenbecki................von Erlanger..................1905  -  Nord-est Uganda, nord Kenya, sud Etiopia e sud Somalia.

* Pterocles d. loveridgei............... Friedmann.....................1928  -  Ovest di Kenya e Tanzania.

Luoghi di origine:  Le tre sottospecie sono distribuite in  Etiopia , Kenya , Somalia , Tanzania e Uganda in boschi, cespugli e prati asciutti fino a 1600 m di altitudine.

Descrizione:   Pur essendo una specie localmente piuttosto comune, si sa molto poco sulla vita di questi uccelli, se non che vivono in habitat semi-aridi con periodi riproduttive correlati alle piogge, tuttavia è lecito presumere che non si discosti da quella condotta dai vari congenere. 

Foto da:   1 - 2 - 3   www.joniecnaturalnie.com  

1 -  Maschio  ( Pterocles d. decoratus )                                          2 -  Femmina  ( Pterocles d. decoratus )                                   3 -  Maschio  ( Pterocles d. decoratus )

Pterocles d. decoratus ( Tsavo East N.P.
Pterocles d. decoratus Female ( Tsavo Ea
Pterocles d.  decoratus (Tsavo East N.P.

Pterocles d. ellenbecki

Foto da:   1  Marc Viskens  < www.pbase.com >    -    2  David Beadle  < www.hbw com >     -    3   Peter W. Hills  < www.worldbirdphotos.com >

1 -  Maschio   ( Pterocles d. ellenbecki )                                         2 -  Femmina  ( Pterocles d. ellenbecki )                                   3 -  Maschio  ( Pterocles d. ellenbecki )

Decoratus ellenbecki ( Samburu N.P. Keny
decoratus ellenbecki female  David Beadl
Decoratus Ellenbecki Negele-Road-to-Yabe

Pterocles d. loveridgei

Foto da:   1  jacqueserard  < www.hbw.com >    -    2   Joakim Johansson < www.igoterra.com >     -    3   Allan Hopkins  < www.flickr.com >

1 -  Maschio   ( P. d. loveridgei )                                                       2 -  Femmina   ( P. d. loreirdgei < probabile > )                        3 -  Maschio  ( P. d. loveridgei )

decoratus  loverdgei  jacqueserard www.h
loveridgei pare Serengeti NP Tanzania Jo
Decoratus loveridgei Allan Hopkins  www.

Pterocles burchelli  ( Grandule di Burchell )...........................Sclater W. L .....................1922

La specie è  monotipica:

Luoghi di origine:   Si trova nelle regioni aride e semi-aride dell'Africa meridionale: sud-est Angola,  Namibia, Botswana e nord della  Provincia del Capo.  È diffuso e comune in gran parte della sua gamma. Frequenta aree con erba spontanea e macchia, ed in particolare le zone caratterizzate dalla sabbia rossa del Kalahari dove è stato in grado di estendere la sua distribuzione grazie alla maggiore disponibilità di acqua dopo la creazione di nuovi pozzi da parte degli agricoltori.

Descrizione:  Il nome  commemora il naturalista inglese William John Burchell. Le dimensioni sono quelle di un piccione ( circa 25 cm per il maschio, mentre la femmina è un poco più piccola ) con una piccola testa e gambe corte. Le aperture oculari sono circondate da pelle nuda gialla, mentre le guance e la gola sono di grigio azzurrognolo pallido. Nel complesso la livrea si presenta marrone chiaro con sfumature più scure e macchie bianche. Di norma stanziale, si sposta, in misura se pur di poco, a seconda della disponibilità di acqua e cibo. 

E' monogamo, e si riproduce durante la stagione secca tra aprile e ottobre. Il nido è formato da una depressione poco profonda, trovata o approntata, direttamente sul terreno, spesso nascosta tra i ciuffi d'erba o sotto un cespuglio, e grossolanamente rifinita con alcuni frammenti di vegetazione secca. La deposizione consiste in due o tre uova incubate da entrambi i partner.  Appena schiusi e asciutti, i piccoli lasciano il nido al seguito dei genitori. Sono perfettamente in grado di alimentarsi autonomamente ma non di dissetarsi in quanto nelle vicinanze del nido non ci sono fonti d'acqua.  Questo è solitamente un compito del maschio che raggiunta una qualsiasi fonte impregna d'acqua le piume del petto e poi ritorna al nido, a volte situato a notevole distanza,  in modo che i piccoli possano placare la sete "succhiando" il liquido dal suo piumaggio.

Foto da:   1  Lars Petersson < www.hbw.com >    -    2    S. C. Hendriks  < www.hbw com >    -    3   www.alchetron.com

1 -  Maschio                                                                                             2 -  Femmina                                                                                     3 -  Maschio

Pterocles burchelli male Lars Petersson
Pterocles burchelli female  S. C. Hendri
burchell www.alchetron com.jpeg

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RIFERIMENTI:

Delacour

Beebe

Johnsgard

McGowan P.

Howman K.

Madge S.

Hennache A.

Ottaviani M.

Bernar F.

Uno   speciale   ringraziamento  per  l'aiuto fornitomi a :

James Pfarr                                                 Saul Villagrana                                            Steve Keller                                          Friedrich Esser                                            Njal Bergè 

birdnet.cn

orientalbirdimages.org 

Le informazioni relative allo stato di conservazione in natura sono state tratte da Wikipedia.

 

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