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     Tetraogallus : specie e sottospecie  -

Illustrazione:  Tetraogallus  caucasicus a sinistra  e Tetraogallus  c. caspius  a destra (coppia)

Tetraogallus x sito 30-08-25.jpg

Genere Tetraogallus (  Gray J. E. .... 1832 )   

La mappa sottoesposta riassume i percorsi seguiti da Przewalski nel corso dei suoi 4 viaggi in Cina ecc.

Nelle aree circondate in rosso e blu le montagne e/o catene montuose in questione: 

1) Cresta Ruski (contea di Hotan o Hetian nel sud-ovest della provincia cinese dello Xinjiang) 

2) Cresta Moskowski e catena montuosa Columbus, ubicati negli Altyn-Tagh, noti anche come Altun-Shan o Aerjinshan, Xinjiang meridionale). 

3) Circonda solo in rosso la catena Humbold, a volte menzionata nelle distribuzioni storiche. 

 

Relativamente ad alcune sottospecie di Tetraogallus, e altri galliformi che vivono nelle aree ubicate sui versanti dei Kunlunshan, Altyn-Tagh, noti anche come Altun-

Shan o Aerjinshan nel leggere le distribuzioni menzionate nelle descrizioni originali,  o comunque del passato, si possono riscontrare difficoltà in quanto   le località, o meglio montagne, indicate come cresta Ruski, Moskowski e Columbus, per fare qualche esempio, sono apparentemente impossibili da trovare. Internet, mappe tradizionali ed AI, non aiutano, anzi, sottolineano che tali definizioni non esistono e/o si tratta di un errore.   

Tuttavia, con un poco di volontà ed un pizzico di arguzia, si può risolvere l'arcano. Serve innanzitutto considerare che i nomi in questione sono collegati alla Russia, quindi, come logica, ad esploratori russi come Przewalski, Kozlov e Zarudny, per fare alcuni nomi, che tanto hanno contribuito alla scoperta di nuovi territori, fauna, flora ecc., in regioni cinesi ancora del tutto sconosciute. In particolare Przewalski, che durante i suoi 4 viaggi, anche se l’ultimo non riuscì a terminarlo, in quanto morì prima di febbre tifoide, diede i nomi sopra citati a montagne che si trovano nell’attuale sud-ovest della provincia cinese dello Xinjiang, come da mappa allegata. 

Non è chiaro quando siano stati sostituiti, se durante l’impero cinese o dopo la rivoluzione, il problema è che tali nominativi, per la letteratura moderna, ed internet in generale, sembrano non essere mai esistiti.

Przhevalsky  map (dei 4 viaggi) -.png

Tetraogallus caucasicus  ( Tetraogallo del Caucaso )........Pallas........1811    

Luoghi di origine: come è facilmente intuibile dal loro nome, questi tetraogalli sono endemici delle regioni elevate del Caucaso, dal nord della Georgia, attraverso le regioni adiacenti della Russia che costeggiano il versante settentrionale della catena montuosa OsseziaCecenia e Daghestan ), fino al nord dell'Azerbaijan. Non è presente in Armenia, tuttavia alcuni studiosi ne hanno segnalato la presenza nel nord-est della Turchia, anche se questo deve ancora trovare conferma.

Tetraogallus caucasicus descrizione originale ristampata dallo stesso autore nel 1831 in:

Nota: in realtà, come sembra affermare lo stesso Pallas, la descrizione non è sua, o comunque non del tutto, ma di un certo sig. D. Steven.  

 

P. S. PALLSASII

ZOOGRAPHIA ROSSO-ASFATICA, SISTENS OMNIUM ANIMALIUM IN EXTENSO IMPERIO ROSSICO  -  TOMUS SECUNDUS

PETROPOLI IN OFFICINA CAES. ACADEMIAE SCIENTIARUM IMPRESS, MDCCCXI (= 1811). EDIT. MDCCCXXXI (= 1831) Vol. 2

AUCTORE: PETRO PALLAS

TETRAO caucasica Tab.

T. pedibus nudis calcaratis, corpore undulato ferrugineoque undulato, capite cano, gula alba.

Pall. itin. poster. vol. I. p. 414.

 

Tataris Caucasi Dshumaruk; mas Becshbarmak i. e. pentadactylus, ob tibias calcaratas.

Tscherkessis Sym ; Ossetinis Zym; Georgianis Dshurdschi.

 

Habitat in summis Caucasi rupibus, provida et venatu difficillima; viso homine dicitur, ut Graculus, singulari fistulante voce pascentes circa rupes Aegagros, Ammones vel Rupicapras de periculo admonere, ipsa quam maxime provida. Omni adhibita opera, quum anno 1792. ad pedem Caucasi commorarer, ipsam avem, proposito licet praemio obtinere fortuna negavit. Sed nuper Nobiliss. Lib. Baro Marschal a Biberstein, pro sua erga me amicitia, communicavit rarae hujus avis iconem, vivis coloribus et naturali magnitudine in Georgia delineatam, cum brevi descriptione a Diligentiss. D. D. Steven oblatam, cujus hic sequitur epitome, cum icone diligentisime in minorem formam reducta.

 

Descr. Magnitudo T. Tetricis, sed tibiis nudis, mari calcaratis ad alteram Tetraonum phalangem pertinet. Rostrum unciale, crassum nigrum, subaduncum. Caruncula flavissima supra nares ovatas, tractusque nudus flavus pone oculos, cum palpebris flavus. [rides fuscae. Caput cano - cinereum, plumis circa aures paulo longioribus; Tractus albus a rostro trans oculos. Cervix colore capitis, cano -cinerea; collum subtus ad jugulum usque album, lituris aliquot cinereis.

 

Dorsum, humeri, pectus gryseo nigroque undulata; abdomen gryseofuscum, albo irroratum, laterum liturae longitudinales rufo - sanguineae. Crissum nigrum; latera uropygii, femorumque tegetes alba, cano-pulverata. Alarum remiges 24, primariae 10, extus nigrae, gryseo-irroratae, secundariae cinereae; tectrices gryseo nigroque variegatae, lituris magnis, rufo-sanguineis, albo terminatis, longitudinalibus; subalares nigrae, ut et cauda. Pedum tibiae cum digitis nudae, loricatae, gryseo flavescentes, calcare in maribus brevi, robusto, conico, fusco, apice albido: Digiti subtus flavescentes, posticus a ierra remotus; ungues nigri.

Mensurae (:ad pedem anglicum exactae:) a rostro ad finem caudae 22 pollicum ; caudae 7 poll. alarum expansarum 32. poll tibiarum 8,50 poll. digiti medii (:cum ungue 2/3:)2 poll., rostri fere 1,50 poll. Areae flavae pone oculos dimidii pollicis.

TETRAO caucasica Tab.

Tetrao.- Piedi nudi con calcificazioni, corpo ondulato e ondeggiante color ruggine, testa grigia, gola bianca.

Pall. itin. poster. vol. I. p. 414.

 

Nomi locali: Tartari caucasici: Dshumaruk; i maschi sono chiamati Becshbarmak, cioè pentadattili, a causa delle tibie calcificate.

Circassi:  Sym;  Osseti: Zym; Georgiani: Dshurdschi.

 

Vive sulle cime più alte del Caucaso, è molto vigile e molto difficile da cacciare; si dice che, quando avvistato dall'uomo, con un fischio unico, avverta del pericolo gli Aegagros (Capra aegragrus = Tur o stambecco del caucaso), Ammones o Rupicapras (Rupicapra rupicapra = Camoscio) che si nutrono intorno alle  rupi, anch'essi molto vigili. Nonostante tutti gli sforzi compiuti, quando nel 1792 mi trovavo ai piedi del Caucaso, la fortuna mi negò di avvistarne qualcuno, sebbene fosse una ricompensa promessa. Ma recentemente il nobile barone Marshall di Biberstein, in segno di gratitudine per la sua amicizia, mi ha inviato un'icona di questo raro uccello, disegnata con colori vivaci ed a grandezza naturale in Georgia, con una breve descrizione offerta dal diligente signor D. Steven, di cui segue un compendio, con l'icona accuratamente ridotta a una forma più piccola.

 

Descrizione. Di dimensioni simili al T. Tetricis, ma con zampe nude; maschi con tarsi ricoperti di evidenti calcificazioni (placche) come in altri soggetti appartenenti alla famiglia dei Tetraonidi. Il becco è ricurvo, spesso e nero, sub-uncinato. La zona caruncolata è molto gialla sopra le narici ovali, e una striscia gialla circonda agli occhi,  anche le palpebre sono di questo colore.. L'iride è marrone. La testa è grigio-grigiastra, con piume intorno alle aperture auricolari leggermente più lunghe; la striscia bianca si estende dal becco agli occhi. Il collo è dello stesso colore della testa, grigio-grigiastro; la parte inferiore del collo, sotto lo zigomatico, è bianca, con alcune macchie grigie.

 

Dorso, spalle e petto sono marezzati, grigio-neri; l'addome è grigio-scuro, striato di bianco, i fianchi si mostrano striati longitudinalmente di rosso sangue. Groppone nero; lati del groppone e dei femori bianchi, con una leggera spolverata di grigio. Le remiganti sono 24, le primarie 10, quelle esterne nere striate di grigio, le secondarie grigie; copritrici alari variegate di grigio e nero, con grandi macchie rosso-sanguigne, terminanti in bianco, longitudinali; il sotto ala è nero, così come la coda. Piedi con dita nude, ricoperte da placche, di colore giallo-grigiastro; il calcagno nei maschi è corto, robusto, conico, scuro, con punta biancastra: le dita sono giallastre nella parte inferiore, sollevate da terra; gli artigli sono neri.

Misure (piede inglese): dal becco all'estremità della coda 22 pollici; coda 7 pollici; apertura alare 32 pollici; tibia 8,50 pollici; dita centrali (con artiglio per 2/3): 2 pollici; becco circa 1,50 pollici. Area gialla, posizione degli occhi a mezzo pollice.

Tetraogallus_caucasicus 1902 - Autore Martinov AN - Menzbir MA Uccelli da caccia e selvagg

Litografia con: Tetraogallus caucasicus - Autore Martinov AN - Menzbir MA Uccelli da caccia e selvaggina della Russia europea e del Caucaso (Volume vol. 3 - 1902)

Descrizione e comportamento da altra fonte: i sessi sono piuttosto simili, e le differenze individuali possono complicare ulteriormente il riconoscimento, specialmente per quanto concerne i maschi nel corso del loro primo anno di vita. Tuttavia questi sono dotati di corti speroni, che per contro sono presenti solo nelle femmine più anziane. Nel maschio adulto, sulla testa è presente un cappuccio camoscio-grigio leggermente più chiaro sui lati della fronte. Il retro del collo e la nuca sono camoscio opaco, ma divengono di colore rosso chiaro in prossimità della mantellina. Una banda bruno-rossastra scura si estende dall'occhio fino ai lati del collo, diventando poi appena percepibile. Le copritrici auricolari camoscio-grigiastro chiaro sovrastano il bianco dei lati del collo. Il mento, la gola e la parte davanti del collo sono bianchi, e sono separati dal bianco dei lati del collo da un mustacchio camoscio-marrone scuro di forma irregolare che si allarga nella sua parte inferiore. Il piumaggio del corpo mostra una tinta grigia scura, debolmente vermicolata. Il petto e la mantellina hanno un aspetto molto «squamoso» conferitogli da una serie di segni neri e camoscio chiaro. La parte inferiore del petto e dei fianchi presenta lunghe strisce castane punteggiate da sottili linee nere e camoscio chiaro. Le copritrici sotto-caudali sono di colore bianco brillante. La coda nerastra presenta una banda terminale castana. Le primarie, bianche, presentano i bordi sottilmente marcati di grigio scuro. Le secondarie sono grigio scure con le basi bianche. Le copritrici alari, le scapolari e la mantellina presentano delle macchie camoscio-rosse ben visibili. La femmina adulta ha un piumaggio più opaco di quello del maschio. Le strisce sui fianchi sono più sottili e le macchie sulle parti superiori più larghe e più chiare. Il retro del collo è macchiato di grigio e di camoscio scuro. Le bande situate sui lati del collo non si congiungono. I giovani sono più opachi delle femmine. I motivi dei fianchi ricordano molto quelli dell'adulto del primo anno. Il piumaggio adulto definitivo viene acquisito solo nel corso del secondo anno. La specie è monotipica, anche se presenta alcune lievi variazioni geografiche. Infatti, gli uccelli che vivono nella parte occidentale umida dell'areale, soprattutto nel settore del monte Elbrus, sono un po' più scuri di quelli che vivono nella più arida parte orientale (Daghestan). Tuttavia, queste piccole differenze non giustificano la classificazione in sottospecie.

Foto da :  1  www.north.eurasia.birds.watch   Autore: Perevozov    -   2-3  www.ebird.org  Autori:  Jérémy Gremion  e Bradeanu Alin ( località indicate dai fotografi:  1 Caucasus  Nature Reserve, Yatyrgvarta, Krasnodar  <Caucaso> 10-07-2020 Russia   -  2-3  Altihut, Mt Kheta-Mtianeti, Caucaso 01-09-2021 e 20-09-2021 Georgia )    )  

1 - Tetraogallus caucasicus  ( Femmina )                                       2 -  Tetraogallus caucasicus  ( Maschio )                                    3 -  Tetraogallus caucasicus  ( Femmina )   

Tetraogallus caucasicus femmina - Riserva naturale caucasica, Yatyrgvarta, regione di Kras
Tetraogallus caucasicus – Altihut, Mt Kheta-Mtianeti Georgia 01-09-21 – Jérémy Gremion ebi
Tetraogallus caucasicus – Altihut, Mt Kheta-Mtianeti Georgia 20-09-21 – Bradeanu Alin ebir

Tetraogallus caucasicus 

Foto da :   1 - 2  www.ohotniki.ru   -   3   www.yandex.ru   ( località indicata dai fotografi:  1-2  solo Caucaso, senza altre specifiche  -  3  Caucasus Nature Reserve , Yatyrgvarta, Krasnodar < Caucaso> 26-06-2007 Russia  )

1 - Femmina in cova                                                                               2 - Nido con uova                                                                              3 -  Pulcini

Caucasicus - Alexander Perevozov - erbirds ru - Caucasus N. Reserve compresa tra Krasnodar

Tetraogallus caucasicus  

Foto da :   1-2  www.north.eurasia.birds.watch  Autore:  Aleksandr Perevozov   ( località indicata dal fotografo:  Caucasus Nature Reserve , Yatyrgvarta, Krasnodar <Caucaso> 10-07-2020 Russia )  

1 - Tetraogallus caucasicus  ( Femmina con prole )                                                                             2 -  Tetraogallus caucasicus  ( Femmina con prole )   

Tetraogallus caucasicus femmina - –  Riserva naturale caucasica, Yatyrgvarta, Krasnodar 10
Tetraogallus caucasicus femmina - Riserva naturale caucasica, Yatyrgvarta, regione di Kras

Tetraogallus caspius  ( Tetraogallo del Caspio )........ Gmelin S. G. ......1784

Politipica - 3 sottospecie attualmente riconosciute:​

* Tetraogallus c. caspius..................................S. G. Gmelin...1784 - La sottospecie nominale, occupa un areale che si estende dall'Armenia centrale ed attraverso l'Azerbaigian ed il  nord Iran a raggiungere il Tukmenistan . 

* Tetraogallus c. tauricus................................. Dresser ......... 1876 - Diffusa nelle regioni centro meridionali e orientali della Turchia e Armenia occidentale.

* Tetraogallus c. semenowtianschanskii.......Zarudny......... 1908 - Endemica dei monti Zagros Iran centro e sud occidentale ).

Luoghi di origine: L'areale di questa specie ricopre la parte orientale della Turchia, dove il loro numero è probabilmente superiore a quanto generalmente suggerito dalle stime, Armenia, nel confinate provincia del Nakhchivan in Azerbaijan e nell'estremo nord-ovest dell'Iran. E' specie che potrebbe essere considerata come localmente comune.

Prima descrizione sommaria di questa forma tratta da:

Gmelin, Samuel Gottlieb: Reise durch Russland zur untersuchung der drey natur-reiche.

By Gmelin, Samuel Gottlieb 1784

(Gmelin, Samuel Gottlieb: Viaggio attraverso la Russia alla scoperta dei tre regni naturali di Gmelin, Samuel Gottlieb 1784)

Oltre alle comuni specie di pernici o tetraoni che si trovano nel Gilan (Persia o Iran), ho scoperto qui una specie particolare, che chiamerò Tetrao caspius, la pernice persiana. La tavola X raffigura l'uccello, ancora giovane; si dice che, una volta adulto, raggiunga le dimensioni di un'oca comune. Il becco è color oliva. Le narici verrucose, l'anello oculare e le tempie sono glabre e gialle. Gli occhi neri. Le cosce gialle; non sono né piumate né dotate di speroni. I piedi sono formati da quattro dita, gialle, con unghie nere. Il colore generale è grigio cenere con macchie bruno-rossastre; solo le punte delle ali, che si estendono appena per metà della coda, sono bianche.

Tetraogallus himalayensis - Illustrazione in Birds of Asia di John Gould

Tetraogallus caspius - BIRDS of ASIA - IN SEVEN VOLUMES – Volume IIV (1850—1883) - Copia.j

Altra descrizione più dettagliata e comportamento: sono grosse pernici che prediligono albergare in alta montagna. Nella regione del Caucaso ne esistono due specie: il Tetraogallo del Caucaso ed il Tetraogallo del Caspio, tuttavia i loro areali non si sovrappongono mai. Quest'ultimo ha l'aspetto generale di una grossa pernice grigiastra con sotto-caudali bianche rese spesso visibili dato che nell'incedere mantengono soventemente la coda sollevata. 

Rispetto al Tetraogallus caucasicus, il Tetraogallus caspius presenta una colorazione che generalmente risulta in tonalità grigiastra più chiara, tendente a sfumare in camoscio sulle parti inferiori;  testa con disegno facciale meno contrastante ed assenza della macchia rossa sulla nuca; marcature rossastre sui fianchi meno contrastanti e distintive, mentre il petto è solo debolmente punteggiato ( macchie rotondeggianti ) di scuro e non con motivo «squamoso» come nel congenere caucasicus, in cui questo tipo di figura ( a squame ), si estende anche alla mantellina. In volo il disegno dell'ala è simile per entrambe le specie, ma il Tetraogallus caspius presenta l'estremità delle primarie più scura in netto contrasto con la loro base che è bianca. Il tetraogallo del Caspio è una specie localmente comune. Predilige in particolar modo i pascoli erbosi inaccessibili caratterizzati da affioramenti rocciosi, burroni e scarpate ad altitudini comprese tra i 2000 e i 4000 metri ( pressoché sempre al di sopra dei 2500 metri in estate ). Evita le vaste aree ricoperte di neve, ed in inverno, a seconda delle condizioni atmosferiche, può compiere brevi migrazioni verticali verso  quote inferiori dove migliori condizioni ambientali favoriscono una ricerca del cibo risulta più agevole. È raro o assente nei prati sfruttati intensamente dal pascolare delle pecore. La dieta è prettamente vegetariana nutrendosi di piante erbacee che trova nei prati alpini, è tuttavia probabile, come per la maggior parte dei Galliformi, che comprenda anche insetti, invertebrati ecc, durante il periodo estivo e/o riproduttivo. In inverno può entrare in competizione con capre e pecore, soprattutto quando le risorse alimentari scarseggiano a causa delle difficili condizioni climatiche  spesso associate ad uno spesso strato di neve che ricopre il suolo. L'inizio del periodo riproduttivo può variare molto essendo in relazione a condizioni climatiche e ambientali. Nel caso i requisiti siano favorevoli la nidificazione avviene tra aprile e maggio, per contro, quando le circostanze si presentano difficili, può  essere rinviata agli inizi di giugno. Solitamente una covata comprende  5 - 8 uova, anche se, molto raramente, può arrivare sino ad un massimo fino a 12 e l'incubazione non supera i 28 giorni.

Tetraogallus c. caspius - esemplare in cova e nido con uova - Località indicata: solo Iran - Autore: sconosciuto

9 caspicus 2 koklass-pheasant com - Copia.jpg

Tetraogallus c. caspius 

Foto da:  1-2 www.iranbirdwatching.ir  Autore: Gholamreza Asghari  -  3  www.mehre-saba.ir  Autore: Abolfazl Darizadeh ( località indicata dal fotografo: 1-2 pendii del monte Damavand,  Mazandaran  17-05-2018 Iran  -  3  Alborz, Mazandaran 27-08-2014   Iran  ) 

1 -  Femmina                                                                                           2 - Maschio                                                                                          3 - Maschio

By Gholamreza Asghari - Mazandaran pendi
By Gholamreza Asghari - Mazandaran pendi
Tetraogallus c. caspius + pendii del monte Damavand,  Mazandaran  17-05-2018 - iranbirdwat
By%20Gholamreza%20Asghari%20-%20Mazandar

Tetraogallus c. tauricus                                                                                                                                              

Foto da :  1 www.birdpx.com  Autore:  Elmas Özdoğan   2-3   www.ebird.org Autore: Ozgun Sozue   ( località indicate dai fotografi:  Provincia di Kayseri 11-11-2023 Turchia -  2-3  Aladağlar, Madeni, Niğde 20-05-2018 Turchia )  

1 - Tetraogallus c. tauricus                                                                 2 -  Tetraogallus c. tauricus                                                            3 -  Tetraogallus c. tauricus   

Tetraogallus caspius tauticus -  Provincia di Kayseri 11-11-23 Turchia  - birdpx com  Elma
Tetraogallus caspius tauricus - Turchia, Aladağlar, Madeni, Niğde,20-05-18 - Ozgun Sozuer
Tetraogallus caspius tauricus - Turchia, Aladağlar MP--krom madeni, Niğde 20-05-18 - Ozgun

Tetraogallus c. semenowtianschanskii

Foto da:  

1 -                                                                                                               2 -                                                                                                             3 - 

Work in progress.PNG

Tetraogallus altaicus  ( Tetraogallo degli Altai ).........Gebler........1836

Descrizione originale e note, tratte da:

BULLETIN SCIENTIFIQUE publié par L'ACADÉMIE IMPÉRIALE DES SCIENCES DE SAINT -PÉTERSBOURG - TOME 1 – 1836 ( pag. 31 )

NOUVELLE ESPÈCE DE PERDRIX DE L'ALTAÏ. ( Extrait d'une lettre de Mr. Gebler à Barnaoul  lue le 8 avril ).

< NUOVA SPECIE DI PERNICE DELL'ALTAI (Estratto da una lettera del signor Gesrer a Barnaoul, letta l'8 aprile)> 

PERDIX ALTAICA M.

Friedrich-August von Gebler 1836

P. capite, collo pectoreque cinereis , dorso nigro | griseo undulato, gula abdomineque albis , pedibus ‘nigris , tarsis sub-aurantiacis, intus callosis , rectricibus 24.

P. testa, collo e petto grigi, dorso nero | grigio ondulato, gola e addome bianchi, piedi neri, tarsi sub-arancioni, interno calloso, 24 timoniere.

Becco convesso nella parte superiore e ricurvo, soprattutto verso la punta; nero e smussato. La pelle nuda delle narici e palpebre è color carne chiaro, l'iride è bruno-nerastra; corona grigio cenere scuro, con una striscia bianca che si propaga dal becco, passando sopra le palpebre, fino dietro le aperture auricolari; guance e lati della testa più chiari; gola biancastra.

Collo è dello stesso colore della testa, più scuro posteriormente, più chiaro anteriormente; verso la parte posteriore il colore si schiarisce gradualmente fino a terminare con una fascia scura sulle spalle. Dorso, copritrici delle ali, coda e penne remiganti minori, finemente ondulate, con striature nere e grigio-giallastre; parte esterna di diverse penne del dorso, soprattutto delle copritrici alari, più o meno bianca. Timoniere primarie grigio cenere chiaro, bianche vicino al rachide, quelle centrali, soprattutto alla base, dove risultano quasi del tutto bianche, ma completamente nere alle estremità; la seconda è leggermente più lunga della prima, della terza e della quarta, che presentano, quasi, la stessa lunghezza. Le copritrici superiori della coda raggiungono quasi la loro estremità. Petto grigio cenere cosparso di macchie e chiazze nere, che diventa più chiaro verso il basso dove le macchie sono bianche. Base delle piume ventrali  grigio cenere, nero verso l'ano; la loro parte posteriore, che copre il calamo, è bianca. Fianchi bianchi alle estremità delle ali, diventando scuri e ondulati di grigio giallastro più posteriormente, come le copritrici inferiori delle ali.  

Tetraogallus himalayensis - Illustrazione in Birds of Asia di John Gould

Tetraogallus altaicus - BIRDS of ASIA - IN SEVEN VOLUMES – Volume IIV (1850—1883) - Copia.

Cosce e tibie nere con macchie bruno-giallastre; parte superiore della base del piede è piumata nella parte anteriore; il resto e le dita sono glabre, squamose e di colore arancione sporco (che scompare quando si asciuga), con una cartilagine rotonda e conica sul dorso e sul lato interno della parte centrale del piede; le dita diventano nerastre verso le unghie, sono unite da una membrana fino alla seconda falange, presentano protuberanze cartilaginee sulla parte inferiore e sono prive di frange dermiche sui lati. Il dito posteriore è corto e non tocca terra. Le unghie sono nere, curve, robuste e smussate. Copritrici sottocaudali interamente bianche; coda è conica, arrotondata all'estremità; coda composta da 24 timoniere bianco-biancastre sul lato interno, grigio cenere sul lato esterno, nere verso la punta e giallastre all'estremità. 

Secondo i cacciatori, ci sono poche differenze tra maschi e femmine. La lunghezza totale dell'uccello è di 67 cm.

Habitat. — Finora, la pernice dell'Altai è stata trovata solo sui Monti Katuni, in particolare lungo il fiume Argut e i suoi affluenti.

Dieta. — Secondo i cacciatori, si nutre di pigne di Betula nana, bacche di Berberis sibirica, erbe e radici. Nel gozzo di un esemplare abbattuto in inverno, ho trovato capsule di semi appassite e steli di piante, giovani germogli, un pezzo di radice, probabilmente di Erythronium dens canis, e molte foglie non sviluppate, molto probabilmente di Potentilla subacaulis. Sulle alte vette in cui alberga, potrebbe trovare anche bacche, e soprattutto uova di formiche oppure insetti, persino d'estate.

Stile di vita. — In estate, come lo stambecco dell'Altai, vivono nelle gole e nelle scogliere più alte e quindi sono raramente avvistati; in inverno, scendono nelle gole più basse, spesso sistemandosi sotto cespugli di Betula nana e Berberis sibirica, in gruppi fino a 10 individui, ma mai su alberi o arbusti. Si muovono agilmente su rocce e ghiaioni, aiutati dalle robuste verruche sulle dita, e sono timidi. Quando un cacciatore si avvicina dal basso, risalgono rapidamente i ripidi pendii della montagna. Se il cacciatore arriva dall'alto, si alzano in volo con passo pesante, emettendo un fischio ripetuto, fine ma forte, che spesso pronunciano anche da fermi. Volano giù per la collina con un volo pesante e impetuoso e presto scompaiono dalla vista.

La loro stagione degli amori, forma dei loro nidi e delle loro uova sono sconosciute.

Descrizione e comportamento da altra fonte: testa, caratterizzata da un cappuccio grigio cenere privo di lucentezza, mentre sopra l'occhio si estende un sopracciglio bianco. Il becco è color corno e le narici e le cornee sono color carne. I lati della testa, color grigio cenere chiaro, inquadrano il bianco della gola. Il collo, anch'esso grigio cenere, presenta una sfumatura chiara sulla parte anteriore che scurisce procedendo verso la nuca. La mantellina, le ali e le copritrici sopra-caudali sono marroni scure, minuziosamente macchiate di camoscio chiaro. Le copritrici sotto-alari sono grigio cenere scuro e le primarie sono bianche alla base e grigio-marroni sul resto della lunghezza. Le piume della coda presentano una colorazione grigiastra, virano al nero verso l'estremità e sono macchiate leggermente di camoscio scuro sulle punte. Le piume del petto sono grigio cenere con delle bande intervallate nere dai motivi irregolari che terminano in una punta incorniciata su ogni lato da una larga zona bianca. Questi motivi si fanno più larghi e più chiari fino a sbiadire del tutto nella parte bassa del petto. I fianchi e le copritrici sotto-caudali sono bianchi. La parte centrale dell'addome è barrata di nero e di bianco, con la tonalità nera chiaramente dominante nella parte inferiore. Le cosce sono marroni-nere; i tarsi e i piedi sono arancione opaco. Come la maggior parte dei tetraonidi, è  specie sociale al di fuori della stagione riproduttiva si riunisce in gruppi che soprattutto durante il periodo invernale possono comprendere da 30 a 40 individui, mentre nei periodi particolarmente difficili questi assembramenti, nei pressi dei posatoi notturni, arrivano a contenere fino a 200 esemplari. Gli spostamenti ad altitudini diverse sono più contenuti rispetto ai congenere. Forse proprio a causa di questa loro indole, che li porta a raggrupparsi in gran numero per affrontare le intemperie. i tetraogalli degli Altai preferiscono rimanere sempre a quote molto elevate anziché scendere di altitudine o su versanti riparati alla ricerca di aree aperte che si prestino maggiormente alle loro esigenze riguardanti le abitudini sociali e ricerca del cibo. La formazione delle coppie avviene solitamente in marzo, non senza che i maschi si diano battaglia con  violente dispute finalizzate alla ricerca del compagno adatto. A questo punto i partner lasciano il gruppo per insediarsi nei territori prescelti, con il maschio che scelto un promontorio roccioso fa udire il proprio richiamo poco dopo l'alba. Consuetudine dei maschi accoppiati, ma talvolta anche alcuni esemplari non riproduttori si uniscono a loro in queste manifestazioni vocali. I dormitori sono situati su degli affioramenti rocciosi a picco sulle aree circostanti, in modo da poter individuare facilmente l'avvicinarsi dei predatori. 

La dieta è onnivora, anche se per lo più vegetariana. Si nutre soprattutto di piante alpinesemibacchesteli e piccoli insetti. L'esame approfondito dei contenuti stomacali ha rivelato la presenza di radicifoglie, pezzetti di ramoscelli e gemme, ma anche di cavallette, prova che gli insetti rappresentano una parte significativa della sua dieta. Becchetta anche piccoli ciottoli che ingoia per facilitare la frantumazione degli alimenti e consentire una migliore digestione. Quest'ultima pratica è abbastanza comune tra i galliformi. I tetraogalli possono occasionalmente mangiare piccoli roditori o cuccioli degli stessi. Alcuni studiosi hanno elencato più di 40 tipi di piante nella loro dieta. In alcune zone, se non vengono disturbati, vanno spesso in cerca di cibo vicino alle abitazioni umane, e non è raro vederli razzolare assieme ai volatili domestici

Sono monogami. Il nido, collocato in una fessura o sotto ad una roccia sporgente, consiste in una piccola depressione scavata dalla femmina e rifinita con piume e vegetali trovati nelle immediate vicinanze. In genere viene predisposto su un versante in pendenza caratterizzato da affioramenti rocciosi e massi, quasi sempre orientato verso il sud in quanto più caldo e asciutto. In aprile o maggio, a seconda delle condizioni climatiche, la femmina depone solitamente da 4 a 8 uova, nonostante a volte ve ne siano anche una quindicina, dalla colorazione grigio-verdastra o azzurra con numerose macchie marroni. Un numero cosi elevato di uova nello stesso nido, è probabilmente dovuto alla deposizione congiunta. La femmina si dedica da sola alla cova per 28 giorni, ed una volta schiuse si occupa sempre da sola dell'educazione dei piccoli, anche se spesso si può unire ad altri gruppi familiari. Una volta deposto l'ultimo uovo il maschio lascia la sua compagna, non mostrando alcun interesse per le questioni famigliari covata, andando a raggrupparsi con altri esemplari del stesso sesso. 

Venne descritta un altra forma, tuttavia, non riconosciuta in quanto non distinguibile dalla sottospecie nominale::

Tetraogallus altaicus orientalis, subsp. nov. .........  Sushkin P. P. ........ 1926

Descrizione sommaria: differisce da Tetraogallus altaicus altaicus (Gebler) per il colore più chiaro e più giallastro nella parte superiore, con grossolana punteggiatura scuro meno dense; parte superiore con colore di fondo da cannella a cannella-fulvo anziché  quasi fulvo-brunastro, cosce con colorazione più chiara marrone anziché grigio topo intenso con apici chiari delle timoniere più pronunciati.

Esemplare tipo in Zool. Mus. Russ. Acad. Sci. No. 14.612, ? . Località tipo: nei pressi di Uliassutai, Mongolia nord-occidentale, novembre 1907; raccolti da Kozlov.

Materiale esaminato. Tre esemplari confrontati a venti Tetraogallus altaicus altaicus.

Distribuzione: parte sud-orientale dell'areale attribuito alla specie. E' stato trovato a Dundu-saikhan, nell’area più orientale del Gobian Altai  ( circa 104° E. long. )  e nei pressi di Uliassutai ( Mongolia )

Apparentemente intermedio un esemplare proveniente da Bain-Tzagan-ula, versante meridionale del Gobian Altai (99° E. long.) mentre tipici sono i soggetti della vicina Kobdo e sponda occidentale del lago Kossogol.

Foto da:  1 - 2   www.birdnet.cn   -   3   www.wildlifemongolia.com

1 - Tetraogallus altaicus                                                                      2 - Tetraogallus altaicus                                                                  3 -  Tetraogallus altaicus

Tetraogallus altaicus - Southgobi, Mongolia 2006 - flickr com piccolo x sito.jpg
Tetraogallus altaicus - Övörhangay, Mongolia no data - Tumendelger Khumbaa search.PNG
Tetraogallus altaicus - Övörhangay, Mongolia no data - Purevsuren Tsolmonjav ebird org 1.j

Tetraogallus himalayensis  ( Tetraogallo himalayano )......... Gray G. R. .....1834 

Attualmente vengono riconosciute 5 sottospecie mentre personalmente, in accordo con la revisione del Dr. Hartert del 1921-22 (vedere commento successivo) ne considera valide solo tre perlomeno finché analisi approfondite e lavori sul campo non confermeranno in altro modo. Quindi, in questo caso, tutte le aree indicate per i Tetraogallus sottoelencati e contrassegnati in blu/lavanda, devono essere intese come abitate dalla forma nominale:​

* Tetraogallus h. himalayensis..............G.R.Gray.......1843 -  Diffuso nella   fascia  di territorio  compresa  tra l'Afghanistan orientale e attraverso il Pakistan a raggiungere le regioni settentrionali dell'India ( Landakh, Himachal Pradesh, Uttarakhand ) sino a quelle centrali  del Nepal e aree adiacenti della provincia del Tibet ( Cina ).  

* Tetraogallus h. grombczewskii............Bianchi.........1898  -  Xinjiang occidentale ( Monti Kunlun ) e  nord Tibet.  

* Tetraogallus h. koslovi...........................Bianchi.........1898  -  Sud-est Xinjiang, Qinghai, e da sud a nord del Gansu ( Monti Qinling o Nan Shan, e Ching Hai Ku ) Cina.

* Tetraogallus h. sewerzovi..................Zarudny.......1910 - Monti Dzhungarskiy Alatau (Tien Shah) e verso est a raggiungere Zaysan (Kazakistan), Kirghisia settentrionale ed alcune aree del centro (monti Fergana) dove però non è chiaro se sia il T. h. sewerzovi o la forma nominale, e verso nord-ovest con un certo ampliamento ad est nello Xinjiang occidentale ( Cina ). 

* Tetraogallus h. incognitus....................Zarudny........1911  - Tagikistan meridionale e in quelle centro settentrionali dell'Afghanistan. 

* Tetraogallus h. bendi..........................W.N. Koelz..1951 -Turkestan afghano (Afghanistan nord occidentale) Sottospecie non riconosciuta ed inclusa nella precedente.

* Tetraogallus h. sauricus........................Potapov........1993 -  Monti Tarbagatai  e Saur (Kazakistan sud orientale, al confine con la Cina occidentale).  Sottospecie in discussione.

Commento personale: dopo un attento riesame di queste forme, immagini comprese, le eccezioni palesatesi all’inizio sono ora più che mai pertinenti facendomi giungere alla conclusione che il Dr. Hartert, nella sua revisione del 1921-22 avesse ragione nel considerare specificatamente distinte solo tre sottospecie: Tetraogallus h. himalayensis – grombczewskii e kozlovi annettendo sewerzovi e incognitus alla forma nominale, anche se quest'ultimo, probabilmente, andrebbe compreso in grombczewski. Non poté esaminare le altre due presunte sottospecie, il Tetraogallus h. bendi e sauriscus in quanto all’epoca della sua revisione non erano ancora state proposte. Seguendo lo schema sopra esposto, il primo, essendo già considerato sinonimo di incognitus, sarebbe da includere nel Tetraogallus grombczewski, mentre il secondo con la forma nominale. Unico dubbio, per così dire, riguarda proprio il Tetraogallus h. incognitus la cui elevazione sottospecifica potrebbe essere corretta.

Caratteri distintivi troppo poco significativi 1*) quand'anche apparentemente costanti 2*) addotti, da parte degli autori, alla diversificazione che hanno portato a designazioni specifiche spinte a tal punto da far presumere che le differenze esistano solo sulla carta piuttosto che nella realtà. La difficoltà, se non l'impossibilità, di distinguere le sottospecie attraverso le immagini (eccetto, ma non sempre, per kozlowi) quand'anche di buona qualità, sinonimo del fatto che la variabilità ne rende ostica la classificazione, così come altri particolari minori, mi hanno suggerito la ridefinizione, perlomeno a livello personale, tengo a precisare, di queste forme.

 

Forse in passato, come per altre specie e generi, la mancanza dell’attuale tecnologia, senza il contributo di analisi mitocondriali specifiche ed accurati lavori sul campo, anche con l’aiuto satellitare, risultava, ma lo sarebbe anche ai nostri giorni, molto difficile raggiungere dei risultati  che fossero il più possibile vicini alla realtà attraverso la sola esaminazione della livrea, e/o considerazione delle località, in quanto sia il fenotipo, piuttosto variabile all’interno della stessa sottospecie, che le gamme, mai accertate con sicurezza, non offrivano le necessarie garanzie sulle quali basare le proprie conclusioni. Però, a dir il vero, dei professionisti tutto questo lo avrebbero dovuto tenere ben presente.

1*) Aggettivo utilizzato dallo stesso Zarudnyi per definire le difformità riscontrate in Tetraogallus sewerzowi. Vedere descrizione originale a seguito.

2*) Aggettivo che, nello specifico, assume veridicità in relazione al numero di soggetti esaminati. Solitamente pochi, a volte un solo esemplare,  che in ogni caso non potevano, ed ancor meno poteva, costituire il parametro fenotipico per un intera popolazione.

A proposito del Tetraogallus himalayensis: verso il 1841 un esemplare di una particolare specie di galliforme, inviato da E. W. Bonham, console a Tabriz, raggiunse la ménagerie della Società Zoologica di Londra. George Robert Gray riconobbe giustamente che il suo aspetto era identico a quello di un esemplare raffigurato alla pagina 76 de:< "Illustrations of Ornithology" di Jardine e Selby, denominato Tetraogallus caucasicus e originario della Persia; nella stessa opera, tuttavia, l'illustrazione 141, raffigurava un altra forma proveniente dalla regione himalayana, simile a questo ed indicato come il maschio del precedente; Gray, tuttavia, dopo aver notato la distanza geografica tra i luoghi di provenienza dei due soggetti, ritenne giusto classificare il secondo come una specie distinta, alla quale dette il nome di Tetraogallus himalayensis. Il vasto areale della specie non è continuo e le varie popolazioni disgiunte mostrano variazioni nel piumaggio che hanno indotto gli studiosi a descrivere più sottospecie. Non tutte, però, sono universalmente riconosciute. In particolar modo Tetraogallus h. sauricus è stata oggetto di grande dibattito tra i tassonomisti. 

Le forme che vivono nella regione himalayana sono quelle che, a partire dalla linea evolutiva comune della specie, si differenziarono prima. Essendo divise geograficamente dalle altre popolazioni dal deserto del Taklamakan,  gli studiosi suggeriscono che tale separazione sia avvenuta dopo le glaciazioni del Pleistocene, cioè circa un milione di anni fa.  

Tetraogallus h. himalayensis: distribuzione generale 

Himalayan-Snowcock-Map.png

In considerazione del fatto che il Tetraogallus himalayensis occupa un areale molto vasto e la sua popolazione sembra non essere in diminuzione, viene classificato dalla IUCN tra le « specie a rischio minimo» ( Least Concern )Nell 1961, dopo aver notato una certa somiglianza tra il paesaggio himalayano e quello del Nevada, la Commissione Caccia e Pesca di questo Stato americano valutò la possibilità di introdurre nel Paese questa specie per farne oggetto di caccia. La Commissione fece quindi espressa richiesta di alcuni uccelli al presidente del Pakistan. Numerosi esemplari vennero catturati nella regione di Hunza e furono trasferiti via nave, con ingenti perdite, negli Stati Uniti, dove in una particolare struttura sita nella Mason Valley si inizio con un programma d'allevamento prima di essere introdotti in natura; nell'arco di un periodo di 15 anni ( 1965-1979 ) furono rilasciati in tutto più di 2000 esemplari. Una popolazione selvatica di circa 200-500 individui si è insediata sulle Ruby Mountains, dove si alimenta  sopra al limite delle vegetazione arbustiva.

Habitat: frequenta i pascoli alpini e gli impervi versanti delle catene montuose dell'Asia centrale e meridionale al di sopra della linea degli alberi, spingendosi fin quasi in prossimità del limite delle nevi perenni. Sull'Himalaya, vive tra i 4000 e i 5000 m., in estate, per poi scendere fino a 2400 m., durante i rigidi inverni. Una popolazione selvatica di circa 200-500 individui si è insediata sulle Ruby Mountains, dove si alimenta  sopra al limite delle vegetazione arbustiva. In alcune zone del suo vasto areale, la sua distribuzione si sovrappone a quella del Tetraogallus tibetanus, leggermente più piccolo. 

Tetraogallus himalayensis - Illustrazione in Birds of Asia di John Gould

Tetraogallus himalayensis - BIRDS of ASIA - IN SEVEN VOLUMES – Volume IIV (1850—1883) - Co

Descrizione e comportamento: nel Teraogallus himalaiyensis la gola e i lati della testa di colore bianco sono contornati da una sorta di mustacchio di colore castano a formare, secondo la sottospecie interessata, un collare più o meno chiuso e definito. Un'altra fascia più larga, anch'essa castana, che si diparte dall'occhio, passa dietro l'orecchio, e si allarga nel collare. Le regioni superiori sono grigie, con le penne del groppone e delle ali contornate di rossiccio. La parte alta del petto è grigia con macchie scure a forma di mezzaluna, mentre quella bassa è di colore grigio scuro; i fianchi sono ricoperti da striature nere, castane e bianche. Le copritrici del sottocoda sono bianche. Le zampe e l'anello perioculare sono di colore giallo. Entrambi i sessi hanno un piumaggio simile, ma le femmine sono più piccole e sono prive del grosso sperone sul tarso presente nei maschi. In volo, se visto dall'alto, è facile identificarlo, grazie alle remiganti primarie bianche dall'estremità nera e dalle penne esterne della coda di colore rossiccio. Il tetraogallo del Tibet, invece, si caratterizza per il margine posteriore delle remiganti secondarie di colore bianco che contrasta nettamente con il grigio delle ali. Al di fuori della stagione della riproduzione, i tetraogalli dell'Himalaya conducono vita gregaria, spostandosi in piccoli gruppi. Più gruppi possono abitare sulla stessa collina. Abitano esclusivamente su terreni aperti e sembrano prediligere le pendici rocciose delle colline. Si nutrono di erba, germogli, bacche e semi. Al mattino discendono i fianchi della collina per abbeverarsi. Quando vengono avvicinati dal basso, cercano di risalire camminando il fianco della collina, mentre se vengono avvicinati dall'alto discendono in volo il versante ad ali spiegate. In India la stagione degli amori ha luogo in estate, tra aprile e giugno. Durante l'inverno sono silenziosi, mentre in primavera il loro richiamo costituisce una componente familiare del paesaggio in cui vivono. Il canto consiste in un lungo fischio in tre parti di tonalità ascendente. Possono anche emettere uno stridulo richiamo di intensità crescente. Quando si alimentano, risalgono la collina camminando lentamente, becchettando le tenere foglioline d'erba e i giovani germogli delle piante che incontrano sul cammino. Sono stati visti nutrirsi di bacche di Ephedra, foglie di Artemisia, germogli d'erba, bulbi e infiorescenze di un'erba simile alla segale. Sui monti Hunza, le osservazioni sembrano indicare una particolare preferenza per la Sibbaldia cuneata. Non appena raggiunta la sommità del crinale di una collina, si spostano in volo verso una collina adiacente, atterrando ad una certa distanza ai piedi di essa, e ricominciano di nuovo lo stesso cammino verso la cima. Mentre camminano, sollevano la coda mettendo in mostra il bianco delle copritrici del sottocoda. Sono animali generalmente cauti e quando vengono disturbati risalgono correndo la collina, per poi lanciarsi in volo dalla sua sommità, raggiungendo anche una considerevole velocità. Sui pascoli alpini sono più esposti agli attacchi dei predatori che sugli scoscesi versanti dei monti, e il radunarsi insieme in gran numero permette loro di avere più occhi a disposizione per tenere sotto controllo i dintorni e alimentarsi con maggiore tranquillità. Sui monti Hunza i gruppi tendono ad essere più numerosi nelle aree rocciose, dove corrono un maggior rischio di essere attaccati dalle aquile reali, che nei prati erbosi. La stagione della riproduzione ha luogo in estate, tra aprile e giugno. Durante il corteggiamento il maschio si accovaccia sul terreno con le ali leggermente spiegate, la coda premuta sul terreno e le piume leggermente arruffate. Successivamente inizia a correre avanti e indietro di fronte alla femmina o in circolo. Il nido è una semplice conca creata raspando nel terreno, nascosta sotto una pietra o un cespuglio, generalmente situata nei pressi della cresta di un monte sul versante sottovento. La femmina depone tra le 5 e le 12 uova, di colore verde oliva o marrone e cosparse di macchioline rosse o marroni. La cova è compito esclusivo della femmina. Il maschio, monogamo, rimane nelle vicinanze del nido e spesso è stato visto montare la guardia appollaiato su una roccia elevata. Se avvista una possibile minaccia, avverte la femmina con un forte fischio. Se viene avvicinata mentre è nel nido, la femmina non lo abbandona fino a quando l'aggressore non è giunto a pochissima distanza da esso. Uova tenute in una incubatrice si sono schiuse dopo circa 27-28 giorni. Talvolta gli adulti cadono vittima delle aquile reali. In esemplari di questa specie sono state rinvenute alcune specie di acantocefali e nematodi parassiti, come Hispaniolepis fedtschenko.

Tetraogallus h. himalayensis  ( Tetraogallo himalayano ).....G. R. Grayi....1843 ). Si distingue dai conspecifici per la colorazione scura, in particolare la zona nerastra sul petto, ed una quasi totale assenza di toni giallo-brunastri. Di norma il colletto si chiude intorno intorno al collo.

Foto da:  1-2  www.szbird.org.cn  

1 -  Tetraogallus h. himalayensis                                                       2 - Tetraogallus h. himalayensis                                                    3 -  Tetraogallus h. himalayensis    

Tetraogallus h. himalayensis - Prefettura di Shigatse, Tibet Cina 07-12-202020-12-7  [Gli
Tetraogallus h. himalayensis - Prefettura di Shigatse, Tibet Cina 07-12-202020-12-7  [Gli
Tetraogallus  h. himalayensis - Chang La Pass, Ladakh 16-06-22 - Ikshan Ganpathi en.wikipe

Tetraogallus h. grombczewskii    ( Tetraogallo himalayano dello Xinjiang ).....Bianchi.....1898.   

Descrizione originale da:

ANNUAIRE DU MUSÉE ZOOLOGIQUE DE L'ACADÉMIE IMPERIALE DES SCIENCES

DE ST.-PETERSBOURG. TOME III. -   Vass, Ostr., 9-ème ligne, No 12 - 1898.

RÉDIGÉ PAR W. Salensky et Eug. Büchner.

 

Étude des espèces du genre Tetraogallus, Gray - ( Rassegna delle specie del genere Tetraogallus, Gray  - Di: V. Bianchi da pag. 111 a pag. 123  ) 

Par : V. Bianchi  ( 27 maggio 1898 ) 

Tetraogallus himalayensis grombczewskii, subsp. nova.

Tetraogallus himalayanus apud HENDERSON & HUME..- Lahore to Yarkand, p. 290 (1873, ex Sanju Pass).

Tetraogallus himalayanus apud SCULLY...........................- Str. Feath. IV, 181 (1876, ex Mont. prope Kugiar; Sanju Pass).

Tetraogallus himalayanus apud SCULLY...........................- Str. Feath. X, 138 (1881, partim: ex Turkestan orient.); Ibis, 1881, 586,

Tetraogallus himalayanus apud SHARPE..........................- Scient. Results Second. Yarkand Miss., Aves, p. 123, pl. XV (1891).

Tetraogallus himalayanus apud OGILVIE GRANT.............- Cat. B. Brit. Mus. XII, p. 106 (1893, partim).

Тetraogallus himalaynus   apud ПРЖЕВАЛЬСКІЙ............ - Четвертое путешествіе въ Ц. Asia, pp. 370, 420.

Tetraogallus plumis pectoralibus abdominalibusque saltim medio pallide obscureque transversim variegatis, plumis in late- ribus corporis positis late rufo vel isabellino longitudinaliter limbatis; remigibus primariis parte maximà basali albis; ingluvie plumis maculis magnis, bene circumscriptis, nigris, in ambobus pogoniis aequaliter evolutis fasciamque anteapicalem plumae, solummodo striâ angustà medianâ interruptam forman- tibus, ornata (typo T. himalayensi); striis latis castaneis a loco postoculari denudato latera cervicis percurrentibus in auchenio haud conjunctis; colore generali corporis quam in T. himalayensi multo pallidiore, fasciis transversalibus in plumis singularibus pallidis isabellinis latioribus fasciisque obscuris quoque angu- stioribus, cinereis sed non nigricantibus; ingluvie a pectore torque alba completà sat latà separatà; colore praevalescente striaram gulam a lateribus colli dividentium castaneo, striis his ambobus in regione jugulari conjunctis torquemque inter guttur inferius et ingluviem sat latam formantibus.

Tetraogallus himalayaensis grombczewskii, subsp. nuova

Tetraogallus himalayanus   in HENDERSON & HUME.... - Lahore to Yarkand, p. 290 (1873, ex Sanju Pass).

Tetraogallus himalayanus   in SCULLY..............................- Str. Feath. IV, 181 (1876, ex Mont. prope Kugiar; Sanju Pass).

Tetraogallus himalayanus   in SCULLY..............................- Str. Feath. X, 138 (1881, partim: ex Turkestan orient.); Ibis, 1881, 586,

Tetraoagllus himalayanus   in SHARPE.............................- Scient. Results Second. Yarkand Miss., Aves, p. 123, pl. XV (1891).

Tetraogallus himalayanus   in OGILVIE GRANT................- Cat. B. Brit. Mus. XII, p. 106 (1893, partim).

Tetraogallus himalaynus     in PRZHEVALSKY..................- Quarto Viaggio in Asia Centrale, pp. 370, 420.

 

Tetraogallo con penne pettorali e addominali a volte chiare e scure al centro e variegate trasversalmente, penne sui lati del corpo ampiamente bordate di rosso o isabella longitudinalmente; ali primarie per lo più bianche alla base; penne dell'esofago con grandi macchie nere ben circoscritte, sviluppate uniformemente su entrambe le ali e sulla fascia anteapicale della piuma, che formano solo una stretta striscia mediana interrotta, adornata (tipo T. himalayensis); larghe strisce castane dall'area postoculare nuda che corrono lungo i lati del collo nell'auchenio (nuca), non congiunte; colore generale del corpo molto più chiaro che in T. himalayensis, bande trasversali nelle singole penne isabella pallida più larghe e bande più scure anche più strette, grigie ma non annerite; esofago dalla cresta pettorale completamente bianco e abbastanza ampiamente separato; Il colore predominante è il castagno, con striature che dividono la gola dai lati del collo; entrambe queste striature si uniscono nella regione giugulare e formano un collare piuttosto ampio tra la parte inferiore della gola e l'esofago.

Il Tetraogallus himalayensis grombezewskii mostra una distribuzione relativamente limitata e caratteristica, a quanto pare, occupando solo alcune aree delle Kuen-lun (Kunlun Mountain) occidentale. Scully (1. p.) mostra che gli esemplari del Turkestan orientale "differiscono considerevolmente dai miei esemplari di Gilgit; i primi sono più chiari e più marroni, con contrasti di colore non così forti; Sharpe 2) scrive che l'esemplare conservato dal Dott. Stoliczka è molto più pallido di qualsiasi esemplare himalayano della Collezione Nazionale, e potrebbe essere auspicabile separarlo dalle forme dell'Asia centrale come sottospecie o specie locale. Ricercatori inglesi hanno trovato questa forma nei seguenti luoghi del Kunlun: Shahidulla 1*) sul fiume Karakash (Stoliczka 2), passo Sanju 2*), colline vicino a Kugiar (Scully 3). Inoltre, Scully afferma che a novembre e dicembre questi uccelli vengono portati vivi a Kashgar; a giudicare da ciò, grombezewskii, è distribuito un poco più a nord lungo il margine orientale del Pamir. Nel Kunlun occidentale venne ottenuto anche dalla spedizione tibetana del 1890-91 di M. V. Pevtsov, precisamente nel tratto di Tokhtakhon. Più a ovest, tre esemplari e un discreto numero di uova furono portati al Museo dal Colonnello Grombchevsky da Pola, nei Monte Kara 3*), dove il defunto N. M. Przhepalsky probabilmente lo menziona con il nome Tetraogallus himalayansis 4) proprio come dalla catena montuosa Russky 5). È difficile dire quale forma si trovi  sui monti Chamen-tag, citati anche da Przhevalsky in relazione ad un gallo delle nevi di questo tipologia, poiché non ci sono esemplari provenienti da tutti questi luoghi nelle collezioni del famoso viaggiatore. Si può, tuttavia, supporre che la forma seguente di Chamen-tag sia già caratteristica. 

 

2) Scient. results of the Second Yarkand Mission, Aves, p. 123, pl.XV (1891).

3) Stray Feathers, IV, p. 181-182 и HENDERSON & HUME, Lahore to Yarkand, p. 280.

4) Il quarto viaggio in Asia Centrale, p. 420.
5) Il quarto viaggio in Asia Centrale, p. 370.

Precisazione: i più attenti noteranno nella descrizione in latino e relativa traduzione in italiano, una discordanza riguardante gli epiteti "himalaiensis" in grassetto e "himalayanus". Nessuna disattenzione, i termini sono stati riportati integralmente come da testo originale. In riguardo a "himalaynus" ( in Przhevalsky ), non avendo trovato alcuna nota o precisazione da parte dell'autore, è più che lecito presumere che si tratti di un errore di stampa passato inosservato.

1*) Xaidulla, Shahidullah o Shahidula (altitudine ca. 3,646 m) è un piccolo insediamento posto nella parte alta del fiume Karakash (fiume), poco a nord del passo Karakorum lungo l'antica rotta carovaniera che univa il bacino del Tarim a Ladakh. Si trova nella parte sud-occidentale della provincia cinese dello Xinjiang, vicino alla grande strada cinese che corre tra Kashgar ed il Tibet.

2*) Passo Sanju, contea di Pishan Prefettura di Hotan, Xinjiang, Cina

3*) Monte Kara (Kara Tagh) contea di Pishan Prefettura di Hotan, Xinjiang, Cina vicino al confine con le aree senza nome contese tra India e Pakistan.

Commento personale: considerando il Tetraogallus h. incognitus un probabile sinonimo della forma nominale, le precise indicazioni di località suggeriscono che i soggetti ritratti in alcune immagini scattate nel nord est del Gilgit-Baltisan, possano  appartenere al Tetraogallus h. grombezewskii.   

Altra descrizione, forsanche un poco più dettagliata della precedente in latino, da:

Bericht über eine von Dr. E. Zugmayer in Chinesisch Turkestan, Westtibet und Kaschmir zusammengebrachte Vogelsammlung.

 

By Von Dr. C. Parrot.

Tetraogallus himalayensis grombczewskii Bianchi. Ann. Mus. Zool. Acad. Imp. Sei. St. Petersbg. III, p. 111. Dez. 1898. — Journ. f. Orn. 1899, p. 424ff. Nr. 403. femmina ad., Polu, 16. VI.: a. 267; c. 198.

La descrizione originale di questa interessante forma si applica bene alla raffigurazione, sebbene il piumaggio femminile*) presenti alcune marcature, come la macchiatura del gozzo, in forma molto debole, e alcune caratteristiche, come la cintura tra gozzo e petto di un colore isabellino chiaro o giallo crema, non bianco, sembrano indicare maggiormente la forma orientale strettamente correlata, Tetraogallus koslovi. Le parti superiori, nonostante l'esemplare nel suo complesso dia un'impressione voluminosa e sbiadita presentandosi in una "colorazione desertica", molto simile al piumaggio del Syrrhaptes tibetanus, possono ancora essere descritte come in una tonalità nerastra opaca, mentre sulle parti inferiori le marcature appaiono di un grigio nerastro torbido. Qui, nonostante le marcature essenzialmente identiche, le parti superiori sono giallo ocra, mentre le parti inferiori sono prevalentemente grigio-marrone, non grigio-nerastro-ardesia come nel tipico himalayensis. L'altra macchia bruno-rossastra sulla nuca e ai lati della testa, a partire dalla parte posteriore dell'occhio, è completamente assente. Le zampe sono di un marrone-corno chiaro e il becco, ad eccezione della base nerastra e della punta marrone-grigiastra, è di un color corno chiaro. Anche ilTetraogallus grombczewskii sembra essere leggermente più piccolo di himalayensis; almeno, le misurazioni comparative delle femmine di quest'ultima forma hanno costantemente prodotto dimensioni maggiori (circa 280-300 mm).

È interessante notare che Tetraogallus koslovi è stato registrato insieme al Tetraogallus tibetanus, che si dice sia presente anche nella parte occidentale del Kuen Lun (Kunlun); questo suggerisce già la distinzione specifica delle due forme. Lo stesso vale naturalmente per grombczewskii, che, come koslovi, sembra appartenere al gruppo più ampio caspius, caucasicus e himalayensis, mentre il Tetraogallus tibetanus, con henrici, è più strettamente imparentato al Tetraogallus altaicus.

Come riportato da Bianchi, grombczewskii arriva vivo al mercato di Kashgar tra novembre e dicembre; un esemplare simile era anche quello che abbiamo qui, acquistato da Zugmayer a Polu. Lo stesso Polkownik Grombczewski ha raccolto tre esemplari ed un numero considerevole di uova vicino a Polu, nei Monti Keria. Possiedo anche quattro uova (n. 393) riportate dal nostro viaggiatore, deposte in cattività. Ecco una breve descrizione: Forma simile a quello di tacchino, estremità appuntita piuttosto smussata e arrotondata, il guscio liscio, poroso.  

N. 1. Fondo bianco-verdastro opaco, con occasionali sfumature giallo-sporche; all'estremità appuntita, macchie sparse e arrotondate sul guscio di un colore oliva-brunastro pallido, alcune delle quali sono anche completamente sfocate su un lato. Dimensioni: 66,5 x 46,75 mm. 

N. 2. Fondo bianco-verdastro opaco; una patina giallo-brunastra ricopre quasi tutto l'uovo, lasciando solo poche aree scoperte; macchie marrone-olivastre sul guscio, più regolari e dense all'estremità appuntita, diffuse su tutto l'uovo. Dimensioni:

66,75 x 47. 

N. 3. Colore di fondo bianco-verdastro grigiastro, con patina giallastra qua e là, o meglio, soprattutto verso l'estremità smussata, depositi di sabbia non lavabili di colore  brunastro; anche in questo caso, i pori dell'uovo sono pieni di macchie nerastre; Le parti lisce dell'uovo sono ricoperte da piccole macchie molto sparse e grandi e irregolari sul guscio, di colore bruno-oliva. Dimensioni: 67 x 46,5.

N. 4. Fondo bianco-verdastro, ricoperto all'estremità smussata, su un lato largo e parzialmente all'estremità appuntita, presente in macchie piatte color bruno-ocra; macchie sparse e arrotondate sul guscio dello stesso colore, sparse soprattutto sui lati; i pori sono per lo più riempiti da macchie bruno-ruggine, soprattutto su un lato largo, e per niente negli altri punti. Questo uovo risulta essere il più allungato di tutti. Dimensioni: 69,5 x 46,5.

Nota: la località indicata dal fotografo si trova un poco più a nord rispetto a quelle menzionate da Bianchi per questa forma, quindi il punto interrogativo, sinonimo di condizionale, è d'obbligo. Tuttavia, nell'area nella quale sono state scattate queste immagini, che comunque dovrebbe essere compresa nella gamma del Tetraogallus h. grombczewskii, non è mai stato osservata, da quanto in mia conoscenza, la forma nominale.    

Foto da :  1-2-3  www.xinjiang.china.birding.day Autore:  Gloden Euphratica  ( località indicata dal fotografo: 1-2-3 Tǎ shí kù ěr gān xiāng, versanti occidentali dei KunlunShan (ovvero Tashikuerganxiang, Taxkorgan township, prefettura Kashgar, Xinjiang 22-11-2015  - 15-11-2015 Cina ) 

1 -  Tetraogallus h. grombczewskii ?                                              2 -   Tetraogallus h. grombczewskii ?                                            3 -  Tetraogallus h. grombczewskii ?  

T. h. grombczewskii - ta shi ku er gan xian - sud ovest xinjiang - by Gloden Euphratica xi
T. h. grombczewskii - ta shi ku er gan xian - sud ovest xinjiang - by Gloden Euphratica xi
T. h. grombczewskii - Tashikuergan Dabudaerxiang - xinjiang - by Gloden Euphratica xinjian

Tetraogallus h. grombczewskii  ?  

I Tetraogallus ritratti nelle immagini sotto esposte (già di buona qualità) precedentemente ritenuti incognitus, qui ora incluso nella forma nominale, nonostante la gamma di quest'ultimo sia piuttosto lontano dal  Gilgit-Baltistan (Pakistan), in realtà potrebbero essere dei Tetraogallus h. grombczewskii. Ammesso che la livrea non appaia molto sbiadita a causa di un effetto fotografico dovuto alla piena luce solare, ma non sembra, dato che nelle foto, in alcune con tre esemplari, viene mostrata un uniformità di sfumature che  parrebbero escludere eventuali distorsioni, quand'anche naturali. Così come il periodo indicato dal fotografo, ed Il fatto che siano più di un individuo, nega, a mio parere, che si possa trattare di livree vecchie e logore. In buona sostanza, i soggetti ritratti, nonostante siano in pieno sole che, come ben noto, in correlazione all'ambiente circostante, possono alterare visivamente la colorazione reale del piumaggio, parrebbero comunque mostrare le caratteristiche, soprattutto la livrea generalmente pallida, indicate da Bianchi, ed in particolare quelle del  soggetto menzionato dal  Dr. Stoliczka catturato non lontano dall'area indicata per gli esemplari delle immagini in oggetto (mappa allegata). Nel valutare la colorazione del piumaggio delle tre foto sopra esposte, e le due successive, serve considerare oltre alla qualità delle stesse, anche il periodo durante le quali sono state scattate, invernale per le prime, estivo le altre, in relazione agli effetti prima menzionati che potrebbero far apparire i soggetti della prima serie (tre foto) da quelli della seconda (tre foto, compresa quella a lato sulla sinistra ).

Foto da :  1-2 wwwbirdsofgligit.com Autore: Imran Shanh ( località indicata dal fotografo: 1-2  Khunjarab, Gojal, Gilgit-Baltistan 21-09-2023 Pakistan )

1 -  Tetraogallus h. grombczewskii  ?                                                                                                       2 -   Tetraogallus h. grombczewskii  ?

Tetraogallus h. himalayensis ++  Khunjarab, Gojal, Gilgit-Baltistan, Pakistan  21-09-23 -
Tetraogallus himalayensis incognitus -  Khunjarab, Gojal, Gilgit-Baltistan, Pakistan  21-0

Tetraogallus h. grombczewskii  ?  

Nota:  nella mappa sottoposta sono indicate col n° 1 sia il Khunjerab National Park che la Gojal Valley entrambi ubicati nel Gilgit-Baltisan (distretti di Hunza e Nagar), mentre col n° 2 è intesa, a grandi linee, l'area menzionata da Bianchi per l'esemplare particolarmente pallido del Dr. Stoliczka cioè:  Shahidula,  Shahidulla Xaidulla  (altitudine ca. 3,646 m) è un piccolo insediamento posto nella parte alta del fiume Karakash (fiume), poco a nord del passo Karakorum lungo l'antica rotta carovaniera che univa il bacino del Tarim a Ladakh. Si trova nella parte sud-occidentale della provincia cinese dello Xinjiang, vicino alla grande strada cinese che corre tra Kashgar ed il Tibet.

Foto da: 1  wwwbirdsofgligit.com Autore: Imran Shanh  ( località indicata dal fotografo: 1-2  Khunjarab, Gojal, Gilgit-Baltistan 21-09-2023 Pakistan )                      

1 -  Tetraogallus h. grombczewskii                                                 Mappa con aree indicate dal fotografo (foto 1) e menzionate da Bianchi (2).   

Tetraogallus h_edited.jpg
Gilgit-Baltisan.jpg

Tetraogallus h. koslovi  ( Tetraogallo himalayano di Koslov ).....Bianchi.....1898.  Da alcuni autori viene considerata specie distinta.  

Descrizione originale da:

ANNUAIRE DU MUSÉE ZOOLOGIQUE DE L'ACADÉMIE IMPERIALE DES SCIENCES

DE ST.-PETERSBOURG. TOME III. -   Vass, Ostr., 9-ème ligne, No 12 - 1898.

RÉDIGÉ PAR W. Salensky et Eug. Büchner.

 

Étude des espèces du genre Tetraogallus, Gray - ( Rassegna delle specie del genere Tetraogallus, Gray  - Di: V. Bianchi da pag. 111 a pag. 123  ) 

Par : V. Bianchi  ( 27 maggio 1898 ) 

Tetraogallus himalayensis koslowi, subsp. nova.

Tetraogallus plumis pectoralibus abdominalibusque saltim medio pallide obscureque transversim variegatis, plumis in late- ribus corporis positis late rufo vel isabellino longitudinaliter limbatis; remigibus primariis parte maximà basali albis; in- gluvie plumis maculis magnis, bene circumscriptis, nigris, in ambobus pogoniis aequaliter evolutis fasciamque anteapicalem plumae, solummodo strià angustà medianà interruptam forman- tibus, ornatà (typo T. himalayensi); striis latis castaneis a loco postoculari denudato latera cervicis percurrentibus in auchenio haud conjunctis; colore generali corporis quam in T. himalayensi pallidiore, fasciis transversalibus in plumis singularibus pallidis isabellinis latioribus fasciisque obscuris quoque angustioribus, cinereis sed non nigricantibus; partibus pallidis plumarum om- nium praepectoralium isebellinis ne minime quidem albescen- tibus; colore praevalescente striarum gulam a lateribus colli dividentium cinereo, sat obsolete colore castaneo intermixto, torque inter guttur inferius et ingluviem fere inconspicuo.

Tetraogallus himalayensis koslowi, subsp. nuova.

Tetraogallus con penne pettorali e addominali, a volte chiare e scure variegate trasversalmente al centro, penne sui lati del corpo longilinee con rosso o isabelliano; ali primarie per lo più bianche alla base; penne dell'esofago con grandi macchie nere ben circoscritte, uniformemente sviluppate su entrambi i lati delle ali e sulla fascia anteapicale della penna, che forma solo una stretta striscia mediana interrotta, ornata (tipo T. himalayensi); larghe strisce castane dall'area postoculare, che corrono lungo i lati del collo nell'auchenio (area sotto alla nuca) non sono unite; colore generale del corpo più chiaro che in T. himalayensi, bande trasversali nelle singole penne isabelliane chiare più larghe e bande scure anche più strette, grigie ma non annerite; le parti chiare di tutte le penne pre-pettorali sono isobelliformi, nemmeno leggermente biancastre; il colore predominante delle striature che dividono la gola dai lati del collo è grigio, con un color castagna piuttosto antico mescolato, il collare tra la parte inferiore della gola e la groppa è quasi impercettibile.

Distribuzione di questa forma suggerita da V. Bianchi: il Tetraogallus himalayensis koslowi fu ottenuto  per la prima volta dalla spedizione tibetana del generale maggiore Pevtsov Mikhail Vasilievich nel punto più occidentale (tra quelli attualmente noti, cioè all'poca dell'autore) della sua distribuzione, vale a dire ad Altyn-tag, ma in un solo esemplare. Durante la loro ultima spedizione in Asia centrale, V. I. Roborovsky e P. K. Kozlov lo trovarono sui Monti Humboldt, che formano l'estremità occidentale del Nan Shan (sorgente Blagodatny; Ulan-bulak) e nei Monti Kokunor meridionali (fiume Karagaynyn-gal; monti Sarlyk-ula). Pertanto, questa forma è leggermente più diffusa de Tetraoagallus grombczewskii ed è caratteristica delle aree più periferiche del Tibet settentrionale. 

Caratteri distintivi principali indicati da V. Bianchi: piume del gozzo completamente grigie o grigie con sottili macchie fulve a zigzag, a volte con la tendenza a formare (di solito solo su una delle membrane) deboli macchie nerastre poco definite.

Foto da :  1-2-3  www.ebird.org  Autore: Vincent Wang   ( località indicata dal fotografo: 1 provincia dello Xinjiang 8-05- 2014 Cina - 2-3  North Goulixiang, provincia del Qinghai 25-07-2022  Cina )

1 -  Tetraogallus h. koslowi                                                                2 - Tetraogallus h. koslowi                                                              3 -  Tetraogallus h. koslowi

Tetraogallus himalayensis ssp koslowi - Author Liang Nigulayi - Copia (1).jpg
Tetraogallus himalayensis koslowi - Qinghai, North Goulixiang 25-07-22 - Vincent Wang ebir
Tetraogallus himalayensis koslowi - Qinghai, North Goulixiang 25-07-22 - Vincent Wang ebir

Tetraogallus h. koslovi  

Nota: l'apparente differenza di colorazione  tra la serie di foto sopra esposta, e le successive due è causata innanzitutto dalla qualità delle immagini in correlazione all'ambiente nel quale sono state scattate. Ad esempio, oltre ad un probabile leggerissimo ritocco da parte del fotografo, ciò che circonda il soggetto della n° 1 è uno sfondo  perlopiù grigiastro ed un terreno altrettanto cupo, quindi anche la livrea sostanzialmente si presenta più scura di come sarebbe nella realtà. Per contro nelle n° 4 e 5, sotto poste, l'ambiente arido e relativamente chiaro si riflette sulla tonalità del piumaggio che in questo caso appare pressoché simile a quello sfoggiato nella realtà, suggerendo la stretta relazione, o forse anche qualcosa in più, questa forma ed il congenere grombczewskii 

Foto da :  1-2-3  www.ebird.org  Autore: Vincent Wang   ( località indicata dal fotografo: 1 provincia dello Xinjiang 8-05- 2014 Cina - 2-3  North Goulixiang, provincia del Qinghai 25-07-2022  Cina )

4 -  Tetraogallus h. koslowi                                                                                                                         5 - Tetraogallus h. koslowi  

Tetraogallus h. kozlovi - Yanchiwan National Nature Reserve Subei Mongol Autonomous County
Tetrao himala kozlowi - Yanchiwan National Nature Reserve Subei Mongol Autonomous County,

TETRAOGALLUS H. SEWERZOVI  ( Tetraogallo himalayano di Sewertzov ).....Bianchi.....1898.  

Prima descrizione di questa forma tratta da:

Ornitologicheskii viestnik = Messager ornithologique = Ornithologische Mitteilungen

By Poliakov, G. I. (Grigorii Izrailevich) 1910-11-12-13

Note sull'ornitologia del Turkestan. 1910

Di N. A. Zarudny

Tetraogallus himalayensis Gray.

Nel suo articolo "Rassegna delle specie del genere Tetraogallus" (Accademia Imperiale di Scienze Zoologiche 189 ), V. L. Bianki ritiene che, dall'Himalaya occidentale attraverso il Pamir, la catena dell'Alai e il Tien Shan fino all'Alatau e al Tarbagatai, un'unica forma tipica di ular (tetraogallus in questo caso) abiti la zona. A giudicare dal materiale in mio possesso, così come da quello recentemente sottoposto alla mia censura, ciò non è del tutto vero, e vorrei ora richiamare l'attenzione degli ornitologi su questo fatto. Il fatto è che i Tetraogallus di Semirechye (dei monti Kungei-Ala-tau e Terskey-tau - Kazakistan) risultano diversi dai congenere di Fergana (dei monti Turkestan e Alay - Kirghisia). Queste differenze, è vero, sono insignificanti, ma tuttavia, a giudicare dagli esemplari esaminati, risultano apparentemente costanti (confronto uccelli catturati in inverno e dello stesso sesso). Negli esemplari di Semirechye (Kazakistan), la parte scura del torace e la parte centrale dell'addome sembrano essere ricoperte da una patina marrone chiaro, poiché le increspature marrone chiaro sono fortemente sviluppate, raggiungono il fusto della penna e si estendono ulteriormente fino alla base di quest'ultima. Negli esemplari di Fergana (Kirghisia), queste parti hanno un colore grigio più puro, poiché le suddette increspature sono meno sviluppate (non così dense) e non si avvicinano così tanto al rachide ed alla base della penna. Negli esemplari di Semirechye (Kazakistan), la parte anteriore del dorso, le parti delle spalle e, in misura minore, il resto della parte superiore del corpo  presenta una striatura trasversale chiara più frequente rispetto ai soggetti di Fergana. Infine, il colore castano dei bordi della gola e della frangia che parte dal bordo posteriore degli occhi è più chiaro negli individui di Semirechye rispetto a quelli di Fergana. Non possiedo Tetraogalllus dell'Himalaya, ma poiché quelli di Fergana sono geograficamente più vicini, designo quelli di Semirechye con il nome di Tetraogallus himalayensis sewerzowi (subsp. nov.). In generale, tuttavia, ammetto che il mio materiale è insufficiente.

Commento personale: come ben si evince dalla interessanti note sopra esposte, le difformità sostenute a contraddistinguere ed elevare questa forma allo status sottospecifico parrebbero alquanto deboli, costanti, perlomeno apparentemente, come suggerisce l'autore, ma su quanti esemplari ? Ed ancora: "...La parte centrale dell'addome sembra essere ricoperto da una patina marrone chiaro....". Caratteri, se così li vogliamo chiamare, tuttavia, non sufficienti a mio avviso per una differenziazione specifica.  

TETRAOGALLUS H. INCOGNITUS  ( Tetraogallo himalayano del Tagikistan ).....Zarudny.....1911.   

Descrizione originale in:

ORNITOLOGICHESKII VIESTNIK (Messager ornithologique = Ornithologische Mitteilungen)

By Poliakov, G. I. (Grigorii Izrailevich)  v. 1-2 (1910-11)

RAPPORTI SULL'ORNITOLOGIA del TURKESTAN.

Di N. A. Zarudny (continuazione 1*)

 

Tetraogallus himalayensis incognitus subsp. nov.

Tre esemplari di Tetraogallus (un maschio adulto e due femmine simili) provenienti dai Monti Pasik (provincia di Kulyab. Ora città situata nella regione di Khatlon,Tagikistan meridionale) e dai dintorni del villaggio di Kala-i-Khumb (provincia di Darvaz - Ora distretto omonimo, nella regione autonoma di Gorno-Badakhshan in Tagikistan), da me ottenuti con l'aiuto della signora M. P. Zhaba, confrontati con soggetti di Semirechye (T. himalayensis sewertzovi Zar.) e Fergana (che continuo a considerare T. himalayensis Gray), si sono rivelati strani. A differenza, insieme a quelli di Fergana, di T. h. sewerzowi con tutte le caratteristiche che ho indicato a suo tempo (Ornitologichesky Vestnik, 1910, pp. 107-108), si differenziano nettamente da entrambi per il fatto che le strisce marroni che partono dalla macchia nuda dietro l'occhio lungo i lati della nuca non si uniscono tra loro a livello del collo. Sotto questo aspetto, i miei esemplari sono simili a T. h. grombczewskii Bianchi e T. h. Koslowi Bianchi 2*). V. L. Bianchi ("Review of the Species of the Genus Tetraogallus Gray" nell'"Yearbook of the Zoological Museum of the Imperial Academy of Sciences", 1898) nella sua descrizione di T. himalayensis Gray attribuisce particolare importanza alla connessione sul collo delle suddette strisce marroni. Dei miei tre soggetti, solo una femmina presenta una leggera sfumatura marrone nel punto del collo in cui queste strisce si piegano bruscamente in avanti, quasi unendosi alle strisce scure che corrono lungo i lati della parte anteriore del collo. Nell'altra femmina e nel maschio, questa zona del collo è grigia come la testa vista dall'alto e la parte anteriore del collo vista dall'alto. Rispetto ai rappresentanti di Fergana, gli uccelli di Bukhara che sto trattando presentano un grigio più scuro sulle parti piumate delle zampe, così come il centro della parte anteriore dell'addome, che in entrambe le femmine appare addirittura nerastro. Inoltre, sulle lunghe piume dei lati dell'addome (più vicine al centro) e sulla parte posteriore del petto, i bordi neri delle piume sono più sviluppati e presenti in numero maggiore.

Designo questa forma bukhariana di Ular come Tetraogallus himalayensis incognitus.

1*) Vedi il libro 1 di "Ornit. Vestn." del 1911, pp. 89-98. S. B. 11 "Ornit. Mitteil.", 1911, pp. 89-98.

2*) Considero questo uccello una specie a sé stante. Aut.

Commento personale: come nel caso della precedente forma, anche per questa i dubbi sulla sua elevazione subspecifica risultano leciti. Oltre ai tre esemplari menzionati da Zarudny, da quanto è in mia conoscenza, ma potrei anche sbagliare, l'unico esemplare ascrivibile a questa specie venne collezionato a Safedsang (www.gbif.org - Tetraogallus himalayensis incognitus Zarudny, 1911 W. N. Koelz (22-09-1939) Safedsang, Afghanistan. FMNH Birds 422273  Field Museum of Natural History (Zoology) Bird Collection 1*) nel centro-est dell'Afghanistan, quindi molto lontano dall'area tipo, nel sud-est Tagikistan, indicata dallo stesso Zarudny per il Tetraogallus h. incognitus, e, per contro, relativamente vicina a quella della forma non riconosciuta Tetraogallus h. bendi comunque inclusa nella precedente. Tuttavia, che il soggetto in questione appartenga all'una o altra forma è di poca importanza. Rilevante invece il fatto che parrebbe essere l'unico esemplare catturato dopo quelli esaminati da Zarudny, e non nella gamma designata per incognitus. Questo, così come le fragili eccezioni addotte a caratteri sottospecifici parrebbero non sufficienti per l'elevazione a tale status suggerendo, tra l’altro, che osservazioni tanto distanti sia in senso geografico quanto temporale potrebbero essere dovute a mutazioni occasionali o una possibile relazione col congenere Tetraogallus h. grombczewskii. 

1*) Nonostante l'area indicata da Koelz fosse molto  lontana dalla gamma attribuita al Tetraogallus h. incognitus, e relativamente vicina da quella assegnata al Tetraogallus h. bendi, le autorità preposte al riconoscimento e catalogazione decisero che si trattasse, comunque, di incognitus. Piuttosto strano perché, quand'anche nell'esemplare di Koelz avessero riconosciuto bendi, sottospecie comunque non riconosciuta ed  inclusa in incognitus, e per questo motivo avessero deciso di identificare il soggetto come incognitus, sulla documentazione dovrebbe risultare. Forse, molto più semplicemente, chi preposto considerò solo la colorazione del piumaggio e non l'area in cui il soggetto venne catturato già di suo piuttosto anomala.  In ogni caso, se così fosse, sarebbe inaccettabile per dei professionisti.

TETRAOGALLUS H. BENDI  ( Tetraogallo himalayano del Turkestan afghano )......Koelz Walter Norman ....1951.  

Al solo titolo di cronaca, o per comparazione con il conspecifico nel quale viene incluso, è pubblicata la descrizione originale di questa forma non riconosciuta dalla maggior parte degli autori. 

AMERICAN MUSEUM NOVITATES PUBLISHED BY THE AMERICAN MUSEUM OF NATURAL HISTORY CITY OF NEW YORK MAY 7, 1951 NUMBER 1510

FOUR NEW SUBSPECIES OF BIRDS FROM SOUTHWESTERN ASIA

By WALTER KOELZ 1*)

Durante l'elaborazione della mia collezione, sono state scoperte le seguenti nuove sottospecie provenienti da Iran, Afghanistan e India. Mi è sembrato opportuno rendere disponibili questi nomi per la serie di studi e revisioni intitolata "Note dalle collezioni Walter Koelz".

Tetraogallus himalayensis bendi, nuova sottospecie

Tipo: Femmina adulta; Safedsang, Catena del Turkestan, Afghanistan nordoccidentale, a est di Maimana; 22 settembre 1939; Walter Koelz, collezionista. Depositato presso l'American Museum of Natural History.

DIAGNOSI: Piumaggio di sessi simile. Differisce dagli himalayensis nominali per quanto segue: in media più grande; più camoscio, meno grigio sulle parti superiori, in particolare sulla parte superiore del dorso, sul groppone e sulle copritrici caudali superiori; margini delle copritrici alari, delle scapolari e delle terziarie più chiari e color camoscio; i margini neri delle penne sui fianchi e sui fianchi tendono ad essere più ridotti. Simile al koslowi, ma differisce per essere molto più grigio sul ventre, con una minore sfumatura rossiccia o color cannella; il petto in particolare è più bianco.

MISURAZIONI: Tipo, ala, 301 mm; coda, 182; Becco, dalla base della cera, 35. Altre tre femmine adulte misurano: ala, 295+, 296, 297; coda, 178, 180, 181; becco, 31, 34, 35. Una femmina subadulta misura: ala, 294; coda, 174; becco, 32,5.

AREA DI APPARTAMENTO: Conosciuto solo da Safedsang e dal Passo Burchao, nella catena del Turkestan, Afghanistan.

1*) A cura del Console Americano, Bombay, India.

TETRAOGALLUS H. SAURISCUS  ( Tetraogallo himalayano dei Monti Saur ).......Potapov........1993.  

Parti superiori più scure rispetto a quelle del conspecifico Tetraogallus h. sewerzowi (fotograficamente  non, o difficilmente, riscontrabile) con la macchia bianca sulla parte inferiore del piastrone pettorale che è quasi o del tutto assente. Caratteri 

Commento personale: anche in questo caso i caratteri distintivi addotti alla diversificazione di questa forma appaiono piuttosto deboli, difficilmente riscontrabili su una serie più ampia di soggetti.

Tetraogallus tibetanus  ( Tetraogallo tibetano )...........Gould.............1894

Nota importante: come già riportato all'inizio di questa breve disamina, per ogni specie/sottospecie trattata da gbp.bio, quindi non solo al forma in oggetto, quando possibile verrà pubblicata, innanzitutto, la descrizione originale con la distribuzione suggerita all'epoca. Molte non sono cambiate, o comunque solo di poco. Tuttavia, a volte, come nel caso di questo genere, alcune indicazioni possono, a parer mio, risultare fuorvianti se prese alla lettera. Serve anche considerare che in passato le regioni menzionate, ed in particolare quelli cinesi, non erano, o non corrispondevano, parzialmente o interamente, a quelle attuali. Quindi, come nel caso del Tibet, è probabile che quando viene citato, gli autori dell'epoca intendessero l'intero altopiano, e non, o non solo, dipende dal contesto, l'attuale provincia del Tibet, o Xizang per i cinesi.

Politipica - 6 sottospecie riconosciute  (7, considerando anche Tetraogallus t. yunnananesis ) che differiscono tra loro per piccoli dettagli cromatici. A causa dell'estrema scarsità del materiale di raccolta, è ancora impossibile esprimere un giudizio definitivo sulla validità  sottospecifica delle forme identificate e loro distribuzione, che di conseguenza, soprattutto per alcune forme, risulta alquanto incerta, se non illusoria.

* Tetraogallus t. tibetanus.............Gould.............................................................1854  - Diffuso nella fascia montuosa che si estende in tutto l'est Pamir, sud e sud-est Tajikistan, estremo Afghanistan nord-orientale, nord Pakistan, Karakoram e  India nord-occidentale ( Ladakh e nord Kashmir ).   

* Tetraogallus t. henrici..................Oustalet.........................................................1892  - Sichuan occidentale (contee di Garzè, Baoxing e Sungpan) 1*)

* Tetraogallus t. przewalski...........Bianchi...........................................................1907  - Qinghai, Gansu occidentale e Sichuan settentrionale (Cina) 2*).

* Tetraogallus t. aquilonifer...........Meinertzhagen R. e Meinertzhagen A. .....1926   - Nepal settentrionale, Bhutan, Sikkim (India) Tibet sud-orientale (Cina)

Le tre forme sotto elencate, in particolare Tetraogallus t. yunnanensis e  tschimenensis > quest'ultimo, solitamente incluso della forma nominale, non vengono universalmente riconosciute: 

* Tetraogallus t. centralis..............Sushkin  P. P. ...............................................1926  - Diffuso nella metà meridionale dell'altopiano tibetano ( Cina ). Tuttavia esiste non poca confusione al riguardo dato che per alcune fonti, la gamma è circoscritta alla parte tibetana cinese, per altre raggiungerebbe le Mishmi e Abor Hills nell'Arunachal Pradesh India. 

* Tetraogallus t. tschimenensis....Sushkin..........................................................1926 - Sud-est dello Xinjiang, ovest Qinghai (Cina), distribuito sui monti Kunlun e Altyn-Tagh conosciuti anche come Altun Shan o A'erjin Shan (catene montuose situate nel nord-ovest della Cina che separano le regioni orientali del bacino del Tarim dall'altopiano del Tibet)   

* Tetraogallus t. yunnanensis....... Yang e Xu.......................................................1987 - Endemico dello Yunnan settentrionale e Tibet sud-orientale (Cina). 

1*) Soprattutto quest'ultima contea risulta confinante, se non sovrapposta, alla presunta distribuzione del Tetraogallus t. przewalski.

​2*) Nella descrizione originale il Sichuan non viene menzionato.  

La divergenza genetica di queste popolazioni è stata attribuita ai cicli glaciali associati al sollevamento dell'altopiano del Tibet.

Considerato l'areale molto vasto occupato, con popolazioni apparentemente stabili, viene classificato dalla IUCN tra le «specie a rischio minimo» (Least Concern ).

 

E' diffuso sulle pendici ghiaiose che circondano i pascoli alpini, al di sopra della linea degli alberi, in un areale che comprende il Pamir del Tagikistan, l'Himalaya ( dal Ladakh all'Arunachal Pradesh ), Tibet e Xinjinag in Cina. Con il sopraggiungere del periodo invernale, o nel caso di abbondanti nevicate, scende a quote inferiori alla ricerca di condizioni più favorevoli.  Sull'altopiano del Tibet il suo areale si sovrappone in parte a quello del più grande Tetraogallus himalayensis.

Le sottospecie differiscono tra loro, se pur in maniera non significativa, soprattutto nei colori di testa, collo, schiena e coda che, a causa della variabilità all'interno di ogni sottospecie, in aggiunta alla notevole scarsità di campioni raccolti, ne rendono piuttosto complicata la classificazione, e di conseguenza risulta anche difficile definirne la reale distribuzione. Variabilità che, perlomeno fotograficamente, spesso ne complica il riconoscimento. 

Nell'aspetto è simile al Tetraogallus himalayensis, ma predilige zone più elevate. Durante l'inverno scende ad altitudini inferiori e si sposta sul terreno in gruppi. Quando viene avvicinato dal basso lungo il crinale di una collina, ne risale il pendio, fermandosi di tanto in tanto per tenere sotto controllo l'intruso, ma quando si sente minacciato si alza in volo e fugge discendendo il pendio. Il volo è rapido, e spesso, quando è in aria, l'uccello emette una sorta di fischio. Durante la discesa in volo questo richiamo viene emesso più volte, e dopo essere atterrato l'animale scuote la coda più volte come fa la pernice bianca nordica. Il suo richiamo si può udire facilmente durante il mattino e di sera, mentre nelle ore centrali della giornata rimane in silenzio. Si sposta attraverso gli altopiani e i crinali coperti d'erba o anche in distese pianeggianti spoglie e ghiaiose dove la vegetazione è molto scarsa. Anche se nessun esemplare rimane di vedetta quando il gruppo si sposta sul terreno in cerca di cibo, mentre il gruppo riposa durante le ore centrali della giornata uno o più esemplari adulti salgono su massi elevati per tenere sotto controllo i dintorni, avvisando lo stormo dell'avvicinarsi di un pericolo con fischi forti e prolungati. Sono stati descritti tipi diversi di richiamo, tra cui una sorta di risata che gradualmente aumenta di volume, un fischio e un richiamo simile a quello del chiurlo. Durante l'estate si formano le coppie e si ritiene che i maschi siano monogami. Il nido è una semplice conca creata raspando nel terreno, scarsamente foderata e nascosta sotto una pietra o un cespuglio, generalmente sul versante sottovento di una collina spoglia, in quanto la specie evita di nidificare sul terreno ricoperto da vegetazione. Vengono deposte tra 4 e 6 uova. Mentre la femmina cova, il maschio monta la guardia. Entrambi i genitori accompagnano la nidiata e se un predatore si avvicina gli adulti mettono in atto una pantomima di distrazione per attirare la sua attenzione, mentre i pulcini si accovacciano o si nascondono tra le pietre. Talvolta sono state viste nidiate di più femmine unite insieme a formare un singolo gruppo di foraggiamento

Tetraogallus t. tibetanus   ( Tetraogallo tibetano < nominale >  )...... Gould.......1854   

Distribuzione in base alla moderna letteratura: diffuso nella fascia montuosa che si estende in tutto l'est Pamir, sud e sud-est Tajikistan, estremo nord-est Afghanistan, nord Pakistan e India nord-occidentale (Ladakh e nord Kashmir)

Note e descrizione originale:

Da: BIRDS of  ASIA (1850—1883) -  IN SEVEN VOLUMES - VOLUME VII VII                                                                                                                                                                  Autore JOHN GOULD, FERS

TETRAOGALLUS TIBETANUS, Gould.

Pernice delle nevi tibetana.

Tetraogallus Tibetanus, Gould, in Proc. of Zool. Soc. 1853.

Tetraogallus tibetanus - Illustrazione in Birds of Asia di John Gould

Tetraogallus tbetanus - BIRDS of ASIA - IN SEVEN VOLUMES – Volume IIV (1850—1883).jpg

Dopo aver ampiamente sottolineato, nella mia descrizione del Tetraogallus Caspius, il grande valore di questo gruppo di galliformi per l'uomo, è con non piccolo piacere che presento ora ai miei lettori la descrizione di una specie completamente nuova, di cui due esemplari sono stati recentemente trasmessi all'Onorevole Compagnia delle Indie Orientali, uno dal Capitano Strachey del Ladakh, l'altro dal Sig. Hodgson tramite il Nepal.                                                                Questa nuova specie, a cui ho attribuito il nome distintivo di Tibetanus, è il membro più piccolo del genere finora scoperto, oltre al fatto che le sue differenze specifiche sono chiare e distinte; le principali sono la colorazione uniforme delle penne primarie, il bianco della gola e della parte anteriore del collo; la striatura nero corvino che orla le penne dei fianchi e sotto le copritrici della coda, e il becco arancione brillante e le zampe rosse. Al momento non sappiamo nulla delle sue abitudini o dell'estensione del suo areale sulle regioni elevate di cui è originario; con ogni probabilità si rivelerà un rappresentante orientale delle specie altaiche e caspiche, e le elevate aree di distribuzione ai confini della Cina saranno il quartier generale di questa specie.

Per il permesso di nominare e raffigurare questa interessante aggiunta al Tetraogallo, sono debitore ai Direttori dell'Onorevole Compagnia delle Indie Orientali.

Sommità della testa, guance, dorso e lati del collo grigio ardesia scuro, con sfumature color camoscio sulle orbite; copritrici auricolari bianco camoscio; mento, tutta la parte anteriore della gola e il petto bianchi; tutta la superficie superiore, ali e copritrici caudali sono color camoscio, grigio e nero, le penne della parte centrale del dorso e copritrici alari, in particolare queste ultime, ampiamente bordate di camoscio chiaro; groppone e copritrici caudali superiori sfumate di rossiccio; primarie marrone grigiastro; secondarie con apici ed ampiamente bordate esternamente di bianco; petto attraversato da una stretta fascia grigia, punteggiato di camoscio e chiazzato di nero; superficie inferiore bianca, le penne dei fianchi e della parte inferiore dell'addome sono strettamente ma vistosamente bordate di nero corvino, formando strisce lungo quelle parti del corpo; cosce grigio camoscio, con una striscia marrone al centro delle penne più vicine al corpo; copritrici sottocaudali nere, con un'ampia striscia bianca al centro; coda marrone molto scuro che tende al rossiccio all'estremità; becco e zampe rosso-arancio. Lunghezza totale 63,5 cm.; becco 3,18 cm.; ala 26,04 cm.; coda 17,80 cm.; tarso 6,35 cm.

Altra descrizione del 1921:  

Da: Die Vögel  der paläarktischen Fauna. Systematische Übersicht der in Europa, Nord-Asien und der Mittelmeerregion vorkommenden Vögel. Dr. Ernst Hartert. Band III – 1921-22 -  Mit 12 Abbildungen. 

[ Ovvero: Gli uccelli della fauna paleartica. Una panoramica sistematica degli uccelli presenti in Europa, Asia settentrionale e regione mediterranea.   Volume III. – 1921-22 - Con 12 illustrazioni ] da pag. 1986

Autore: Dr Ernst Hartert

Tetraogallus tibetanus tibetanus Gould. SLR                                                                                                                                                                                                                     Tibetanus Gould, Proc. Zool. Soc. London 1853, p. 47 („Thibet“. Von Capt. Strachey ges., im Mus. der Honourable East India Company, jetzt im Brit. Mus. Strachey sammelte das typische Stück in Ladak!) Abb.: Gould, B. Asia VII, Tav. 32. Ei: Cat. Eggs Brit. Mus.. I, Tav. II, Fig. 7.

Maschio ad.: corona, nuca, lati della testa e del collo grigio scuro con file di macchie estremamente fini, bruno-pallide, appena percettibili a occhio nudo; una macchia allungata bianco-isabellina nella regione auricolare. Sulla nuca e parte superiore del dorso, una macchia ondulata color crema, isabellina, grigio ardesia; il resto della zona superiore grigio più scuro con macchie e scarabocchi giallo ruggine; inoltre, le penne mostrano bordi laterali giallo-marrone-bianchi, solitamente più ampi su scapolari e copritrici alari superiori. Remiganti primarie grigio-marroni pallide, quelle interne nettamente, quelle esterne solitamente appena bordate di bianco.

Penne remiganti secondarie simili, ma vessilli interni che si estendono bianchi verso gli apici, creando una grande macchia bianca alare; penne più interne come il dorso. Timoniere bruno-nere con estremità color cannella, quelle centrali, come le copritrici caudali superiori, sono irregolarmente ondulate e di colore bruno-cremisi. Redini bianco sporco; mento, parte centrale della gola, collo anteriore e gorgiera bianchi, sotto quest'ultima una fascia grigia, tra gola e gorgiera di solito alcune piume grigie, a volte una fascia trasversale completa. Il resto delle parti inferiori è bianco, ogni piuma presenta strette strisce marginali nere, ma sulle penne alari inferiori, invece di queste, sin evincono strisce bruno-nere sul rachide, e al centro del petto una macchia di piume completamente bianche. Copritrici sub-alari e ascellari grigio-brune. Iride marrone. Becco rosso-arancio, zampe e piedi rosso corallo. Apertura alare 275-290 mm.

Le femmine differiscono dai maschi per avere i lati della testa, del collo e le due fasce sul gozzo,  punteggiati di grigio e nero con una sfumatura color ruggine più o meno chiara. Ali 258–270 mm.  Misurano 258-270 mm.   

I giovani assomigliano agli adulti, ma la punteggiatura su queste parti è più grossolana.

Distribuzione: Tibet occidentale, dai Monti Pamir, Yarkand, Kashgar, i Monti Chamen-Tag, Catena montuosa Moscovita fino al Ladak ed a nord del fiume Nanda Devi. Anche gli esemplari appartenenti al Tetraogallus tibetanus Przewalski etichettati "Tibet settentrionale" appartengono a questa forma più chiara; in ogni caso, questo si riferisce alla parte settentrionale del Tibet occidentale.

Uova come quelle del Tetraogallus t. przewalski. Un uovo del Ladak misura 58,8><42,4 mm., (collezione Baker), 2 uova dello stesso tipo conservate al British Museum misurano 61><42,8 e 63,7><42,2 mm.

Foto da:  Autore:  1-3  Imran Shah  -  2  www.ebird.org  Autore:  Sourav Halder ( località indicata dal fotografo: 1-3 Khunjarab, Gojal, Gilgit-Baltistan 2019 Pakistan  - 2 Khema village, Leh, Ladakh 13-02-2020  India )

Tetraogallus t. tibetanus  ( Maschio )                                             2 -  Tetraogallus t. tibetanus ( Femmina )                                   3 - Tetraogallus t. tibetanus ( Maschio )    

Tetraogallus t. tibetanus -  Khunjarab, Gojal, Gilgit-Baltistan, Pakistan ( o Pidakkesh, N
Tetraogallus t. tibetanus femmina -  Khema village, Leh, Ladakh, India 13-02-20 - Sourav H
Tetraogallus t. tibetanus - Khunjarab, Gojal, Gilgit-Baltistan, Pidakkesh, Northern Areas,

Tetraogallus t. tibetanus   ( Tetraogallo tibetano < nominale >  )    

Foto da: 1-2  www.ebird.org  Autori:  Sriram Reddy e  Girish Chhatpar  ( località indicata dai fotografi: 1-2  Taglang La, Leh, Ladakh 09-06-2022  e 30-07-2023 India )

Tetraogallus t. tibetanus  ( femmina con prole )                                                                                  2 -  Tetraogallus t. tibetanus ( Femmina con immaturo )  

Tetraogallus t. tibetanus femmina con prole - Taglang La, Leh, Ladakh, India 09-06-22 - Sr
Tetraogallus t. tibetanus adulto con immaturo - Taglang La, Leh, Ladakh, India 30-07-23 -

Tetraogallus t. henrici    ( Tetraogallo tibetano del Sichuan )......Oustalet.........1892   

Nota: la somiglianza, perlomeno fotografica, nonché dall’apparente sovrapposizione delle gamme nel nord del Sichuan rende la distinzione tra il Tetraogallus t. henrici e przewalski molto difficoltosa. Quindi, a causa di ciò, vengono pubblicate le immagini di una o altra forma con soggetti che presumibilmente, o meglio, esteriormente appaiono più conformi alla forma trattata. Come già prima menzionato, la distinzione riguarada solo la provincia del Sichuan.

Luoghi di origine secondo la moderna letteratura:  diffuso nelle regioni orientali del Tibet 1*), nonché quelle occidentali e nord-occidentali del Sichuan (Cina)..

1*)  E' presumibile, come da suggerimenti nella descrizione originale che con: Tibet orientale, siano intese le aree che si trovano sul versante orientale dell'Altopiano tibetano nella provincia del Sichuan in Cina.

Prime note, che comprendono anche la forma nominale, e sommaria descrizione da:

A FAUNE DE LA CHINE ET DU TIBET DONNÉES RÉCEMMENT AU MUSÉUM D'HISTOIRE NATURELLE PAR LE PRINCE HENRI D’ORLÉANS - Da pag. 271 (Tetraogallus da pag. 295)

Autore: M. E. OUSTALET. 

 

"..Passiamo ora ai Gallinacei. Nella serie di esemplari raccolti attorno a Tà-tsién-loû (attuale Kanding) ai quali ho già accennato, esistono due Tetraogalli appartenenti, credo, ad una specie finora non descritta, specie che caratterizzerò nel modo seguente:

Tetraogallus n. sp., Tetraogallo altaico gula cinerea obscuriore, corporis lateribus maculs nigris multis virgatis, caudæque tectricibus inferioribus nigro limbatis aberrans.

Tetraogallo tibetano gulæ colore caudæque tectricibus superiobus flavogriseis, nec rufis, absimilis. Long. tot. circa 0°,660 ; alæ 0°,275 ; caudæ 0",180 ; rostri (culm.) 0°,032; tarsi 0,054 ; digit med, sine ungue 0",053 cm.  

    

Tetraogallus n. sp., Tetraogallo altaicus, grigio scuro, con numerose macchie nere sui lati del corpo e penne inferiori della coda con apici neri.

Tetraogallo tibetano, colore della gola e coda non simile a quello delle parti superiori, che sono grigio-giallastre e non rosse. Lunghezza totale circa 0°,660; ala 0°,275; coda 0",180; becco (culm.) 0°,032; tarso 0,054; dito medio, senza artiglio 0",053 cm.

Uno degli esemplari davanti a me è chiaramente un maschio adulto, in quanto presenta uno sperone ben sviluppato su ciascuna zampa. La sommità è grigio cenere con sfumature brunastre, la nuca della stessa tonalità, le parti superiori sono marcate, su uno sfondo grigio-rossastro, da una moltitudine di piccole macchie nere a zigzag, mentre i lombi sono ulteriormente ornati da bande longitudinali bianco-giallastre lungo i bordi delle penne. Lo stesso sistema di colorazione si riscontra sulle copritrici alari superiori, grigie, vermicolate di nero e bordate lateralmente di bianco-giallastro. Le copritrici caudali superiori presentano nuovamente le stesse striature trasversali, ma prive di bordi chiari e si estendono fino a oscurare quasi completamente le timoniere, che sono nere con un bordo irregolare rosso-fulvo all'estremità.  

Le remiganti, grigio-brunastre, presentano anch'esse una macchia chiara all'apice, ma più biancastra che fulva, e le penne secondarie sono progressivamente bordate, all'apice e all'esterno, di bianco-giallastro, come le copritrici. Il mento è di un bianco sporco, la gola di un grigio cenere leggermente sfumato di fulvo, con alcuni bordi marroni ai margini delle penne e qua e là qualche macchia bianca; il ventre è di un bianco crema, con bordi neri nettamente definiti che formano striature longitudinali, e le copritrici sottocaudali sono anch'esse striate di nero su fondo bianco, ma in modo ancora più marcato rispetto ai fianchi. Questo motivo ricorda quanto osservato nel Gallo delle nevi tibetano, dove anche la gola è bianca anziché grigia come nell'esemplare che sto descrivendo ora. Infine, il becco è giallo-corno; le zampe sono di un rosso-giallastro, che doveva essere molto più vivace durante la vita dell'uccello, e gli artigli sono di un nero opaco.

L'altro esemplare, probabilmente di sesso opposto, presenta la stessa colorazione con numerose macchie irregolari di colore fulvo chiaro sulla gola.

In sintesi, questa specie, che chiamerò Tetraogallus henrici, si colloca tra T. tibetanus e T. altaicus e presenta una combinazione di caratteristiche mutuate da entrambe le forme. Vive ad altitudini elevate; uno degli individui utilizzati come esemplare tipo per la mia descrizione, il maschio adulto, fu ucciso da P. Mussot sul ghiacciaio Tà-tsiénloù, a 4.000 metri di altitudine, nella regione in cui si trova Lerwa nivicola. L'altro individuo (femmina) proviene da Tongolo.

Devo menzionare che un esemplare del vero Tetraogallus tibetanus fu ottenuto dal Principe d'Orléans il 18 aprile 1890 a Soutu, una valle boscosa del Tibet.

Fino a poco tempo fa, il Museo possedeva un solo individuo di questa specie, acquistato dal signor Devrolle nel 1886, recante solo questa vaga indicazione di provenienza: "Himalaya". L'esemplare che servì da tipo per la descrizione di J. Gould è indicato come proveniente dal Tibet, ma da allora il signor T. D. Forsith ha ottenuto, vicino a Kashgar, nel Turkestan cinese, un esemplare di Tetraogallus tibetanus, che, a suo dire, è noto ai nativi come Ular. Abbiamo, è vero, citato questa specie come probabilmente presente nelle vicinanze di Moupin (Birds of China, p. 391, n. 565), ma poiché, nonostante tutti i suoi sforzi, Padre A. David, il mio dotto collaboratore, non è riuscito a procurarsene alcun esemplare, sono portato a chiedermi se il Tetraogallus noto ai cacciatori di Moupin non possa essere piuttosto Tetraogallus Henrici. In questa ipotesi, il Tetraogallus tibetanus si troverebbe, nonostante il nome, più nel Turkestan cinese che nel Tibet vero e proprio, dove verrebbe sostituito dalla specie che ho appena descritto..."

Altra descrizione che, seppur succinta, offre qualche info in più rispetto alla precedente:

Da: Die Vögel  der paläarktischen Fauna. Systematische Übersicht der in Europa, Nord-Asien und der Mittelmeerregion vorkommenden Vögel. Dr. Ernst Hartert. Band III – 1921-22  Mit 12 Abbildungen 

[ Gli uccelli della fauna paleartica. Una panoramica sistematica degli uccelli presenti in Europa, Asia settentrionale e regione mediterranea.   Volume III. – 1921-22 - Con 12 illustrazioni ]

Autore: Dr Ernst Hartert

Tetraogallus tibetanus henrici Oust. 

Tetraogallus Henrici Oustalet, Ann. Sei. Nat. ser. 7, XII, p. 296, 313 (1891— Ta-tsien-lu in West-China).

Si differenzia da Tetraogallus tibetanus per i seguenti motivi: la banda trasversale isabellina chiara sulla nuca e sulla parte superiore del dorso è assente. Il groppone, le cosce, le copritrici caudali superiori e le penne centrali della coda sono grigie con una sfumatura più giallastra che ruggine e una simile marmorizzazione incrociata (la limitata estensione del bianco sulla gola, ecc., presumibilmente non è specifica di questa sottospecie, ma piuttosto il risultato di differenze sessuali ed età).

Distribuzione: Ta-tsien-lu (attuale Kangding o Dardo, città-contea sita nella prefettura autonoma tibetana di Garzê, provincia di Sichuan), Sung-pan o Songpan (contea che si trova nella prefettura autonoma tibetana di Aba o Ngawa nel Sichuan settentrionale) e quindi certamente anche nel Mupin o Muping (distretto della contea di Baoxing, prefettura di Ya'an, provincia del Sichuan, Cina al confine orientale dell'altopiano tibetano)

Wilson trovò esemplari di questa forma ad altitudini comprese tra 4.200 e 4.800 metri, singolarmente o in coppia, nelle torbiere alpine, spesso nascosti dietro i massi di vecchie morene.

Note descrittive tratte da:

PROCEEDINGS OF THE UNITED STATES NATIONAL MUSEUM VOLUME 80 - SMITHSONIAN INSTITUTION UNITED STATES NATIONAL MUSEUM                                          Washington, D. C., September 21, 1932.

A SECOND COLLECTION OF BIRDS FROM THE PROVINCES OF YUNNAN AND SZECHWAN, CHINA, MADE FOR THE NATIONAL GEOGRAPHIC SOCIETY BY DR. JOSEPH F. ROCK

Autore: J. H. Riley

Tetraogallus henrici Oustalet, Ann. Sci. Nat., ser. 7, vol. 12, p. 296, 1891 (Tatsienlu, Sichuan).

Due maschi, due femmine e due giovani lanuginosi, Monte Konka, 4700-5300 metri, Sichuan sud-occidentale, giugno e agosto.

Ho solo un maschio di Tetraogallius t. tibetanus per il confronto, e differisce notevolmente. In primo luogo, il Tetraogallus henrici presenta un'ampia fascia grigio ardesia sul petto che separa la gola bianca da quella del petto; a differenza del Tetraogallus t. tibetanus, henrici è più scuro nella parte superiore; copritrici sopracaudali molto più chiare, senza la tonalità rossiccia; oltre ad altre difformità. 

Le femmine differiscono dai maschi per la presenza di macchie nere e color camoscio ai lati del collo, di alcune macchie nere anche sul petto e di una sottile punteggiatura nera e color camoscio sulla fascia pettorale su sfondo grigio. Anche i maschi presentano una leggera punteggiatura sulla fascia pettorale, ma non nella stessa misura delle femmine. I maschi (nella pelle) hanno becco e cera gialli, mentre nelle femmine cera e becco sono di un grigio oliva scuro, che diventano color corno sulla punta.

Un giovane è ancora coperto di lanugine, fatta eccezione per le ali e la coda; è stato catturato a giugno. L'altro giovane è stato catturato ad agosto ed è in uno stadio di piumaggio più avanzato; conserva ancora la lanugine sulla testa e un po' sul petto.

Nota: le località indicate nelle immagini sottoposte e foto a lato sulla destra, sono state scattate in aree comprese, o che dovrebbero esserlo, nella gamma del Tetraogallus t. przewalskii. Tuttavia, trovandosi nel sud ovest del citato range, ai confini con la distribuzione suggerita per il Tetraogallus i henrici, ed essendo i soggetti immortalati attribuibili a quest'ultima forma, vengono considerati come tali. Ciò significa che la gamma del tetraogallus henrici è più ampia di quanto presupposto.  

Tetraogallus tibetanus henrici: www.inaturalist.org Autore: abcdefgewing (località indicata  indicata dal fotografo: contea di Xiaojin, prefettura autonoma tibetana di Ngawa e Qiang, Sichuan 03-06-2025 Cina)

Tetraogallus tibetanus henrici -  Xiaojin County, Ngawa Tibetan and Qiang Autonomous Prefe

Foto da:  1-2  www.inaturalist.org Autori: 1 Dimitri S.  -  2 Tom Bedford  -  3 www.ebird.org Autore:  Vincent Wang   ( località indicata dai fotografi:  1  Xiaojin County, Ngawa Tibetan and Qiang Autonomous Prefecture, Sichuan  25-06-2025 Cina  -  2-3  Wolong,  Wenchuan,  Aba Tibetan e Qiang, Sichuan  14-05-2016  e 29-04-2019  )

1 -  Tetraogallus t. henrici                                                                    2 -  Tetraogallus t. henrici                                                               3 - Tetraogallus t. henrici    

Tetraogallus tibetanus henrici -  Xiaojin County, Ngawa Tibetan and Qiang Autonomous Prefe
Tetraogallus t. henrici - Balang Shan [General Area]), Sichuan, China  14-05-2016 - Tom Be
Tetraogallus tibetanus henrici - Balangshan Pass, Sichuan 29-05-19 - Vincent Wang ebird.or

Tetraogallus t. przewalskii    ( Tetraogallo tibetano del Qinghai ).......Bianchii..........1907    

Luoghi di origine:  secondo quanto menzionato nella moderna letteratura, questa forma si trova nel Qinghai, sud-ovest Gansu e Sichuan settentrionale 1*( Cina ).

1*) Probabilmente sono intese le aree nell'estremo nord-ovest del Sichuan, confinanti con quelle del Gansu,  

Note descrittive di Petr Petrovich Sushkin in: 

Da: BULLETIN  OF THE BRITISH ORNITHOLOGISTS CLUB EDITED  BY N. B. KINNEAR. VOLUME XLVII, SESSION 1926-1927 (1927) da Pag. 36 [Vol. Ixvii]

Autore: Sushkin P. P.

Il Tetraogallus tibetanus przewalskii differisce dai conspecifici Tetraogallus t. tibetanus, centralis e tschimenensis per il dorso molto più scuro e grigio; la banda chiara sulla parte superiore del dorso poco pronunciata e fortemente cosparsa di grigio scuro; il bianco sulla gola è stretto; petto del maschio con un'ampia doppia banda trasversale grigio scuro e una piccola area bianca (in un esemplare l'area bianca è assente); la femmina presenta il petto grigio, la macchia bianca è totalmente assente o rappresentata da poche piume bianche sparse.

Misure: Forse un po' più grande. Ali: Maschio 275-287 mm, Femmina 258-273.

Materiale esaminato: Nove esemplari.

Distribuzione: Altopiano tibetano orientale, dal lago Oring-nor (con tutta probabilità si tratta dell'attuale Ngoring, Ngoreng o Eling, grande lago d'acqua dolce nel bacino del Fiume Giallo, nel sud-est della provincia del Qinghai),  sorgenti del Hwang-ho o Huang-he (Fiume Giallo - Qinghai) e catena montuosa di Tetung o Tatung (auttale Datong - Qinghia) 1*).

È da notare che Przewalski, nei suoi diari manoscritti, mai pubblicati o utilizzati chiaramente, distingue questi caratteri di T. tibetanus senza nominarli e ne traccia parzialmente la distribuzione.

1*) Contrariamente a quanto suggerito nella moderna letteratura, nella descrizioni del passato, il Sichuan settentrionale non viene menzionato.  

Altra descrizione per comparazione con la precedente da:

Die Vögel  der paläarktischen Fauna. Systematische Übersicht der in Europa, Nord-Asien und der Mittelmeerregion vorkommenden Vögel. Dr. Ernst Hartert. Band III – 1921-22 Mit 12 Abbildungen 

[ Gli uccelli della fauna paleartica. Una panoramica sistematica degli uccelli presenti in Europa, Asia settentrionale e regione mediterranea.   Volume III. – 1921-22 - Con 12 illustrazioni ]

Di: Dr Ernst Hartert

Tetraogallus tibetanus przewalskii Bianchi. 

Tetraogallus tibetanus przewalskii Bianchi (ex Menzbier M.S.), Aves exped. Koslowi Mongol. et Tibet. or., p. 165 (1907— Östliches Tibet. Russisch !)

Facilmente distinguibile dal Tetraogallus t. tibetanus per le sue parti superiori più scure. La sommità della testa e la nuca sono solitamente grigio ardesia, mentre le scapolari, il dorso e copritrici alari superiori sono più scure, più nere e più color ardesia, con i bordi delle piume bianche in queste aree tipicamente più femminili. Le copritrici della coda e le penne centrali della coda sono più bruno-rossastre che color cannella.

Distribuzione: Tibet orientale, Sikkim, Gyantse e Kambajong alla catena montuosa Dang-la, monti Kuku-Nor, Gansu, catena montuosa Humboldt e Nanshan 1*).    1*) Le apparenti incongruenze riguardanti la distribuzione suggerita dal Dr. Hartert, sono probabilmente dovute al fatto che all'epoca della pubblicazione erano descritte solo tre sottospecie.

A quanto pare vive a quote ancora più elevate di Tetraogallus himalayensis, rimanendo solitamente ad altitudini di 4.500 metri e oltre. È timido e cauto, ma il suo richiamo è udibile frequentemente. Quando è appollaiato, emette una sorta di verso simile a quello di una gallina domestica, il cui suono è occasionalmente interrotto da un fischio acuto. Mentre decolla viene emesso uno schiocco, e quando atterra un grido "guuu, guuu"; i piccoli vengono attirati con un fischio speciale. Le uova sono più simili a quelle di Tetraogallus caucasicus rispetto a quelle del Tetraogallus himalayensis, di colore marrone-argilla, spesso con una forte sfumatura verdastra, cosparse di piccole e medie macchie, raramente delle dimensioni di una lenticchia, di colore marrone-rossastro scuro o marrone-castagna opaco. Secondo Baker, in litt., 48 uova misurano in media da 60,9 a 42,5 mm, con una lunghezza massima di 65,4 mm, una larghezza massima di 44,5 mm e una larghezza minima di 40,6 mm. Altre 12 (6 Jourdain, 6 Hartert) misurano in media 60,95><42,43, massimo 63,9><43,6, minimo 58,9><41,3 e 59,9><41 mm.

Foto da:  1-2-3  www.ebirds.org Autori:  Mengshuai Ge - Yann Muzika - David Irving    ( località indicata dal fotografo: Mount Gangshika, Contea autonoma di Menyuan Hui, prefettura autonoma tibetana di Haibei, provincia del Qinghai 07-08-2023 Cina - 2  Wild Yak Gorge, Qinghai 28-05-2013 Cina  -  3    ELa Pass, Yushu Prefettura, Qinghai 23-06-2017 Cina )

1 -  Tetraogallus t. przewalskii  (  Maschio )                                  2 -  Tetraogallus t. przewalskii   ( Femmina )                            3 -  Tetraogallus t. przewalskii  (  Maschio ) 

Tetraogallus tibetanus przevalskyi - Contea autonoma di Menyuan Hui, prefettura autonoma t
Tetraogallus tibetanus przewalskii femmina -  (Wild Yak Gorge), Qinghai 28-05-13 - Yann mu
Tetraogallus t.  przewalskii - E La Pass, Yushu Prefettura Qinghai, China 23-06-17 - David

Tetraogallus t. przewalskii    ( con fenotipo apparentemente anomalo, ammesso che non siano ibridi ) 

Nota: nelle immagini sottoposte scattate in area Tetrogallus t. przewalski, alcuni esemplari, probabilmente una coppia con prole, che sfoggiano un fenotipo apparentemente anomalo. Come ben si evince la colorazione in generale, e particolarmente sulle parti superiori, è pressoché solo grigiastra e mancano della macchia biancastra post oculare, caratteri che in epoche passate sarebbero stati più che sufficienti per una elevazione sottospecifica.

Foto da: 1-2-3  www.ebird.org Autore:  Yechuan He  ( località indicata dal fotografo: 1-2-3 Gangshika, contea autonoma di Menyuan Hui, Prefettura autonoma tibetana di Haibei, Qinghai 11-07-2025  China )

1 -  Tetraogallus t. przewalskii  ( con fenotipo anomalo )        2 -  Tetraogallus t. przewalskii  ( con fenotipo anomalo )      3 -  Tetraogallus t. przewalskii   ( con fenotipo anomalo ) 

Tetraogallus t. przewalskii pare -   Gangshika, contea autonoma di Menyuan Hui, Prefettura
Tetraogallus t. przewalskii pare -  Gangshika, contea autonoma di Menyuan Hui, Prefettura
Tetraogallus t. przewalskii pare -  Gangshika, contea autonoma di Menyuan Hui, Prefettura

Tetraogallus t. przewalskii    ( con fenotipo apparentemente anomalo ) 

Foto da: 1-2-3  www.ebird.org Autore:  1-3  Autore:  Wang Zihao  -  2  Autore: Yechuan He  ( località indicata dal fotografo:  1-2-3  Gangshika, contea autonoma di Menyuan Hui, Prefettura autonoma tibetana di Haibei, Qinghai 11-07-2025  China )

1 -  Tetraogallus t. przewalskii  ( con fenotipo anomalo )         2 -  Tetraogallus t. przewalskii  ( con fenotipo anomalo )      3 -  Tetraogallus t. przewalskii   ( con fenotipo anomalo )  

Tetraogallus t przewalskii - Gangshika, contea autonoma di Menyuan Hui, Prefettura autonom
Tetraogallus t. przewalskii pare -  Gangshika, contea autonoma di Menyuan Hui, Prefettura
Tetraogallus t przewalskii - Gangshika, contea autonoma di Menyuan Hui, Prefettura autonom

Tetraogallus t.  centralis   ( Tetraogallo tibetano centrale  ).........Sushkin..........1926  (sottospcie non riconosciuta all'unanimità, e solitamente inclusa

Luoghi di origine: Catena montuosa di Humboldt nel nord ovest dell'attuale provincia del Gansu, confinante con le province del Qinghai ad ovest e Xinjiang a nord (vedere mappa ad inizio pagina); Tang-la 1*), versante settentrionale del Burkhan-budda (Prefettura autonoma mongola e tibetana di Haixi, Qinghai, Cina); sud lago Kuku-nor o Koko-nor (attualmente lago Qinghai).  Dalla catena del Tetung o Tatung (attualmente Datong) meridionale inizia l'area del przewalskii.

1*) Conosciuti anche come: Tanggula, Tanglha o Monti Dangla. Catena montuosa che si estende nella parte centrale dell'altopiano del Qinghai-Tibet in Tibet. Amministrativamente, la catena si trova nella prefettura di Nagqu, provinciautonoma del Tibet, con la sezione centrale che si espande nella città di Tanggula mentre quella orientale si sviluppa nella prefettura autonoma tibetana di Yushu, provincia del Qinghai.

Note descrittive originali di Petr Petrovich Sushkin in: 

Da: BULLETIN  OF THE BRITISH ORNITHOLOGISTS CLUB EDITED  BY N. B. KINNEAR. VOLUME XLVII, SESSION 1926-1927 da Pag. 36 [Vol. Ixvii]

Autore: Dr. Sushkin P. P.

Tetraogallus tibetanus centralis, subsp. nov.

Ovunque più scuro del precedente e più fulvo. Più scuro e molto più fulvo del T. t. tibetanus, con il bianco della gola e del petto più ristretto. Parte superiore della testa e occipite grigio neutro scuro, e la fascia chiara sulla parte superiore del dorso ben pronunciata, ma il colore di fondo è quasi avellano e densamente cosparso di grigio scuro. Lato superiore fortemente fulvo, più scuro e più color cannella che nel T. t. tibetanus; groppone fortemente colorato di fulvo brillante. Macchia bianca sulla gola più stretta che nel T. t. tibetanus e nel T. t. tschimenensis. Disegni del petto variabili, ma generalmente con due bande trasversali grigio scuro, che nella femmina sono più o meno confluenti sulla linea mediana. Piume del centro del petto e del ventre per lo più bordate di nero. Cosce scure "avellane".

Misure. Dimensioni non diverse. Ali: Maschio 270-280 mm., 2 262-270 (tipo). Tipo in Zool. Mus. Russ. Acad. Sci. N. 14.577. Catena del Tang(Dang-)la, Tibet centrale, Passo del Tang-la (994° E. long.).

Materiale esaminato. Ventitré esemplari.

Distribuzione. Catena di Humboldt; Tang-la; versante settentrionale del Burkhan-budda; lago Kuku-nor meridionale quasi a est di Dang-er-ling o Jenkar (dalla catena del Tetung meridionale inizia l'area del przewalskii).

Digitare Zool. Mus. Russ. Acad. Sci. No. 14.577. Tang-Dang-La gamma, Tibet centrale, Tang-la Pass (99^° E. long.) area a cavallo tra le province del Qinghai e Tibet.  Materiale esaminato: ventitré esemplari.

Tetraogallus t. <przewalskii> centralis - www.inaturalist.org Autore:  Royle Safaris  ( località indicata dal fotografo: Zhidoi County, Yushu, Qinghai 06-08-2024  Cina )

Ttraogallus t. centralis - Zhidoi County, Yushu, Qinghai, China 06-08-24 - Royle Safaris i

Foto da:  1 www.ebird.org  Autore:  Stefan Hirsch  -  2-3 www.inaturalist.org Autore: Hung Sing Yin ( località indicate dai fotografi: prefettura autonoma mongola e tibetana di Haixi (35.6084,98.4935), Qinghai 06-06-2024 Cina  - 2-3  Contea di Amdo, prefettura di Nagqu, provincia del Tibet o Xizang11-05-2025  Cina )

1 -  Tetraogallus t. <przewalskii> centralis                                    2 -  Tetraogallus t.  <przewalskii> centralis                                3 -  Tetraogallus t. <przewalskii> centralis

Tetraogallus t. centralis pare - Haixi, Haixi CN-Qinghai (35.6084,98.4935), Qinghai 06-06-
Ttraogallus t. centralis o aquilonifer - Contea di Amdo, prefettura di Nagqu, Tibet 11-05-
Ttraogallus t. centralis o aquilonifer  - Contea di Amdo, prefettura di Nagqu, Tibet 11-05

Tetraogallus t. tschimenensis    ( Tetraogallo tibetano settentrionale ).........Sushkin..........1926 

Luoghi di origine in base alla moderna letteratura: vive nel sud-ovest dello Xinjiang (Cina), distribuito sui monti Kunlun e Altyn-Tagh conosciuti anche come Altun-Shan o Aerhchin o Aerjin (catena montuosa che si erge nel nord-ovest della Cina a separare le regioni orientali del bacino del Tarim dall'altopiano del Tibet).  

Descrizione originale da: 

BULLETIN  OF THE BRITISH ORNITHOLOGISTS CLUB                                                                                                                                                                                                                                          EDITED BY N. B. KINNEAR. VOLUME XLVII, SESSION 1926-1927 

Autore:   Dr. Sushkin P. P.

Tetraogallus tibetanus tschimenensis, subsp. nov.

Rispetto al Tetraogallus t. tebetanus (esemplari del Pamir), più pallido e color sabbia-camoscio sul dorso, più grossolanamente punteggiato di grigio scuro, soprattutto sulle copritrici alari; banda chiara sulla parte superiore del dorso più pallida, color camoscio-vinaceo, e appena spolverata di grigio. Nel maschio, il petto è attraversato da una doppia banda grigia, ciascuna larga circa 2 cm, una che divide la zona bianca del petto dalla gola e un'altra che la delimita posteriormente. Nella femmina, entrambe le bande si uniscono quasi al centro. Zona bianca della gola come in Tetraogallus t. tibetanus. Cosce più rossastre, quasi avellane (anziché grigio topo chiaro). Petto e ventre come in tibetanus, senza margini neri di piume al centro.

Misure. Dimensioni uguali a quelle della forma tipica.

Ala: Maschio 280 mm., femmina 220 (tipo).

Tipo – Zool. Mus. Russo. Accade. Sci. N°, 14.568, Maschio - Monti Moskovskii (parte occidentale della Catena montuosa Columbus), Sistema montuoso dei Kunlun (86-88° E. long., 373° N. lat.), Tibet nord-occidentale, dicembre 1884; raccolti da Przewalski.

Materiale esaminato. Due esemplari e note di Przewalski.

Distribuzione: Catena Tchimen-tag e Moskovskii, Sistema Kun-lunShan (86-92° E. long.).

Foto da:  www.xinjiang.birds.watch  Autori:  1-3  Liang Nigulayi   -   2 Topazio  (  Località indicata dai fotografi:  1-3 Altun Mountains sud-est provincia dello Xinjiang 14-05-2014 Cina -  2  Altun Mountain, Xinjiang  04-05-2014  Cina  )

1 -  Tetraogallus t. tschimenensis                                                    2 -  Tetraogallus t.  tschimenensis                                                3 - Tetraogallus t. tschimenensis            

T. t. tschimenensis  - Xinjiang Altun Mountains - Liang Nigulayi xinjiang.birds watch 2.jp
Tetraogallus t. tschimenensis - Altun Mountain Xinjiang 04-05-2014 - Cina - Topazio xinjia
T. t. tschimenensis  - Xinjiang Altun Mountains - Liang Nigulayi xinjiang.birds watch (1).

Tetraogallus t. aquilonifer    ( Tetraogallo tibetano del Tibet )....... Meinertzhagen R. e Meinertzhagen A. ......1926   

Luoghi di origine in base all'attuale letteratura: diffuso nelle regioni settentrionali di Nepal e Bhutan, Sikkim (India) e Tibt o Xizang (Cina).  

Descrizione originale tratta da:

BULLETIN  OF THE BRITISH ORNITHOLOGISTS CLUB EDITED - BY N. B. KINNEAR. VOLUME XLVI, SESSION 1925-1926 (1926)

Col. and Mrs. Meinertzhagen forwarded the descriptions of six new races of birds from India and the Himalayas :- ( da pag. 83 [ Vol. xlvi ] Tetraogallus aquilonifer a pag. 99 [ Vol. xlvi ]

Autore: Col. and Mrs. Meinertzhagen

Tetraogallus tibetanus aquilonifer, subsp. nov.

Finora gli uccelli del Sikkim settentrionale sono stati considerati identici ad altri del Gansu e del Tibet settentrionale; ma i primi, per i quali è stato proposto il nome sopra esposto, sono più scuri (non così color sabbia) su testa, nuca e dorso rispetto ai secondi. Si dice che il Tetraogallus tibetanus henrici del Sikkim 1*), che non ho visto, sia considerevolmente più scuro e in ogni caso differisca da tutti i conspecifici per l'assenza del collare color camoscio sulla parte superiore del dorso.   

Tipo nel British Museum: Maschio. Interno del Sikkim, ottobre 1873. N. di registrazione 89.5.10.1192.

Distribuzione: questa forma è apparentemente confinata al Sikkim alpino e al Tibet meridionale.

Materiale esaminato. Il tipo di Tetraogallus tibetanus del Ladak e altri sei del Ladak, tutti adulti, sono stati ottenuti a maggio, giugno e settembre; tre adulti (Przewalski) dal Kansu e dal “Tibet settentrionale”; quindici adulti dal Sikkim settentrionale e dal Tibet meridionale.

1*) Da rilevare che all'epoca, cioè nel 1926, Meinertzhagen presumeva che nel Sikkim si trovasse il Tetraogallus henrici.

Foto da:  1  www.123rf.com   -   2  www.igoterra.com Autore: Björn Anderson   -   3  www.inaturalist.org  Autore: Marc Faucher  ( località indicate dai fotografi:  1 nei pressi del villaggio Gorak Shep < no data > Nepal   -  2  Gosainkunda Lake, Langtang National Park 12-05-2023 Nepal  -  3  Gorakshep, Khumjung , Eastern Development Region, National Park Solukhumbu, Provincia 1, 13-04-2014 Nepal )

1 -  Tetraogallus t. aquilonifer                                                           2 -  Tetraogallus t. aquilonifer                                                         3 - Tetraogallus t. aquilonifer    

Tetraogallus tibetanus aquilonifer +  near the Gorak Shep village, Nepal - non data www.12
Tetraogallus t. aquilonifer - Gosainkunda Lake 12-05-23 Nepal -  Björn Anderson igoterra c
Tetraogallus tibetanus aquilonifer - Gorakshep, Khumjung , Eastern Development Region, NP

Tetraogallus tibetanus yunnanensis    ( Tetraogallo tibetano dello Yunnan  ).......Yang e Xu...........1987    

Luoghi di origine:  province cinesi dello Yunnan nord-occidentale e Tibet sud-orientale.

Descrizione originale (sunto = Astratto) da: 

Acta Zootaxonomica Sinica - Anno 1987 N° 1 pag. 104-109

Keyword:  新亚种藏雪鸡鸡形目横断山区云南中甸地理分布藏南亚种西藏东南部指名亚种云南西北;

Parole chiave: Nuove sottospecie; Gallo delle nevi tibetano; Galliformi; Monti Hengduan; Zhongdian, Yunnan; Distribuzione geografica; Sottospecie del Tibet meridionale; Tibet sudorientale; Sottospecie nominale; Yunnan nordoccidentale;

Autore/i: YANG LAN XU YAN-GONG


Astratto: nello studio dell'avifauna della regione himalyana meridionale, è stata scoperta una nuova sottospecie di Tetraogallus tibetanus, che proponiamo di chiamare: Tetraogallus tibetanus yunnanensis subsp. nov. Holotipo: Maschio adulto (campo n. 81009) raccolto da Zong Dfan nel nord-ovest dello Yunnan, alt. 4.300 m; 1 maggio 1981. Allotipo: Femmina adulta (campo n. 81012) dalla stessa località e nello stesso periodo dell'olotipo. Paratipi: 2 Maschi adulti: campo n. 81019, dalla stessa località dell'olotipo. 8 maggio 1981; campo n. 82135, da Zuo Gong nel sud-est del Tibet, alt. 4.400 m; 5 agosto 1982 e una giovane femmina (campo n. 82136) dalla stessa località e nello stesso periodo del n. 82135. Le specie tipo sono depositate presso l'Istituto di Zoologia, Academia Sinica Pechino, Cina.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                Diagnosi: gli adulti sono simili a quelli di Tetraogallus t. henrici del Sichuan occidentale, ma differiscono per avere le palpebre superiori nero-grigiastre, la parte superiore del petto molto più scura e quella superiore del dorso con vermicolazioni fulve chiare molto fini, ma senza bande chiare, nonché per avere vermicolazioni nero-marroni molto fini sulle copritrici caudali superiori e coda senza rossiccio ad eccezione degli apici delle timoniere. Un confronto delle caratteristiche delle sei sottospecie del gallo delle nevi tibetano è riportato nel testo cinese.                                                                                                                                                                                Distribuzione: Yunnan nord-occidentale e Tibet sud-orientale, come mostrato nella mappa. Le popolazioni del gallo delle nevi di Tibetan diventano più chiare man mano che si propagano verso nord fino a Qing-hai (Tipi przewalskii) e verso ovest fino alla parte occidentale dello Xinjiang e Xiang [=Tibet] (T t. tschimenensis). Dopo l'esame di una giovane femmina di Tetraogallus t. yunnanensis di Zuo Gong del Tibet sud-orientale, un giovane maschio di Tetraogallus t. aquilonifer da Jiaobula nel Tibet meridionale e 2 giovani femmine di Tetraogallus t. przewalskii [ Maxi-nor ? Vedere in: Nota] del Qinghai, scopriamo che le fasce dalla parte inferiore della gola alla parte superiore del petto di questi giovani esemplari sono nero-grigiastre senza macchie bianche.

Nota: purtroppo nel testo, in inglese,  probabilmente tradotto dallo stesso autore dal cinese, ci sono diversi errori, presumo di stampa, che ne rendono difficile l'interpretazione e di conseguenza anche la traduzione in italiano. Ad esempio: Maxi nof (?) Qinghai. Impossibile trovare qualche riferimento che abbia una qualsiasi attendibilità. Quindi verrà lasciato solo Qinghai.

Testo in inglese:  In the study of the avifauna of the Meridional Himalayao Region, a new subspecies of the Tibetan Snowcock (Tetraogallus tibetanus) has been found, which we propose to name as: Tetraogallus tibetanus yunnanensis subsp. nor. Hofotype: Adult male (field no. 81009) collected from Zong Dfan in northwestern Yun-nan, alt. 4,300 m; May l, 1981.Allotype: Adult female (field no. 81012) from the same locality and at the same time as holotype. Paratypes: 2 Adult males: field no. 81019, from the same locality as the holotype. May 8, 1981; field no. 82135, from Zuo Gong in southeastern Tibet, alt. 4,400 m; August 5, 1982, and l young female (field no. 82136) from the same locality and at the same time as no. 82135.Type spetciaeas are deposfted in the Institute of Zoology, Academii Sinica Beijing, China.Diagaosis: Adults are similar to those of T, t. henrici from western Sichuan, but differ in having black-greyish upper patts and much darker upper breast, the upper back with very, fine pale fulvous vermiculations, but without any pale bands, and in having very fine black-brown vermiculations on upper tail coverts and recsrices and without rufous tiage exceptpt the taif tips.A comparison of characteristics of the six subspecies of the Tibetan Snowcock is given in the Chinese texnDistribution: Northwest Yunnan and Southeast Tibet, as shown in the map. The populations of the Tipetan Snowcock become paler as they range northward to Qing-hai (Ti tiprzewalskii) and westward to the western part of Xinjiang and Xiang [=Tibet] (T t. tschimenensis). Upon examination of a young female of T. t. yunnanensis from Zuo Gong of southeastern Tipet, a young male of T. t. aquilonifer from Jiaobula of southern Tibet, and 2 young ted of przewalskii from Maxi nof Qinghai, we find that the bands from lower throat to upper breast of these young birds are black-greyish without white specks.

Foto da:  1   www.m.kunming.cn  -  2   www.birdnet.cn   Autore: Chatter   ( località indicata dai fotografi: Diqing <?>, provincia dello Yunnan 10-12-2019 Cina  - 2 Tacheng, Weixi, Contea autonoma di Lisu, Prefettura autonoma tibetana di Diqing, Yunnan  <non data> Cina   -  3  solo provincia dello Yunnan, senza altre indicazioni , Cina )

1 -  Tetraogallus t. yannanensis                                                       2 -  Tetraogallus t. yunnanensis                                                     3 - Tetraogallus t. yannanensis

Yunnanensis Diqing 10-12-19  -  Diqing Daily Media m.kunming cn  +.jpg
Yunnanensis - Yunnan  Tacheng - Jerry Xu yetravel com (1) (1).jpg
Yunnanensis probabili - Chatter (1) (1).jpg
Catt.PNG

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RIFERIMENTI:

Delacour

Beebe

Johnsgard

McGowan P.

Howman K.

Madge S.

Hennache A.

Ottaviani M.

Bernar F.

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