NUMIDIDAE

( ACRYLLIUM )

Acryllium vulturinum. ( Maschio )...da - www.exoticpheasant.com

LUOGO DI ORIGINE

STATO DI CONSERVAZIONE IN NATURA 

ESTINTO  |    |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   NON A RISCHIO

 

                   GENERE  ACRYLLIUM ( GRAY  G.R.  1840 )

 

ACRYLLIUM  VULTURINUM   ( HARDWICHE,  1834 )

FARAONA  VULTURINA                                                                                                                                                                                                                                                      

Deve il nome alla somiglianza di testa e collo a quelli di un avvoltoio.

 

ORDINE...............GALLIFORMES.

FAMIGLIA............NUMIDIDAE.

GENERE..............ACRYLLIUM.

SPECIE................VULTURINUM.

 

ITALIANO = Faraona Vulturina | INGLESE = Vulturine guineafowl | FRANCESE = Pintade vulturinum | SPAGNOLO = Pintada vulturina | TEDESCO = Geierperlhuhn.

 

SPECIE: Monotipo  <  ACRYLLIUM VULTURINUM > ( NO-CITES )

 

SOTTOSPECIE: Nessuna sottospecie sino ad oggi classificata.

 

LUOGHI DI ORIGINE: Africa orientale, Etiopia, Somalia, Eritrea, Sudan, Kenya, nord Tanzania, Uganda e R.d. del Congo.

 

HABITAT NATURALE e  COMPORTAMENTO: Prediligono frequentare territori semi-desertici di pianura perlopiù caratterizzati da cespugli spinosi di acacia che si trovano ai limiti di zone alberate più o meno dense, pur potendo frequentare anche arre montane sino ad un massimo di 1600-1800 metri di altitudine, sovrapponendosi ai territori di specie consimili. Sono uccelli caratterialmente gregari che fuori dalla stagione riproduttiva vivono riuniti in stormi composti da 20-50 esemplari apparentemente senza gerarchie o dominanze di alcun genere.Alla ricerca del cibo dedicano sia le prime ore del mattino, così come quelle del tardo pomeriggio, mentre nelle ore mediane, cioè durante le ore più calde, se ne stanno al fresco nel fitto della vegetazione. Non bevono spesso, forse anche per un adattamento all'habitat in cui vivono, ed al fatto che traggono i liquidi necessari sia dagli alimenti freschi come semi, erbe, germogli succulenti, radici carnose, bacche, frutti ecc, oltre ad insetti vari e piccoli vertebrati come topi, lucertole e serpentelli. All'imbrunire i gruppi si scelgono un albero per poi appollaiarsi sui rami più alti nel tentativo di difendersi dai numerosi nemici naturali. Le piogge stagionali innescano il processo riproduttivo favorendo la proliferazione di insetti così come la crescita di vegetali necessari ai faraoncini durante le prime settimane di vita. I questo periodo i componenti degli stormi tendono a disperdersi potendo essere visti aggirarsi in coppia o solitari, con i maschi che divengono aggressivi, manifestando anche una certa territorialità battagliando fra loro piuttosto frequentemente, così come possono riunirsi in gruppetti composti da soggetti spaiati o non ancora atti a riprodursi. Dopo l'accoppiamento la femmina appronta il nido nel mezzo di un fitto cespuglio, tra erbe alte o sotto qualche grossa roccia che si trova in zone aperte e tranquille. Di norma la deposizione consiste in 6-12 uova covate dalla sola faraona per 24-26 giorni, mentre la prole è accudita da entrambi i genitori. I piccoli crescono in fretta, e trascorse un paio di settimane dalla schiusa sono in grado di compiere brevi voletti e seguire gli adulti sui posatoi notturni. Divenuti grandicelli può anche succedere che alcune coppie con prole più o meno della stessa età, si riuniscano costituendo una sorta asilo comune con 10-15 e più soggetti, che nel proseguo della stagione andranno ad unirsi ad altri gruppi famigliari formando grandi stormi.

                                         

STATO DI CONSERVAZIONE IN NATURA: Pur potendo localmente soffrire a causa della forte pressione venatoria, è considerata comune ed abbondante, con popolazioni che per il momento appaiono stabili.

 

CARATTERISTICHE PRINCIPALI e DIMORFISMO SESSUALE: Da molti sono considerate come le più belle fra tutte le specie di faraone, nonché splendidi animali da voliera che pur avendo un corpo voluminoso si muovono con estrema eleganza mantenendo nel contempo il collo teso e portamento eretto. Sessualmente monofilettici, con differenze fra maschio e femmina ridotti ad alcuni particolari come taglia e speroni, comunque non sempre attendibili. Il piumaggio composto da un mix di grigio perlato, blu cobalto, lilla, bianco e nero è insolitamente colorato se paragonato a quelli dei consimili che nella maggior parte dei casi hanno livree piuttosto opache, altamente funzionali e mimetiche se rapportate ai luoghi dove abitualmente dimorano.

Nel MASCHIO sia la testa che il collo sono privi di piume e caratterizzati da una colorazione grigio-bluastra sui quali si evidenzia una sorta di evidente stria/collare composta da brevissime piume in castano scuro che partendo da dietro gli anelli oculari si estende da una parte all'altra ricoprendo l'occipite, parte mediana e terminale del collo contraddistinti da piume lanceolate bianche bordate di nero per tutta la loro lunghezza, che ricadendo su dorso e petto tendono ad ondeggiare quando l'uccello e in movimento. Petto e dorso blu cobalto luminoso in netto contrasto con il piumaggio grigiastro scuro del corpo, con coda e ali che mostrano lo stesso modello;remiganti secondarie bordate di lilla. Iris marrone-rossastre, becco adunco e forte color corno-giallastro, tarsi grigio-ferro con tarsi che possono presentare da 1 a 6 speroni dalla forma ottusa simili a bitorzoli.

La FEMMINA pur essendo molto simile al maschio, è solitamente più piccola, anche se spesso in maniera quasi impercettibile, con tarsi il più delle volte privi di speroni, pur se anche nel maschio non siano sempre ben visibili.

I FARAONCINI alla nascita sono pressoché identici a quelli dei consimili, tuttavia dopo poche settimane dalla schiusa sul piumaggio che nel suo complesso appare grigiastro-marrone, iniziano a presentare le caratteristiche sfumature blu sulle parti inferiori.

 

VALORI FISICI:

MASCHIO: Lunghezza totale 60-75 cm.......lunghezza della coda --------- peso 1,200-1,650 kg.

FEMMINA: Lunghezza totale 55-70 cm.......lunghezza della coda --------- peso 1,100-1,500 kg.   

 

STATO DI CONSERVAZIONE IN CATTIVITA': Relativamente ben rappresentata. Purtroppo, oltre a non  essere prodotte in numero sufficiente, il prezzo con il quale vengono commercializzati risulta piuttosto alto, quindi alla portata di poche tasche. In Italia arrivarono per la prima volta provenienti dalla Somalia subito dopo la fine della prima guerra mondiale.

 

CARATTERE e ADATTAMENTO ALLA CATTIVITA': Pur essendosi adattate abbastanza bene alla cattività, mantengono sempre un indole selvaggia che le porta a spaventarsi facilmente con conseguenze che possono rivelarsi anche drammatiche. Tuttavia nel voler accasare questa specie, oltre a quanto appena accennato, bisogna anche considerare la loro chiassosità, nonostante le loro chiamate siano diverse da quelle dei consimili, e possono disturbare vicini non troppo ben disposti ad ascoltare simili “ugole”. Inoltre quando confinate in voliera, soprattutto se non sufficientemente ampia, possono dimostrare una certa aggressività, comunque non significativa se paragonata a quella espressa da altri galliformi, nei confronti delle femmine, ed a volte anche verso altri animali ed esseri umani, allevatore compreso. Quindi la voliera nella quale vengono alloggiati dovrebbe essere ben arredata e ricca di vegetali che oltre ad essere apprezzati in quanto rendono più vivibile e naturale l'ambiente, sono utili alle femmine per nascondersi alla vista dei maschi, o comunque provvista di un adeguato numero di nascondigli naturali. Sono uccelli robusti che sopportano bene il caldo, ma tollerano molto male sia il freddo che l'umidità eccessiva del terreno ( piedi bagnati ) causata da ristagni d'acqua o fango, e per questo abbisognano di un ricovero possibilmente coibentato provvisto di un qualsiasi sistema riscaldante da accendersi alla sera, o in caso di necessitaà. Ciò nonostante non bisogna permettere loro di uscire dal ricovero durante le fredde e/o piovose giornate invernali, o di camminare su neve e ghiaccio. Il loro allevamento pur non essendo difficile, è comunque consigliato a chi ha già un minimo di esperienza, Se la struttura nella quale vengono ospitate si trova in regioni dal clima umido e piovoso, dovrebbero essere sverminate circa ogni due mesi, o comunque secondo necessità. 

 

ETA' RIPRODUTTIVA: Di norma entrambi i sessi sono atti a riprodursi nel corso del secondo anno di vita.

 

TIPO DI ACCOPPIAMENTO: Monogamo, pur non potendosi escludere la possibilità di costituire piccoli nuclei famigliari.

 

PERIODO RIPRODUTTIVO: In genere può verificarsi sia in primavera quanto in autunno. Molto dipende dalle condizioni climatiche e/o da quelle d'allevamento.

 

TIPO DI NIDO: Le femmine sono generalmente dotate di un buon istinto alla cova, e pur preferendo approntarselo dentro a qualche cespuglio, in mancanza di vegetazione possono adattarsi ad utilizzare ogni tipo di contenitore e/o cassetta nido venga loro messo a disposizione, posti sia a terra quanto non lontano dal suolo. E' altresì possibile che talune femmine non dotate di istinto materno, depongano le uova in giro per tutta la voliera.

( Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Tipi di nido )

 

UOVA DEPOSTE STAGIONALMENTE: Di norma la deposizione consiste in 6-15 uova, tuttavia non esiste uno standard attendibile, soprattutto quando si tratta di esemplari provenienti da catture, o di F1 nati da questi ultimi, con annate in cui non depongono affatto, altre con solo 3-4 uova, ed altre ancora con deposizioni regolari ed abbondanti da 15-20.

 

PERIODO DI INCUBAZIONE e SCHIUSA: La cova si protrae per 24-26/28 giorni ( a seconda se naturale o artificiale, nonostante che agli effetti pratici i tempi non cambiano), e le femmine, così come i maschi, pur difendendo tenacemente la prole contro qualsiasi intruso, allevatore compreso, spesso si dimostrano madri poco affidabili. Tuttavia sia con l'incubazione artificiale < temperatura pari a 37, 6-37, 7 gradi, con circa il 55-60% di umidità > che la cova semi-naturale utilizzando gallinelle di buona taglia, fagiane o tacchine leggere, si possono ottenere eccellenti risultati. I piccoli nati pur essendo molto più nervosi ed aggressivi dei loro consimili domestici, necessitano più o meno delle stesse cure, dovendo essere il più possibile protetti da umidità e/o correnti di aria soprattutto se fredda, e quelli nati artificialmente tenuti nella pulcinaia per circa 5-6 settimane, o perlomeno finché non siano completamente impiumati, oppure le condizioni climatiche esterne risultino particolarmente favorevoli. Inizialmente la temperatura sotto all'impianto riscaldante dovrà essere di circa 32 gradi, riducendo poi di 3-4 gradi la settimana in base anche alle condizioni del locale in cui è sistemata la pulcinaia, sino ad arrivare a più o meno un mese di vita con 18-20 gradi di calore sotto all'impianto riscaldante. Trascorso questo periodo si dovranno trasferire in volierette con annesso un ricovero possibilmente coibentato, in modo da economizzare al massimo sia il calore prodotto, quanto i costi, al cui interno si dovrà posizionare almeno una lampada, o altro sistema riscaldante, da accendere alla sera o in caso di necessità, oltre ad alcuni posatoi sistemati a varie altezze. Pur non essendo tra le specie più facili da trattare, comunque meno ostiche di molte altre, quanto tenuti in luogo adeguatamente caldo e asciutto, solitamente non creano problemi, ma tuttavia consigliabili a chi possiede già una buona esperienza  d'allevamento.

 

ALIMENTAZIONE PER FARAONCINI e FARAONCELLI: Non è particolarmente complicata, potendosi attuare attraverso normali composti commerciali ( mangimi bilanciati ) per faraone, fagiani o altri tipi, che cambiano forma e composizione in relazione alle varie fasi della crescita, integrati da crocchette per gatti da sbriciolare o altri prodotti di origine animale, misto per uccelli frugivori, erbe, verdure e frutta, oltre ad integratori e vitamine se e quando ritenuti necessari. Durante i primi 7-10 giorni di vita può tornare utile le somministrazione di mangime pre-starter per fagiani, dato l'alto fabbisogno proteico di cui necessitano, non inferiore al 24-26%, è inoltre  sconsigliato l'uso di mangimi medicati che non siano specifici per faraone, dato che alcuni prodotti inclusi nella miscela potrebbero essere tossici per i faraoncini. Dalle 5 alle 8 settimane di vita il fabbisogno proteico scende al 18-20%. Le crocchette per gatti risultano particolarmente indicate proprio perché essendo secche oltre a conservarsi a lungo, sono anche di facile utilizzo , e cosa ancora più importante che una volta distribuite si deteriorano meno rapidamente rispetto rispetto ai prodotti umidi e/o freschi. ( Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Alimenti e alimentazione )

 

ALIMENTAZIONE PER ADULTI: Le faraone in natura adottano un regime alimentare molto variato, infatti sono granivore, frugivore ed insettivore, includendo nel menù anche piccoli vertebrati come topolini, lucertole e serpentelli. In cattività la loro alimentazione è solitamente basata su un buon mangime granulare per faraone, fagiani o altro tipo, che comunque dia modo di soddisfare il loro fabbisogno proteico pari al 16%, integrato con crocchette per gatti grossolanamente sbriciolate, granaglie intere e/o spezzate o mix per piccioni, nonché erbe varie, verdure e frutta a pezzetti. Le granaglie devono essere distribuite senza eccedere troppo con le dosi per non creare dipendenza. Per questa specie, così come per i consimili, la dieta può anche essere costituita esclusivamente dai cereali, purché opportunamente integrati con prodotti di origine animale. Sia con l'approssimarsi che durante il periodo riproduttivo, è preferibile utilizzare del mangime specifico per ovaiole di faraona, fagiano o altro tipo, da somministrare secondo modalità e tempi consigliati. Le crocchette per gatti, così come per altri prodotti di origine animale, possono essere fornite sia come supporto al mangime in uso quand'anche di per sé già adeguato, che per integrarne eventuali carenze.

( Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Alimenti e alimentazione - Progetti e attrezzature )

 

PULCINAIA e PARCHETTI PER SVEZZAMENTO: Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Pulcinaia e parchetti per svezzamento.

 

VOLIERA PER ADULTI: In considerazione alla loro indole selvatica, ed al fatto che non amano essere confinate, è preferibile che la voliera in cui viene alloggiata la coppia o piccola famigliola, sia almeno di 20-25 mq, ed alta non meno di 2,00-2,50 metri, tenendo sempre presente che più spazio assegneremo alla nostre VULTURINE, migliore sarà la loro esistenza, ed il comportamento molto più naturale ed equilibrato, favorendo anche la riproduzione. Fra tutte le NUMIDIE sono quelle che tollerano meno i rigori invernali, quindi è necessario che alla vliera sia annesso un rifugio preferibilmente coibentato, che nelle regioni più fredde deve prevedere anche la possibilità di essere minimamente riscaldato, garantendo una temperatura interna di almeno 5-7 gradi, onde evitare il congelamento di tarsi e dita. Inoltre la struttura le deve comodamente ospitarle, e nel contempo proteggerle da neve, freddo, pioggia e/o vento, così come durante i lunghi periodi di maltempo particolarmente umidi e uggiosi che sono spesso causa di malattie respiratorie, o più semplicemente quando sentono il bisogno di isolarsi in cerca di tranquillità, con al suo interno almeno un posatoio sul quale indugeranno a lungo durante le fredde giornate invernali. Possibilmente la voliera dovrà essere ben arredata e ricca di vegetali, con fondo perfettamente drenante e/o ottimizzato da un abbondante strato di sabbia grossolana, ghiaietto o ecosol.

( Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Voliere per adulti - Gestione della voliera - Tipi di rifugio )

Acryllium vulturinum. ( Femmina )...da -  www.birdnet.cn

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RIFERIMENTI:

Delacour

Beebe

Johnsgard

McGowan P.

Howman K.

Madge S.

Hennache A.

Ottaviani M.

Bernar F.

Uno   speciale   ringraziamento  per  l'aiuto fornitomi a :

James Pfarr                                                 Saul Villagrana                                            Steve Keller                                          Friedrich Esser                                            Njal Bergè 

birdnet.cn

orientalbirdimages.org 

Le informazioni relative allo stato di conservazione in natura sono state tratte da Wikipedia.

 

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