-  tetraogallus : specie e sottospecie  -

 Stampa da : www.birdingbuddies.com               Tetraogallus tibetanus przewalskii -  Foto da : www.birdnet.cn  - Autore - Sono Cirrus                        Stampa da : www.birdingbuddies.com

Genere Tetraogallus (  Gray J. E. .... 1832 )  -  Per date, luoghi di origine, descrizione, allevamento, curiosità ecc, vedere in :  PERDICINAE 

Tetraogallus caucasicus  ( Tetraogallo del Caucaso )..........................Pallas............1811    

Luoghi di origine: Come è facilmente intuibile dal loro nome, questi tetraogalli sono endemici delle regioni elevate del Caucaso, dal nord della Georgia, attraverso le regioni adiacenti della Russia che costeggiano il versante settentrionale della catena montuosa ( OsseziaCecenia e Daghestan ), fino al nord dell'Azerbaijan. Non è presente in Armenia, tuttavia alcuni studiosi ne hanno segnalato la presenza nel nord-est della Turchia, anche se questo deve ancora trovare conferma.

Descrizione e comportamento: I sessi sono piuttosto simili, e le differenze individuali possono complicare ulteriormente il riconoscimento, specialmente per quanto concerne i maschi nel corso del loro primo anno di vita. Tuttavia questi sono dotati di corti speroni, che per contro sono presenti solo nelle femmine più anziane. Nel maschio adulto, sulla testa è presente un cappuccio camoscio-grigio leggermente più chiaro sui lati della fronte. Il retro del collo e la nuca sono camoscio opaco, ma divengono di colore rosso chiaro in prossimità della mantellina. Una banda bruno-rossastra scura si estende dall'occhio fino ai lati del collo, diventando poi appena percepibile. Le copritrici auricolari camoscio-grigiastro chiaro sovrastano il bianco dei lati del collo. Il mento, la gola e la parte davanti del collo sono bianchi, e sono separati dal bianco dei lati del collo da un mustacchio camoscio-marrone scuro di forma irregolare che si allarga nella sua parte inferiore. Il piumaggio del corpo mostra una tinta grigia scura, debolmente vermicolata. Il petto e la mantellina hanno un aspetto molto «squamoso» conferitogli da una serie di segni neri e camoscio chiaro. La parte inferiore del petto e dei fianchi presenta lunghe strisce castane punteggiate da sottili linee nere e camoscio chiaro. Le copritrici sotto-caudali sono di colore bianco brillante. La coda nerastra presenta una banda terminale castana. Le primarie, bianche, presentano i bordi sottilmente marcati di grigio scuro. Le secondarie sono grigio scure con le basi bianche. Le copritrici alari, le scapolari e la mantellina presentano delle macchie camoscio-rosse ben visibili.La femmina adulta ha un piumaggio più opaco di quello del maschio. Le strisce sui fianchi sono più sottili e le macchie sulle parti superiori più larghe e più chiare. Il retro del collo è macchiato di grigio e di camoscio scuro. Le bande situate sui lati del collo non si congiungono. I giovani sono più opachi delle femmine. I motivi dei fianchi ricordano molto quelli dell'adulto del primo anno. Il piumaggio adulto definitivo viene acquisito solo nel corso del secondo anno.La specie è monotipica, anche se presenta alcune lievi variazioni geografiche. Infatti, gli uccelli che vivono nella parte occidentale umida dell'areale, soprattutto nel settore del monte Elbrus, sono un po' più scuri di quelli che vivono nella più arida parte orientale (Daghestan). Tuttavia, queste piccole differenze non giustificano la classificazione in sottospecie.

Foto da :  1   Rami MIzrachi  -   2   Perevozov  Alixandr ( www.geophoto.ru )  -    3   V. Bulavinzev

1 - Maschio                                                                                           2 - Femmina                                                                                        3 - Maschio

Tetraogallus caucasicus  ( Tetraogallo del Caucaso ) -   Foto da :   1  Miche  Schuppisser   -   2  -  3   www.v-zabugin.livejournal.com

1 - Maschio                                                                                           2 - Maschio                                                                                          3 - Maschio

Tetraogallus caucasicus  ( Tetraogallo del Caucaso ) -   Foto da :   1 - 2  www.ohotniki.ru   -   3   www.yandex.ru

1 - Femmina intenta a covare                                                           2 - Nido con uova                                                                              3 - Femmina con prole

Tetraogallus caspius  ( Tetraogallo del Caspio ).................... Gmelin S. G. .........1784

Ne vengono riconosciute 3 sottospecie:

  • T. c. caspius...................................S. G. Gmelin... 1784 - La sottospecie nominale, occupa l'areale più esteso distribuendosi dall'Armenia centrale al Turkmenistan.

  • T. c. tauricus................................. Dresser .......... 1876 - Diffusa nelle regioni meridionali e orientali della Turchia e nell'Armenia occidentale.

  • T. c. semenowtianschanskii.......Zarudny.......... 1908 - Endemica dei monti Zagros ( Iran sud-occidentale ).

Luoghi di origine: L'areale di questa specie ricopre la parte orientale della Turchia, dove il loro numero è probabilmente superiore a quanto generalmente suggerito dalle stime, Armenia, nel confinate provincia del Nakhchivan in Azerbaijan e nell'estremo nord-ovest dell'Iran. E' specie che potrebbe essere considerata come localmente comune.

Descrizione e comportamento: Sono delle grosse pernici che prediligono albergare in alta montagna. Nella regione del Caucaso ne esistono due specie: il Tetraogallo del Caucaso ed il Tetraogallo del Caspio, tuttavia i loro areali non si sovrappongono mai. Quest'ultimo ha l'aspetto generale di una grossa pernice grigiastra con sotto-caudali bianche rese spesso visibili dato che nell'incedere mantengono soventemente la coda sollevata.                                                                                                                                          Rispetto al Tetraogallus caucasicus, il Tetraogallus caspius presenta una colorazione che generalmente risulta in tonalità grigiastra più chiara, tendente a sfumare in camoscio sulle parti inferiori;  testa con disegno facciale meno contrastante ed assenza della macchia rossa sulla nuca; marcature rossastre sui fianchi meno contrastanti e distintive, mentre il petto è solo debolmente punteggiato ( macchie rotondeggianti ) di scuro e noncon motivo «squamoso» come nel congenere caucasicus, in cui questo tipo di figura ( a squame ), si estende anche alla mantellina. In volo il disegno dell'ala è simile per entrambe le specie, ma il Tetraogallus caspius presenta l'estremità delle primarie più scura in netto contrasto con la loro base che è bianca. Il tetraogallo del Caspio è una specie localmente comune. Predilige in particolar modo i pascoli erbosi inaccessibili caratterizzati da affioramenti rocciosi, burroni e scarpate ad altitudini comprese tra i 2000 e i 4000 metri ( pressoché sempre al di sopra dei 2500 metri in estate ). Evita le vaste aree ricoperte di neve, ed in inverno, a seconda delle condizioni atmosferiche, può compiere brevi migrazioni verticali verso  quote inferiori dove migliori condizioni ambientali favoriscono una ricerca del cibo risulta più agevole. È raro o assente nei prati sfruttati intensamente dal pascolare delle pecore. La dieta è prettamente vegetariana nutrendosi di piante erbacee che trova nei prati alpini, è tuttavia probabile, come per la maggior parte dei Galliformi, che comprenda anche insetti, invertebrati ecc, durante il periodo estivo e/o riproduttivo. In inverno può entrare in competizione con capre e pecore, soprattutto quando le risorse alimentari scarseggiano a causa delle difficili condizioni climatiche  spesso associate ad uno spesso strato di neve che ricopre il suolo. L'inizio del periodo riproduttivo può variare molto essendo in relazione a condizioni climatiche e ambientali. Nel caso i requisiti siano favorevoli la nidificazione avviene tra aprile e maggio, per contro, quando le circostanze si presentano difficili, può  essere rinviata agli inizi di giugno. Di norm una covata comprende  5 - 8 uova, anche se, molto raramente, può arrivare sino ad un massimo fino a 12. Normalmente l'incubazione non supera i 28 giorni

Foto da:  1  WWF-Armenia   -    2   www.jangelbirds.blogfa.com    -    3  www.onlyper.ir

1 - Maschio                                                                                           2 - Femmina                                                                                          3 - Maschio

Tetraogallus caspius  ( Tetraogallo del Caspio ) -   Foto da :  1  WWF-Armenia   -   Alexandr  Perevozov   -  www.iucnredlist.org

1 - Maschio                                                                                           2 - Femmina                                                                                          3 - Maschio

Tetraogallus caspius  ( Tetraogallo del Caspio ) -   Foto da :  1 - 2 - 3   www.koklass-pheasants.com

1 - Femmina intenta a covare                                                         2 - Nido con uova                                                                               3 -  Uova in primo piano

Tetraogallus altaicus  ( Tetraogallo delgli Altai ).........................Gebler.............1836

Luoghi di origine: Questa specie è presente in Russia tra le basse vallate dell'Ob e dell'Irtysh, a sud-ovest dei monti Sayani che rappresentano il prolungamento verso est dei monti Altai , in Kazakistan, nell'estremità orientale dei monti Kalba, appartenenti al vasto sistema della catena montuosa degli Altai, e nella Mongolia occidentale sull'alto massiccio dell'Altai, fino ai confini con il deserto del Gobi ( presente nello Xinjiang - Cina, dove è tuttavia rarissimo, si presume infatti che non superino i 50-100 esemplari ). Frequenta habitat molto diversi comprendenti le steppe dell'Asia centrale, tundre rade praterie ad altitudini che variano da un minimo di 400 metri fino al limite della vegetazione in prossimità delle nevi perenni.  

Descrizione e comportamento: La testa del Tetraogallus altaicus è caratterizzata da un cappuccio grigio cenere privo di lucentezza, mentre sopra l'occhio si estende un sopracciglio bianco. Il becco è color corno e le narici e le cornee sono color carne. I lati della testa, color grigio cenere chiaro, inquadrano il bianco della gola. Il collo, anch'esso grigio cenere, presenta una sfumatura chiara sulla parte anteriore che scurisce procedendo verso la nuca. La mantellina, le ali e le copritrici sopra-caudali sono marroni scure, minuziosamente macchiate di camoscio chiaro. Le copritrici sotto-alari sono grigio cenere scuro e le primarie sono bianche alla base e grigio-marroni sul resto della lunghezza. Le piume della coda presentano una colorazione grigiastra, virano al nero verso l'estremità e sono macchiate leggermente di camoscio scuro sulle punte. Le piume del petto sono grigio cenere con delle bande intervallate nere dai motivi irregolari che terminano in una punta incorniciata su ogni lato da una larga zona bianca. Questi motivi si fanno più larghi e più chiari fino a sbiadire del tutto nella parte bassa del petto. I fianchi e le copritrici sotto-caudali sono bianchi. La parte centrale dell'addome è barrata di nero e di bianco, con la tonalità nera chiaramente dominante nella parte inferiore. Le cosce sono marroni-nere; i tarsi e i piedi sono arancione opaco. Come la maggior parte dei tetraonidi, è  specie sociale al di fuori della stagione riproduttiva si riunisce in gruppi che soprattutto durante il periodo invernale possono comprendere da 30 a 40 individui, mentre nei periodi particolarmente difficili questi assembramenti, nei pressi dei posatoi notturni, arrivano a contenere fino a 200 esemplari. Gli spostamenti ad altitudini diverse sono più contenuti rispetto ai congenere. Forse proprio a causa di questa loro indole, che li porta a raggrupparsi in gran numero per affrontare le intemperie. i tetraogalli degli Altai preferiscono rimanere sempre a quote molto elevate anziché scendere di altitudine o su versanti riparati alla ricerca di aree aperte che si prestino maggiormente alle loro esigenze riguardanti le abitudini sociali e ricerca del cibo. La formazione delle coppie avviene solitamente in marzo, non senza che i maschi si diano battaglia con  violente dispute finalizzate alla ricerca del compagno adatto. A questo punto i partner lasciano il gruppo per insediarsi nei territori prescelti, con il maschio che scelto un promontorio roccioso fa udire il proprio richiamo poco dopo l'alba. Consuetudine dei maschi accoppiati, ma talvolta anche alcuni esemplari non riproduttori si uniscono a loro in queste manifestazioni vocali. I dormitori sono situati su degli affioramenti rocciosi a picco sulle aree circostanti, in modo da poter individuare facilmente l'avvicinarsi dei predatori.                                                                                                                                                                                        La dieta è onnivora, anche se per lo più vegetariana. Si nutre soprattutto di piante alpinesemibacchesteli e piccoli insetti. L'esame approfondito dei contenuti stomacali ha rivelato la presenza di radicifoglie, pezzetti di ramoscelli e gemme, ma anche di cavallette, prova che gli insetti rappresentano una parte significativa della sua dieta. Becchetta anche piccoli ciottoli che ingoia per facilitare la frantumazione degli alimenti e consentire una migliore digestione. Quest'ultima pratica è abbastanza comune tra i galliformi. I tetraogalli possono occasionalmente mangiare piccoli roditori o cuccioli degli stessi. Alcuni studiosi hanno elencato più di 40 tipi di piante nella loro dieta. In alcune zone, se non vengono disturbati, vanno spesso in cerca di cibo vicino alle abitazioni umane, e non è raro vederli razzolare assieme ai volatili domestici.                                Sono monogami. Il nido, collocato in una fessura o sotto ad una roccia sporgente, consiste in una piccola depressione scavata dalla femmina e rifinita con piume e vegetali trovati nelle immediate vicinanze. In genere viene predisposto su un versante in pendenza caratterizzato da affioramenti rocciosi e massi, quasi sempre orientato verso il sud in quanto più caldo e asciutto. In aprile o maggio, a seconda delle condizioni climatiche, la femmina depone solitamente da 4 a 8 uova, nonostante a volte ve ne siano anche una quindicina, dalla colorazione grigio-verdastra o azzurra con numerose macchie marroni. Un numero cosi elevato di uova nello stesso nido, è probabilmente dovuto alla deposizione congiunta. La femmina si dedica da sola alla cova per 28 giorni, ed una volta schiuse si occupa sempre da sola dell'educazione dei piccoli, anche se spesso si può unire ad altri gruppi familiari. Una volta deposto l'ultimo uovo il maschio lascia la sua compagna, non mostrando alcun interesse per le questioni famigliari covata, andando a raggrupparsi con altri esemplari del stesso sesso. 

Foto da:  1 - 2   www.birdnet.cn   -   3   www.wildlifemongolia.com

1 - Maschio                                                                                           2 - Femmina                                                                                          3 - Maschio

Tetraogallus altaicus  ( Tetraogallo delgli Altai ) -   Foto da :   1 www.koklass-pheasant.com   -  2   Purevsuren  Tsolmonjav    -  3  www.hbw.com

1 - Maschio                                                                                           2 - Femmina                                                                                          3 - Maschio

2 Tetraogallus altaicus - Copia.jpg

Tetraogallus himalayensis  ( Tetraogallo himalayano )................... Gray G. R. ...........1834 

Ne vengono riconosciute 6 sottospecie:​

  • T. h. himalayensis...... - G. R. Gray... 1843  -  Diffusa nella   fascia  di territorio  compresa  tra l'Afghanistan orientale e le regioni nord-occidentali dell'India e quelle occidentali  del Nepal.

  • T. h. grombczewskii.. - Bianchi........1898  -  Diffusa nelle regioni meridionali dello Xinjiang ( Cina occidentale ) e in quelle settentrionali del Tibet.

  • T. h. koslowi ............... - Bianchi........1898  -  Diffusa nello Xinjiang sud-occidentale, nel Qinghai settentrionale e nel Gansu sud-occidentale ( Cina sud-occidentale ).

  • T. h. sewerzowi.......... - Zarudny......1910  -  Distribuito sulle catene montuose degli Dzhungarskiy Alatau ( al confine tra Kazakistan e Cina) eTien Shan. Non viene riconosciuta da Ernst Hartert.

  • T. h. incognitus......... -Zarudny........1911 - Diffusa nelle regioni meridionali del Tagikistan e in quelle settentrionali dell'Afghanistan,  caratterizzata da  una  colorazione generale molto più chiara, con macchie di colore castano chiaro o beige sulle regioni inferiori, anziché nere. In essa vengono ascritti anche gli esemplari precedentemente inclusi in una sottospecie a parte, T. h. bendi, descritta da Walter Norman Koelz. 

  •  T. h. sauricus............. - Potapov.......1993  -   Distribuito sulle catene montuose dei Tarbagatai  e Saur Shan ( Kazakistan orientale al confine con Cina occidentale )  

A proposito del Tetraogallus himalayensis: Verso il 1841 un esemplare di una particolare specie di uccello, inviato da E. W. Bonham, console a Tabriz, raggiunse la ménagerie della Società Zoologica di Londra. George Robert Gray riconobbe giustamente che il suo aspetto era identico a quello di un uccello raffigurato sulla tavola 76 delle Illustrations of Ornithology di Jardine e Selby, denominato Tetraogallus caucasicus, originario della Persia; nella stessa opera, tuttavia, sulla tavola 141, era raffigurato un altro uccello, proveniente dalla regione himalayana, simile a questo e ivi indicato come il maschio del precedente; Gray, tuttavia, dopo aver notato la distanza geografica tra i luoghi di provenienza dei due animali, ritenne giusto classificare il secondo come una specie distinta, alla quale dette il nome di Tetraogallus himalayensis. Il vasto areale della specie non è continuo e le varie popolazioni disgiunte mostrano variazioni nel piumaggio che hanno indotto gli studiosi a riconoscere più sottospecie. Non tutte, però, sono universalmente riconosciute. In particolar modo la sottospecie sauricus è stata oggetto di grande dibattito tra i tassonomisti. 

Le forme diffuse nella regione himalayana sono quelle che si sono differenziate precedentemente a partire dalla linea evolutiva comune di questa specie. Essendo divise geograficamente dalle altre popolazioni dal deserto del Taklamakan,  gli studiosi hanno stimato che tale separazione sia avvenuta dopo le glaciazioni del Pleistocene, cioè circa un milione di anni fa. In considerazione del fatto che il Tetraogallus himalayensis occupa un areale molto vasto e la sua popolazione sembra non essere in diminuzione, viene classificato dalla IUCN tra le « specie a rischio minimo» ( Least Concern ).                                                                                                                                                                                                                                                                                                              Nel 1961, dopo aver notato una certa somiglianza tra il paesaggio himalayano e quello del Nevada, la Commissione Caccia e Pesca di questo Stato americano valutò la possibilità di introdurre nel Paese questa specie per farne oggetto di caccia. La Commissione fece quindi espressa richiesta di alcuni uccelli al presidente del Pakistan. Numerosi esemplari vennero catturati nella regione di Hunza e furono trasferiti via nave, con ingenti perdite, negli Stati Uniti, dove in una particolare struttura sita nella Mason Valley si inizio con un programma d'allevamento prima di essere introdotti in natura; nell'arco di un periodo di 15 anni ( 1965-1979 ) furono rilasciati in tutto più di 2000 esemplari. Una popolazione selvatica di circa 200-500 individui si è insediata sulle Ruby Mountains, dove si alimenta  sopra al limite delle vegetazione arbustiva.

Luoohi di origine: Il tetraogallo dell'Himalaya frequenta i pascoli alpini e gli impervi versanti delle catene montuose dell'Asia centrale e meridionale al di sopra della linea degli alberi, spingendosi fin quasi in prossimità del limite delle nevi perenni. Sull'Himalaya, vive tra i 4000 e i 5000 m in estate, per poi scendere fino a 2400 m durante i rigidi inverni. Una popolazione selvatica di circa 200-500 individui si è insediata sulle Ruby Mountains, dove si alimenta  sopra al limite delle vegetazione arbustiva. In alcune zone del suo vasto areale, la sua distribuzione si sovrappone a quella del Tetraogallus tibetanus , leggermente più piccolo. 

Descrizione e comportamento:  Nel Teraogallus himalaiyensis la gola e i lati della testa di colore bianco sono contornati da una sorta di mustacchio di colore castano e da un'altra fascia più larga, anch'essa castana, che si diparte dall'occhio, passa dietro l'orecchio, e si allarga nel collare. Le regioni superiori sono grigie, con le penne del groppone e delle ali contornate di rossiccio. La parte alta del petto è grigia con macchie scure a forma di mezzaluna, mentre quella bassa è di colore grigio scuro; i fianchi sono ricoperti da striature nere, castane e bianche. Le copritrici del sottocoda sono bianche. Le zampe e l'anello perioculare sono di colore giallo. Entrambi i sessi hanno un piumaggio simile, ma le femmine sono più piccole e sono prive del grosso sperone sul tarso presente nei maschi. In volo, se visto dall'alto, è facile identificarlo, grazie alle remiganti primarie bianche dall'estremità nera e dalle penne esterne della coda di colore rossiccio. Il tetraogallo del Tibet, invece, si caratterizza per il margine posteriore delle remiganti secondarie di colore bianco che contrasta nettamente con il grigio delle ali.                        Al di fuori della stagione della riproduzione, i tetraogalli dell'Himalaya conducono vita gregaria, spostandosi in piccoli gruppi. Più gruppi possono abitare sulla stessa collina. Abitano esclusivamente su terreni aperti e sembrano prediligere le pendici rocciose delle colline. Si nutrono di erba, germogli, bacche e semi. Al mattino discendono i fianchi della collina per abbeverarsi. Quando vengono avvicinati dal basso, cercano di risalire camminando il fianco della collina, mentre se vengono avvicinati dall'alto discendono in volo il versante ad ali spiegate. In India la stagione degli amori ha luogo in estate, tra aprile e giugno. Durante l'inverno sono silenziosi, mentre in primavera il loro richiamo costituisce una componente familiare del paesaggio in cui vivono. Il canto consiste in un lungo fischio in tre parti di tonalità ascendente. Possono anche emettere uno stridulo richiamo di intensità crescente.                                                Quando si alimentano, risalgono la collina camminando lentamente, becchettando le tenere foglioline d'erba e i giovani germogli delle piante che incontrano sul cammino. Sono stati visti nutrirsi di bacche di Ephedra, foglie di Artemisia, germogli d'erba, bulbi e infiorescenze di un'erba simile alla segale. Sui monti Hunza, le osservazioni sembrano indicare una particolare preferenza per la Sibbaldia cuneata. Non appena raggiunta la sommità del crinale di una collina, si spostano in volo verso una collina adiacente, atterrando ad una certa distanza ai piedi di essa, e ricominciano di nuovo lo stesso cammino verso la cima. Mentre camminano, sollevano la coda mettendo in mostra il bianco delle copritrici del sottocoda. Sono animali generalmente cauti e quando vengono disturbati risalgono correndo la collina, per poi lanciarsi in volo dalla sua sommità, raggiungendo anche una considerevole velocità. Sui pascoli alpini sono più esposti agli attacchi dei predatori che sugli scoscesi versanti dei monti, e il radunarsi insieme in gran numero permette loro di avere più occhi a disposizione per tenere sotto controllo i dintorni e alimentarsi con maggiore tranquillità. Sui monti Hunza i gruppi tendono ad essere più numerosi nelle aree rocciose, dove corrono un maggior rischio di essere attaccati dalle aquile reali, che nei prati erbosi.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                La stagione della riproduzione ha luogo in estate, tra aprile e giugno. Durante il corteggiamento il maschio si accovaccia sul terreno con le ali leggermente spiegate, la coda premuta sul terreno e le piume leggermente arruffate. Successivamente inizia a correre avanti e indietro di fronte alla femmina o in circolo. Il nido è una semplice conca creata raspando nel terreno, nascosta sotto una pietra o un cespuglio, generalmente situata nei pressi della cresta di un monte sul versante sottovento. La femmina depone tra le 5 e le 12 uova, di colore verde oliva o marrone e cosparse di macchioline rosse o marroni. La cova è compito esclusivo della femmina. Il maschio, monogamo, rimane nelle vicinanze del nido e spesso è stato visto montare la guardia appollaiato su una roccia elevata. Se avvista una possibile minaccia, avverte la femmina con un forte fischio. Se viene avvicinata mentre è nel nido, la femmina non lo abbandona fino a quando l'aggressore non è giunto a pochissima distanza da esso. Uova tenute in una incubatrice si sono schiuse dopo circa 27-28 giorni.                                                                                                    Talvolta gli adulti cadono vittima delle aquile reali. In esemplari di questa specie sono state rinvenute alcune specie di acantocefali e nematodi parassiti, come Hispaniolepis fedtschenko.

Foto da:  1  Andrey Kovalenko   - 2  - 3 -  www.birdnet.cn     ( Nelle foto: 1  forma nominale  -  2 e 3 sono raffigurati esemplari delle sottospecie T. h koslowi e T. h. grambozewskii )

1 - Maschio                                                                                           2 - Femmina                                                                                          3 - Maschio

Tetraogallus himalayensis   ( Tetraogallo himalayano ) -   Foto da :  1 - 2 - 3   www.birdnet.cn   ( Nelle foto 1 -2 -3  Tetraogallus h. grambozewskii  )

1 -  Maschio                                                                                           2 - Pulcini                                                                                             3 -  Femmina con pulcini

Tetraogallus tibetanus  ( Tetraogallo tibetano )....................Gould.............1894

Ne vengono riconosciute 6 sottospecie:    

  • Tetraogallus t. tibetanus....................... Gould................................................................1854 -  Diffuso nella fascia montuosa che si estende dall'Afghanistan orientale, est Pamir, sud e sud-est Tajikistan sino alle regioni occidentali dell'altopiano del Tibet e Xingjian ( Cina ) e India nord-occidentale ( Ladakh e nord Kashmir ). Di norma presenta una colorazione più chiara rispetto ai conspecie 

  • Tetraogallus t. henrici.............................Oustalet...........................................................1892Diffuso nelle regioni orientali del Tibet e in quelle occidentali del Sichuan ( Cina centrale ).

  • Tetraogallus t. przewalskii................... .Bianchi.............................................................1907 -  Diffuso nel Qinghai,  Sichuan settentrionale e  Gansu occidentale ( Cina ).  

  • Tetraogallus t. aquilonifer......................Meinertzhagen R. e Meinertzhagen A. .......1926 -  Diffuso nelle regioni settentrionali di Nepal e Bhutan, nell'India nord-orientale ( Sikkim ) e nella Cina sud -occidentale ( Tibet ). Oltre ad una certa variabilità all'interno della stessa sottospecie, rispetto ai consimili presenta solitamente un piumaggio dai toni più intensi, con coda di colore marrone più intenso. 

  • Tetraogallus t. tschimenensis.............. Sushkin........................................................ ...1926 - Vive nel sud-est dello Xinjiang ed ovest Qinghai ( Cina ), distribuito sui monti del Kunlun e dell'Altyn-Tagh conosciuti anche come Altun Shan ( catene montuose situate nel nord-ovest della Cina che separano le regioni orientali del bacino del Tarim dall'altopiano del Tibet.    

  • Tetraogallus t. yunnanensis.................. Yang e Xu.........................................................1987Originario dello Yunnan settentrionale ( Cina centro-meridionale ). 

Alcune sottospecie come T. t. tschimenensis e T. t. yunnanensis, non sono universalmente riconosciute, e quest'ultima viene spesso inclusa nella forma nominale. La divergenza genetica di queste popolazioni è stata attribuita ai cicli glaciali associati al sollevamento dell'altopiano del Tibet                                                                                                                                                                        Dal momento che il tetraogallo del Tibet occupa un areale molto vasto e la sua popolazione sembra non essere in diminuzione, viene classificato dalla IUCN tra le «specie a rischio minimo» (Least Concern                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              E'diffuso sulle pendici ghiaiose che circondano i pascoli alpini, al di sopra della linea degli alberi, in un areale che comprende il Pamir del Tagikistan, l'Himalaya ( dal Ladakh all'Arunachal Pradesh ), Tibet e Xinjinag in Cina. Con il sopraggiungere del periodo invernale, o nel caso di abbondanti nevicate, scende a quote inferiori alla ricerca di condizioni più favorevoli.  Sull'altopiano del Tibet il suo areale si sovrappone in parte a quello del più grande Tetraogallus himalayensis.

Descrizione e comportamento ( sottospecie nominale ) : Più piccola del tetraogallo dell'Himalaya, presenta testa e collo grigi con una macchia bianca che si estende dietro l'occhio, al di là delle guance scure. Mento, gola e petto sono bianchi, con due bande grigie sul petto. Le copritrici e le remiganti terziarie, di colore grigio, hanno il margine bianco. Le secondarie presentano un'ampia fascia bianca sul margine posteriore che forma una ben evidente barra alare. Le regioni inferiori sono bianche, con strisce nere su fianchi e addome. La coda è di colore bruno-rossastro, mentre le copritrici del sottocoda sono nere. Zampe e becco rossastri. I sessi sono simili, ma la femmina ha la macchia post-oculare di colore beige, dei segni nerastri e beige sui lati della testa, sul collo e sul petto, ed è priva degli speroni sui tarsi presenti nel maschio.

Le sottospecie differiscono tra loro, se pur in maniera non significativa, soprattutto nei colori di testa, collo, schiena e coda come per T. t aquilonifer. Ciò nonostante ad oggi a causa dell'estrema scarsità di campioni raccolti  è piuttosto complicato classificare in modo certo una sottospecie, e di conseguenza risulta anche dfficile definirne la reale distribuzione.    Nell'aspetto è simile al tetraogallo dell'Himalaya, ma predilige zone più elevate. Durante l'inverno scende ad altitudini inferiori e si sposta sul terreno in gruppi. Quando viene avvicinato dal basso lungo il crinale di una collina, ne risale il pendio, fermandosi di tanto in tanto per tenere sotto controllo l'intruso, ma quando si sente minacciato si alza in volo e fugge discendendo il pendio. Il volo è rapido, e spesso, quando è in aria, l'uccello emette una sorta di fischio. Durante la discesa in volo questo richiamo viene emesso più volte, e dopo essere atterrato l'animale scuote la coda più volte come fa la pernice bianca nordica. Il suo richiamo si può udire facilmente durante il mattino e di sera, mentre nelle ore centrali della giornata rimane in silenzio. Si sposta attraverso gli altopiani e i crinali coperti d'erba o anche in distese pianeggianti spoglie e ghiaiose dove la vegetazione è molto scarsa. Anche se nessun esemplare rimane di vedetta quando il gruppo si sposta sul terreno in cerca di cibo, mentre il gruppo riposa durante le ore centrali della giornata uno o più esemplari adulti salgono su massi elevati per tenere sotto controllo i dintorni, avvisando lo stormo dell'avvicinarsi di un pericolo con fischi forti e prolungati. Sono stati descritti tipi diversi di richiamo, tra cui una sorta di risata che gradualmente aumenta di volume, un fischio e un richiamo simile a quello del chiurlo.                                                                                                                                                                                                                            Durante l'estate si formano le coppie e si ritiene che i maschi siano monogami. Il nido è una semplice conca creata raspando nel terreno, scarsamente foderata e nascosta sotto una pietra o un cespuglio, generalmente sul versante sottovento di una collina spoglia, in quanto la specie evita di nidificare sul terreno ricoperto da vegetazione. Vengono deposte tra 4 e 6 uova. Mentre la femmina cova, il maschio monta la guardia. Entrambi i genitori accompagnano la nidiata e se un predatore si avvicina gli adulti mettono in atto una pantomima di distrazione per attirare la sua attenzione, mentre i pulcini si accovacciano o si nascondono tra le pietre. Talvolta sono state viste nidiate di più femmine unite insieme a formare un singolo gruppo di foraggiamento

Tetraogallus tibetanus tibetanus ( Tetraogallo tibetano nominale  )    

Luoghi di origine: Diffuso nella fascia montuosa che si estende dall'Afghanistan orientale, est Pamir, sud e sud-est Tajikistan sino alle regioni occidentali dell'altopiano del Tibet e Xinjiang ( Cina ) e India nord-occidentale ( Ladakh e nord Kashmir ). Di norma presenta una colorazione più chiara rispetto ai conspecie 

Foto da:  Authori:  1  Gobind Sagar Bhardwaj    -   2  Rahul Chakraborty  ( ‎Indian Birds )  -   3  Golden Euphratica 

1 -  Tetraogallus t. tibetanus                                                             2 -  Tetraogallus t. tibetanus                                                       3 - Tetraogallus t. tibetanus    

Tetraogallus tibetanus henrici ( Tetraogallo del Sichuan )    

Luoghi di origine:  Diffuso nelle regioni orientali del Tibet e in quelle occidentali e nord-occidentali del Sichuan ( Cina centrale )

Foto da:  1 - 2  - 3 -  www.birdnet.cn - Autore "il fuoco lo sa" ( tradotto dal cinese )  

1 -  Tetraogallus t. henrici                                                                  2 -  Tetraogallus t. henrici                                                               3 - Tetraogallus t. henrici    

Tetraogallus tibetanus przewalskii ( Tetraogallo del Qinghai )    

Luoghi di origine:  Diffuso nel Qinghai, sud-ovest Gansu e Sichuan settentrionale  ( Cina )

Foto da:  1 - 2 - 3  www.bbs.cbw.org cn  ( Foto scattate nel Gannan - sud-ovest Gansu - Cina )

1 -  Tetraogallus t. przewalskii                                                         2 -  Tetraogallus t. przewalskii                                                       3 - Tetraogallus t. przewalskii               

Tetraogallus tibetanus aquilonifer ( Tetraogallo tibetano )    

Luoghi di origine:  Diffuso nelle regioni settentrionali di Nepal e Bhutan, nell'India nord-orientale ( Sikkim ) e Cina sud-occidentale ( Tibet ). Oltre a considerare una certa variabilità all'interno della stessa sottospecie, rispetto ai conspecie solitamente presenta un piumaggio dai toni più intensi, con coda di colore marrone più scuro. 

Foto da:  1 - 2  - 3 -  www.birdnet.cn   

1 -  Tetraogallus t. aquilonifer                                                         2 -  Tetraogallus t. aquilonifer                                                       3 - Tetraogallus t. aquilonifer    

Tetraogallus tibetanus tschimenensis ( Tetraogallo del nord ) 

Luoghi di origine: Vive nel sud-est dello Xinjiang ed ovest Qinghai ( Cina ), distribuito sui monti del Kunlun e dell'Altyn-Tagh conosciuti anche come Altun Shan ( catene montuose situate nel nord-ovest della Cina che separano le regioni orientali del bacino del Tarim dall'altopiano del Tibet.  

Foto da:  1 -   2  - 3  Autore  - Liang Nigulayi  (  Località - Altun Mountains - Cina )

1 -  Tetraogallus t. tschimenensis                                                  2 -  Tetraogallus t.  tschimenensis                                              3 - Tetraogallus t. tschimenensis            

Autore - Liang Nigulayi - Xinjiang Altun

Tetraogallus tibetanus yunnanensis  ( Tetraogallo dello Yunnan - Cina )    

Luoghi di origine:    Originario del sud e sud-ovest Cina e più precisamente nello Yunnan settentrionale ( Zhongdian ) ed est Tibet ( Zuogong - Changdu )

Foto da:  1 - 2  - 3 

1 -  Tetraogallus t. yannanensis                                                     2 -  Tetraogallus t. yuannanensis                                                   3 - Tetraogallus t. yuannanensis    

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Si intende comunque sottolineare che oltre a quanto già sopra esposto, la pubblicazione di materiale fotografico reperito sul WEB da parte della GBP.BIO è altresi intesa a fare un po di chiarezza, limitatamente alle sue possibilità, al caos creato da immagini poste su internet, in maniera alquanto superficiale e probabilmente senza neppure avere le necessarie conoscenze in materia, raffiguranti esemplari la cui classificazione essendo palesemente errata trae in errore l'ignaro lettore/visitatore. Quindi l'utilizzo di immagini deve essere considerato come a scopo puramente educativo - didattico  - informativo.                                                                     

RIFERIMENTI:

Delacour

Beebe

Johnsgard

McGowan P.

Howman K.

Madge S.

Hennache A.

Ottaviani M.

Bernar F.

Uno   speciale   ringraziamento  per  l'aiuto fornitomi a :

James Pfarr                                                 Saul Villagrana                                            Steve Keller                                          Friedrich Esser                                            Njal Bergè 

birdnet.cn

orientalbirdimages.org 

Le informazioni relative allo stato di conservazione in natura sono state tratte da Wikipedia.

 

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