
- Tetraogallus : specie e sottospecie -
Illustrazione: Tetraogallus caucasicus a sinistra e Tetraogallus c. caspius a destra (coppia)

Genere Tetraogallus ( Gray J. E. .... 1832 )
Tetraogallus caucasicus ( Tetraogallo del Caucaso )........Pallas........1811
Luoghi di origine: come è facilmente intuibile dal loro nome, questi tetraogalli sono endemici delle regioni elevate del Caucaso, dal nord della Georgia, attraverso le regioni adiacenti della Russia che costeggiano il versante settentrionale della catena montuosa ( Ossezia, Cecenia e Daghestan ), fino al nord dell'Azerbaijan. Non è presente in Armenia, tuttavia alcuni studiosi ne hanno segnalato la presenza nel nord-est della Turchia, anche se questo deve ancora trovare conferma.
Descrizione e comportamento: i sessi sono piuttosto simili, e le differenze individuali possono complicare ulteriormente il riconoscimento, specialmente per quanto concerne i maschi nel corso del loro primo anno di vita. Tuttavia questi sono dotati di corti speroni, che per contro sono presenti solo nelle femmine più anziane. Nel maschio adulto, sulla testa è presente un cappuccio camoscio-grigio leggermente più chiaro sui lati della fronte. Il retro del collo e la nuca sono camoscio opaco, ma divengono di colore rosso chiaro in prossimità della mantellina. Una banda bruno-rossastra scura si estende dall'occhio fino ai lati del collo, diventando poi appena percepibile. Le copritrici auricolari camoscio-grigiastro chiaro sovrastano il bianco dei lati del collo. Il mento, la gola e la parte davanti del collo sono bianchi, e sono separati dal bianco dei lati del collo da un mustacchio camoscio-marrone scuro di forma irregolare che si allarga nella sua parte inferiore. Il piumaggio del corpo mostra una tinta grigia scura, debolmente vermicolata. Il petto e la mantellina hanno un aspetto molto «squamoso» conferitogli da una serie di segni neri e camoscio chiaro. La parte inferiore del petto e dei fianchi presenta lunghe strisce castane punteggiate da sottili linee nere e camoscio chiaro. Le copritrici sotto-caudali sono di colore bianco brillante. La coda nerastra presenta una banda terminale castana. Le primarie, bianche, presentano i bordi sottilmente marcati di grigio scuro. Le secondarie sono grigio scure con le basi bianche. Le copritrici alari, le scapolari e la mantellina presentano delle macchie camoscio-rosse ben visibili. La femmina adulta ha un piumaggio più opaco di quello del maschio. Le strisce sui fianchi sono più sottili e le macchie sulle parti superiori più larghe e più chiare. Il retro del collo è macchiato di grigio e di camoscio scuro. Le bande situate sui lati del collo non si congiungono. I giovani sono più opachi delle femmine. I motivi dei fianchi ricordano molto quelli dell'adulto del primo anno. Il piumaggio adulto definitivo viene acquisito solo nel corso del secondo anno. La specie è monotipica, anche se presenta alcune lievi variazioni geografiche. Infatti, gli uccelli che vivono nella parte occidentale umida dell'areale, soprattutto nel settore del monte Elbrus, sono un po' più scuri di quelli che vivono nella più arida parte orientale (Daghestan). Tuttavia, queste piccole differenze non giustificano la classificazione in sottospecie.
Foto da : 1 www.north.eurasia.birds.watch Autore: Perevozov - 2-3 www.ebird.org Autori: Jérémy Gremion e Bradeanu Alin ( località indicate dai fotografi: 1 Caucasus Nature Reserve, Yatyrgvarta, Krasnodar <Caucaso> 10-07-2020 Russia - 2-3 Altihut, Mt Kheta-Mtianeti, Caucaso 01-09-2021 e 20-09-2021 Georgia ) )
1 - Tetraogallus caucasicus ( Femmina ) 2 - Tetraogallus caucasicus ( Maschio ) 3 - Tetraogallus caucasicus ( Femmina )



Tetraogallus caucasicus
Foto da : 1 - 2 www.ohotniki.ru - 3 www.yandex.ru ( località indicata dai fotografi: 1-2 solo Caucaso, senza altre specifiche - 3 Caucasus Nature Reserve , Yatyrgvarta, Krasnodar < Caucaso> 26-06-2007 Russia )
1 - Femmina in cova 2 - Nido con uova 3 - Pulcini



Tetraogallus caucasicus
Foto da : 1-2 www.north.eurasia.birds.watch Autore: Aleksandr Perevozov ( località indicata dal fotografo: Caucasus Nature Reserve , Yatyrgvarta, Krasnodar <Caucaso> 10-07-2020 Russia )
1 - Tetraogallus caucasicus ( Femmina con prole ) 2 - Tetraogallus caucasicus ( Femmina con prole )


Tetraogallus caspius ( Tetraogallo del Caspio )........ Gmelin S. G. ......1784
Politipica - 3 sottospecie attualmente riconosciute:
* Tetraogallus c. caspius..................................S. G. Gmelin...1784 - La sottospecie nominale, occupa un areale che si estende dall'Armenia centrale ed attraverso l'Azerbaigian ed il nord Iran a raggiungere il Tukmenistan .
* Tetraogallus c. tauricus................................. Dresser ......... 1876 - Diffusa nelle regioni centro meridionali e orientali della Turchia e Armenia occidentale.
* Tetraogallus c. semenowtianschanskii.......Zarudny......... 1908 - Endemica dei monti Zagros ( Iran centro e sud occidentale ).
Luoghi di origine: L'areale di questa specie ricopre la parte orientale della Turchia, dove il loro numero è probabilmente superiore a quanto generalmente suggerito dalle stime, Armenia, nel confinate provincia del Nakhchivan in Azerbaijan e nell'estremo nord-ovest dell'Iran. E' specie che potrebbe essere considerata come localmente comune.
Descrizione e comportamento: sono grosse pernici che prediligono albergare in alta montagna. Nella regione del Caucaso ne esistono due specie: il Tetraogallo del Caucaso ed il Tetraogallo del Caspio, tuttavia i loro areali non si sovrappongono mai. Quest'ultimo ha l'aspetto generale di una grossa pernice grigiastra con sotto-caudali bianche rese spesso visibili dato che nell'incedere mantengono soventemente la coda sollevata. Rispetto al Tetraogallus caucasicus, il Tetraogallus caspius presenta una colorazione che generalmente risulta in tonalità grigiastra più chiara, tendente a sfumare in camoscio sulle parti inferiori; testa con disegno facciale meno contrastante ed assenza della macchia rossa sulla nuca; marcature rossastre sui fianchi meno contrastanti e distintive, mentre il petto è solo debolmente punteggiato ( macchie rotondeggianti ) di scuro e non con motivo «squamoso» come nel congenere caucasicus, in cui questo tipo di figura ( a squame ), si estende anche alla mantellina. In volo il disegno dell'ala è simile per entrambe le specie, ma il Tetraogallus caspius presenta l'estremità delle primarie più scura in netto contrasto con la loro base che è bianca. Il tetraogallo del Caspio è una specie localmente comune. Predilige in particolar modo i pascoli erbosi inaccessibili caratterizzati da affioramenti rocciosi, burroni e scarpate ad altitudini comprese tra i 2000 e i 4000 metri ( pressoché sempre al di sopra dei 2500 metri in estate ). Evita le vaste aree ricoperte di neve, ed in inverno, a seconda delle condizioni atmosferiche, può compiere brevi migrazioni verticali verso quote inferiori dove migliori condizioni ambientali favoriscono una ricerca del cibo risulta più agevole. È raro o assente nei prati sfruttati intensamente dal pascolare delle pecore. La dieta è prettamente vegetariana nutrendosi di piante erbacee che trova nei prati alpini, è tuttavia probabile, come per la maggior parte dei Galliformi, che comprenda anche insetti, invertebrati ecc, durante il periodo estivo e/o riproduttivo. In inverno può entrare in competizione con capre e pecore, soprattutto quando le risorse alimentari scarseggiano a causa delle difficili condizioni climatiche spesso associate ad uno spesso strato di neve che ricopre il suolo. L'inizio del periodo riproduttivo può variare molto essendo in relazione a condizioni climatiche e ambientali. Nel caso i requisiti siano favorevoli la nidificazione avviene tra aprile e maggio, per contro, quando le circostanze si presentano difficili, può essere rinviata agli inizi di giugno. Solitamente una covata comprende 5 - 8 uova, anche se, molto raramente, può arrivare sino ad un massimo fino a 12 e l'incubazione non supera i 28 giorni.
Tetraogallus c. caspius - esemplare in cova e nido con uova - Località indicata: solo Iran - Autore: sconosciuto


Tetraogallus c. caspius
Foto da: 1-2 www.iranbirdwatching.ir Autore: Gholamreza Asghari - 3 www.mehre-saba.ir Autore: Abolfazl Darizadeh ( località indicata dal fotografo: 1-2 pendii del monte Damavand, Mazandaran 17-05-2018 Iran - 3 Alborz, Mazandaran 27-08-2014 Iran )
1 - Femmina 2 - Maschio 3 - Maschio




Tetraogallus c. tauricus
Foto da : 1 www.birdpx.com Autore: Elmas Özdoğan 2-3 www.ebird.org Autore: Ozgun Sozue ( località indicate dai fotografi: 1 Provincia di Kayseri 11-11-2023 Turchia - 2-3 Aladağlar, Madeni, Niğde 20-05-2018 Turchia )
1 - Tetraogallus c. tauricus 2 - Tetraogallus c. tauricus 3 - Tetraogallus c. tauricus



Tetraogallus c. semenowtianschanskii
Foto da:
1 - 2 - 3 -

Tetraogallus altaicus ( Tetraogallo degli Altai ).........Gebler........1836
Luoghi di origine: si trova in Russia, tra le basse vallate dell'Ob e dell'Irtysh, a sud-ovest dei monti Sayani che rappresentano il prolungamento verso est dei monti Altai , in Kazakistan, nell'estremità orientale dei monti Kalba, appartenenti al vasto sistema della catena montuosa degli Altai, e nella Mongolia occidentale sull'alto massiccio dell'Altai, fino ai confini con il deserto del Gobi. Presente anche nello Xinjiang - Cina, dove sembrava essere piuttosto raro, tuttavia recentissime osservazioni ( 2020 ) confermate da foto e video, sembrano dimostrare che la specie abbia aumentato in maniera piuttosto consistente, il numero degli esemplari presenti in queste aree. Frequenta habitat molto diversi comprendenti le steppe dell'Asia centrale, tundre rade e praterie ad altitudini che variano da un minimo di 400 metri fino al limite della vegetazione in prossimità delle nevi perenni.
Descrizione e comportamento: testa, caratterizzata da un cappuccio grigio cenere privo di lucentezza, mentre sopra l'occhio si estende un sopracciglio bianco. Il becco è color corno e le narici e le cornee sono color carne. I lati della testa, color grigio cenere chiaro, inquadrano il bianco della gola. Il collo, anch'esso grigio cenere, presenta una sfumatura chiara sulla parte anteriore che scurisce procedendo verso la nuca. La mantellina, le ali e le copritrici sopra-caudali sono marroni scure, minuziosamente macchiate di camoscio chiaro. Le copritrici sotto-alari sono grigio cenere scuro e le primarie sono bianche alla base e grigio-marroni sul resto della lunghezza. Le piume della coda presentano una colorazione grigiastra, virano al nero verso l'estremità e sono macchiate leggermente di camoscio scuro sulle punte. Le piume del petto sono grigio cenere con delle bande intervallate nere dai motivi irregolari che terminano in una punta incorniciata su ogni lato da una larga zona bianca. Questi motivi si fanno più larghi e più chiari fino a sbiadire del tutto nella parte bassa del petto. I fianchi e le copritrici sotto-caudali sono bianchi. La parte centrale dell'addome è barrata di nero e di bianco, con la tonalità nera chiaramente dominante nella parte inferiore. Le cosce sono marroni-nere; i tarsi e i piedi sono arancione opaco. Come la maggior parte dei tetraonidi, è specie sociale al di fuori della stagione riproduttiva si riunisce in gruppi che soprattutto durante il periodo invernale possono comprendere da 30 a 40 individui, mentre nei periodi particolarmente difficili questi assembramenti, nei pressi dei posatoi notturni, arrivano a contenere fino a 200 esemplari. Gli spostamenti ad altitudini diverse sono più contenuti rispetto ai congenere. Forse proprio a causa di questa loro indole, che li porta a raggrupparsi in gran numero per affrontare le intemperie. i tetraogalli degli Altai preferiscono rimanere sempre a quote molto elevate anziché scendere di altitudine o su versanti riparati alla ricerca di aree aperte che si prestino maggiormente alle loro esigenze riguardanti le abitudini sociali e ricerca del cibo. La formazione delle coppie avviene solitamente in marzo, non senza che i maschi si diano battaglia con violente dispute finalizzate alla ricerca del compagno adatto. A questo punto i partner lasciano il gruppo per insediarsi nei territori prescelti, con il maschio che scelto un promontorio roccioso fa udire il proprio richiamo poco dopo l'alba. Consuetudine dei maschi accoppiati, ma talvolta anche alcuni esemplari non riproduttori si uniscono a loro in queste manifestazioni vocali. I dormitori sono situati su degli affioramenti rocciosi a picco sulle aree circostanti, in modo da poter individuare facilmente l'avvicinarsi dei predatori.
La dieta è onnivora, anche se per lo più vegetariana. Si nutre soprattutto di piante alpine, semi, bacche, steli e piccoli insetti. L'esame approfondito dei contenuti stomacali ha rivelato la presenza di radici, foglie, pezzetti di ramoscelli e gemme, ma anche di cavallette, prova che gli insetti rappresentano una parte significativa della sua dieta. Becchetta anche piccoli ciottoli che ingoia per facilitare la frantumazione degli alimenti e consentire una migliore digestione. Quest'ultima pratica è abbastanza comune tra i galliformi. I tetraogalli possono occasionalmente mangiare piccoli roditori o cuccioli degli stessi. Alcuni studiosi hanno elencato più di 40 tipi di piante nella loro dieta. In alcune zone, se non vengono disturbati, vanno spesso in cerca di cibo vicino alle abitazioni umane, e non è raro vederli razzolare assieme ai volatili domestici.
Sono monogami. Il nido, collocato in una fessura o sotto ad una roccia sporgente, consiste in una piccola depressione scavata dalla femmina e rifinita con piume e vegetali trovati nelle immediate vicinanze. In genere viene predisposto su un versante in pendenza caratterizzato da affioramenti rocciosi e massi, quasi sempre orientato verso il sud in quanto più caldo e asciutto. In aprile o maggio, a seconda delle condizioni climatiche, la femmina depone solitamente da 4 a 8 uova, nonostante a volte ve ne siano anche una quindicina, dalla colorazione grigio-verdastra o azzurra con numerose macchie marroni. Un numero cosi elevato di uova nello stesso nido, è probabilmente dovuto alla deposizione congiunta. La femmina si dedica da sola alla cova per 28 giorni, ed una volta schiuse si occupa sempre da sola dell'educazione dei piccoli, anche se spesso si può unire ad altri gruppi familiari. Una volta deposto l'ultimo uovo il maschio lascia la sua compagna, non mostrando alcun interesse per le questioni famigliari covata, andando a raggrupparsi con altri esemplari del stesso sesso.
Ne venne descritta, ma non riconosciuta, un altra forma:
Tetraogallus altaicus orientalis, subsp. nov. ......... Sushkin P. P. ........ 1926
Descrizione sommaria: differisce da Tetraogallus altaicus altaicus (Gebler) per il colore più chiaro e più giallastro nella parte superiore, con grossolana punteggiatura scuro meno dense; parte superiore con colore di fondo da cannella a cannella-fulvo anziché quasi fulvo-brunastro, cosce con colorazione più chiara marrone anziché grigio topo intenso con apici chiari delle timoniere più pronunciati.
Esemplare tipo in Zool. Mus. Russ. Acad. Sci. No. 14.612, ? . Località tipo: nei pressi di Uliassutai, Mongolia nord-occidentale, novembre 1907; raccolti da Kozlov.
Materiale esaminato. Tre esemplari confrontati a venti Tetraogallus altaicus altaicus.
Distribuzione: parte sud-orientale dell'areale attribuito alla specie. E' stato trovato a Dundu-saikhan, nell’area più orientale del Gobian Altai ( circa 104° E. long. ) e nei pressi di Uliassutai ( Mongolia )
Apparentemente intermedio un esemplare proveniente da Bain-Tzagan-ula, versante meridionale del Gobian Altai (99° E. long.) mentre tipici sono i soggetti della vicina Kobdo e sponda occidentale del lago Kossogol.
Foto da: 1 - 2 www.birdnet.cn - 3 www.wildlifemongolia.com
1 - Tetraogallus altaicus 2 - Tetraogallus altaicus 3 - Tetraogallus altaicus



Tetraogallus himalayensis ( Tetraogallo himalayano )......... Gray G. R. .....1834
Attualmente vengono riconosciute 5 sottospecie mentre personalmente, in accordo con la revisione del Dr. Hartert del 1921-22 (vedere commento successivo) ne considera valide solo tre perlomeno finché analisi approfondite e lavori sul campo non confermeranno in altro modo. Quindi, in questo caso, tutte le aree indicate per i Tetraogallus sottoelencati e contrassegnati in blu/lavanda, devono essere intese come abitate dalla forma nominale:
* Tetraogallus h. himalayensis.................G.R.Gray......1843 - Diffuso nella fascia di territorio compresa tra l'Afghanistan orientale e attraverso il Pakistan a raggiungere le regioni settentrionali dell'India ( Landakh, Himachal Pradesh, Uttarakhand ) sino a quelle centrali del Nepal e aree adiacenti della provincia del Tibet ( Cina ).
* Tetraogallus h. grombczewskii...............Bianchi........1898 - Xinjiang occidentale ( Monti Kunlun ) e nord Tibet.
* Tetraogallus h. koslovi .............................Bianchi........1898 - Sud-est Xinjiang, Qinghai, e da sud a nord del Gansu ( Monti Qinling o Nan Shan, e Ching Hai Ku ) Cina.
* Tetraogallus h. sewerzovi........................Zarudny.......1910 - Monti Dzhungarskiy Alatau (Tien Shah) e verso est a raggiungere Zaysan (Kazakistan), Kirghisia settentrionale ed alcune aree del centro (monti Fergana) dove però non è chiaro se sia il T. h. sewerzovi o la forma nominale, e verso nord-ovest con un certo ampliamento ad est nello Xinjiang occidentale ( Cina ).
* Tetraogallus h. incognitus.......................Zarudny.......1911 - Tagikistan meridionale e in quelle centro settentrionali dell'Afghanistan.
* Tetraogallus h. bendi................................W.N. Koelz...1951 - Turkestan afghano (Afghanistan nord occidentale) Sottospecie non riconosciuta ed inclusa nella precedente.
* Tetraogallus h. sauricus...........................Potapov.......1993 - Monti Tarbagatai e Saur (Kazakistan sud orientale, al confine con la Cina occidentale). Sottospecie in discussione.
Commento personale: dopo un attento riesame di queste forme, immagini comprese, le eccezioni palesatesi all’inizio sono ora più che mai pertinenti facendomi giungere alla conclusione che il Dr. Hartert, nella sua revisione del 1921-22 avesse ragione nel considerare specificatamente distinte solo tre sottospecie: Tetraogallus h. himalayensis – grombczewskii e kozlovi annettendo sewerzovi e incognitus alla forma nominale, anche se quest'ultimo, probabilmente, andrebbe compreso in grombczewski. Non poté esaminare le altre due presunte sottospecie, il Tetraogallus h. bendi e sauriscus in quanto all’epoca della sua revisione non erano ancora state proposte. Seguendo lo schema sopra esposto, il primo, essendo già considerato sinonimo di incognitus, sarebbe da includere nel Tetraogallus grombczewski, mentre il secondo con la forma nominale. Unico dubbio, per così dire, riguarda proprio il Tetraogallus h. incognitus la cui elevazione sottospecifica potrebbe essere corretta.
Caratteri distintivi troppo poco significativi 1*) quand'anche apparentemente costanti 2*) addotti, da parte degli autori, alla diversificazione che hanno portato a designazioni specifiche spinte a tal punto da far presumere che le differenze esistano solo sulla carta piuttosto che nella realtà. La difficoltà, se non l'impossibilità, di distinguere le sottospecie attraverso le immagini (eccetto, ma non sempre, per kozlowi) quand'anche di buona qualità, sinonimo del fatto che la variabilità ne rende ostica la classificazione, così come altri particolari minori, mi hanno suggerito la ridefinizione, perlomeno a livello personale, tengo a precisare, di queste forme.
Forse in passato, come per altre specie e generi, la mancanza dell’attuale tecnologia, senza il contributo di analisi mitocondriali specifiche ed accurati lavori sul campo, anche con l’aiuto satellitare, risultava, ma lo sarebbe anche ai nostri giorni, molto difficile raggiungere dei risultati che fossero il più possibile vicini alla realtà attraverso la sola esaminazione della livrea, e/o considerazione delle località, in quanto sia il fenotipo, piuttosto variabile all’interno della stessa sottospecie, che le gamme, mai accertate con sicurezza, non offrivano le necessarie garanzie sulle quali basare le proprie conclusioni. Però, a dir il vero, dei professionisti tutto questo lo avrebbero dovuto tenere ben presente.
1*) Aggettivo utilizzato dallo stesso Zarudnyi per definire le difformità riscontrate in Tetraogallus sewerzowi. Vedere descrizione originale a seguito.
2*) Aggettivo che, nello specifico, assume veridicità in relazione al numero di soggetti esaminati. Solitamente pochi, a volte un solo esemplare, che in ogni caso non potevano, ed ancor meno poteva, costituire il parametro fenotipico per un intera popolazione.
A proposito del Tetraogallus himalayensis: verso il 1841 un esemplare di una particolare specie di galliforme, inviato da E. W. Bonham, console a Tabriz, raggiunse la ménagerie della Società Zoologica di Londra. George Robert Gray riconobbe giustamente che il suo aspetto era identico a quello di un esemplare raffigurato alla pagina 76 de:< "Illustrations of Ornithology" di Jardine e Selby, denominato Tetraogallus caucasicus e originario della Persia; nella stessa opera, tuttavia, l'illustrazione 141, raffigurava un altra forma proveniente dalla regione himalayana, simile a questo ed indicato come il maschio del precedente; Gray, tuttavia, dopo aver notato la distanza geografica tra i luoghi di provenienza dei due soggetti, ritenne giusto classificare il secondo come una specie distinta, alla quale dette il nome di Tetraogallus himalayensis. Il vasto areale della specie non è continuo e le varie popolazioni disgiunte mostrano variazioni nel piumaggio che hanno indotto gli studiosi a descrivere più sottospecie. Non tutte, però, sono universalmente riconosciute. In particolar modo Tetraogallus h. sauricus è stata oggetto di grande dibattito tra i tassonomisti.
Le forme che vivono nella regione himalayana sono quelle che, a partire dalla linea evolutiva comune della specie, si differenziarono prima. Essendo divise geograficamente dalle altre popolazioni dal deserto del Taklamakan, gli studiosi suggeriscono che tale separazione sia avvenuta dopo le glaciazioni del Pleistocene, cioè circa un milione di anni fa. In considerazione del fatto che il Tetraogallus himalayensis occupa un areale molto vasto e la sua popolazione sembra non essere in diminuzione, viene classificato dalla IUCN tra le « specie a rischio minimo» ( Least Concern ).
Tetraogallus h. himalayensis: distribuzione generale

Nell 1961, dopo aver notato una certa somiglianza tra il paesaggio himalayano e quello del Nevada, la Commissione Caccia e Pesca di questo Stato americano valutò la possibilità di introdurre nel Paese questa specie per farne oggetto di caccia. La Commissione fece quindi espressa richiesta di alcuni uccelli al presidente del Pakistan. Numerosi esemplari vennero catturati nella regione di Hunza e furono trasferiti via nave, con ingenti perdite, negli Stati Uniti, dove in una particolare struttura sita nella Mason Valley si inizio con un programma d'allevamento prima di essere introdotti in natura; nell'arco di un periodo di 15 anni ( 1965-1979 ) furono rilasciati in tutto più di 2000 esemplari. Una popolazione selvatica di circa 200-500 individui si è insediata sulle Ruby Mountains, dove si alimenta sopra al limite delle vegetazione arbustiva.
Habitat: frequenta i pascoli alpini e gli impervi versanti delle catene montuose dell'Asia centrale e meridionale al di sopra della linea degli alberi, spingendosi fin quasi in prossimità del limite delle nevi perenni. Sull'Himalaya, vive tra i 4000 e i 5000 m., in estate, per poi scendere fino a 2400 m., durante i rigidi inverni. Una popolazione selvatica di circa 200-500 individui si è insediata sulle Ruby Mountains, dove si alimenta sopra al limite delle vegetazione arbustiva. In alcune zone del suo vasto areale, la sua distribuzione si sovrappone a quella del Tetraogallus tibetanus, leggermente più piccolo.
Descrizione e comportamento: nel Teraogallus himalaiyensis la gola e i lati della testa di colore bianco sono contornati da una sorta di mustacchio di colore castano a formare, secondo la sottospecie interessata, un collare più o meno chiuso e definito. Un'altra fascia più larga, anch'essa castana, che si diparte dall'occhio, passa dietro l'orecchio, e si allarga nel collare. Le regioni superiori sono grigie, con le penne del groppone e delle ali contornate di rossiccio. La parte alta del petto è grigia con macchie scure a forma di mezzaluna, mentre quella bassa è di colore grigio scuro; i fianchi sono ricoperti da striature nere, castane e bianche. Le copritrici del sottocoda sono bianche. Le zampe e l'anello perioculare sono di colore giallo. Entrambi i sessi hanno un piumaggio simile, ma le femmine sono più piccole e sono prive del grosso sperone sul tarso presente nei maschi. In volo, se visto dall'alto, è facile identificarlo, grazie alle remiganti primarie bianche dall'estremità nera e dalle penne esterne della coda di colore rossiccio. Il tetraogallo del Tibet, invece, si caratterizza per il margine posteriore delle remiganti secondarie di colore bianco che contrasta nettamente con il grigio delle ali. Al di fuori della stagione della riproduzione, i tetraogalli dell'Himalaya conducono vita gregaria, spostandosi in piccoli gruppi. Più gruppi possono abitare sulla stessa collina. Abitano esclusivamente su terreni aperti e sembrano prediligere le pendici rocciose delle colline. Si nutrono di erba, germogli, bacche e semi. Al mattino discendono i fianchi della collina per abbeverarsi. Quando vengono avvicinati dal basso, cercano di risalire camminando il fianco della collina, mentre se vengono avvicinati dall'alto discendono in volo il versante ad ali spiegate. In India la stagione degli amori ha luogo in estate, tra aprile e giugno. Durante l'inverno sono silenziosi, mentre in primavera il loro richiamo costituisce una componente familiare del paesaggio in cui vivono. Il canto consiste in un lungo fischio in tre parti di tonalità ascendente. Possono anche emettere uno stridulo richiamo di intensità crescente. Quando si alimentano, risalgono la collina camminando lentamente, becchettando le tenere foglioline d'erba e i giovani germogli delle piante che incontrano sul cammino. Sono stati visti nutrirsi di bacche di Ephedra, foglie di Artemisia, germogli d'erba, bulbi e infiorescenze di un'erba simile alla segale. Sui monti Hunza, le osservazioni sembrano indicare una particolare preferenza per la Sibbaldia cuneata. Non appena raggiunta la sommità del crinale di una collina, si spostano in volo verso una collina adiacente, atterrando ad una certa distanza ai piedi di essa, e ricominciano di nuovo lo stesso cammino verso la cima. Mentre camminano, sollevano la coda mettendo in mostra il bianco delle copritrici del sottocoda. Sono animali generalmente cauti e quando vengono disturbati risalgono correndo la collina, per poi lanciarsi in volo dalla sua sommità, raggiungendo anche una considerevole velocità. Sui pascoli alpini sono più esposti agli attacchi dei predatori che sugli scoscesi versanti dei monti, e il radunarsi insieme in gran numero permette loro di avere più occhi a disposizione per tenere sotto controllo i dintorni e alimentarsi con maggiore tranquillità. Sui monti Hunza i gruppi tendono ad essere più numerosi nelle aree rocciose, dove corrono un maggior rischio di essere attaccati dalle aquile reali, che nei prati erbosi. La stagione della riproduzione ha luogo in estate, tra aprile e giugno. Durante il corteggiamento il maschio si accovaccia sul terreno con le ali leggermente spiegate, la coda premuta sul terreno e le piume leggermente arruffate. Successivamente inizia a correre avanti e indietro di fronte alla femmina o in circolo. Il nido è una semplice conca creata raspando nel terreno, nascosta sotto una pietra o un cespuglio, generalmente situata nei pressi della cresta di un monte sul versante sottovento. La femmina depone tra le 5 e le 12 uova, di colore verde oliva o marrone e cosparse di macchioline rosse o marroni. La cova è compito esclusivo della femmina. Il maschio, monogamo, rimane nelle vicinanze del nido e spesso è stato visto montare la guardia appollaiato su una roccia elevata. Se avvista una possibile minaccia, avverte la femmina con un forte fischio. Se viene avvicinata mentre è nel nido, la femmina non lo abbandona fino a quando l'aggressore non è giunto a pochissima distanza da esso. Uova tenute in una incubatrice si sono schiuse dopo circa 27-28 giorni. Talvolta gli adulti cadono vittima delle aquile reali. In esemplari di questa specie sono state rinvenute alcune specie di acantocefali e nematodi parassiti, come Hispaniolepis fedtschenko.
Tetraogallus h. himalayensis ( Tetraogallo himalayano ).....G. R. Grayi....1843 ). Si distingue dai conspecifici per la colorazione scura, in particolare la zona nerastra sul petto, ed una quasi totale assenza di toni giallo-brunastri. Di norma il colletto si chiude intorno intorno al collo.
Foto da: 1-2 www.szbird.org.cn
1 - Tetraogallus h. himalayensis 2 - Tetraogallus h. himalayensis 3 - Tetraogallus h. himalayensis



Tetraogallus h. grombczewskii ( Tetraogallo himalayano dello Xinjiang ).....Bianchi.....1898.
Descrizione originale da:
ANNUAIRE DU MUSÉE ZOOLOGIQUE DE L'ACADÉMIE IMPERIALE DES SCIENCES
DE ST.-PETERSBOURG. TOME III. - Vass, Ostr., 9-ème ligne, No 12 - 1898.
RÉDIGÉ PAR W. Salensky et Eug. Büchner.
Étude des espèces du genre Tetraogallus, Gray - ( Rassegna delle specie del genere Tetraogallus, Gray - Di: V. Bianchi da pag. 111 a pag. 123 )
Par : V. Bianchi ( 27 maggio 1898 )
Tetraogallus himalayensis grombczewskii, subsp. nova.
Tetraogallus himalayanus apud HENDERSON & HUME..- Lahore to Yarkand, p. 290 (1873, ex Sanju Pass).
Tetraogallus himalayanus apud SCULLY...........................- Str. Feath. IV, 181 (1876, ex Mont. prope Kugiar; Sanju Pass).
Tetraogallus himalayanus apud SCULLY...........................- Str. Feath. X, 138 (1881, partim: ex Turkestan orient.); Ibis, 1881, 586,
Tetraogallus himalayanus apud SHARPE..........................- Scient. Results Second. Yarkand Miss., Aves, p. 123, pl. XV (1891).
Tetraogallus himalayanus apud OGILVIE GRANT.............- Cat. B. Brit. Mus. XII, p. 106 (1893, partim).
Тetraogallus himalaynus apud ПРЖЕВАЛЬСКІЙ............ - Четвертое путешествіе въ Ц. Asia, pp. 370, 420.
Tetraogallus plumis pectoralibus abdominalibusque saltim medio pallide obscureque transversim variegatis, plumis in late- ribus corporis positis late rufo vel isabellino longitudinaliter limbatis; remigibus primariis parte maximà basali albis; ingluvie plumis maculis magnis, bene circumscriptis, nigris, in ambobus pogoniis aequaliter evolutis fasciamque anteapicalem plumae, solummodo striâ angustà medianâ interruptam forman- tibus, ornata (typo T. himalayensi); striis latis castaneis a loco postoculari denudato latera cervicis percurrentibus in auchenio haud conjunctis; colore generali corporis quam in T. himalayensi multo pallidiore, fasciis transversalibus in plumis singularibus pallidis isabellinis latioribus fasciisque obscuris quoque angu- stioribus, cinereis sed non nigricantibus; ingluvie a pectore torque alba completà sat latà separatà; colore praevalescente striaram gulam a lateribus colli dividentium castaneo, striis his ambobus in regione jugulari conjunctis torquemque inter guttur inferius et ingluviem sat latam formantibus.
Tetraogallus himalayaensis grombczewskii, subsp. nuova
Tetraogallus himalayanus in HENDERSON & HUME.... - Lahore to Yarkand, p. 290 (1873, ex Sanju Pass).
Tetraogallus himalayanus in SCULLY..............................- Str. Feath. IV, 181 (1876, ex Mont. prope Kugiar; Sanju Pass).
Tetraogallus himalayanus in SCULLY..............................- Str. Feath. X, 138 (1881, partim: ex Turkestan orient.); Ibis, 1881, 586,
Tetraoagllus himalayanus in SHARPE.............................- Scient. Results Second. Yarkand Miss., Aves, p. 123, pl. XV (1891).
Tetraogallus himalayanus in OGILVIE GRANT................- Cat. B. Brit. Mus. XII, p. 106 (1893, partim).
Tetraogallus himalaynus in PRZHEVALSKY..................- Quarto Viaggio in Asia Centrale, pp. 370, 420.
Tetraogallo con penne pettorali e addominali a volte chiare e scure al centro e variegate trasversalmente, penne sui lati del corpo ampiamente bordate di rosso o isabella longitudinalmente; ali primarie per lo più bianche alla base; penne dell'esofago con grandi macchie nere ben circoscritte, sviluppate uniformemente su entrambe le ali e sulla fascia anteapicale della piuma, che formano solo una stretta striscia mediana interrotta, adornata (tipo T. himalayensis); larghe strisce castane dall'area postoculare nuda che corrono lungo i lati del collo nell'auchenio (nuca), non congiunte; colore generale del corpo molto più chiaro che in T. himalayensis, bande trasversali nelle singole penne isabella pallida più larghe e bande più scure anche più strette, grigie ma non annerite; esofago dalla cresta pettorale completamente bianco e abbastanza ampiamente separato; Il colore predominante è il castagno, con striature che dividono la gola dai lati del collo; entrambe queste striature si uniscono nella regione giugulare e formano un collare piuttosto ampio tra la parte inferiore della gola e l'esofago.
Il Tetraogallus himalayensis grombezewskii mostra una distribuzione relativamente limitata e caratteristica, a quanto pare, occupando solo alcune aree delle Kuen-lun (Kunlun Mountain) occidentale. Scully (1. p.) mostra che gli esemplari del Turkestan orientale "differiscono considerevolmente dai miei esemplari di Gilgit; i primi sono più chiari e più marroni, con contrasti di colore non così forti; Sharpe 2) scrive che l'esemplare conservato dal Dott. Stoliczka è molto più pallido di qualsiasi esemplare himalayano della Collezione Nazionale, e potrebbe essere auspicabile separarlo dalle forme dell'Asia centrale come sottospecie o specie locale. Ricercatori inglesi hanno trovato questa forma nei seguenti luoghi del Kunlun: Shahidulla 1*) sul fiume Karakash (Stoliczka 2), passo Sanju 2*), colline vicino a Kugiar (Scully 3). Inoltre, Scully afferma che a novembre e dicembre questi uccelli vengono portati vivi a Kashgar; a giudicare da ciò, grombezewskii, è distribuito un poco più a nord lungo il margine orientale del Pamir. Nel Kunlun occidentale venne ottenuto anche dalla spedizione tibetana del 1890-91 di M. V. Pevtsov, precisamente nel tratto di Tokhtakhon. Più a ovest, tre esemplari e un discreto numero di uova furono portati al Museo dal Colonnello Grombchevsky da Pola, nei Monte Kara 3*), dove il defunto N. M. Przhepalsky probabilmente lo menziona con il nome Tetraogallus himalayansis 4) proprio come dalla catena montuosa Russky 5). È difficile dire quale forma si trovi sui monti Chamen-tag, citati anche da Przhevalsky in relazione ad un gallo delle nevi di questo tipologia, poiché non ci sono esemplari provenienti da tutti questi luoghi nelle collezioni del famoso viaggiatore. Si può, tuttavia, supporre che la forma seguente di Chamen-tag sia già caratteristica.
2) Scient. results of the Second Yarkand Mission, Aves, p. 123, pl.XV (1891).
3) Stray Feathers, IV, p. 181-182 и HENDERSON & HUME, Lahore to Yarkand, p. 280.
4) Il quarto viaggio in Asia Centrale, p. 420.
5) Il quarto viaggio in Asia Centrale, p. 370.
Precisazione: i più attenti noteranno nella descrizione in latino e relativa traduzione in italiano, una discordanza riguardante gli epiteti "himalaiensis" in grassetto e "himalayanus". Nessuna disattenzione, i termini sono stati riportati integralmente come da testo originale. In riguardo a "himalaynus" ( in Przhevalsky ), non avendo trovato alcuna nota o precisazione da parte dell'autore, è più che lecito presumere che si tratti di un errore di stampa passato inosservato.
1*) Xaidulla, Shahidullah o Shahidula (altitudine ca. 3,646 m) è un piccolo insediamento posto nella parte alta del fiume Karakash (fiume), poco a nord del passo Karakorum lungo l'antica rotta carovaniera che univa il bacino del Tarim a Ladakh. Si trova nella parte sud-occidentale della provincia cinese dello Xinjiang, vicino alla grande strada cinese che corre tra Kashgar ed il Tibet.
2*) Passo Sanju, contea di Pishan Prefettura di Hotan, Xinjiang, Cina
3*) Monte Kara (Kara Tagh) contea di Pishan Prefettura di Hotan, Xinjiang, Cina vicino al confine con le aree senza nome contese tra India e Pakistan.
Commento personale: considerando il Tetraogallus h. incognitus un probabile sinonimo della forma nominale, le precise indicazioni di località suggeriscono che i soggetti ritratti in alcune immagini scattate nel nord est del Gilgit-Baltisan, possano appartenere al Tetraogallus h. grombezewskii.
Altra descrizione, forsanche un poco più dettagliata della precedente in latino, da:
Bericht über eine von Dr. E. Zugmayer in Chinesisch Turkestan, Westtibet und Kaschmir zusammengebrachte Vogelsammlung. By Von Dr. C. Parrot.
Tetraogallus himalayensis grombczewskii Bianchi. Ann. Mus. Zool. Acad. Imp. Sei. St. Petersbg. III, p. 111. Dez. 1898. — Journ. f. Orn. 1899, p. 424ff. Nr. 403. femmina ad., Polu, 16. VI.: a. 267; c. 198.
La descrizione originale di questa interessante forma si applica bene alla raffigurazione, sebbene il piumaggio femminile*) presenti alcune marcature, come la macchiatura del gozzo, in forma molto debole, e alcune caratteristiche, come la cintura tra gozzo e petto di un colore isabellino chiaro o giallo crema, non bianco, sembrano indicare maggiormente la forma orientale strettamente correlata, Tetraogallus koslovi. Le parti superiori, nonostante l'esemplare nel suo complesso dia un'impressione voluminosa e sbiadita presentandosi in una "colorazione desertica", molto simile al piumaggio del Syrrhaptes tibetanus, possono ancora essere descritte come in una tonalità nerastra opaca, mentre sulle parti inferiori le marcature appaiono di un grigio nerastro torbido. Qui, nonostante le marcature essenzialmente identiche, le parti superiori sono giallo ocra, mentre le parti inferiori sono prevalentemente grigio-marrone, non grigio-nerastro-ardesia come nel tipico himalayensis. L'altra macchia bruno-rossastra sulla nuca e ai lati della testa, a partire dalla parte posteriore dell'occhio, è completamente assente. Le zampe sono di un marrone-corno chiaro e il becco, ad eccezione della base nerastra e della punta marrone-grigiastra, è di un color corno chiaro. Anche ilTetraogallus grombczewskii sembra essere leggermente più piccolo di himalayensis; almeno, le misurazioni comparative delle femmine di quest'ultima forma hanno costantemente prodotto dimensioni maggiori (circa 280-300 mm).
È interessante notare che Tetraogallus koslovi è stato registrato insieme al Tetraogallus tibetanus, che si dice sia presente anche nella parte occidentale del Kuen Lun (Kunlun); questo suggerisce già la distinzione specifica delle due forme. Lo stesso vale naturalmente per grombczewskii, che, come koslovi, sembra appartenere al gruppo più ampio caspius, caucasicus e himalayensis, mentre il Tetraogallus tibetanus, con henrici, è più strettamente imparentato al Tetraogallus altaicus.
Come riportato da Bianchi, grombczewskii arriva vivo al mercato di Kashgar tra novembre e dicembre; un esemplare simile era anche quello che abbiamo qui, acquistato da Zugmayer a Polu. Lo stesso Polkownik Grombczewski ha raccolto tre esemplari ed un numero considerevole di uova vicino a Polu, nei Monti Keria. Possiedo anche quattro uova (n. 393) riportate dal nostro viaggiatore, deposte in cattività. Ecco una breve descrizione: Forma simile a quello di tacchino, estremità appuntita piuttosto smussata e arrotondata, il guscio liscio, poroso.
N. 1. Fondo bianco-verdastro opaco, con occasionali sfumature giallo-sporche; all'estremità appuntita, macchie sparse e arrotondate sul guscio di un colore oliva-brunastro pallido, alcune delle quali sono anche completamente sfocate su un lato. Dimensioni: 66,5 x 46,75 mm.
N. 2. Fondo bianco-verdastro opaco; una patina giallo-brunastra ricopre quasi tutto l'uovo, lasciando solo poche aree scoperte; macchie marrone-olivastre sul guscio, più regolari e dense all'estremità appuntita, diffuse su tutto l'uovo. Dimensioni:
66,75 x 47. N. 3. Colore di fondo bianco-verdastro grigiastro, con patina giallastra qua e là, o meglio, soprattutto verso l'estremità smussata, depositi di sabbia non lavabili di colore brunastro; anche in questo caso, i pori dell'uovo sono pieni di macchie nerastre; Le parti lisce dell'uovo sono ricoperte da piccole macchie molto sparse e grandi e irregolari sul guscio, di colore bruno-oliva. Dimensioni: 67 x 46,5. N. 4. Fondo bianco-verdastro, ricoperto all'estremità smussata, su un lato largo e parzialmente all'estremità appuntita, presente in macchie piatte color bruno-ocra; macchie sparse e arrotondate sul guscio dello stesso colore, sparse soprattutto sui lati; i pori sono per lo più riempiti da macchie bruno-ruggine, soprattutto su un lato largo, e per niente negli altri punti. Questo uovo risulta essere il più allungato di tutti. Dimensioni: 69,5 x 46,5.
Nota: la località indicata dal fotografo si trova un poco più a nord rispetto a quelle menzionate da Bianchi per questa forma, quindi il punto interrogativo, sinonimo di condizionale, è quindi d'obbligo. Tuttavia, nell'area nella quale sono state scattate queste immagini, che comunque dovrebbe essere compresa nella gamma del Tetraogallus h. grombczewskii non è mai stato osservata, da quanto in mia conoscenza, la forma nominale.
Foto da : 1-2-3 www.xinjiang.china.birding.day Autore: Gloden Euphratica ( località indicata dal fotografo: 1-2-3 Tǎ shí kù ěr gān xiāng, versanti occidentali dei KunlunShan (ovvero Tashikuerganxiang, Taxkorgan township, prefettura Kashgar, Xinjiang 22-11-2015 - 15-11-2015 Cina )
1 - Tetraogallus h. grombczewskii ? 2 - Tetraogallus h. grombczewskii ? 3 - Tetraogallus h. grombczewskii ?



Tetraogallus h. grombczewskii ?
I Tetraogallus ritratti nelle immagini sotto esposte (già di buona qualità) precedentemente ritenuti incognitus, qui ora incluso nella forma nominale, nonostante la gamma di quest'ultimo sia piuttosto lontano dal Gilgit-Baltistan (Pakistan), in realtà potrebbero essere dei Tetraogallus h. grombczewskii. Ammesso che la livrea non appaia molto sbiadita a causa di un effetto fotografico dovuto alla piena luce solare, ma non sembra, dato che nelle foto, in alcune con tre esemplari, viene mostrata un uniformità di sfumature che parrebbero escludere eventuali distorsioni, quand'anche naturali. Così come il periodo indicato dal fotografo, ed Il fatto che siano più di un individuo, nega, a mio parere, che si possa trattare di livree vecchie e logore. In buona sostanza, i soggetti ritratti, nonostante siano in pieno sole che, come ben noto, in correlazione all'ambiente circostante, possono alterare visivamente la colorazione reale del piumaggio, parrebbero comunque mostrare le caratteristiche, soprattutto la livrea generalmente pallida, indicate da Bianchi, ed in particolare quelle del soggetto menzionato dal Dr. Stoliczka catturato non lontano dall'area indicata per gli esemplari delle immagini in oggetto (mappa allegata). Nel valutare la colorazione del piumaggio delle tre foto sopra esposte, e le due successive, serve considerare oltre alla qualità delle stesse, anche il periodo durante le quali sono state scattate, invernale per le prime, estivo le altre, in relazione agli effetti prima menzionati che potrebbero far apparire i soggetti della prima serie (tre foto) da quelli della seconda (tre foto, compresa quella a lato sulla destra).
Foto da : 1-2 wwwbirdsofgligit.com Autore: Imran Shanh ( località indicata dal fotografo: 1-2 Khunjarab, Gojal, Gilgit-Baltistan 21-09-2023 Pakistan )
1 - Tetraogallus h. grombczewskii ? 2 - Tetraogallus h. grombczewskii ?


Tetraogallus h. grombczewskii ?
Nota: nella mappa sottoposta sono indicate col n° 1 sia il Khunjerab National Park che la Gojal Valley entrambi ubicati nel Gilgit-Baltisan (distretti di Hunza e Nagar), mentre col n° 2 è intesa, a grandi linee, l'area menzionata da Bianchi per l'esemplare particolarmente pallido del Dr. Stoliczka cioè: Shahidula, Shahidulla o Xaidulla (altitudine ca. 3,646 m) è un piccolo insediamento posto nella parte alta del fiume Karakash (fiume), poco a nord del passo Karakorum lungo l'antica rotta carovaniera che univa il bacino del Tarim a Ladakh. Si trova nella parte sud-occidentale della provincia cinese dello Xinjiang, vicino alla grande strada cinese che corre tra Kashgar ed il Tibet.
Foto da: 1 wwwbirdsofgligit.com Autore: Imran Shanh ( località indicata dal fotografo: 1-2 Khunjarab, Gojal, Gilgit-Baltistan 21-09-2023 Pakistan )
1 - Tetraogallus h. grombczewskii Mappa con aree indicate dal fotografo (foto 1) e menzionate da Bianchi (2).


Tetraogallus h. koslovi ( Tetraogallo himalayano di Koslov ).....Bianchi.....1898. Da alcuni autori viene considerata specie distinta.
Descrizione originale da:
ANNUAIRE DU MUSÉE ZOOLOGIQUE DE L'ACADÉMIE IMPERIALE DES SCIENCES
DE ST.-PETERSBOURG. TOME III. - Vass, Ostr., 9-ème ligne, No 12 - 1898.
RÉDIGÉ PAR W. Salensky et Eug. Büchner.
Étude des espèces du genre Tetraogallus, Gray - ( Rassegna delle specie del genere Tetraogallus, Gray - Di: V. Bianchi da pag. 111 a pag. 123 )
Par : V. Bianchi ( 27 maggio 1898 )
Tetraogallus himalayensis koslowi, subsp. nova.
Tetraogallus plumis pectoralibus abdominalibusque saltim medio pallide obscureque transversim variegatis, plumis in late- ribus corporis positis late rufo vel isabellino longitudinaliter limbatis; remigibus primariis parte maximà basali albis; in- gluvie plumis maculis magnis, bene circumscriptis, nigris, in ambobus pogoniis aequaliter evolutis fasciamque anteapicalem plumae, solummodo strià angustà medianà interruptam forman- tibus, ornatà (typo T. himalayensi); striis latis castaneis a loco postoculari denudato latera cervicis percurrentibus in auchenio haud conjunctis; colore generali corporis quam in T. himalayensi pallidiore, fasciis transversalibus in plumis singularibus pallidis isabellinis latioribus fasciisque obscuris quoque angustioribus, cinereis sed non nigricantibus; partibus pallidis plumarum om- nium praepectoralium isebellinis ne minime quidem albescen- tibus; colore praevalescente striarum gulam a lateribus colli dividentium cinereo, sat obsolete colore castaneo intermixto, torque inter guttur inferius et ingluviem fere inconspicuo.
Tetraogallus himalayensis koslowi, subsp. nuova.
Tetraogallus con penne pettorali e addominali, a volte chiare e scure variegate trasversalmente al centro, penne sui lati del corpo longilinee con rosso o isabelliano; ali primarie per lo più bianche alla base; penne dell'esofago con grandi macchie nere ben circoscritte, uniformemente sviluppate su entrambi i lati delle ali e sulla fascia anteapicale della penna, che forma solo una stretta striscia mediana interrotta, ornata (tipo T. himalayensi); larghe strisce castane dall'area postoculare, che corrono lungo i lati del collo nell'auchenio (area sotto alla nuca) non sono unite; colore generale del corpo più chiaro che in T. himalayensi, bande trasversali nelle singole penne isabelliane chiare più larghe e bande scure anche più strette, grigie ma non annerite; le parti chiare di tutte le penne pre-pettorali sono isobelliformi, nemmeno leggermente biancastre; il colore predominante delle striature che dividono la gola dai lati del collo è grigio, con un color castagna piuttosto antico mescolato, il collare tra la parte inferiore della gola e la groppa è quasi impercettibile.
Distribuzione di questa forma suggerita da V. Bianchi: il Tetraogallus himalayensis koslowi fu ottenuto per la prima volta dalla spedizione tibetana del generale maggiore Pevtsov Mikhail Vasilievich nel punto più occidentale (tra quelli attualmente noti, cioè all'poca dell'autore) della sua distribuzione, vale a dire ad Altyn-tag, ma in un solo esemplare. Durante la loro ultima spedizione in Asia centrale, V. I. Roborovsky e P. K. Kozlov lo trovarono sui Monti Humboldt, che formano l'estremità occidentale del Nan Shan (sorgente Blagodatny; Ulan-bulak) e nei Monti Kokunor meridionali (fiume Karagaynyn-gal; monti Sarlyk-ula). Pertanto, questa forma è leggermente più diffusa de Tetraoagallus grombczewskii ed è caratteristica delle aree più periferiche del Tibet settentrionale.
Caratteri distintivi principali indicati da V. Bianchi: piume del gozzo completamente grigie o grigie con sottili macchie fulve a zigzag, a volte con la tendenza a formare (di solito solo su una delle membrane) deboli macchie nerastre poco definite.
Foto da : 1-2-3 www.ebird.org Autore: Vincent Wang ( località indicata dal fotografo: 1 provincia dello Xinjiang 8-05- 2014 Cina - 2-3 North Goulixiang, provincia del Qinghai 25-07-2022 Cina )
1 - Tetraogallus h. koslowi 2 - Tetraogallus h. koslowi 3 - Tetraogallus h. koslowi
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Tetraogallus h. koslovi
Nota: l'apparente differenza di colorazione tra la serie di foto sopra esposta, e le successive due è causata innanzitutto dalla qualità delle immagini in correlazione all'ambiente nel quale sono state scattate. Ad esempio, oltre ad un probabile leggerissimo ritocco da parte del fotografo, ciò che circonda il soggetto della n° 1 è uno sfondo perlopiù grigiastro ed un terreno altrettanto cupo, quindi anche la livrea sostanzialmente si presenta più scura di come sarebbe nella realtà. Per contro nelle n° 4 e 5, sotto poste, l'ambiente arido e relativamente chiaro si riflette sulla tonalità del piumaggio che in questo caso appare pressoché simile a quello sfoggiato nella realtà, che suggerisce, senza dubbio, la stretta relazione tra questa forma ed il congenere grombczewskii
Foto da : 1-2-3 www.ebird.org Autore: Vincent Wang ( località indicata dal fotografo: 1 provincia dello Xinjiang 8-05- 2014 Cina - 2-3 North Goulixiang, provincia del Qinghai 25-07-2022 Cina )
4 - Tetraogallus h. koslowi 5 - Tetraogallus h. koslowi


TETRAOGALLUS H. SEWERZOVI ( Tetraogallo himalayano di Sewertzov ).....Bianchi.....1898.
Prima descrizione di questa forma tratta da:
Ornitologicheskii viestnik = Messager ornithologique = Ornithologische Mitteilungen
By Poliakov, G. I. (Grigorii Izrailevich) 1910-11-12-13
Note sull'ornitologia del Turkestan. 1910
Di N. A. Zarudny
Tetraogallus himalayensis Gray.
Nel suo articolo "Rassegna delle specie del genere Tetraogallus" (Accademia Imperiale di Scienze Zoologiche 189 ), V. L. Bianki ritiene che, dall'Himalaya occidentale attraverso il Pamir, la catena dell'Alai e il Tien Shan fino all'Alatau e al Tarbagatai, un'unica forma tipica di ular (tetraogallus in questo caso) abiti la zona. A giudicare dal materiale in mio possesso, così come da quello recentemente sottoposto alla mia censura, ciò non è del tutto vero, e vorrei ora richiamare l'attenzione degli ornitologi su questo fatto. Il fatto è che i Tetraogallus di Semirechye (dei monti Kungei-Ala-tau e Terskey-tau - Kazakistan) risultano diversi dai congenere di Fergana (dei monti Turkestan e Alay - Kirghisia). Queste differenze, è vero, sono insignificanti, ma tuttavia, a giudicare dagli esemplari esaminati, risultano apparentemente costanti (confronto uccelli catturati in inverno e dello stesso sesso). Negli esemplari di Semirechye (Kazakistan), la parte scura del torace e la parte centrale dell'addome sembrano essere ricoperte da una patina marrone chiaro, poiché le increspature marrone chiaro sono fortemente sviluppate, raggiungono il fusto della penna e si estendono ulteriormente fino alla base di quest'ultima. Negli esemplari di Fergana (Kirghisia), queste parti hanno un colore grigio più puro, poiché le suddette increspature sono meno sviluppate (non così dense) e non si avvicinano così tanto al rachide ed alla base della penna. Negli esemplari di Semirechye (Kazakistan), la parte anteriore del dorso, le parti delle spalle e, in misura minore, il resto della parte superiore del corpo presenta una striatura trasversale chiara più frequente rispetto ai soggetti di Fergana. Infine, il colore castano dei bordi della gola e della frangia che parte dal bordo posteriore degli occhi è più chiaro negli individui di Semirechye rispetto a quelli di Fergana. Non possiedo Tetraogalllus dell'Himalaya, ma poiché quelli di Fergana sono geograficamente più vicini, designo quelli di Semirechye con il nome di Tetraogallus himalayensis sewerzowi (subsp. nov.). In generale, tuttavia, ammetto che il mio materiale è insufficiente.
Commento personale: come ben si evince dalla interessanti note sopra esposte, le difformità sostenute a contraddistinguere ed elevare questa forma allo status sottospecifico parrebbero alquanto deboli, costanti, perlomeno apparentemente, come suggerisce l'autore, ma su quanti esemplari ? Ed ancora: "...La parte centrale dell'addome sembra essere ricoperto da una patina marrone chiaro....". Caratteri, se così li vogliamo chiamare, tuttavia, non sufficienti a mio avviso per una differenziazione specifica.
TETRAOGALLUS H. INCOGNITUS ( Tetraogallo himalayano del Tagikistan ).....Zarudny.....1911.
Descrizione originale in:
Ornitologicheskii viestnik = Messager ornithologique = Ornithologische Mitteilungen
By Poliakov, G. I. (Grigorii Izrailevich) v. 1-2 (1910-11)
Rapporti sull'ornitologia del Turkestan.
Di N. A. Zarudny (continuazione 1*)
Tetraogallus himalayensis incognitus subsp. nov.
Tre esemplari di Tetraogallus (un maschio adulto e due femmine simili) provenienti dai Monti Pasik (provincia di Kulyab. Ora città situata nella regione di Khatlon,Tagikistan meridionale) e dai dintorni del villaggio di Kala-i-Khumb (provincia di Darvaz - Ora distretto omonimo, nella regione autonoma di Gorno-Badakhshan in Tagikistan), da me ottenuti con l'aiuto della signora M. P. Zhaba, confrontati con soggetti di Semirechye (T. himalayensis sewertzovi Zar.) e Fergana (che continuo a considerare T. himalayensis Gray), si sono rivelati strani. A differenza, insieme a quelli di Fergana, di T. h. sewerzowi con tutte le caratteristiche che ho indicato a suo tempo (Ornitologichesky Vestnik, 1910, pp. 107-108), si differenziano nettamente da entrambi per il fatto che le strisce marroni che partono dalla macchia nuda dietro l'occhio lungo i lati della nuca non si uniscono tra loro a livello del collo. Sotto questo aspetto, i miei esemplari sono simili a T. h. grombczewskii Bianchi e T. h. Koslowi Bianchi 2*). V. L. Bianchi ("Review of the Species of the Genus Tetraogallus Gray" nell'"Yearbook of the Zoological Museum of the Imperial Academy of Sciences", 1898) nella sua descrizione di T. himalayensis Gray attribuisce particolare importanza alla connessione sul collo delle suddette strisce marroni. Dei miei tre soggetti, solo una femmina presenta una leggera sfumatura marrone nel punto del collo in cui queste strisce si piegano bruscamente in avanti, quasi unendosi alle strisce scure che corrono lungo i lati della parte anteriore del collo. Nell'altra femmina e nel maschio, questa zona del collo è grigia come la testa vista dall'alto e la parte anteriore del collo vista dall'alto. Rispetto ai rappresentanti di Fergana, gli uccelli di Bukhara che sto trattando presentano un grigio più scuro sulle parti piumate delle zampe, così come il centro della parte anteriore dell'addome, che in entrambe le femmine appare addirittura nerastro. Inoltre, sulle lunghe piume dei lati dell'addome (più vicine al centro) e sulla parte posteriore del petto, i bordi neri delle piume sono più sviluppati e presenti in numero maggiore.
Designo questa forma bukhariana di Ular come Tetraogallus himalayensis incognitus.
1*) Vedi il libro 1 di "Ornit. Vestn." del 1911, pp. 89-98. S. B. 11 "Ornit. Mitteil.", 1911, pp. 89-98.
2*) Considero questo uccello una specie a sé stante. Aut.
Commento personale: come per la precedente forma, anche per questa i dubbi sulla sua elevazione subspecifica risultano più che leciti. Purtroppo Zarudny non chiarisce il numero di esemplari esaminato, è presumibile che non siano stati più di due o tre. Il che farebbe presumere ad un aberrazione. Da quanto è in mia conoscenza, ma potrei anche sbagliare, l'unico esemplare ascrivibile a questa forma, post Zarudny, venne collezionato da W.N. Koelz il 22-09-1939 a Safedsang, nel centro-est dell'Afghanistan, quindi molto lontano dall'area tipo, nel sud-est Tagikistan, indicata dallo stesso Zarudny per il Tetraogallus h. incognitus, e, per contro, relativamente vicina a quella della forma non riconosciuta Tetraogallus h. bendi comunque inclusa nella precedente. Tuttavia, il fatto che il soggetto in questione appartenga all'una o altra forma è di poca importanza. Rilevante invece il fatto che parrebbe essere l'unico esemplare collezionato dopo quelli esaminati da Zarudny. Questo, così come le fragili eccezioni addotte come caratteri difformi, a mio parere non sono sufficienti all'elevazione specifica.
TETRAOGALLUS H. BENDI ( Tetraogallo himalayano del Turkestan afghano )......Koelz Walter Norman ....1951.
Al solo titolo di cronaca, o per comparazione con il conspecifico nel quale viene incluso, è pubblicata la descrizione originale di questa forma non riconosciuta dalla maggior parte degli autori.
AMERICAN MUSEUM NOVITATES PUBLISHED BY THE AMERICAN MUSEUM OF NATURAL HISTORY CITY OF NEW YORK MAY 7, 1951 NUMBER 1510
FOUR NEW SUBSPECIES OF BIRDS FROM SOUTHWESTERN ASIA
By WALTER KOELZ 1*)
Durante l'elaborazione della mia collezione, sono state scoperte le seguenti nuove sottospecie provenienti da Iran, Afghanistan e India. Mi è sembrato opportuno rendere disponibili questi nomi per la serie di studi e revisioni intitolata "Note dalle collezioni Walter Koelz".
Tetraogallus himalayensis bendi, nuova sottospecie
Tipo: Femmina adulta; Safedsang, Catena del Turkestan, Afghanistan nordoccidentale, a est di Maimana; 22 settembre 1939; Walter Koelz, collezionista. Depositato presso l'American Museum of Natural History.
DIAGNOSI: Piumaggio di sessi simile. Differisce dagli himalayensis nominali per quanto segue: in media più grande; più camoscio, meno grigio sulle parti superiori, in particolare sulla parte superiore del dorso, sul groppone e sulle copritrici caudali superiori; margini delle copritrici alari, delle scapolari e delle terziarie più chiari e color camoscio; i margini neri delle penne sui fianchi e sui fianchi tendono ad essere più ridotti. Simile al koslowi, ma differisce per essere molto più grigio sul ventre, con una minore sfumatura rossiccia o color cannella; il petto in particolare è più bianco.
MISURAZIONI: Tipo, ala, 301 mm; coda, 182; Becco, dalla base della cera, 35. Altre tre femmine adulte misurano: ala, 295+, 296, 297; coda, 178, 180, 181; becco, 31, 34, 35. Una femmina subadulta misura: ala, 294; coda, 174; becco, 32,5.
AREA DI APPARTAMENTO: Conosciuto solo da Safedsang e dal Passo Burchao, nella catena del Turkestan, Afghanistan.
1*) A cura del Console Americano, Bombay, India.
TETRAOGALLUS H. SAURISCUS ( Tetraogallo himalayano dei Monti Saur ).......Potapov........1993.
Parti superiori più scure rispetto a quelle del conspecifico Tetraogallus h. sewerzowi (fotograficamente non, o difficilmente, riscontrabile) con la macchia bianca sulla parte inferiore del piastrone pettorale che è quasi o del tutto assente. Caratteri
Commento personale: anche in questo caso i caratteri distintivi addotti alla diversificazione di questa forma appaiono piuttosto deboli, difficilmente riscontrabili su una serie più ampia di soggetti.
Tetraogallus tibetanus ( Tetraogallo tibetano )...........Gould.............1894
Politipica - 6 sottospecie riconosciute ( 7, se consideriamo anche Tetraogallus t. yunnananesis ) che differiscono tra loro per piccoli dettagli cromatici. A causa dell'estrema scarsità del materiale di raccolta, è ancora impossibile esprimere un giudizio definitivo sulla validità sottospecifica delle forme identificate e loro distribuzione, che di conseguenza, soprattutto per alcune forme, risulta alquanto incerta, se non illusoria.
* Tetraogallus t. tibetanus................Gould...............................................................1854 - Diffuso nella fascia montuosa che si estende in tutto l'est Pamir, sud e sud-est Tajikistan, estremo Afghanistan nord-orientale, nord Pakistan, Karakoram e India nord-occidentale ( Ladakh e nord Kashmir ).
* Tetraogallus t. henrici......................Oustalet..........................................................1892 - Diffuso sulla catena montuosa sino-tibetana 1*)
* Tetraogallus t. przewalskii..............Bianchi............................................................1907 - Diffuso nel Tibet nordorientale e Monti Qilian o Nan Shan.
* Tetraogallus t. aquilonifer...............Meinertzhagen R. e Meinertzhagen A. ......1926 - Diffuso nelle regioni settentrionali di Nepal e Bhutan, nell'India nord-orientale ( Sikkim ) e nella Cina sud -occidentale ( Tibet ). Oltre ad una certa variabilità all'interno della stessa sottospecie, rispetto ai consimili presenta solitamente un piumaggio dai toni più intensi, con parte terminale della coda di colore marrone più intenso.
Le tre forme sotto elencate, in particolare Tetraogallus t. yunnanensis e tschimenensis > quest'ultimo, incluso della forma nominale, non vengono universalmente riconosciute:
* Tetraogallus t. centralis................. Sushkin P. P. ................................................1926 -Diffuso nella metà meridionale dell'altopiano tibetano ( Cina ). Tuttavia esiste non poca confusione al riguardo dato che per alcune fonti, la gamma è circoscritta alla parte tibetana cinese, per altre raggiungerebbe le Mishmi e Abor Hills nell'Arunachal Pradesh India.
* Tetraogallus t. tschimenensis........Sushkin................................................. ..........1926 - Vive nel sud-est dello Xinjiang ed ovest Qinghai ( Cina ), distribuito sui monti del Kunlun e dell'Altyn-Tagh conosciuti anche come Altun Shan ( catene montuose situate nel nord-ovest della Cina che separano le regioni orientali del bacino del Tarim dall'altopiano del Tibet.
* Tetraogallus t. yunnanensis........... Yang e Xu........................................................1987 - Originario dello Yunnan settentrionale ( Cina centro-meridionale ).
Le ultime tre sottospecie non vengono universalmente riconosciute. Tetraogallus t yunnanensis, viene spesso inclusa nella forma nominale. La divergenza genetica di queste popolazioni è stata attribuita ai cicli glaciali associati al sollevamento dell'altopiano del Tibet.
1*) Monti Daxue (cinese: 大雪山山脉; pinyin: Daxue Shan; romanizzazione Wade-Giles: Ta-hsüeh Shan; letteralmente: «grandi montagne innevate»), noti anche come Alpi del Sichuan o monti Sino-Tibetani, costituiscono una grande catena montuosa situata nella parte occidentale della provincia del Sichuan (Cina).
Considerato l'areale molto vasto occupato, con popolazioni apparentemente stabili, viene classificato dalla IUCN tra le «specie a rischio minimo» (Least Concern ).
E' diffuso sulle pendici ghiaiose che circondano i pascoli alpini, al di sopra della linea degli alberi, in un areale che comprende il Pamir del Tagikistan, l'Himalaya ( dal Ladakh all'Arunachal Pradesh ), Tibet e Xinjinag in Cina. Con il sopraggiungere del periodo invernale, o nel caso di abbondanti nevicate, scende a quote inferiori alla ricerca di condizioni più favorevoli. Sull'altopiano del Tibet il suo areale si sovrappone in parte a quello del più grande Tetraogallus himalayensis.
Nota: le sottospecie differiscono tra loro, se pur in maniera non significativa, soprattutto nei colori di testa, collo, schiena e coda che, a causa della variabilità all'interno di ogni sottospecie, in aggiunta alla notevole scarsità di campioni raccolti, ne rendono piuttosto complicata la classificazione, e di conseguenza risulta anche difficile definirne la reale distribuzione. Variabilità che, perlomeno fotograficamente, spesso ne complica il riconoscimento.
Nell'aspetto è simile al Tetraogallus himalayensis, ma predilige zone più elevate. Durante l'inverno scende ad altitudini inferiori e si sposta sul terreno in gruppi. Quando viene avvicinato dal basso lungo il crinale di una collina, ne risale il pendio, fermandosi di tanto in tanto per tenere sotto controllo l'intruso, ma quando si sente minacciato si alza in volo e fugge discendendo il pendio. Il volo è rapido, e spesso, quando è in aria, l'uccello emette una sorta di fischio. Durante la discesa in volo questo richiamo viene emesso più volte, e dopo essere atterrato l'animale scuote la coda più volte come fa la pernice bianca nordica. Il suo richiamo si può udire facilmente durante il mattino e di sera, mentre nelle ore centrali della giornata rimane in silenzio. Si sposta attraverso gli altopiani e i crinali coperti d'erba o anche in distese pianeggianti spoglie e ghiaiose dove la vegetazione è molto scarsa. Anche se nessun esemplare rimane di vedetta quando il gruppo si sposta sul terreno in cerca di cibo, mentre il gruppo riposa durante le ore centrali della giornata uno o più esemplari adulti salgono su massi elevati per tenere sotto controllo i dintorni, avvisando lo stormo dell'avvicinarsi di un pericolo con fischi forti e prolungati. Sono stati descritti tipi diversi di richiamo, tra cui una sorta di risata che gradualmente aumenta di volume, un fischio e un richiamo simile a quello del chiurlo. Durante l'estate si formano le coppie e si ritiene che i maschi siano monogami. Il nido è una semplice conca creata raspando nel terreno, scarsamente foderata e nascosta sotto una pietra o un cespuglio, generalmente sul versante sottovento di una collina spoglia, in quanto la specie evita di nidificare sul terreno ricoperto da vegetazione. Vengono deposte tra 4 e 6 uova. Mentre la femmina cova, il maschio monta la guardia. Entrambi i genitori accompagnano la nidiata e se un predatore si avvicina gli adulti mettono in atto una pantomima di distrazione per attirare la sua attenzione, mentre i pulcini si accovacciano o si nascondono tra le pietre. Talvolta sono state viste nidiate di più femmine unite insieme a formare un singolo gruppo di foraggiamento
Tetraogallus t. tibetanus ( Tetraogallo tibetano < nominale > )...... Gould.......1854
Luoghi di origine: diffuso nella fascia montuosa che si estende in tutto l'est Pamir, sud e sud-est Tajikistan, estremo Afghanistan nord-orientale, nord Pakistan, regioni occidentali dell'altopiano del Tibet ( Cina ) e India nord-occidentale ( Ladakh e nord Kashmir )
Descrizione: più piccolo del Tetraogallus hilalayensis, presenta testa e collo grigi con una macchia bianca che si estende dietro l'occhio, al di là delle guance scure. Mento, gola e petto sono bianchi, con due bande grigie sul petto. Le copritrici e le remiganti terziarie, di colore grigio, hanno il margine bianco. Le secondarie presentano un'ampia fascia bianca sul margine posteriore che forma una ben evidente barra alare. Le regioni inferiori sono bianche, con strisce nere su fianchi e addome. La coda è di colore bruno-rossastro, mentre le copritrici del sottocoda sono nere. Zampe e becco rossastri. I sessi sono simili, ma la femmina ha la macchia post-oculare di colore beige, dei segni nerastri e beige sui lati della testa, sul collo e sul petto, ed è priva degli speroni sui tarsi presenti nel maschio. Di norma presenta una colorazione che in generale si presenta più chiara rispetto ai conspecifici
Foto da: Autore: 1-3 Imran Shah - 2 www.ebird.org Autore: Sourav Halder ( località indicata dal fotografo: 1-3 Khunjarab, Gojal, Gilgit-Baltistan 2019 Pakistan - 2 Khema village, Leh, Ladakh 13-02-2020 India )
Tetraogallus t. tibetanus ( Maschio ) 2 - Tetraogallus t. tibetanus ( Femmina ) 3 - Tetraogallus t. tibetanus ( Maschio )



Tetraogallus t. tibetanus ( Tetraogallo tibetano < nominale > )
Foto da: 1-2 www.ebird.org Autori: Sriram Reddy e Girish Chhatpar ( località indicata dai fotografi: 1-2 Taglang La, Leh, Ladakh 09-06-2022 e 30-07-2023 India )
Tetraogallus t. tibetanus ( femmina con prole ) 2 - Tetraogallus t. tibetanus ( Femmina con immaturo )


Tetraogallus t. henrici ( Tetraogallo tibetano del Sichuan )......Oustalet.........1892
Luoghi di origine: diffuso nelle regioni orientali del Tibet e in quelle occidentali e nord-occidentali del Sichuan ( Cina centrale )
Foto da: 1-3 www.ebird.org Autori: Tom Bedford e Vincent Wang - 2 www.birdnet.cn Autore: CQ_Yoga ( località indicata dai fotografi: 1 Balangshan [ General Area ], Sichuan 14-05-2016 Cina - 2 Wolong, Wenchuan, Aba Tibetan e Qiang, Sichuan 20-05-2019 Cina Balangshan [ General Area ], Sichuan 14-05-2016 Cina - 3 Balangshan Pass, Sichuan 29-05-2019 Cina )
1 - Tetraogallus t. henrici 2 - Tetraogallus t. henrici 3 - Tetraogallus t. henrici
![Tetraogallus tibetanus henrici - Balangshan [ General Area ], Sichuan 14-05-16 - Tom Bedf](https://static.wixstatic.com/media/3ebe19_cc8ee0871afd45199459e3a540d74198~mv2.jpg/v1/crop/x_270,y_200,w_536,h_326/fill/w_312,h_188,al_c,q_80,usm_0.66_1.00_0.01,enc_avif,quality_auto/Tetraogallus%20tibetanus%20henrici%20-%20Balangshan%20%5B%20General%20Area%20%5D%2C%20Sichuan%2014-05-16%20-%20%20Tom%20Bedf.jpg)


Tetraogallus t. przewalskii ( Tetraogallo tibetano del Qinghai ).......Bianchii..........1907
Luoghi di origine: secondo quanto menzionato nella moderna letteratura, questa forma è diffusa nel Qinghai, sud-ovest Gansu e Sichuan settentrionale ( Cina ). Ma sembra piuttosto improbabile come gamma.
In base alle indicazioni di Przewalski la gamma si estendeva dal lago Oring-nor ( attuale Gyaring o Zhaling nella provincia del Qinghai - Cina ) alle sorgenti del Hwang-ho o Fiume Giallo ( nella provincia del Qinghai - Cina ) sino a raggiungere le aree circostanti il fiume Tetung o Tatung ( attuale Datong River ) che, come si evince dalle vecchie mappe, in passato, relativamente a confini geografici diversi rispetto agli attuali, scorreva nel sud della provincia del Gansu - Cina, mentre ora il suo corso si estende esclusivamente nella provincia del Qinghai separando i monti Qilian dai monti Daban al confine con la provincia del Gansu. Quindi, indipendentemente dai nuovi confini geografici, la specie si trova ancora nel Gansu.
Descrizione: il maschio differisce dai conspecifici Tetraogallus tschimenensis, e "centralis", per la parte superiore molto più scura e grigia; banda chiara sulla parte superiore del dorso poco pronunciata e fortemente spruzzata di grigio scuro; macchia bianca della gola stretta ( in un esemplare assente ); petto nel maschio con ampia doppia fascia trasversale grigio scuro.
La femmina presenta petto grigio, macchia bianca totalmente assente o rappresentata da poche piume bianche sparse.
Foto da: 1-2-3 www.ebirds.org Autori: Mengshuai Ge - Yann Muzika - David Irving ( località indicata dal fotografo: 1 Mount Gangshika, Contea autonoma di Menyuan Hui, prefettura autonoma tibetana di Haibei, provincia del Qinghai 07-08-2023 Cina - 2 Wild Yak Gorge, Qinghai 28-05-2013 Cina - 3 ELa Pass, Yushu Prefettura, Qinghai 23-06-2017 Cina )
1 - Tetraogallus t. przewalskii ( Maschio ) 2 - Tetraogallus t. przewalskii ( Femmina ) 3 - Tetraogallus t. przewalskii ( Maschio )
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Tetraogallus t. aquilonifer ( Tetraogallo tibetano del Tibet )....... Meinertzhagen R. e Meinertzhagen A. ......1926
Luoghi di origine: diffuso nelle regioni settentrionali di Nepal e Bhutan, nell'India nord-orientale ( Sikkim ) e Cina sud-occidentale ( Tibet ). Oltre a considerare una certa variabilità all'interno della stessa sottospecie, rispetto ai conspecie solitamente presenta un piumaggio dai toni più intensi, con coda di colore marrone più scuro.
Descrizione: Oltre ad una certa variabilità all'interno della stessa sottospecie, rispetto ai consimili presenta solitamente un piumaggio dai toni più intensi, con coda di colore marrone uniformemente più scuro.
Foto da: 1 www.123rf.com - 2 www.igoterra.com Autore: Björn Anderson - 3 www.inaturalist.org Autore: Marc Faucher ( località indicate dai fotografi: 1 nei pressi del villaggio Gorak Shep < no data > Nepal - 2 Gosainkunda Lake, Langtang National Park 12-05-2023 Nepal - 3 Gorakshep, Khumjung , Eastern Development Region, National Park Solukhumbu, Provincia 1, 13-04-2014 Nepal )
1 - Tetraogallus t. aquilonifer 2 - Tetraogallus t. aquilonifer 3 - Tetraogallus t. aquilonifer



Tetraogallus t. tschimenensis ( Tetraogallo tibetano settentrionale ).........Sushkin..........1926
Luoghi di origine: vive nel sud-est dello Xinjiang ed ovest Qinghai ( Cina ). Distribuito sui monti Kunlun e Altyn-Tagh conosciuti anche come Altun-Shan ( catene montuose situate nel nord-ovest della Cina che separano le regioni orientali del bacino del Tarim dall'altopiano del Tibet.
Descrizione: Non di rado le immagini possono dimostrarsi più utili di qualsiasi descrizione nel mettere in evidenza la variazione che caratterizza la sottospecie soprattutto in riguardo a colorazione di testa e parte anteriore del collo.
Foto da: www.xinjiang.birds.watch Autori: 1-3 Liang Nigulayi - 2 Topazio ( Località indicata dai fotografi: 1-3 Altun Mountains sud-est provincia dello Xinjiang 14-05-2014 Cina - 2 Altun Mountain, Xinjiang 04-05-2014 Cina )
1 - Tetraogallus t. tschimenensis 2 - Tetraogallus t. tschimenensis 3 - Tetraogallus t. tschimenensis


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Tetraogallus t. centralis ( Tetraogallo tibetano centrale ).........Sushkin..........1926
Luoghi di origine: distribuito nella parte meridionale dell'altopiano tibetano comprendete alcune aree a cavallo tra le province del Qinghai e Tibet (Humboldt Range; Tang-la ; versante settentrionale del Burkhan-budda ; Southern Kuku-nor. Range quasi a raggiungere l'estrema area orientale di Dang-er-ling o Jenkar). Dal sud di Tetung Range inizia l'area di T. t. przewalskii.
Descrizione sommaria: generalmente più scuro e fulvo rispetto al Tetraogallns t. tschimenensis. Ed anche più scuro e molto più fulvo del Tetraogallus t. tibetamis, mentre il bianco della gola e del petto sono più ristretti. Parte superiore della testa e occipite grigio neutro scuro; fascia chiara sulla parte superiore della schiena ben pronunciata con colorazione di fondo che si presenta quasi avellano ( castano con tenui riflessi dorato-ramati ), densamente spolverata di grigio scuro. Lato superiore fortemente fulvescente, più scuro e più cannella rispetto al Tetraogallus t. tibetano; groppone fortemente colorato con fulvo brillante. Macchia bianca sulla gola più stretta rispetto a Tetraogallus t. tibetano e Tetraogallus t. tschimeiiensis. Disegni del torace variabili, ma generalmente con due bande trasversali grigio scuro, che nella femmina sono più o meno confluenti alla linea mediana. Piume del centro di petto e ventre per lo più bordate di nero; cosce scure con colorazione tendente all’avellano.
Digitare Zool. Mus. Russ. Acad. Sci. No. 14.577. Tang-Dang-La gamma, Tibet centrale, Tang-la Pass (99^° E. long.) area a cavallo tra le province del Qinghai e Tibet.
Materiale esaminata: ventitré esemplari.
Foto da: 1-2 www.birdnet.cn Autore: Li Wensheng ( località indicata dal fotografo: 1-2 Zhangye < città a livello di Prefettura>, provincia del Gansu 16-11-2022 Cina )
1 - Tetraogallus t. przewalskii ( Gruppo ) 2 - Tetraogallus t. przewalskii ( Gruppo )


Tetraogallus tibetanus yunnanensis ( Tetraogallo tibetano dello Yunnan ).......Yang e Xu...........1987
Luoghi di origine: si trova nello Yunnan settentrionale ( Zhongdian, Diqing Tibetan Autonomous Prefecture ).
Foto da: 1 www.m.kunming.cn - 2 www.birdnet.cn Autore: Chatter ( località indicata dai fotografi: 1 Diqing <?>, provincia dello Yunnan 10-12-2019 Cina - 2 Tacheng, Weixi, Contea autonoma di Lisu, Prefettura autonoma tibetana di Diqing, Yunnan <non data> Cina - 3 solo provincia dello Yunnan, senza altre indicazioni , Cina )
1 - Tetraogallus t. yannanensis ( probabile ) 2 - Tetraogallus t. yunnanensis 3 - Tetraogallus t. yannanensis ( probabile )

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