tipo di nido....

 

TIPI DI NIDO:

 

Come si evince dalle schede relative alle varie specie non si esclude pressoché mai la possibilità di posizionare dei nidi sospesi data la  ferma convinzione,  dovuta

all'esperienza, che in cattività la maggior parte delle femmine, potendo scegliere, utilizzerebbe contenitori sollevati dal terreno. Inoltre il tenere i nidi lontano dal suolo può ostacolare la proliferazione di parassiti, o il formarsi di patologie specifiche già durante l'incubazione delle uova.

Nel caso la voliera non fosse sufficientemente ampia e ben arredata o ricca di vegetali, i nidi artificiali dovranno essere lasciati al suo interno per gran parte dell'anno ( costantemente se fosse necessario ), in modo che possano essere utilizzati dalle femmine come nascondigli quando sentono la necessità di isolarsi o sottrarsi alla vista dei compagni.

 

IN GENERALE:

Nella maggior parte dei casi le femmine dei galliformi, e soprattutto quelle di fagiano, non dimostrano di avere particolari esigenze in riguardo ai nidi, adattandosi ad utilizzare ogni tipo di cassetta o contenitore venga loro messo a disposizione posti sia a terra che sollevati dal suolo, comunque non oltre i 100 - 120 cm, in modo da semplificarne il controllo giornaliero e la raccolta delle uova, con posatoi o rami che ne facilitino l'accesso alle femmine. Tuttavia desiderando posizionarli a terra sarà necessario attrezzare alcuni angoli, e volendo non solo quelli, di voliera e/o rifugio utilizzando preferibilmente delle ceste in vimini di grandezza adeguata alla specie trattata, o altro materiale similare, celate dietro a pannelli che possono anche essere di varia forma e materiale, così come consistere in fascine di legna, di stocchi di mais, cannette, erica, saggina o altro tipo di vegetale adatto a tale uso. Particolarmente indicate allo scopo risultano le fronde di conifere, oppure un mix fra queste ultime ed i pannelli dianzi citati, che oltre a rendere visivamente migliore l'angolo nido, si mantengono anche molto più a lungo rispetto a quelle di altre piante. Ciò nonostante all'esterno sono da preferirsi le cassette nido, possibilmente mimetizzate con fascine, fronde o altro tipo di materiale naturale, che oltre a fornire un sicuro riparo contro le intemperie e nel contempo nasconderle alla vista dei focosi maschi, qualora ce ne fosse bisogno, danno alle femmine un maggiore senso di sicurezza. I nidi artificiali in generale possono essere sistemati indifferentemente sia a terra, quanto fissati alle pareti di voliera e/o rifugio all'altezza consigliata,  oppure posizionati su appositi supporti che contribuiscono a renderne più semplice e rapido l'utilizzo.

Fascine e/o fronde oltre che ad essere utilizzate per attrezzare angoli o mimetizzare cassette nido o contenitori vari, possono servire alla realizzazione di strutture con forme e misure diverse a seconda della necessità, inoltre non dovendosi appoggiare ad alcun sostegno possono essere sistemate in qualsiasi punto di voliera e/o rifugio ritenuto idoneo. Alcuni allevatori per le specie di maggiori dimensioni come PAVONI, ARGO ecc, per contenere il nido a terra sono soliti utilizzare anche vecchi copertoni di auto o moto.

Le cassette nido pur potendo avere forme molto diverse a seconda della specie alla quale vengono destinate, sono solitamente cubiformi, con tetto ad uno o due spioventi oppure a tenda canadese, cioè senza pareti laterali. All'occorrenza possono essere utilizzate anche normali casse da imballaggio, vecchi botticelle, grossi tronchi vuoti o appositamente svuotati, cucce e trasportini per cani, ecc. Inoltre con rocce, voluminose radici, bambù, pali e paletti o grossi pezzi di corteccia, in base a disponibilità e/o creatività dell'allevatore ci si può sbizzarrire in realizzazioni coreografiche, quanto inusuali strutture, che andranno a formare ripari e cavità naturali utilizzabili dalle femmine come nidi o nascondigli, rendendoli ancora più “desiderabili” nonché migliorarne l'aspetto mimetizzandoli  totalmente, come anche solo parzialmente, con frasche, muschio ecc.

 

PRECISAZIONI:

 Per rifinire l'interno dei nidi si possono utilizzare materiali come paglia ( meglio se d'orzo o comunque a stelo lungo ), trucioli, paglietta di legno, muschio ecc, preventivamente disinfettati al fine di eliminare eventuali parassiti, nonché ridurre il rischio di aspergillosi e/o infezioni batteriche.    

                                                                                                                                                                                                                                                                     In mancanza di strutture artificiali, è molto probabile che le uova vengano deposte in buche poco profonde scavate sotto a cespugli o angoli tranquilli e riparati, utilizzando per rifinirle i materiali trovati, o che saranno stati opportunamente sparsi sul fondo. Può altresì succedere che talune femmine prima di utilizzare i nidi appositamente preparati, o di approntarseli, oppure perché non predisposte alla cova, depongano le uova in giro per tutta la voliera. 

 

 Nel caso di femmine e/o specie che caratterialmente rifiutano i nidi artificiali, è pressoché inutile, tuttavia da non escludersi a priori, l'utilizzo di strutture come cassette nido e/o contenitori dato che molto probabilmente verrebbero ignorati.

 

–  Nel caso di femmine e/o maschi affetti dal deprecabile vizio di rompere ed anche mangiare le uova, è consigliabile l'uso dei nidi di sicurezza a doppio fondo, sempre che li vogliano utilizzare, che hanno lo scopo di occultare l'uovo appena deposto in modo da non poter essere visto e predato. Questo tipo di cassetta non può essere utilizzato per la cova.

 

 I nidi posti ad una certa altezza devono essere necessariamente completati dall'allevatore con materiali adatti, dato che nella maggior parte dei casi le femmine pur utilizzandoli, non sono avvezze e/o evolutivamente attrezzate a rifinire nidi che non si trovino sul terreno o rialzi naturali.

 

  Se fosse necessario stimolare le femmine ad utilizzare i nidi sollevati dal suolo, si può provare col posizionare al loro interno uno o due uova finte simili per fattura e colore a quelli della specie in questione. Cosa che per altro negli anni passati veniva regolarmente fatto nelle campagne per invogliare galline, anatre, tacchine ecc, a deporre nei luoghi desiderati. 

Testi, quando non diversamente specificato, e progetti relativi alle elaborazioni in 3D ( Voliere ed attrezzature ) sono tutelati dalle norme sul < Diritto d'Autore > ( Ad esclusione di tutte le immagini o stampe riguardanti i GALLIFORMI e altri generi di uccelli ), l'autore pertanto mantiene il diritto esclusivo di pubblicare le opere e di utilizzare economicamente le stesse, qualora se ne presentasse l'occasione, in ogni forma e modo, originali o derivati.

 

Precisiamo che non è nostra intenzione violare le norme che tutelano il  COPYRIGHT, ma è altresì vero che sul WEB si trovano immagini e/o materiali per i quali i diritti vengono reclamati da più fonti, e non potendo per ovvi motivi controllare la bontà di ognuna, ci scusiamo anticipatamente nel caso avessimo inavvertitamente pubblicato immagini e/o materiali protetti da COPYRIGHT in violazione alla legge, pregandivi di comunicarcelo prontamente in modo che si possa provvedere alla loro immediata rimozione. 

 

Si intende comunque sottolineare che oltre a quanto già sopra esposto, la pubblicazione di materiale fotografico reperito sul WEB da parte della GBP.BIO è altresi intesa a fare un po di chiarezza, limitatamente alle sue possibilità, al caos creato da immagini poste su internet, in maniera alquanto superficiale e probabilmente senza neppure avere le necessarie conoscenze in materia, raffiguranti esemplari la cui classificazione essendo palesemente errata trae in errore l'ignaro lettore/visitatore. Quindi l'utilizzo di immagini deve essere considerato come a scopo puramente educativo - didattico  - informativo.                                                                     

RIFERIMENTI:

Delacour

Beebe

Johnsgard

McGowan P.

Howman K.

Madge S.

Hennache A.

Ottaviani M.

Bernar F.

Uno   speciale   ringraziamento  per  l'aiuto fornitomi a :

James Pfarr                                                 Saul Villagrana                                            Steve Keller                                          Friedrich Esser                                            Njal Bergè 

birdnet.cn

orientalbirdimages.org 

Le informazioni relative allo stato di conservazione in natura sono state tratte da Wikipedia.

 

Per accedere a Wikipedia clicca sul logo qui a fianco.

CONDIVIDI QUESTO SITO CON...