- cracidae : specie e sottospecie -

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Crax_globulosa_Joseph_Smit - Copia - Cop

 Illustazioni 1-3 Crax blumenbachii  femmina  - Autore :  Joseph Smit   -  2   Crax rubra copia da :  www.jaguarmojado.startlogic.com

CRACIDAE  ( Rafinesque....... 1815 ) - Per ulteriori informazioni consultare la pagina < CRACIDAE >

Questa famiglia, appartenente all'ordine dei Galliformi, si distribuisce nelle regioni a clima tropicale e sub tropicale del sud degli USA, America centrale e Sud America.                I Cracidi sono un antico gruppo tassonomicamente vicino ai Megapodiidae della regione australasiatica, ed a volte considerati con questi ultimi in un ordine specifico, i  Craciformi, ma tale orientamento non è supportato dalle più recenti ricerche, che invece li indicano come una linea filetica basale dei Galliformi.

Sono uccelli di medio-grosse dimensioni, del tutto simili nell'aspetto a dei tacchini. I guan e gli hocco vivono nelle foreste, mentre i ciacialaca, di dimensioni minori, sono più frequenti in zone maggiormente aperte ricche di cespugli. Parecchie specie sono dotate di una coda piuttosto lunga che li aiuta a bilanciarsi mentre si spostano velocemente tra un albero e l'altro. La maggior parte presenta piumaggi spenti, ma gli hocco e alcuni guan sono caratterizzati da appariscenti colorazioni facciali. Questi uccelli hanno canti del tutto caratteristici e i ciacialaca in modo particolare vengono chiamati in questo modo proprio per i loro versi. Le dimensioni dei cracidi variano dai 38 cm del ciacialaca minore ( Ortalis motmot ) ai 70–100 cm dell'hocco maggiore ( Crax rubra ).

Si nutrono di frutti, insetti e vermi. Il nido viene costruito sugli alberi, mentre la deposizione consiste in due o tre grosse uova bianche, solitamente incubate dalla sola femmina. I nuovi nati sono autonomi appena dopo la schiusa, e da subito cercano riparo tra i rami dell'albero sul quale si trova il nido e dopo pochi giorni sono già in grado di volare. 

In linea con i tre rami di cracidi ( Chachalacas , veri guans , e Guan cornuto ), mt e nDNA sequenziale, indicano che i curassows ( sono uno dei tre principali gruppi d cracidi. Tre dei quattro generi sono limitati al Sudamerica tropicale ; una singola specie di Crax spazia dal nord al Messico . Formano un clade distinto che è solitamente classificato come sottofamiglia Cracinae  ) si sono separati dai loro parenti più prossimi, probabilmente i guans, in qualche momento durante l' Oligocene - 35-20 milioni di anni fa ( Pereira et al., 2002 ). Questi dati devono essere ritenuti come preliminari fino a quando non saranno confermati da prove materiali (ad esempio fossili ).

Ciò che appare certo dall'analisi dei dati molecolari, è che vi sono 2 linee principali: una con solo Crax e altra composta da Mitu e Pauxi . La posizione del curioso Nothocrax urumutum, non è ben chiara; potrebbe essere più vicino a quest'ultimo, ma in ogni caso, si è discostato all'incirca nello stesso tempo della divisione tra i due lignaggi principali. Sembra che tutti i generi appartenenti ai curassows si siano differenziati durante il Tortoniano ( tardo-primo Miocene ): la spaccatura iniziale ha avuto luogo tra 10 e 9 milioni di anni fa, e Pauxi si è discostato da alcuni Mitu 8 -7.4 milioni di anni fa ( Pereira & Baker 2004 ).

A differenza degli altri cracidi, la biogeografia e la filogenesi indicano che probabilmente gli attuali lignaggi dei curassow si sono originati  nelle pianure del bacino occidentale / nord-occidentale dell'Amazzonia, molto verosimilmente nell'area ( generale ) dove oggi si incontrano i confini tra BrasilePerùColombia e Venezuela. Nei due generi più grandi la speciazione vicariante sembra aver avuto un ruolo importante ( Pereira et al., 2002, Pereira & Baker 2004 ).

Quest'ordine di galliformi,  che vive esclusivamente nel Nuovo Mondo,  comprende 11 generi suddivisi in 50 specie:

GENERI:  CRAX - MITU - PAUXI - NOTHOCRAX - ABURRIA - CHAMAEPETES - OREOPHASIS - PENELOPE - PENELOPINA - PIPILE - ORTALIS.

  

Comunemente indicati come:

HOCCO.................... comprendente i generi ......................................................CRAX - MITU - PAUXI - NOTHOCRAX.

GUANS...................... comprendente i generi.......................................................ABURRIA - CHAMAEPETES - OREOPHASIS - PENELOPE - PENELOPINA

PIPILE........................ viene solitamente compreso nel genere............................ABURRIA.

CHACHALACAS........ compresi nel genere...........................................................ORTALIS.  

                 

                            _________________________________________________________________________________________________________________

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Specie riunite per gruppi:

HOCCO: a questo gruppo suddiviso in 14 specie, appartengono i membri più grandi della famiglia dei cracidi.

Delle quali:   7  specie considerate VERI CRACIDI …................................CRAX.

                     4  specie cracidi dal becco a rasoio........................................MITU.                                             

                     3  specie cracidi dal casco......................................................PAUXI. 

                     1  specie considerata monotipica............................................NOTHOCRAX.

                          ________________________________________________________________________________________________________ 

GUAN: a questo gruppo appartengono uccelli di medie dimensioni suddivisi in 24 specie. 

 

Delle quali: 15  specie considerate veri guan..............................................PENELOPE.

                     4  specie comprese nel..genere.............................................PIPILE.

                     2  specie considerate falsi guan.............................................CHAMAEPETES.

                     1  specie compresa nel..genere.............................................ABURRIA

                     1  specie compresa nel..genere.............................................OREOPHASIS

                     1  specie compresa nel..genere.............................................PENELOPINA.

                          ________________________________________________________________________________________________________  

CHACHACALACAS: A questo gruppo appartengono i rappresentanti più piccoli della famiglia dei cracidi, suddivisi in 12 specie tutte compresi nel genere Ortalis.                                    NOTA: A differenza di Hocco e Guan, i Ciacialaca possono tollerare modifiche al loro habitat naturale.

Delle quali: 12  specie denominate Chachalacas comprese nel genere......ORTALIS.                                                                                                          

Pipile cujubi - Foto da:  Alex Lapidus  <  www,plus.google.com  >

Nota: Le informazioni relative a  <"luoghi di origine" > e <"descrizione e comportamento">  sono in parte tratte, e sintetizzate, da wikipedia.

Genere  Crax   (  Linnaeus.....1758 )  

In questo genere sono comprese 7 specie: 

Crax rubra  ( Hocco maggiore o grande hocco ) ......................................Linnaeus.................1758

Sono attualmente riconosciute 2 sottospecie:

* Crax rubra rubra.............................Linnaeus...........................1758 Diffuso dalle regioni orientali del Messico ( a sud del Tamaulipas meridionale ), e poi attraverso l'America centrale fino alle  regioni occidentali di     Colombia ed Ecuador ( dove in passato si spingeva fino al Guayas, ma oggi sembra essere presente solamente nell'Esmeraldas ).

* Crax rubra griscomi....................... Nelson..............................1926 - Endemico dell'isola di Cozumel, al largo delle coste dello Yucatán nel Messico sud-orie

Crax rubra rubra  

Luoghi di origine:   L'hocco maggiore è originario dell'America centrale e dell'estremità nord-occidentale dell'America del Sud. Il suo vasto areale, attualmente molto frammentato, si estende attraverso il Messico sino  all'ovest dell'Ecuador, passando per il Belize, Guatemala, Salvador, l'Honduras,  NicaraguaCosta Rica,  Panama e ovest Colombia.

Descrizione e comportamento: È il più settentrionale tra tutti gli hocco. La specie viene suddivisa in due sottospecie: la sottospecie nominale occupa l'intero areale di distribuzione, mentre la sottospecie griscomi è confinata all'isola di Cozumel, al largo del Messico, con una popolazione formata da non più di 300 individui.

L'hocco maggiore è un uccello superbo che deve il nome alle dimensioni imponenti che si avvicinano ai 100 centimetri.  l maschio è lungo circa 85-100 cm, per un peso di 3500-5000 g - femmina lunga mediamente 80-85 cm per un peso di 3000-4500 g                                                                                                                                                                                            Questa singolare specie è facilmente riconoscibile grazie sia alla lunga cresta di piume arruffate che adornano la sommità del capo, quanto al becco giallo brillante che presenta alla base una vistosa escrescenza bulbosa, che aumenta di volume e durante la stagione riproduttiva. Nel maschio, il piumaggio è prevalentemente nero, con una leggera lucentezza blu scuro o riflessi violacei. Tuttavia, la parte bassa del ventre e le copritrici sotto-caudali sono bianco candido in forte contrasto con il resto del corpo. Le femmine presentano la colorazione del piumaggio divisa in tre morfotipi: con mantello, collo, ali e la coda barrati; fulvo, con livrea complessivamente marrone rossastra, e coda barrata; e morfotipo scuro con collo, mantello e coda nerastri, mentre la coda e spesso variegata ( alcune presentano anche le ali con una sorta di variegatura ). Nella maggior parte delle regioni si verificano solo uno o due morfotipi, ma sono note anche femmine che mostrano caratteristiche intermedie ( ad esempio: morfotipo fulvo, però con collo nerastro e deboli variegature sulle alle ali ).    

Fuori dal periodo riproduttivo, questa specie è gregaria, vivendo in gruppi composti da una dozzina di esemplari, anche se occasionalmente possono essere visti da soli. Sono molto riluttanti al volo, ciò però non impedisce loro di trovare rifugio sugli alberi in caso di pericolo.

Come per la maggior parte degli hocco, anche questa specie presenta un alimentazione mista principalmente costituita da fruttafichi, semi e insetti. In alcuni casi piccoli vertebrati possono integrare la dieta, compresi  piccoli mammiferi come roditori e/o loro piccoli. A differenza di altri cracidi come i guans, si nutrono in gran parte di frutti caduti, piuttosto che cibarsene stando sugli alberi. 

Con il sopraggiungere del periodo riproduttivo vengono formate le coppie, ed in alcuni casi il maschio appronta da solo il nido alla biforcazione di un tronco o nell'incavo di un grosso ramo a grande altezza, per poi cercare di attirare l'attenzione della femmina, sebbene solitamente entrambi i partner partecipano alla costruzione della struttura, che per la loro mole appare piuttosto piccola e fragile essendo principalmente costituita da foglie e ramoscelli. La deposizione, che di norma avviene tra marzo e maggio, solitamente consiste in 2 uova, successivamente incubate per circa 25-29 giorni. Dopo la schiusa, e non appena il piumino che li ricopre è asciutto, saltano da soli sul terreno, talvolta da un'altezza di 30 metri. Durante i primi giorni di vita si mantengono celati assieme alla madre nel fitto della boscaglia, ma partire dal quarto giorno iniziano a svolazzare. L'hocco maggiore talvolta si ibrida con l'hocco beccazzurro o con l'hocco nero, dando vita a prole fertile.                                                                                                              Questa specie è nota per il temperamento piuttosto aggressivo dimostrato anche nei confronti degli esseri umani, allevatore compreso, attaccandolo dall'alto, e nel mentre gli svolazzano sopra  cercano di graffiargli la testa e bersagliare gli occhi. Comportamento che in natura permette loro di affrontare i numerosi predatori che li perseguitano, difendendo se stessi e/o la prole. La durata della vita in cattività ha raggiunto almeno 24 anni

Foto da : 1  www.sciencesource.com     -    2   www.siencesource.com     -    3   Paul Cools   < www.hbw.com >

1 - Maschio                                                                                             2 -  Femmina                                                                                       3 -  Maschio 

Crax rubra  ( Morfotipi femminili ). La colorazione dei tre morfotipi pricipali può differenziarsi notevolmente da un soggetto all'altro.

Foto da :   1  www.picsrr.com     -     2  megan  < www.hbw.com >    -    3  www.what-when-how.com

1 - Femmina barrata                                                                            2 - Femmina bruna con coda barrata                                          3 -  Femmina bruna con coda dello stesso colore 

Crax daubentoni  ( Hocco beccogiallo ) ...................................Gray G. R. ................1867

Monotipico.

Luoghi di origine:  Gli hocco beccogiallo vivono nelle regioni nord-occidentali dell'America del Sud. Il loro areale ricopre principalmente il Venezuelasettentrionale, a nord del fiume Orinoco, nonché le aree del nord della Colombia immediatamente adiacenti. Date le piccole dimensioni del territorio occupato, la specie è considerata monotipica, cioè non è suddidivisa in sottospecie.

Descrizione e comportamento:  Questa specie si distingue principalmente per la cresta arruffata formata da lunghe piume curvate in avanti. Sul becco presenta una grossa protuberanza gialla ( per quanto non grande come nel congenere Crax rubra ), e caruncole dello stesso colore che pendono sotto la mandibola inferiore. Il piumaggio è prevalentemente con parte bassa dell'addome e sotto-caudali di colore bianco candido. Le timoniere esterne sono caratterizzate da grandi terminazioni bianche, grazie alle quali è possibile distinguerlo dal congenere Crax alector  ( hocco nero ), mentre le timoniere centrali risultano interamente nere. I sessi sono piuttosto simili, ma la femmina, oltre ad essere priva della cera gialla sul becco, è contraddistinta da petto e parte alta del ventre barrati, mentre la parte bassa di quest'ultimo è bianco puro. E' successo che femmine aberranti o atipiche vennero classificate come specie: < Crax incommoda >. I giovani maschi sono abbastanza simili agli adulti.

Frequentano principalmente le foreste-galleria situate all'interno degli llanos, ciononostante, si possono trovare anche in aree dominate da decidui o sempreverdi, in particolare nelle valli profonde e/o piccole gole in prossimità di corsi d'acqua, oppure nelle regioni accidentate caratterizzate da basse colline. Durante la stagione secca, questi uccelli forestali di grossa taglia si riuniscono vicino a corsi d'acqua rimasti o alle sorgenti che non si sono prosciugate. In Venezuela vivono di norma ad altezze comprese  tra 100 e 500 metri, mentre in Colombia solitamente si trovano a quote maggiori. di 500-1500 metri.

Generalmente vivono in nuclei familiari piuttosto ridotti. Tuttavia, durante la stagione secca si possono vedere riuniti in gruppi numerosi. La dieta di questa specie è poco nota, è tuttavia presumibile che non si discosti da quella dei congenere.                                                                                                                                                                                                                    Il periodo riproduttivo varia leggermente a seconda delle regioni. In Venezuela, si verifica a giugno, in coincidenza con l'inizio della stagione delle piogge, mentre iColombia in in maggio. Sono territoriali e poligami, e lo divengono ancor di più quando le risorse abbondano, dato che in condizioni di questo tipo i maschi tendono a preoccuparsi meno della difesa del territorio, dedicando più tempo al corteggiamento delle femmine. In contrapposizione alla maggior parte dei Galliformi, ma in linea con i congenere, approntano il nido sugli alberi, alla cui costruzione partecipano entrambi i partner. La deposizione consiste in 1 - 3 uova per covata. Attualmente non ci sono dati riguardanti la durata dell'incubazione  e l'allevamento della prole. 

Foto da :   1  megan < www.hbw.com >    -   2  Dick Daniels  < www.carolinabirds.org >   -    3  James Revely  < www.macaulaylibrary.org >

1 - Maschio                                                                                             2 -  Femmina                                                                                        3 -  Maschio 

Crax alector  ( Hocco nero ) .........................................................Liannaeus................1766

Sono attualmente riconosciute due sottospecie:

* Crax alector alector......................Linnaeus..........................1766 - Vive nell'estremità orientale del Venezuela ( ad est del Cerro de la Neblina ), nelle Guyane e nel nord del Brasile ( regioni che si trovano a nord del Rio delle Amazzoni ).                      

* Crax alector erythrognatha........Scalter P. L. e Salvin.......1877 -  Diffuso nella Colombia orientale e nelle regioni venezuelane a sud dell'Orinoco, fatta eccezione per l'estremità orientale di questo Paese.  La sottospecie erythrognatha descritta in base al colore della cera non è stata accettata all'unanimità, in quanto sono state trovate popolazioni intermedie.

Luoghi di origine: Gli hocco neri sono originari delle regioni nord-occidentali dell'America del Sud, dalla foce del Rio delle Amazzoni alla Colombia centro-meridionale. Ne vengono ufficialmente riconosciute due sottospecie, che si differenziano per il colore della cera, come è già stato detto: C. a. erythrognatha (Colombia orientale e Venezuela a sud del fiume Orinoco, eccetto l'estremità orientale) e C. a. alector (estremità orientale del Venezuela, Guyane e Brasile settentrionale a nord del Rio delle Amazzoni)

Descrizione e comportamento: Precedentemente classificato come Crax nigra. Frequentano foreste-galleria e zone boscose periodicamente allagate, mostrando una chiara predilezione per i boschetti che si trovano lungo i fiumi e le arre ricche di rampicanti ai margini delle foreste, anche si possono osservare in radure esposte o mentre camminano lungo le strade, cosi come avventurarsi nelle piantagioni. Nella Guyana francese albergano in foreste primarie dominanti le colline umide dell'interno del Paese. Sono tipici rappresentanti delle regioni pianeggianti e colline, tuttavia in alcune aree possono spingersi fino a 1700 metri di altitudine.                                                                            Questa specie presenta un piumaggio quasi interamente nero lucido, con solo ventre, fianchi e parte inferiore basale della coda bianchi. In entrambi i sessi, le timoniere  sono interamente nere. Questa specie si distingue dai congenere per la cresta più corta e meno arruffata, ed a differenza di questi non possiede nessuna protuberanza o caruncola intorno al becco. Tuttalpiù la cera può essere leggermente rigonfia, mentre il becco appare più sottile e allungato rispetto a quello degli altri hocco. Le zampe sono grigie, ed è l'unica specie del genere Crax in cui la femmina è pressoché identica al maschio, con la sola differenza costituita dalla cresta caratterizzata da alcune barre biancastre, però non sempre evidenti sul campo. La sottospecie erythrognatha che vive nelle regioni occidentali dell'areale presenta la cera di colore rosso-arancio in contrapposizione a quella gialla che contraddistingue la sottospecie nominale alector che vive nella parte orientale.                                                                                                                  La loro alimentazione è in gran parte costituita da frutta. Nella Guyana francese, questo ingrediente costituisce oltre il 95% del suo menu. Il resto della dieta comprende fogliegemmegermogliinvertebrati, in particolare coleotteri e imenotteri, oltre a fiori e funghi. Numerosi frutti vengono prelevati dagli alberi del genere Guarea della famiglia delle Meliacee.

Trascorrono la maggior parte del tempo in coppie o in piccoli gruppi, e nelle regioni in cui la caccia è poco praticata, non mostrano diffidenza e si possono osservare facilmente. La loro figura snella è resa ancor più elegante dal camminare a testa alta, con le zampe strette ( tanto che le ginocchia si toccano tra loro ) e la coda aperta a ventaglio ampiamente incurvata verso il basso ( come tutti i congenere ). All'alba amano spingersi ai limiti delle foreste e margini delle strade ricoperte di ghiaia, però senza allontanarsi  troppo dalla copertura forestale, e cercano rifugio sugli alberi solo se si sentono seriamente minacciati, arrampicandosi fin sulla volta aiutandosi con colpetti d'ala. Questa specie esegue parate complesse che purtroppo vengono raramente osservate, con i maschi che reagiscono contro l'intrusione dei rivali, mentre le femmine adottano posture non usuete drizzano la coda, gonfiano le piume della zona anale, sbattono le ali e lanciano una grande varietà di richiami.                                                                                                  In Suriname, gli hocco neri si riproducono tra dicembre e aprile, durante la stagione delle piogge. Nella Guyana francese, giovani esemplari sono stati osservati in marzo e anche nel periodo che va fino a settembre. In Colombia, il periodo di riproduzione sembra essere precedente, in quanto le femmine sono già pronte ad accoppiarsi nel mese di gennaio. Il nidoè generalmente una struttura rudimentale costruita con pezzi di legno. Tuttavia, a volte questi uccelli possono costruire una piccola piattaforma ben ordinata fatta con rami di buone dimensioni e foderata all'interno con foglie e piccoli pezzi di corteccia. È situato su un albero, a 5 metri dal suolo. La covata comprende generalmente 2 uova

Foto da :   1  www.hikr.org     -   2 - 3    Owen Deutsh

1 - Maschio                                                                                            2 -  Femmina                                                                                         3 -  Maschio 

Crax fasciolata   ( Hocco faccianuda ) ......................................R. von Spix. .............1825

Sono attualmente riconosciute 2 ( 3 ? ) sottospecie:​

* Crax f. fasciolata........................von Spix R. ...................1825 -Diffuso nelle regioni centrali e sud-occidentali del Brasile ( a sud del Rio delle Amazzoni ), in Paraguay e nord Argentina ( nelle province di FormosaChacoCorrientes e Misiones ).

* Crax f. grayi..................................Ogilvie-Grant...................1825 Diffuso nelle regioni orientali della Bolivia ( dipartimenti di Beni e Santa Cruz ).

** Crax ( f. ) pinima.........................Pelzeln.............................1870 - Endemica del Brasile nord-orientale e diffusa nel Pará nord-orientale ( ad est del corso inferiore del Tocantins ) e nel Maranhão settentrionale;  tuttavia, non viene più avvistata in natura dal 1970.

** Di norma, Crax f. pinima, dovrebbe essere considerata come una sottospecie di Crax fascicolata. Tuttavia la questione è piuttosto dibattuta in quanto c'è chi sostiene che in base alle caratteristiche della femmina ( una ), cioè: minori dimensioni ( 65 cm circa di lunghezza ); colorazione più scura del dorso ( con striature molto scarse o addirittura assenti ) e più chiara del ventre, che appare biancastro anziché color ruggine o camoscio, dovrebbe essere considerata come specie separata

Luoghi di origine:  L'hocco faccianuda ha un areale molto vasto, che si estende attraverso il Brasile, il Paraguay, le regioni orientali della Bolivia e l'estremità settentrionale dell'Argentina. Ne vengono riconosciute tre sottospecie. C. f. pinima è diffusa nel nord-est del Brasile, mentre C. f. fasciolata vive nelle regioni centrali e sud-occidentali del Brasile, a sud del Rio delle Amazzoni, oltre che in Paraguay e nel nord dell'Argentina. La terza sottospecie, C. f. grayi, vive nell'est della Bolivia, dove è particolarmente numerosa negli habitat di savana. In Brasile, la sottospecie nominale è molto comune nella fascia di territorio che si estende dal Minas Gerais e dal Goiás fino al Pantanal e al Mato Grosso do Sul.

Descrizione e comportamento:  E' specie di foresta, che predilige le boscaglie umide o foreste di latifoglie semi-decidue, ma si trova spesso ai margini delle zone boschive. Nelle regioni costiere, all'alba ed al crepuscolo, talvolta può aggirarsi ungo le spiagge, ma il resto della giornata lo trascorre nel suo habitat naturale, dipendendo in larga misura dagli alberi per il cibo e la riproduzione. 

Sono gli unici membri del genere Crax ad essere caratterizzati da una zona di pelle nuda nera intorno agli occhi, ed inoltre presentano un dimorfismo sessuale piuttosto marcato. I maschi delle tre sottospecie non mostrano grandi differenze avendo un piumaggio prevalentemente nero. La cera giallastra, appena leggermente rigonfia, forma una protuberanza poco sporgente, anche se più evidente di quella del congenere hocco nero, e non vi è presenza di caruncole sotto il becco. Le timoniere esterne presentano una sottile striscia bianca all'estremità. Alcuni maschi della sottospecie C. f. grayi hanno la zona ventrale castano molto chiaro, anziché bianca come nella sottospecie nominale. Le femmine sono caratterizzate da evidenti striature sulle zone superiori, petto e parte alta del ventre. La quantità delle striature, così come la colorazione delle regioni inferiori, varia considerevolmente a seconda della sottospecie. Nella sottospecie C. f. grayi la quantità di bianco sulla cresta varia molto a seconda degli individui. I maschi immaturi sono molto simili agli adulti, ma sono riconoscibili per la presenza di una piccola macchia gialla sulla pelle nuda dietro l'occhio.

Si conosce molto sul comportamento di questi cracidi, che a differenza della maggior parte dei consimili ricerca il cibo da solo o talvolta in coppia, accentrando l'attenzione alle zone dove le probabilità di trovare della frutta cauta sono maggiori, nonostante la dieta comprenda anche semifiori e nettare, specialmente quelli degli alberi del genere Tabebuia, con integrazione proteica derivante da chiocciole d'acqua dolce, cavalletteraganelle e altri piccoli animali. È probabile che il sale giochi un ruolo importante nell'equilibrio della loro alimentazione, in quanto  visitano spesso terreni salati.                                                                                                                                                                                            Quando è agitato o si sente minacciato, apre e chiude la coda molto di frequente, nel mentre agita nervosamente la testa da un lato all'altro e solleva le timoniere. Nel Mato Grosso e nel Pantanal, è considerato un uccello sedentario, ma la stessa ipotesi deve essere valida anche per il resto della sua gamma, in quanto non sono mai stati segnalati movimenti di rilievo..

E' specie territoriale, ed anche molto rumoroso. I suoi richiami possono essere uditi di frequente nelle radure e lungo i corsi d'acqua.  

In Paraguay  la stagione riproduttiva ha luogo prima del mese di dicembre, mentre in Brasile va da settembre e gennaio. Gli hocco faccianuda approntano il nido tra gli alberi ad un altezza che solitamente non supera i 4 metri, spesso celato tra grovigli di rampicanti, consistente in una rudimentale piattaforma costituita da rami, rametti, sterpi, erbe e foglie. La deposizione consiste in  2 - 5 uova incubate per circa 30 giorni. Alla nascita i pulcini sono già ricoperti di piume, crescono molto velocemente, e rimangono  nel proprio gruppo familiare per diversi mesi..

Foto da :   1  Bernard Dupont  < www.flickr.com >     2   Rebecca Houseman  < www.flickr.com >    -    3  www.kmbirder.org  

1 - Maschio                                                                                            2 -  Femmina                                                                                     3 -  Maschio 

Crax alberti  ( Hocco beccoazzurro ) ..........................................Frase........................1852

Monotipico.

Luoghi di origine:   Si trova esclusivamente in Colombia, dove la sua distribuzione è delimitata sia a sud, quanto ad est dal fiume Magdalena. In passato era diffuso nelle regioni settentrionali della Colombia. Oggi il suo areale si estende dalla Sierra Nevada de Santa Marta in direzione ovest fino alla valle del Sinù e in direzione sud fino alla valle media e inferiore del Magdalena, vivendo prevalentemente nelle province di Antioquia, di Córdoba e di Boyacá, dove si trovano tratti di foresta ancora relativamente estesi.

Descrizione e comportamento:  Come la maggior parte degli altri hocco, anche questa specie presenta un piumaggio prevalentemente nero, tuttavia, a differenza dei suoi congeneri, cera e caruncole sono di colore blu, caratteristica per la quale deve il nome comune. La parte superiore del becco non è caratterizzata da una evidente protuberanza, e tuttalpiù in alcuni esemplari la cera può essere un poco rigonfia, andando a formare una piccola carrucola appena prominente. La livrea del maschio è nera, fatta eccezione per la parte bassa del ventre, le sotto-caudali e la parte terminale delle rettrici, che sono bianche. Le piume del capo, piegate in avanti, formano una sorta di cresta arruffata. Le zampe sono rosate. Nelle femmine le piume della cresta sono pesantemente di bianco, con sottili striature bianche su ali e coda, distinguendosi dai partners per il ventre e le sotto-caudali di colore rosso. Sul versante settentrionale delle montagne di Santa Marta è stata osservata una forma striata, piuttosto rara, di femmine contraddistinte da barre bianche e nere su petto e parte alta del ventre, ed inoltre la cresta è caratterizzata da una maggiore presenza di bianco. Esiste pure una forma intermedia tra il morfotipo normale rosso e quello striato.

È specie gregaria che forma dei piccoli gruppi familiari di 4-5 individui, nonostante possa essere osservato anche da solo, che passano la maggior parte del tempo sul terreno alla ricerca del cibo principalmente costituito da frutta, erbe e sostanze vegetali in genere, cereali, lombrichiartropodi, rifiuti e probabilmente anche di animali morti. Inoltre inghiotte sabbia e sassolini, probabilmente per ricavarne sali minerali e/o per facilitare la digestione. I posatoi notturni, generalmente riutilizzati più volte, vengono stabiliti sui rami degli alberi a varie altezze, e poco distanti dalle abituali aree in cui ricercano il cibo. Sono soliti approfittare anche di strade sterrate per fare bagni di polvere e spollinarsi.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            Piuttosto adattabili, frequentano habitat diversi come foreste umide primarie e secondarie di pianura, collina o montagna, nonché pendici meno elevate, e nonostante possano spingersi fino a 1200 sul livello del mare, si trovano più comunemente a quote inferiori ai 600 metri di altitudine.  

Il periodo riproduttivo si svolge durante la stagione secca, cioè per lo più compresa tra  dicembre e marzo. Come per la maggior parte dei cracidi, anche questa specie è monogama, ma ciò non impedisce ad alcuni esemplari particolarmente vigorosi, di avere 2 o 3 femmine. Il maschio si occupa della costruzione del nido, una piattaforma rudimentale approntata con ramoscelli, liane ecc, e foderata con foglie. La deposizione consiste in 2 o 3 uova incubate dalla sola femmina per circa 32 giorni. Alla schiusa, i pulcini sono già completamente ricoperti di piume e abbandonano il nido pochi giorni dopo. Il tasso riproduttivo è particolarmente basso, dato che di norma viene prodotta una sola covata all'anno e solamente uno o due giovani raggiungono l'età dell'involo. 

Foto da :   1 - 2  www.ornitecnica.com    -    3  www.cracids.org  

1 - Maschio                                                                                             2 -  Femmina                                                                                        3 -  Maschio 

Crax blumenbachii  ( Hocco beccorosso ) ...............................R. von Spix. ............1825

Monotipico.

Luoghi di origine:  In passato la specie, endemica del Brasile, era diffusa in gran parte della fascia costiera orientale del Paese, ma ai giorni nostri è scomparsa dalla maggior parte della regione, tanto che attualmente si trova per lo più confinato in quattro o cinque riserve naturali. 

Descrizione e comportamento: Predilige le foreste umide ad alto fusto caratterizzate da ricco sottobosco, ma frequenta anche aperti come radure, sponde di fiumi, piccole pianure alluvionali e sentieri che attraversano la foresta. È specie prettamente di pianura, che può spingersi fino a circa 500 metri di altitudine.                                    Il piumaggio del maschio è nero lucido con leggeri riflessi blu-verdastri. La coda è nera, mentre il groppone e le copritrici sotto-caudali sono bianchi. Sulla testa è presente una cresta nera di piume ondulate. Il becco, marrone scuro con la punta nera, è adornato da una sorta di copertura carnosa di colore rosso-arancio e da una caruncola dello stesso colore. Gli occhi, di colore marrone scuro, quasi nero, sono circondati da una zona di pelle nuda marrone-viola, con il resto della faccia nero.                                                                          La femmina si differenzia dal maschio per avere le copritrici sotto-caudali e il groppone di colore rosso-brunastro o cannella. Le regioni superiori e la coda sono nere come nei maschi, ma caratterizzati da bande ondulate, poco evidenti, di colore variabile dal marrone-rossastro al castano su ali, coda e parte bassa dell'addome. La cresta, più corta di quella del maschio, è nera e solitamente presenta tre penne bianche ravvicinate. Il becco e la cera sono di colore nero opaco. Le caruncole sono assenti e la protuberanza carnosa sul becco è molto meno evidente. Gli occhi sono di colore marrone chiaro e molto più chiari di quelli del maschio. Il colore delle zampe varia dal rosso-carne opaco al rosa opaco.

Di norma vive in coppie o piccoli gruppi famigliari composti da tre o quattro esemplari, trascorrendo la maggior parte del tempo sul terreno dove si aggira in cerca di cibo, perlopiù costituito da frutta caduta, foglie tenere, semigemme e insetti.

Il culmine della stagione riproduttiva viene raggiunto tra i mesi di settembre e di ottobre, quando i richiami rimbombanti dei maschi si odono più di frequente, e le uova si schiudono nel giro dei mesi successivi. Sebbene siano stati registrati dei comportamenti di poligamia, è tuttavia probabile che siano dovuti all'intensa pressione venatoria che ha provocato uno squilibrio tra i due sessi. Il nido è una grezza piattaforma approntata ad un altezza compresa tra due e sei metri dal suolo. La deposizione consiste in 1 - 4  ( generalmente due ), incubate per 28 giorni. La femmina raggiunge la maturità sessuale nel corso del secondo o terzo anno di vita, e rimane fertile per almeno 11 anni.

Nota:  In natura ne rimangono meno di 250 esemplari, distribuiti in alcune riserve. Attualmente, 13 zoo ( tra cui lo zoo di Chester, il parco ornitologico di Walsrode, il Cracid Breeding Center di Zutendaal, in Belgio e il Diergaarde Blijdorp di Rotterdam ) stanno lavorando alla creazione di una popolazione in cattività come parte di un apposito programma europeo per le specie minacciate ( EEP ). Fortunatamente la specie si riproduce molto bene, e si spera che in futuro un buon numero di esemplari possa essere reintrodotto in natura.

Foto da :   1 - 3  www.photopasserinheiro.blogspot.com    -   3   Lindo Souto  < www.hbw.com >  

1 - Maschio                                                                                             2 -  Femmina                                                                                         3 -  Maschio 

Crax globulosa  ( Hocco dai bargigli ) ......................................R. von Spix. .............1825

Monotipico.

Luoghi di origine: In passato gli hocco dai bargigli erano diffusi nel bacino superiore del Rio delle Amazzoni ( Brasile occidentale, Colombia meridionale, Ecuador orientale, Perù Perù orientale e Bolivia settentrionale ). Oggi il loro areale è estremamente frammentato e localmente comuni solo in alcune aree ben definite. In Colombia la loro presenza è stata segnalata lungo il Río Caquetá, nei pressi della frontiera con il Brasile, nonché lungo il Río Apaporis, vicino al parco nazionale di Chiribiquete. In Perù, si trovano lungo il Río Napo e il corso inferiore del Río Marañón. In Brasile, uno dei siti dove la specie è meglio conosciuta si trova alla confluenza tra il Río Solimões e il Río Purús. In Bolivia, l'unica popolazione sopravvissuta è insediata lungo un affluente del Río Beni. Le popolazioni dell'Ecuador sono probabilmente scomparse. Tuttavia, a causa dell'habitat forestale dove la specie alberga, e della difficoltà di osservazione, il numero di esemplari è senza dubbio sottostimato e probabilmente esistono ulteriori siti dove è presente. 

Descrizione e comportamento:  Frequentano foreste subtropicali e tropicali di pianura, e raramente si spingono oltre i 300 metri di altitudine. Nonostante alcune testimonianze ribadiscano la predilezione di questa specie per le aree secche e l'avversione per le paludi, tutto sembra indicare il contrario, dal momento che sono fortemente attratti dalle zone umide. Infatti si trova più facilmente nelle foreste temporaneamente allagate ( várzeas ), isole ricoperte di alberi, in mezzo a corsi d'acqua o in prossimità di laghi e bacini artificiali. Secondo quanto affermato dai cacciatori locali, questa specie occuperebbe le foreste allagate per gran parte dell'anno, mentre i Mitu tomentosum, con cui condivide l'areale, frequentano sia le foreste secche che le umide. Gli hocco dai bargigli sembrano essere più arboricoli rispetto alla maggior parte delle altre specie.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                Questo grosso uccello di foresta dall'aspetto caratteristico, deve il nome comune alle escrescenze carnose che adornano la parte superiore e inferiore del becco. Il maschio presenta infatti due caruncole pendenti sotto il becco e una protuberanza bulbosa al di sopra di esso, che durante la stagione riproduttiva appaino di colore rosso scarlatto che fonde perfettamente con quello della cera. Per contro è in forte contrasto con la colorazione del piumaggio, becco e zampe. La livrea è prevalentemente nera, ad eccezione della parte inferiore dell'addome e le sotto-caudali bianco neve nei maschi e rosso cannella scuro nelle femmine. I maschi sfoggiano una cresta nera costituita da piume strettamente arricciate, mentre nelle  femmine è finemente barrata di bianco. La femmina è facilmente distinguibile per la colorazione delle sottocaudali e l'assenza di caruncole e protuberanza carnosa sopra al becco, sostituita da semplice cera rosso-arancio. Questa specie è strettamente correlata all'hocco beccorosso, come indicato dalla somiglianza dei maschi appartenenti alle due sottospecie, tuttavia il loro richiamo è molto diverso e nel Crax globulosa le carrucole sono molto più sviluppate. Alcuni esemplari sfoggiano carrucole giallastre, che li rendono simili agli hocco beccogiallo. In questo caso, le due specie si possono distinguere osservando la coda: quella degli hocco dai bargigli, infatti, è uniformemente nera, mentre quella degli hocco beccogiallo presenta delle estremità bianche. I giovani  sono molto simili agli adulti.                                                  Gli hocco dai bargigli, essendo principalmente arboricoli, rimangono per la maggior parte del tempo nello strato superiore della vegetazione, talvolta a grande altezza, e vengono localizzati solo grazie ai lunghi fischi che emettono, e diversamente dal resto dei congeneri, scendono a terra molto rarament. Qui si riposano e vanno in cerca di cibo costituito da una grande varietà di sostanze di origine animale e vegetale come insetti, pesciolini, crostacei acquatici, animaletti di vario genere ecc, frutta, semi, foglie tenere, germogli ecc, in base all'abbondanza delle risorse stagionali.                                                                                                                                                                                                                              Vivono generalmente in coppia o in piccoli gruppi familiari  composti da 3 o 4 individui, con la presenza di una o due femmine, il che lascia interpretare quale sia la modalità di riproduzione della specie. La stagione riproduttiva raggiunge il culmine a giugno, ed è propri nel corso di questo mese che sia le parate, quanto  le deposizioni delle uova sono più numerose. Il maschio abbassa la testa, solleva la coda per mettere in evidenza la zona biancastra e nel mentre  trotterella in cerchio attorno alla femmina. Quando la coppia è formata, entrambi i partner si aiutano nella costruzione del nido, anche se a volte è il maschio a prendere l'iniziativa e lo appronta da solo, prima di mettersi in cerca di una compagna. La deposizione consiste in 4-6 uova incubate ( secondo la maggior parte delle testimonianze ) dalla sola femmina, mentre il maschio funge da sentinella, garantendo la difesa del territorio. La maggior parte delle schiuse avvengono in luglio, ed i piccoli rimangono con i genitori fino a quando la loro crescita non è terminata.

Foto da :   1  www.pinterest.com    -   2   www.nejjonhston.org    -    3  www.fondationensemble.org

1 - Maschio                                                                                             2 -  Femmina                                                                                        3 -  Maschio 

Genere  Mitu   (  Lesson R. .....1831 )  

In questo genere è attualmente compresa una sola specie Mitu mitu, in quanto Mitu tomentosum - Mitu salvini e  Mitu tuberosum sono inglobati nel genere Pauxi: 

* Mitu tomentosum.........................R. von Spix.......................1825  -  Hocco senzacresta

* Mitu salvini.....................................Reinhardt........................1879  -  Hocco di Salvin

* Mitu tuberosum.............................Rvon Spix......................1825  -  Hocco becco a rasoio ( precedentemente classificato come sottospecie di Mitu Mitu < Mitu m. tuberosum > )

** Mitu mitu.......................................Linnaeus.........................1766  -  Hocco di Alagoas - estinto in natura.

Mitu ( Pauxi ) tuberosum  ( Hocco becco a rasoio ) ..............................R. von Spix...............1926

Monotipico.

Luoghi di origine:  Mitu mitu è, o era, distribuito sulla costa brasiliana nord-orientale, anche se negli ultimi decenni sembra essere stato presente solo ad Alagoas, mentre in precedenza lo si poteva incontrare anche nell'est di Pernambuco; avvistamenti in altre aree non sono mai stati confermati da prove ufficiali. Attualmente è probabile che sia estinto, o che comunque lo sia allo stato naturale. Le altre sottospecie in generale: In Amazzonia sono distribuiti sulla sponda meridionale del grande fiume, nell'estremo sud-est della Colombia, in Perù, in Brasile e nella parte settentrionale della Bolivia.  Nel sud-est del Perù, vivono con densità variabile in boschetti che subiscono inondazioni temporanee. Questa specie frequenta abitualmente le pianure e le regioni pianeggianti fino a 300 metri di altitudine, per contro, in Perù, sulla Cordigliera di Vilcabamba, possono arrivare 1340 metri.                                       

Descrizione e comportamento: Frequentano generalmente le foreste umide che non vengono mai completamente invase dalle acque, le foreste-galleria e le parti paludose delle zone boscose, caratterizzate da ricca volta. Il piumaggio è quasi interamente nero, tuttavia, la parte inferiore dell'addome, le sotto-caudali e i ciuffi di piume delle cosce sono di colore castano. La cresta, la parte alta del dorso e le copritrici superiori presentano riflessi blu scuro. Le piume della parte superiore del dorso sono caratterizzate da sottilissime bordature fuligginose che conferiscono un vago effetto squamoso. Le piume delle ali e timoniere presentano riflessi blu più discreti, così come per il petto. La testa e la parte alta del collo, a eccezione della cresta, sono di colore nero vellutato. La coda ha l'estremità bianca. Le piume della cresta sono appiattite con vertice largo e arrotondato. La parte superiore del becco è allargato in modo considerevolmente alla base, conferendogli un aspetto carenato, o di elmetto, ricordando vagamente quello di un bucero. Il becco e le zampe sono di colore rosso-corallo, l'iride è bruno-rossastra.Sul retro dell'orecchio presenta una sorta di piccola mezzaluna di pelle nuda grigiastra, che non è presente in nessun altro congenere.  Il dimorfismo sessuale è pressoché inesistente, con la femmina che solo leggermente più piccola del maschio.

I piccoli appaiono corpulenti e zampe robuste, con testa, collo, petto, dorso e ali di colore marrone medio ed una striscia più chiara su ciascun lato del dorso. La parte bassa di petto, ventre e superficie inferiore della coda sono di colore camoscio biancastro, ed a venti giorni di vita, le piume delle ali risultano già ben sviluppate, mentre quelle della coda impiegano più tempo per crescere. A partire dai 40 giorni, le piume di petto, ali e coda presentano una sfumatura blu-nera come quella degli adulti, con la testa che invece rimane ancora ricoperta di piumino, mentre ad 80 giorni dalla schiusa, i giovani somigliano agli adulti, anche se la loro livrea è meno brillante e la loro cresta è più piccola, e piccole macchie marroni sono visibili sulla parte bassa del petto e sulle cosce.

Gli hocco becco a rasoio si comportano in maniera simile agli altri membri della famiglia. Nel sud-est del Perù, vivono per lo più in coppie e più raramente in piccoli gruppi di 4 o 5 individui. Si spostano muovendosi sul terreno, ma sono pronti a volare e cercare rifugio sugli alberi in caso di pericolo. I maschi fanno risuonare il loro canto da un posatoio situato tra 6 e 13 metri dal suolo. Le loro vocalizzazioni possono essere udite sia di giorno che di notte, tranne nei momenti più caldi della giornata.

E' prevalentemente frugivoro, approfittando dei numerosi frutti che cadono sul suolo della foresta, ma  stranamente sembra non cibarsi regolarmente di quelli dei Ficus, che invece costituiscono una parte importante della dieta di molti altri frugivori dell'Amazzonia, integrando la dieta con apporto proteico derivante da varie fonti.

Costruiscono il nido sugli alberi. La deposizione consiste in 2 o 3 uova dall'aspetto ruvido e butterato da piccoli segni, incubate per 30-32 giorni.  Alla nascita, i pulcini hanno le regioni superiori brunastre e quelle inferiori camoscio biancastre.  

Nota:  E' l'unico del genere a cui appartiene ad occupare la maggior parte degli areali,  quindi l'identificazione sul campo è solitamente semplice. Tuttavia, nel nord del Perù e Colombia sud-orientale, la sua distribuzione è parapatrica, con quella del congenere Mitu salvini, che però è leggermente più piccolo cosi come anche il becco. Ma la differenza più evidente tra le due specie è rappresentata dal colore di  ventre e copritrici inferiori, che nel Mitu salvini si presentano bianche, piuttosto che castagno come nel congenere Mitu tuberosum. A nord dell'Amazzonia brasiliana la distribuzione dell'Hocco becco a rasoio è parapatria con quella del Mitu tomentosum che è comunque contraddistinto  da timoniere con punte castagno, e non bianche come per il congenere Mitu tuberosusm, assenza di cresta, e becco ch, nel suo insieme, è più piccolo.  A prima vista potrebbe essere confuso con la femmina di Crax globulosa che però presenta, tra le altre differenze, la coda completamente nera, ed anche il becco è più piccolo, nerastro e con cera arancione. Inoltre Crax globulosa conduce una vita quasi esclusivamente arborea pressoché limitata alla foresta di varzea.

Foto da : 1  Joao Quental < Libreria Macaulay >    -    2 Nick Athanas     -    3   Jan Harteman | Harteman Wildfofwl  < www.flickr.com

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Mitu ( Pauxi ) salvini   ( Hocco di Salvin ) .................................................R. von Spix...............1879

Monotipico.

Luoghi di origine:  Il loro areale di diffusione si estende a tre stati: sud Colombia, est Ecuador e l'estremità nord-occidentale del Perù

Descrizione e comportamento:   Generalmente evitano le zone che vengono raggiunte dalle inondazioni. Prediligono foreste primarie miste con alberi di grandi dimensioni e suolo pianeggiante o leggermente accidentato con sottobosco, tuttavia in Colombia possono salire fino a 600 metri di altitudine.

In questo galliforme di grossa taglia, l'addome, le sotto-caudali e l'estremità della coda sono bianchi, formando in quest'ultima una larga fascia chiara molto caratteristica. Il resto del piumaggio è nero, con riflessi di colore blu scuro su cresta,spalle, copritrici alari, parte superiore di timoniere e petto. Il rachide delle piume di ali, dorso e resto delle parti inferiori, sono meno iridescenti. Quelle che ricoprono il collo e la testa ( tranne la cresta ) appaiono  soffici e vellutate, per quanto più opache, mentre quelle che si trovano nelle regioni più iridescenti, soprattutto le scapolari, sono di colore nero inchiostro con estremità non brillanti. Le penne della cresta sono particolarmente sviluppate e le loro punte presentano riflessi blu più visibili all'estremità.

Rispetto all'hocco becco a rasoio ( Mitu tuberosum ), la livrea dell'hocco di Salvin è meno iridescente, almeno in riguardo alle parti inferiori. Il ramo superiore del becco è lungo, fortemente curvato verso il basso e molto appiattito ai lati, sulla cui sommità è presente una protuberanza meno prominente, che suggerisce un minor grado di specializzazione rispetto all'hocco becco a rasoio. Becco e zampe sono arancioni.

Principalmente vegetariani, si cibano soprattutto di frutta caduta al suolo e semi. Tuttavia la loro dieta può essere molto varia comprendendo alimenti di origine vegetale che animale, compreso i resti di animali morti. Durante le prime settimane di vita i pulcini ricevono prevalentemente insetti.  

Sono monogami, e grazie a comportamenti molto ritualizzati stabiliscono legami coniugali permanenti ( tra partner ) nel corso di tutto l'anno. In alcuni esemplari in cattività sono state osservate anche rituali offerte di cibo. Una volta stabilito il legame la coppia occupa si insedia in un territorio, tuttavia l'istinto territoriale non è molto sviluppato, e l'area viene a malapena difesa, potendosi anche sovrapporre a quella di un vicino. Generalmente i nidi sono di piccole dimensioni con il fondo spesso rivestito di foglie fresche e situati su un ramo o pianta rampicante ad un altezza piuttosto modesta

La deposizione solitamente consiste in 2 uova ( a volte solo uno ), incubate dalla sola femmina per 29 a 32, o anche 34, giorni, mentre il maschio, a breve distanza, funge da sentinella, svolgendo alcune mansioni durante l'assenza della compagna. Nel caso la covata andasse perduta, può verificarsi una seconda deposizione nel giro di 20 giorni. Gli hocco sono uccelli molto prolifici che favoriti dalle condizioni climatico/ambientali possono portare a termine 4 e più covate nel corso di una sola stagione.

A differenza delle penelopi non nutrono i giovani con il cibo rigurgitato, ma lo presentano loro tenuto con la punta del becco. Il maschio può anche rifocillare la compagna mentre lei si occupa dei pulcini, e  sono particolarmente attenti ai piccoli quando questi scendono a terra, tenendosi in contatto tramite piccole grida. Le chiamate dei maschi e delle femmine sono molto diverse e possono essere facilmente identificate. Durante le prime settimane di vita i piccoli non si allontanano mai dai genitori, ma sono presto in grado di volare sui cespugli per trovare rifugio. Durante la notte solo la femmina ha il compito di riscaldare i piccoli sotto le sue ali.

Foto da : 1  Smithsonian Wild  < www.perùaves.org >    -    2    www.birdphoto.com      -    3   www.bigalriverbiologicalreserve.org   

1 - Maschio                                                                                             2 -  Femmina  ( probabile )                                                               3 -  Maschio 

Mitu ( Pauxi ) tomentosum  ( Hocco senzacresta ) ..............................R. von Spix...............1825

Monotipico.

Luoghi di origine: E' endemico nel Sud America centro-settentrionale comprendendo BrasileColombiaGuyana e Venezuela. In Venezuela è considerato localmente comune così come nel nord-ovest del Brasile, mentre è scarso intorno a Manaus.  In Colombia pare sia localmente abbondante a nord di Rio Caquetá. In Guyana è localmente raro. Inoltre è noto che in Messico vi è una piccola popolazione tenuta  in cattività.

Descrizione e comportamento:  Il suo habitat naturale è la foresta umida subtropicale o tropicale delle pianure . 

Foto da : 1  www.inaturalist.org    -    2  www.google.by     -    3   Carlos Macilla  < www.picssr.com >  

1 - Maschio                                                                                             2 -  Femmina                                                                                        3 -  Maschio 

Mitu mitu  ( Hocco di Alagoas ) ...................................................Linnaeus..................1926

Monotipico.

Luoghi di origine:  Si trova nella parte nord-orientale del Brasile, e più specificatamente delle zone di Pernambuco ed Alagoas ( da cui appunto prende il nome ).

Descrizione e comportamento: Da - http://www.oeco.org.br -  Il declino della specie inizia con 'occupazione della foresta nord-Atlantica, soprattutto negli stati di Pernambuco e Alagoas dove nel XVI secolo iniziò la colonizzazione/deforestazione arrivata sino ai giorni nostri, per far posto alle piantagioni di canna da zucchero. All'inizio degli anni 70, iniziò un nuovo ciclo di di acquisizione dei territori di foresta vergine - fino a quel momento stagnanti -  ancor più intenso e veloce, incoraggiato dall'avvento del programma Pro-álcool ( Pró-Álcool ou Programa Nacional do Álcool: era un programma inteso alla sostituzione su larga scala dei carburanti veicolari derivati dal petrolio, con alcool combustibile , finanziato dal governo brasiliano dal 1975 a causa della crisi petrolifera iniziata 1973 e aggravatasi dopo la crisi del 1979 . Il programma si è concluso nel 1990, lasciando dietro di se solo desolazione, con ampi tratti di foresta letteralmente scomparsi in violazione del Codice forestale brasiliano e senza alcun intervento da parte delle agenzie governative responsabili della protezione delle risorse naturali.

Molte specie ne soffrirono, e tra questa anche il Mitu mitu, noto anche come Alum-deer, il più grande uccello terrestre di quei luoghi, che occupa vaste aree, se pur con basse densità, della Foresta Atlantica nord-orientale. Apprezzato per le sue carni fu decimato insieme alla foresta in cui viveva. Oggi è estinto in natura.                                                        La specie venne descritta per la prima volta nel diciassettesimo secolo dal naturalista tedesco George Marcgraf e riscoperta nel 1951 dall'ornitologo Olivério Pinto (  All'epoca rimanevano meno di 60 esemplari allo stato selvatico ).  In media è lungo circa 90 con un piumaggio uniformemente nero caratterizzato da riflessi bluastri. Le piume della regione ventrale e del sottocoda sono marroni. Anche le penne della coda sono nere con apice brunastro o bianco-sporco; il becco è bicolore, rosso alla base per divenire rosato-biancastro verso l'apice. Inoltre è contraddistinto da un evidente zona di pelle nuda grigia a forma di mezzaluna che si trova sopra alle aperture auricolari, caratteristica non riscontrabile in nessun'altra specie di hocco. Le differenze che intercorrono tra maschi e femmine sono poco accentuate: queste ultime tendono solo ad essere più chiare nella colorazione e leggermente più piccole. In cattività possono vivere più di 24 anni.                                                                                                                                                                                            E' specie terreste, con dieta simile a quella dei congenere.                                                                                                                                                                                                                                      A causa della mancanza di studi condotti prima dell'estinzione in natura, non si sa molto sulle abitudini riproduttive allo stato selvatico. In cattività le femmine raggiungono la maturità sessuale a circa 24 mesi di vita, ed approntano due covate all'anno <  la prima in agosto / settembre e la seconda in gennaio / febbraio >, con due uova ( raramente tre ) per deposizione. L'incubazione si protrae mediamente per circa 29 giorni.

La variabilità genetica nell'hocco di Alagoas è piuttosto elevata, dato che dal 1990 sono stati introdotti programmi di riproduzione ibrida che prevedevano, e prevedono di incrociare l'hocco di Alagoas  con il suo parente più prossimo, Mitu tuberosum.

La specie sopravvive attualmente solo in cattività, con circa 121 esemplari, grazie ad un'opera di riproduzione e conservazione sviluppata dalla zoobotanica Mário Nardelli a Rio de Janeiro. La specie, che era sull'orlo dell'estinzione totale con solo 12 esemplari, è salita velocemente a 44. Nel 1999, Nardelli si trovò in difficoltà finanziarie e 24 delle sue copie furono inviate, con l'autorizzazione di Ibama, a Crax - Wildlife Research Society a Contagem, e al Centro scientifico e culturale di Poços de Caldas a Poços de Caldas, entrambi nel Minas Gerais. Gli sforzi delle organizzazioni di cui sopra erano indirizzati alla perpetuazione della specie. Oggi, la possibilità di evitare l'estinzione è attraverso l'allevamento in cattività e la reintroduzione in natura nelle aree protette, ed in questo senso, la specie è anche al centro di un piano nazionale di azione per la conservazione , condotto da ICMBio.

La triste storia del nordest è uno dei primi casi di estinzione di una specie in Brasile a causa dell'intervento umano e anche un riflesso della mancanza di impegno che gli organi ambientali e la società in generale hanno avuto con gli ultimi residui di foresta del stati di Alagoas e Pernambuco, dove rimane meno del 2% di copertura vegetale nativa primaria.

Foto da : 1 -  Jany Sauvanet - Science Source  < foto scattate in Brasile >    -   2  Luís Fábio Silveira  <  presso l'allevamento scientifico e culturale Poços de Caldas >  

1 - Maschio                                                                                             2 -  Coppia                                                                                             3 -  Maschio 

Genere  Pauxi   (  Temminck. .....1813 ) 

Come indicato dall'analisi sequenziale del mt e nDNA in associazione ai dati geologici, gli antenati di questo genere probabilmente divergevano dai Mitu, i loro parenti più prossimi, nel Tortoniano ( primo Miocene ), 8-7.4 milioni di anni fa. Non è noto come si sia verificata l'attuale distribuzione in 4 piccole aree piuttosto distanti l'una dall'altra. Considerato che i Paux prediligono colline ed altopiani, potrebbe essere che la popolazione ancestrale si frammentò con l'innalzamento delle Ande avuto luogo nel tardo Miocene, e successivamente provacre la divisione tra Pauxi e Mitu ( Pereira & Baker 2002, Pereira et al., 2002 ). 

Pereira & Baker ( 2002 ) riportano una scoperta interessante: nella filogenesi del DNA mitocondriale, Pauxi era parafiletico con P. unicornis, noto come specie sorella di Mitu tuberosum. Naturalmente questo non implica automaticamente che siano strettamente correlati o che i generi non siano validi, piuttosto, gli autori sottolineano, data la morfologia distinta e peculiare dei due generi, l' ordinamento o l' ibridazione della discendenza incompleta tra gli individui ancestrali delle due specie sembra la spiegazione più probabile. Secondo i loro dati, ci deve essere stata una certa estensione del flusso genico tra Mitu tuberosa e P. unicornis intorno a 2 milioni di anni fa. Sfortunatamente, gli autori non forniscono un'identificazione sottospecifica del loro esemplare singolo di P. unicornis . In ogni caso, si sono presi cura di escludere l'ibridazione in cattività nella scelta dei campioni, poiché è frequente che si verifichi nei curassows e avrebbe confuso l'analisi. Complessivamente, ciò che si può dire con certezza è che sembra esserci stata una certa misura di ibridazione tra almeno una popolazione dell'archide di elmetto del sud e di una donna con becco di rasoio alla fine del Pliocene.

                                                                                                                                                                                                                                                        In questo genere sono comprese 3 specie: 

* Pauxi pauxi................................Linnaeus...............................................1766 - Hocco dall'elmo 

* Pauxi unicornis.........................Bond & Meyer de Schauensee............1939 - Hocco cornuto

* Pauxi koepckeae.......................Weske & Terborgh..............................1971 - Hocco di Koepcke

A Pauxi pauxi - B Pauxi gilliardi - C Pauxi koepckeae - D Pauxi unicornis

Paux pauxi  ( Hocco dall'elmo ) ..................................................Linnaeus..................1766

Sono attualmente riconosciute 2 sottospecie:

* Pauxi pauxi pauxi...........................................Linnaeus........................1766 - Hocco dall'elmo di Merida - ​Catena montuosa del Mérida ( nella Cordillera Oriental ), di Colombiae, Venezuela

* Pauxi pauxi gilliardi.......................................Wetmore & Phelps.........1943 - Hocco dall'elmo di Perijà....- Sierra del Perijá su entrambi i lati del confine tra Venezuela e Colombia -  Si distingue per il casco più piccolo, meno  bulboso e di forma piuttosto cilindrica.

Paux pauxi pauxi 

Luoghi di origine:  E' distribuito sulle  Ande orientali di Venezuela e Colombia.

Descrizione e comportamento: Vive nella foresta subtropicale delle regioni montuose di nord Colombia e ovest Venezuela, e le due sottospecie si trovano in  diverse catene montuose. È per lo più nero bluastro brillante, mentre ventre e piume del sottocoda sono bianche; coda con la parte terminale delle timoniere bianca; becco rosso e un distintiva formazione grigio-bluastra sulla fronte. Il dimorfismo è poco accentuato, ed i sessi sono piuttosto simili avendo una lunghezza di 80 - 100 cm. Tuttavia il maschio è mediamente più grande, 3,5 kg , della femmina che di norma non supera i 2,5 kg.  In un raro morfotipo, le femmine presentano un piumaggio nerastro-marrone rossastro.                                     

Per un certo periodo la specie Pauxi unicornis è stato considerata una sottospecie del Pauxi pauxi.  

La dieta consiste principalmente di semi, frutti, insetti e piccoli animali. Di norma la deposizione consiste in due uova color crema incubate per circa 30 giorni.                                      La popolazione è in declino e l' Unione internazionale per la conservazione della natura ha valutato il suo stato come "in pericolo".

Foto da : 1 - 3   www.zooinstitutes.com   -   2    Jeff Whitlock  <  Capital of Texas Zoo - Cedar Creek, TX, USA © 2010 > 

1 - Maschio   Pauxi p. pauxi                                                                2 -  Femmina ( Morfotipo fulvo/marroncino )  Pauxi p. pauxi        3 -  Maschio  Pauxi p. pauxi

Pauxi unicornis   ( Hocco cornuto ) ...........................................Bond & Meyer de Schauensee........1936

Monotipico.

Luoghi di origine:  E' endemico in Bolivia.

Descrizione e comportamento:  Nel 1937, mentre era in Bolivia, il signor Carriker trovò due esemplari appartenenti alla famiglia dei cracidi, un maschio e una femmina che furono descritti come una nuova specie da James Bond e Rodolphe Meyer de Schauensee nel 1939, ed alla quale diedero il nome scientifico di Pauxi unicornis, collocandola nel genere Pauxi con Pauxi pauxi . Le analisi mitocondriali condotte nel 2004 suggeriscono che P. unicornis è una specie sorella di Mitu tuberosum , mentre  Pauxi pauxi  è sorella di Mitu e P. unicornis. Ciò significa che il genere Pauxi non è monofiletico ma parafiletico, e per risolvere questa massima parsimonia ( filogenetica ) il genere Pauxi dovrebbe essere immesso nella sinonimia con Mitu . La parafilia  di Pauxi potrebbe essere dovuto a un ordinamento di lignaggio incompleto, dove un albero genetico è incoerente con l'albero delle specie, tuttavia questo fenomeno dovrebbe essere meno prevalente nelle scissioni filogenetiche profonde ( cioè tra generi ). Per questo, Pereira et al. concludere che lo smistamento incompleto del lignaggio è improbabile che spieghi i generi parafiletici di Pauxi perché, secondo la loro analisi, Mitu e Pauxi divergevano approssimativamente 6,5 milioni di anni fa.

E' caratterizzato da un appendice ( corno o casco ) sulla fronte che si erige per oltre 6 cm. Il piumaggio è generalmente nero e privo di riflessi blu sulle primarie; ventre, copritrici sottocaudali e piume delle cosce bianchi; coda con terminali delle timoniere bianchi. Come lunghezza e soprattutto peso, è secondo solo al Crax rubra. Pauxi unicornis  è la specie di uccelli più minacciata in Bolivia, e senza un forte programma di conservazione, l'estinzione  è imminente. Nei prossimi 10 anni, quasi il 90% della foresta che necessita alla specie per sopravvivere, verrà distrutta, ed è classificato come in pericolo critico a causa della pesante perdita di habitat e per la caccia.

Foto da : 1  www.parody.wikia.com    -   2   Zoo Fauna Sudamericna    -    3   www.armoniabolivia.org   

1 - Maschio                                                                                             2 -   Coppia                                                                                            3 -  Maschio 

Pauxi koepckeae   ( Hocco di Koepcke o di Sira ) ............................Weske & Terborgh............................1971

Luoghi di origine:  Si trova solo nel Cerros del Sira nel Perù centrale.

Descrizione e comportamento: Il termine 'Sira curassow' è stato proposto come nuovo nome comune inglese nel 2011 da Gastañaga et al. in sostituzione di "horned curassow", nel 2012 questa proposta è stata adottata dalla maggior parte dei suoi colleghi.                                                                                                                                                                    Fu scoperto per la prima volta nel 1969, quando un maschio e una femmina furono catturati ( sfortunatamente l'esemplare femminile fu accidentalmente mangiato ),  e non venne più registrato ( dagli studiosi ) fino al 2000 e 2003, quando agli abitanti locali di Asháninka ( Perù ) furono mostrate le foto degli uccelli e ricordarono di averli visti o cacciati negli ultimi anni. Gli esemplari assomigliavano al Pauxi unicornis ma vennero catturati molto lontano dalle aree abituali boliviane di quest'ultimo. Questi esemplari peruviani furono descritti da John Weske e John Terborgh nel 1971 come una nuova sottospecie di P. unicornis che chiamarono in onore di Maria Koepcke . 

Molti suggerimenti diversi hanno riguardato lo stato delle specie dalla loro scoperta, con alcuni che si riferiscono al raggruppamento di specie e sottospecie all'interno del genere Pauxi. Nel 1943 Wetmore e Phelps descrissero una nuova sottospecie del P. pauxi strettamente imparentato chiamato P. p. gilliardi . Quando Wetmore e Phelps osservarono le tre forme di Pauxi conosciute all'epoca, conclusero che P. p. gilliardi era una forma intermedia tra P. pauxi e P. unicornis . Come risultato, le tre forme vennero inglobate in un unica specie, con unicornis che divenne una sottospecie di pauxi . Questa posizione fu successivamente respinta da Charles Vaurie, il quale sosteneva che P. pauxi e P. unicornis non erano conspecifici. Quando Weske e Terborgh scoprirono la sottospecie koepckeae, conclusero che pauxi e unicornis dovessero essere considerati come specie distinte, condizione accettata da tutti gli autori successivi.

Descrizione da Weske et al., basata sull'esame di un singolo esemplare. Questa specie è molto simile morfologicamente al congenere Pauxi unicornis,  tuttavia il corno è meno eretto e più arrotondato ( ellissoide invece del cono allungato ). Inoltre le penne della coda esterna hanno punte bianche più strette e le quattro penne centrali della coda mancano completamente di colorazione bianca, anche se quest'ultima caratteristica sembra essere molto variabile e forse non diagnostica. Questa specie appena divisa si qualifica come in pericolo critico perché sembra essere confinata in una singola, minuscola popolazione che è in declino molto rapidamente a causa della caccia e la distruzione dell'habitat. Dimensione della popolazione: 50-249 

Foto da : 1 - 3   Andrew Whitworth  < www.perùaves.com >    -    2  Hugo Loaiza  < www.leesbird.com

1 - //////////                                                                                           2 -  //////////                                                                                        3 -  ///////////

Genere  Nothocrax   (  Burmeister.........1856 )   

Nothocrax urumutum  ( Hocco hocco notturno ) ............................R. von Spix................1825

Monotipico.

Luoghi di origine:  Presente in Brasile solo in Amazzonia, a sud del Rio delle Amazzoni tra i fiumi di Madeira e Purus, ed a nord, nella regione del Rio Negro superiore. Si trova  anche in Perù, Venezuela e Colombia. 

Descrizione e comportamento:  Abita foreste umide e dense. Vive in piccoli gruppi composti da 3 o 4 il cui comportamento è del tutto simile ai conspecifici, ma a differenza di questi, è solito far udire il proprio richiamo soprattutto la notte. Le parti superiori della livrea si presentano con una colorazione rosso-marrone tendente al fulvo-brunastro più o meno inteso, sulle parti inferiori, mentre le superiori risultano contraddistinte da leggere striature nere; coda nerastra con apici delle timoniere contrassegnate da una larga banda bianca. Becco, e zampe rosa-rossastro; iride marrone; I sessi sono pressoché simili, con la femmina che presenta una colorazione meno brillante. Misura circa 55-60 cm di lunghezza e mediamente pesa 1,250 chilogrammi. 

Il nido è approntato ad un altezza di circa 4 metri. La deposizione consiste in due uova incubate dalla sola femmina per circa 30 giorni.

Foto da : 1 www.criadourooncapintada.org   -   2   Kenny Ueslei    -   3   Zoochat  < www.perùaves.org >

1 - Maschio                                                                                            2 -  Coppia  ( Probabile )                                                                    3 -  Maschio 

Genere  Oreophasis  ( Gray G. R. .....1831 )  

Oreophasis derbianus   ( Guan cornuto ) ............................Gray G. R. ..............1831

Monotipico.

Luoghi di origine: Vivono nelle regioni centrali dell'America centrale, in un'area molto piccola di poco più di 7000 chilometri quadrati. Il loro areale ricopre il sud-est del Messico ( OaxacaChiapas ), il Guatemala e il nord dell'Honduras, ma in quest'ultimo Paese è probabilmente estinto.

Descrizione e comportamento:   Frequentano le umide foreste sempreverdi di montagna, ad altitudini comprese tra i 2300 e i 3100 metri. Occasionalmente, possono scendere nelle vallate fino a 1200 metri, oppure in condizioni particolarmente ottimali, spingersi fino a 3350 metri. Preferiscono generalmente i boschetti sempreverdi dominati da quercestorace americano e clorantacee. Di solito vivono celati nel sottobosco, dove la vegetazione è particolarmente fitta e ricca di felci, epifite, muschi e piante rampicanti.

Grazie al lungo corno rosso che si innalza dalla fronte, questo grosso galliforme ha un aspetto inconfondibile. Il piumaggio delle parti superiori è di colore nero lucido con dei riflessi bluastri. Numerose macchie longitudinali scure ornano le parti bianche di collo, petto e parte alta del ventre. I fianchi ed il basso addome sono marroni. La lunga coda nera è circondata da un'ampia fascia bianca alla base.

Chiaramente visibili sono il prominente «doppio mento» rosso, l'iride bianca, il becco giallo e le carnose zampe di colore scarlatto.

I due sessi sono identici, ma i maschi presentano dimensioni leggermente più grandi. Inoltre possiedono un corno più sviluppato, ali più lunghe, coda e tarsi più pronunciati. Tra gli adulti, il dimorfismo sessuale è molto più evidente dal punto di vista del repertorio vocale. Il maschio presenta almeno cinque tipi differenti di richiamo, mentre le femmine ne emettono sette - otto che rispetto a quelli dei partner sono più gutturali e udibili a maggiore distanza.

I giovani sono simili ai genitori, ma sono caratterizzati da un piumaggio più opaco e un corno più abbozzato. Questa appendice scarlatta compare all'età di quattro mesi e raggiunge una lunghezza massima di 3,5 centimetri ad un anno.

Date le dimensioni ridotte del loro territorio, i guan cornuti sono probabilmente stnziali. Possono essere scorti mentre camminano, corrono e grattano energicamente il terreno, ma il loro status di specie che si alimenta a terra può essere facilmente confutato. I guan cornuti consumano soprattutto frutta e foglie verdi. Durante alcuni studi effettuati recentemente nel Chiapas, è stato visto che nel menu di questi animali compaiono i frutti di 40 specie appartenenti a 27 famiglie diverse ( soprattutto Lauracee e Liliacee). Le foglie consumate, invece, appartenevano a specie di altre 8 famiglie, tra cui spiccavano la canapa acquatica e la chicchera rampicante. I guan cornuti apprezzano in particolare tre tipi di frutto: le nettarinie ( pesche ), i frutti della verbena e le more. Sebbene alcuni studi li descrivano come strettamente vegetariani, a volte questi uccelli abbandonano una dieta composta esclusivamente di piante e consumano, seppur molto di rado, invertebrati come ortotteri e larve.

I guan cornuti rigurgitano talvolta dei frammenti di foglie verdi ancora integre: ciò tende a dimostrare che questi uccelli siano degli agenti dispersivi molto attivi. I guan cornuti bevono assumendo l'acqua che si accumula negli affossamenti e nelle piccole cavità delle bromeliacee.

In Messico, i guan cornuti nidificano principalmente tra febbraio e marzo, periodo corrispondente a un leggero calo delle precipitazioni. Verso il mese di maggio, i nidiacei hanno già completato metà del loro sviluppo. Sulle pendici del vulcano Tacaná, la stagione di nidificazione inizia a gennaio o forse prima. I guan cornuti sono probabilmente poligami: i maschi spesso riescono a sedurre quattro o cinque compagne e trascorrono un periodo di 3-9 giorni con ciascuna di loro, ed è per questo che possiedono un territorio relativamente vasto, che si estende su una lunghezza di 500-600 metri.

Il nido si trova di solito ad un livello molto alto, tra i rami di un mughetto ( Clethra ) o di un liquidambar, arbusti di dimensioni ad un altezza dal suolo di 16 e 25 metri, non lontano da un piccolo corso d'acqua corrente. Le testimonianze riguardanti la scoperta di nidi situati sul terreno sono estremamente dubbie.  Il nido, generalmente molto rudimentale, è per lo più costituito da piante secche, radici di epifite, vegetali parassiti ecc, il che non permette alla struttura di raggiungere dimensioni rispettabili.  La deposizione consiste in due uova ( per covata ) prevalentemente incubate dalla  femmina per 39-45 giorni., dato che il maschio, di abitudini poligame, dedica solo 30-146 minuti al giorno a ciascuno dei suoi nidi. Alla nascita, i pulcini sono ricoperti da un piumino grigio-bruno sulle regioni superiori, con una striscia sulla testa e parti inferiori più chiare.

Foto da : 1   www.theonlinezoo.com    -    2   www.cracidconservation.org    -    www.pinterest.com

1 - Maschio                                                                                              2 -  Femmina                                                                                        3 -  Maschio 

Genere  Aburria  ( Reichenbach..........1853 )  

Aburria aburri  ( Guan dal bargiglio ) ........Lesson.....................1853

Monotipico.

Luoghi di origine:   E' endemico delle aree che si estendono ai piedi delle Ande dal Venezuela nordoccidentale attraverso la Colombia, l'Ecuador e la Bolivia al sud del Perù. Si trovava sulle pendici occidentali delle Ande, ma attualmente si ritiene che non sia più presente. Sulle pendici orientali venezuelane è raro, ma, se pur di poco, più comune in Colombia. Il suo habitat naturale è la foresta di montagna umida e i bordi dei boschi, e si verifica anche nella foresta secondaria. Il suo range altitudinale va da 500 a 2.500 metri (da 1.600 a 8.200 piedi).

Descrizione e comportamento:  Il suo habitat naturale è la foresta umida primaria di montagna ed il limitare dei boschi, ma può frequentare anche la foresta secondaria con un range abituale compreso tra 500 e 2.500 metri di altitudine. E' specie piuttosto timida e riservata, visibile soprattutto quando si appollaia sul bordo esterno del baldacchino. Come molti uccelli di foresta tropicale, è sentito più spesso di quanto sia visto, ed è riconoscibile per l'allungato e carnoso bargiglio giallastro che penzola sotto alla gola. I l piumaggio è generalmente nero; becco blu-azzurro mentre le zampe sono di colore carniccio. È un grosso uccello lungo circa 75 centimetri e con un peso di 1.200 e 1.550 grammi.

Foto da : 1  Tomasz Doron    -    2   Juan David Fernandez  < www.flickr.com >     -    3   www.flickriver.com  

1 - Maschio                                                                                              2 -  Femmina                                                                                        3 -  Maschio 

Genere  Penelopina  ( Reichenbach..........1861 ) 

Penelopina nigra   ( Guan dalle alture ) ...............................Fraser.....................1852

Monotipico.

Luoghi di origine: Si trova su entrambi i lati delle catene montuose dell'America centrale . In Messico pur essendo raro, è presente in quantità moderate nella Riserva della Biosfera El Triunfo, mentre è comune in alcune località del Guatemala, ma scarsamente presente in Honduras, centro-nord del Nicaragua ed El Salvador, e potrebbe essere estinto in El Salvador. 

Descrizione e comportamento:   Lo si incontra nelle foreste umide di montagna, dai 500 ai 2500.  È lungo 59-65 centimetri. Presenta un evidentissimo dimorfismo sessuale. I maschi sono di colore nero lucido sul dorso e sulle ali e marrone scuro sul ventre; iride dell'occhio bruno-rossastro con una piccola zona di pelle nuda rossastra o violacea intorno e dietro l'occhio. Il becco, la pelle nuda della gola, il grande bargiglio e le zampe sono di colore rosso-arancio.  le femmine, invece, sono marroni con striature nere con la coda di un marrone più scuro a bande nere. Riuniti in piccoli gruppi o coppie, ma anche da soli, alla ricerca del cibo dedicano soprattutto le ore del tardo pomeriggio utilizzando tutti gli starti della foresta, suolo compreso. Sono timidi, non facili da vedere, e la loro presenza si rende evidente solo durante la prima parte della stagione riproduttiva, cioè da febbraio ad aprile, quando i maschi emettono un fischio rumoroso e di grande portata spesso seguito da un suono sferrante prodotto dalla vibrazione delle penne delle ali mentre si sposta tra i posatoi, mentre al di fuori  di questo periodo risultano piuttosto silenziosi. I nidi sono approntati ad altezze diverse, e talvolta anche sul terreno. La deposizione consiste in due uova bianche incubate dalla sola femmina. Questa specie è classificata come vulnerabile principalmente a causa della continua perdita di habitat. 

Foto da : 1   Nick Athanas     -     2   Thore Noernberg  < www.hbw.com >      -     Knut  Eisermann  <  www.hbw.com >

1 - Maschio                                                                                              2 -  Femmina                                                                                        3 -  Maschio 

In questo genere sono comprese 2 specie: 

* Chamaepetes goudotii......................Lesson.......................1828 -  Guan alifalcate - 

* Chamaepetes unicolor......................Salvin..........................1867 -  Guan nero........ -  Montagne del Costa Rica ( Sud della Cordillera de Guanacaste), ovest Panama.

Chamaepetes goudotii   ( Guan alifalcate ) ............................Lesson................1828

Sono attualmente riconosciute 5 sottospecie : 

* Chamaepetes g. goudotii..................Lesson........................1828 -  Catena andina della Colombia occidentale da Antioquia e sud Santander a Nariño.

* Chamaepetes g. rufiventris .............Tschudi.......................1843 -  Ande orientali del Perù centrale e probabilmente si trova anche nelle aree meridionali,  nord e centro Bolivia.

* Chamaepetes g. tschudii..................Taczanowski...............1886 - Ande orientali del  sud di Colombia ed Ecuador ,  nord Perù..

* Chamaepetes g. sanctaemarthae...Chapman.....................1912 - Monti Santa Marta  in Colombia.

* Chamaepetes g. fagani.....................Chubb C. .....................1917 -  Pendici a sud-ovest delle Ande meridionali in Colombia ed Ecuador.

Descrizione e comportamento:  Prediligono habitat con foreste umide tropicali e subtropicali di montagna. Misura circa 65 cm di lunghezza, con Il piumaggio del dorso bruno oliva scuro, mentre la testa ed il collo sono grigi; ventre fulvo-rossiccio;  becco nero; iride rossa con la parte nuda della faccia e la base del becco blu; zampe salmone. In generale presenta una colorazione che lo rende inconfondibile. I sessi sono pressoché identici, con la femmina che è leggermente più piccola del maschio. Vivono in coppia o piccoli gruppi nutrendosi principalmente di frutti, bacche, semi e germogli che trovano sia sul terreno, che sugli alberi. Il nido è approntato sui rami più alti. La deposizione, che di norma si verifica tra febbraio e giugno, consiste in due uova. Può essere addomesticato con facilità.

Foto da : 1  Mary Torres Escobar  < www.hiveminer.com >    -    2  -  3   Wilmen Quiceno  <  www.hbw.com >

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Chamaepetes unicolor   ( Guan nero ) ...................................Salvin...................1867

Monotipico.

Luoghi di origine:  Vive in Costa Rica e nell'ovest di Panama.

Descrizione e comportamento:   Il guan nero è lungo mediamente 60-65 cm con un piumaggio completamente nero in contrasto con la pelle blu brillante che si trova tra la parte anteriore degli anelli oculari ed il becco; iride rossa e zampe color carniccio. I sessi sono pressoché identici, tuttavia la femmina è leggermente più piccola e con colorazione in generale meno brillante. 
E' per lo più frugivoro, nutrendosi principalmente di frutta, bacche e germogli che trova sia sul terreno, quanto sugli alberi. Le abitudini riproduttive sono simili a quelle del congenere Chamaepetes goudoti.

Foto da : 1  Daniel  < www.flickr.com >    -    2  Charlesjsharp     -    3   Hans Zwitzer   <  www.flickr.com  > 

1 - Maschio                                                                                              2 -  Femmina  ( Probabile )                                                              3 -  Maschio 

Genere  Chamaepetes  ( Wagler........1832 )   

Genere  Pipile  ( Wagler........1832 )   

In questo genere sono comprese 4 specie: 

* Pipile pipile..........................................Jacquin ......................1784  -  Guan fischiatore di Trinidad

* Pipile cumanensis..............................Jacquin .......................1784  -  Guan fischiatore golablu  ( A volte considerata una sottospecie della forma di Pipile pipile )

* Pipile jacutinga...................................R. von Spix..................1825  -  Guan fischiatore frontenera

* Pipile cujubi.........................................Pelzen.........................1858  -  Guan  fischiatore golarossa

Pipile pipile  ( Guan fischiatore di Trinidad ) ............................Jacquin................1784

Luoghi di origine:  È endemico dell'isola di Trinidad. In precedenza viveva nelle foreste di tutta l'isola, mentre attualmente l'unica popolazione esistente si trova nella parte orientale delle colline del Northern Range con non più di 150 km² di habitat necessario alla sua sopravvivenza.

Descrizione e comportamento:   Questa rara specie, che come i congenere, è simile ad un piccolo tacchino, presenta un piumaggio bruno-nerastro su quasi tutto il corpo con zone superiori e petto contraddistinte da segni biancastri. Il capo, parte posteriore del collo, il bargiglio e punta delle ali che sono anch'essi bianchi. La zona che circonda gli anelli oculari è di pelle nuda blu, mentre le zampe sono rosse. Vive nelle fitte foreste tropicali collinari che si trovano vicino a corsi d'acqua, nutrendosi soprattutto di frutta semi. Si sa pochissimo sulle loro abitudini riproduttive, se non che si protrae per tutto il corso dell'anno favoriti dalle condizioni climatiche/ambientali. I nidi di norma si trovano sulle cime di  alberi fronduti, celati  tra il fogliame. La deposizione consiste in due uova.

Foto da : 1 Bernard Dupont    -     www.alchetron.com     -    www,biolib.cz   

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Pipile cumanensis  ( Guan fischiatore golablu ) .....................Jacquin.................1784

Sono attualmente riconosciute 2 sottospecie:

* Pipile cumanensis cumanensis........Jacquin........................1784 -  Guan fischiatore golablu  ( a volte considerato come sottospecie di Pipile pipile )     

* Pipile cumanensis grayi.....................Pelzen.........................1870  -  Guan fischiatore di Gray  ( a volte considerato come sottospecie di Pipile pipile ) 

Luoghi di origine:   Si trova in Guyana , lungo il fume Orinoco in Venezuela, Colombia sud- orientale da sud a nord-ovest ( Amazzonia ), Brasile e Perù sud-orientale, e probabilmente nel nord della Bolivia i suoi territori si sovrappongono con il più grande P. c. grayi  la cui distribuzione si estende attraverso la Bolivia settentrionale e centrale, il Mato Grosso ( Stato del Brasile ) ed il nord-est del Paraguay.  Dove non cacciato è abbastanza comune e facile da vedere.

Descrizione e comportamento:   Gli adulti hanno una lunghezza media di circa 70 cm. La maggior parte del piumaggio è nero con riflessi blu-verde e verde-oliva nel conspecie  grayi.  Le ali sono attraversate, più o meno regolarmente, da una vistosa formazione bianca, con screziature biancastre su scapolari e petto.  Testa, nuca e pelle nuda attorno ad anelli oculari bianchi; parte superiore del collo grigia. Entrambe le sottospecie hanno una breve cresta bianca o bianca-brunastra che in cumanensis è irsuta e pressoché monocolore, mentre nel conspecie  è morbida e con i rachidi neri che appaiono come strisce. Il becco è blu chiaro alla base e cobalto sulla punta. Entrambe le sottospecie presentano il sottogola blu in un unica giogaia per cumanensis e carrucolata in grayi. Le zampe sono rosse. I sessi sono pressoché identici.

Durante la stagione riproduttiva vive in coppia, mentre in altri periodi si riunisce in gruppetti o gruppi più grandi comprendenti anche 10-12 esemplari. La dieta è simile a quella dei congenere, nutrendosi soprattutto di frutta, fiori, semi, germogli ecc. Oltre al fatto che durante la stagione degli amori diventa particolarmente rumoroso, poco si sa sulle pratiche, e periodo riproduttive di questa specie, che in Colombia pare si verifichi in febbraio con deposizione a maggio. Tuttavia è lecito presumere che favoriti dalle condizioni climatico/ambientali non abbiano un vero e proprio periodo riproduttivo definito, ma può avvenire nel corso di tutto l'anno. In Colombia è stato trovato un nido, approntato a grande altezza nel fitto della vegetazione, e conteneva 3 uova bianco-giallastre.

Foto da : 1  Denver  Zoo  USA   -    2   Greg & Yvonne Dean  <  www.worldwildlifeimages.com  >    -    3   Alfredo D. Colon Archilla CFE  

1 - Pipile c. cumanensis                                                                       2 -  Pipile c. cumanensis                                                                   3 -  Pipile c. cumanensis

Pipile jacutinga   ( Guan fischiatore frontenera ) .....................R. von Spix.............1825

Monotipico.

Luoghi di origine:  Questa specie si trova nelle foreste atlantiche del Brasile sud-orientale e nelle adiacenze dell'Argentina e del Paraguay . Negli ultimi decenni è diventato piuttosto raro a causa della caccia e della distruzione degli habitat.

Descrizione e comportamento:  È un grosso uccello, lungo circa 65-75 cm, principalmente nero con riflessi bluastri che nella colorazione generale è molto simile ai congenere, ma se ne distingue per le 3 file ordinate di punti neri sulle formazioni bianche delle ali. La grande cresta che ricade all'indietro è biancastra; giogaia rossa con una macchia blu scuro nella parte anteriore; anelli oculari circondati da una sorta di cerchio di pelle nuda bianca che spicca sul nero circostante, rendendo il viso e la fronte del tutto unici nel suo genere. Le zampe i piedi sono rossi. I sessi son pressoché identici.

Si sa poco sulle abitudini di questa specie, ma è presumibile che non siano differenti da quelle dei congenere.

Foto da : 1 -  3   www.zoobird.ru    -    2  Jose Kachimarek   <  www.naturezaeconservacao.ec.br  

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Pipile cujubi  ( Guan fischiatore golarossa ) .....................Pelzen................1858

Sono attualmente riconosciute 2 sottospecie:

* Pipile c. cujubi.....................................Pelzeln........................1858  - Guan fischiatore golarossa  - con corona a striscie

* Pipile c. nattereri................................Reichenbach..............1861  - Guan fischiatore di Natterer - con corona bianca

Luoghi di origine:  Si trova solo nel nord-est di  Bolivia e  Brasile.

Descrizione e comportamento:   La sottospecie nominale P. p. ciujubi che vive nel nord-est di Bolivia e Brasile è contraddistinto dalla testa con corona rigata, differenziandosi dalla sottospecie P. p. nattereri che invece la presenta completamente bianca. Inoltre la forma nominale spesso mostra quantità variabili di blu sulla parte superiore del bargiglio, ed in merito a ciò è stato suggerito che tale caratteristica potesse dipendere dall'ibridazione con il Pipile cumanensis grayi nel sud del Pantanal. Inoltre alcuni autori ritengono che i due siano conspecifici, ed in effetti esemplari osservati in quest'area sembravano essere intermedi avendo un mix di gole rosse e blu. In passato, entrambi erano considerati sottospecie di Pipile pipile. 

Foto da : 1  Roy Toft  <  www.gettyimages.com  >     -    2   www.cracidconservations.org     -    3   www.cristalinooolodge.com.br 

1 - Pipile c. cujubi                                                                                  2 -  Pipile c. cujubi ( Probabile coppia ) )                                       3 -  Pipile c. cujubi

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RIFERIMENTI:

Delacour

Beebe

Johnsgard

McGowan P.

Howman K.

Madge S.

Hennache A.

Ottaviani M.

Bernar F.

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