Tragopan satyra

Tragopan satyra....da - www.ibc.Iynxeds.com - Autore - Paul Noakes

LUOGO DI ORIGINE

STATO DI CONSERVAZIONE IN NATURA

ESTINTO|    |   |    |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |    NON A RISCHIO

                                                                                                                                                                                                                                                                                                  GENERE TRAGOPAN  ( CUVIER, 1829 )                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                TRAGOPAN SATYRA  ( LINNAEUS,  1758 )

TRAGOPANO SATIRO

 

ORDINE...............GALLIFORMES.

FAMIGLIA............PHASIANIDAE.

GENERE..............TRAGOPAN.

SPECIE................SATYRA.

 

Il  nome  scientifico  deriva dal  greco  tragos = capra,  per il  richiamo  lanciato dal                                                                                                                                 maschio    simile al   belato  di  una  capra  +  Pan, che secondo la mitologia greca                                                                                                                                 impersonava  il  dio  pastore  delle  sleve  (  dal   greco  paein  =  pascolare, per  il                                                                                                                                 modo  in  cui  si  alimentano  questi  fagiani  simile  al  pascolare  delle  capre  ). E                                                                                                                               satyros,  nome  con  il  quale  nella  mitologia GRECO-ROMANA venivano indicati                                                                                                                               lussuriosi demoni alla perenne ricerca di ninfe.

 

ITALIANO = Tragopano satiro | INGLESE = Satyr tragopan | FRANCESE = Tragopan satyre | SPAGNOLO = Tragopan satiro | TEDESCO = Satyrtragopan.

 

SPECIE: Monotipo < TRAGOPAN  SATYRA >  ( NO-CITES )

 

SOTTOSPECIE: Nessuna sottospecie sino ad oggi classificata.

 

LUOGHI DI ORIGINE: Himalaya centro orientale, Arunachal Pradesh e Sikkim ( India ), Bhutan, Nepal, Tibet e Cina meridionale.

 

HABITAT NATURALE e COMPORTAMENTO: Pressoché lo stesso del congenere T. TEMMINCK, eccetto forse il vivere abitualmente a quote più alte rispetto a quest'ultimo.

 

STATO DI CONSERVAZIONE IN NATURA: La specie viene definita come vulnerabile, e pur non trattandosi di rischio imminente grazie anche a popolazioni ancora relativamente consistenti, a causa della massiccia deforestazione in atto che comporta anche il taglio sistematico del sottobosco per ricavarne legna da ardere, recupero di territori da convertire all'agricoltura o adibire a pascolo per gli animali domestici, la caccia senza regole sia per la carne che le stupende piume, la raccolta incontrollata delle uova da parte delle genti locali oltre ai numerosi nemici naturali, possono in breve tempo portare questi  meravigliosi animali molto vicino alla minaccia di estinzione.

 

CARATTERISTICHE PRINCIPALI e DIMORFISMO SESSUALE: Pur non essendo a livello dei TEMMINCK, è comunque una fra le specie di uccelli più intriganti e fascinose che popolano il mondo alato, la cui elegante bellezza, messa ancor più in evidenza dai colori vivaci della livrea e dal comportamento dei maschi durante i rituali di corteggiamento, ha qualcosa di incredibile. In quest'ultimi il finissaggio del piumaggio adulto è solitamente completato nel corso del secondo anno di vita, ed a volte anche più a lungo. La taglia è superiore a quella del congenere T. TEMMINCK.

Nel MASCHIO la testa si presenta nera-bluastra con cresta dello stesso colore che su ciascun lato la attraversa completamente arrivando alla base della nuca;faccia con porzioni di pelle nuda blu scuro poco significative con il maschio non atteggiato, che si trovano più che altro nelle zone sottostanti agli anelli oculari andandosi a congiungere ad una sorta di giogaia o sacca mandibolare posta sotto alla loro gola, che risulta pressoché invisibile in condizioni normali. Sorprendente invece per quanto sia notevole durante il corteggiamento, con la colorazione sfumante in varie tonalità di azzurro chiaro e cobalto brillante che verso il centro assume cromatismi intensi e spettacolari di blu tendente al violetto molto papillato, mentre i lati messi ancora maggiormente in evidenza da cospicue marcature viola purpuree, che pur essendo più grandi sono in numero inferiore rispetto a quelle del congenere TEMMINCK, che nei momenti di eccitazione può essere estroflessa ( gonfiata ) ed espandersi sino a ricoprire completamente il petto, o comunque gran parte di esso. Nel contempo sopra le zone orbitali vengono eretti in bell'evidenza due cornetti carnosi dello stesso colore che nei momenti di tranquillità non sono visibili. Parte superiore del dorso, collo e spalle rosso-cremisi scuro con ocelli bianchi orlati di nero che diventano più grandi e grigiastri su fianchi e addome;dorso, ali e copritrici superiori della coda di colore brunastro-castano con  parti sub-terminali chiazzate in bruno-marrone scuro e timoniere con apici neri. Iris marroni, becco breve color corno scuro, zampe cremisi con tarsi dotati di speroni.

Nella FEMMINA la tonalità di fondo è marrone-brunastro con striature dorate e nere. Parti superiori rossastro-marrone con tonalità più o meno opaca variabile da soggetto a soggetto, con macchie e marcature centrali in castano chiaro e striature nere;mento e gola marrone chiaro o castano-fulvo con penne a formare una serie di linee nere;alcuni soggetti possono presentare le stesse parti con una colorazione tendente al rossastro. Parti inferiori come le superiori ma con tonalità molto più leggere, ed in particolare l'addome che al centro presenta una colorazione molto chiara che espandendosi forma una grande macchia biancastra;coda bruno rossastra con bande  nere irregolari. Iris marrone scuro;becco grigiastro-marrone e zampe bruno-grigiastro con tarsi privi di speroni o solo minimamente accennati.

I GIOVANI di entrambi i sessi assomigliano alle femmine adulte e solo dopo il terzo mese di vita si riesce a determinarne il sesso, con i maschi che oltre ad essere leggermente più grossi iniziano ad assumere caratteri distintivi sia nel comportamento che sulla livrea, con testa nera, e sfumature arancio-rossastre su gola e collo, petto più o meno chiazzato di rosso con presenza di qualche ocello bianco, nonché le caratteristiche barrature nere sulla coda. I T. SATIRO, prima del mese di vita sono difficilmente distinguibili, soprattutto per i meno esperti, dai congeneri T. TEMMINCK.

 

VALORI FISICI:

MASCHIO: Lunghezza totale 65-75 cm.......lunghezza della coda 25-30 cm.......peso 1, 500-2, 200 kg.

FEMMINA: Lunghezza totale 55-65 cm.......lunghezza della coda 20-25 cm.......peso 1, 000-1, 300 kg.

 

STATO DI CONSERVAZIONE IN CATTIVITA': La specie è ben rappresentata nelle collezioni di tutto il mondo grazie sia alla coinvolgente bellezza che per l'allevamento relativamente facile. Purtroppo bisogna sottolineare il fatto che la maggior parte dei soggetti che si trovano in cattività pur corrispondendo in pieno alle caratteristiche della specie, si potrebbero definire “PSEUDO SATIRO” essendo ibridi prodotti da incroci più o meno “leciti” susseguitisi nel corso degli anni con T. TEMMINCK, ai quali per il vero si è anche dovuti ricorrere a causa della quasi impossibilità di immettere “nuovi geni” provenienti da soggetti di cattura in conseguenza alle enormi difficoltà burocratiche che una simile operazione comporterebbe. Sulla questione ci sarebbe molto da discutere, e specificatamente in riguardo ad un conservazionismo spesso troppo integralista che ai giorni nostri, o meglio, considerata l'alternativa e le condizioni del PIANETA sul quale viviamo, può paradossalmente essere più devastante che positivo nei confronti di specie a forte rischio di estinzione.

 

CARATTERE e ADATTAMENTO ALLA CATTIVITA': Nulla di diverso da quanto già descritto per il congenere T. TEMMINCK.

 

ETA' RIPRODUTTIVA: Nel caso di soggetti geneticamente puri, entrambi i sessi raggiungono la piena maturità sessuale nel corso del secondo anno di vita, pur se occasionalmente alcune femmine possono risultare fertili già nel primo. Per contro nel caso cui queste ultime si dimostrassero completamente fertili durante i primi 12 mesi dalla nascita, indicherebbero una probabile ibridazione con il congenere TEMMINCK.

 

TIPO DI ACCOPPIAMENTO: In cattività viene solitamente rispettata la loro indole monogama tenendoli in coppia, con i partner che si affezionano molto l'uno all'altra, e ad eccezione di casi molto particolari, le coppie possono essere facilmente formate o riformate sia con soggetti giovani che adulti. 

 

PERIODO RIPRODUTTIVO: Se non sopraggiungono condizioni anomale a marzo i maschi danno inizio ai rituali di corteggiamento mettendo in mostra l'incredibile bellezza della quale madre natura e l'evoluzione li ha dotati. Di norma l'inizio della deposizione si verifica entro la prima metà di aprile, con il periodo riproduttivo che nel suo complesso può protrarsi sino alla fine di maggio inizio di giugno, nel caso in cui le uova vengano levate.

 

TIPO DI NIDO: Esattamente come per il congenere TEMMINCK. 

 

UOVA DEPOSTE STAGIONALMENTE: Quando lasciate alla cova naturale vengono solitamente deposte a giorni alterni 4-6 uova, mentre se regolarmente levate possono arrivare a 10-12 nel caso di esemplari geneticamente puri. Contrariamente alle congenere TEMMINCK, le femmine di SATYRO iniziano a deporre dal secondo anno di vita 3-6 uova in totale quand'anche vengano raccolte, ad intervalli di due ed anche quattro giorni l'uno dall'altro. 

 

PERIODO DI INCUBAZIONE e SCHIUSA: Di norma l'incubazione delle uova si protrae per circa 28 giorni, e spesso le femmine essendo meno suscettibili delle congenere T.TEMMINCK si prestano di buon grado alla cova, dimostrando anche di essere ottime madri. Tuttavia sia con l'incubazione artificiale, tenendo però l'umidità piuttosto bassa < temperatura pari a 37, 5 – 37, 6, con umidità mediamente inferiore al 40% > che attraverso la cova semi-naturale utilizzando gallinelle e fagiane di altre specie, si possono ottenere eccellenti risultati. Appena nati oltre ad avere un aspetto tenerissimo, sono anche mediamente più grossi dei congenere TEMMINCK e come questi ultimi con le penne delle ali ben sviluppate così che a 2-3 giorni di vita sono già in grado di compiere brevi voletti e seguire la madre sui posatoi più bassi ( vedere: incubazione e schiusa T. TEMMINCK ). Tuttavia la crescita se paragonata a quella di altre specie, nonché se pur in misura minore anche ai congenere, appare più lenta, ed è per questo motivo che volendo o dovendo associarli ad altri, sarà necessario, non solo che questi siano per natura non aggressivi, ma che abbiano anche le stesse esigenze alimentari e soprattutto che non crescano troppo in fretta potendosi in tale caso innescare pericolosi stati di dominanza a danno dei più piccoli o deboli.    ( Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Incubazione e schiusa )

                                                                                                                      

ALIMENTAZIONE PER PULCINI e FAGIANOTTI: Esattamente come per il congenere TEMMINCK.

                                                                                                                                   

ALIMENTAZIONE PER ADULTI e RIPRODUTTORI: Esattamente come per il congenere TEMMINCK.

 

PULCINAIA e PARCHETTI PER SVEZZAMENTO: Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Pulcinaia e parchetti per svezzamento.

 

VOLIERE PER ADULTI: Esattamente come per congenere T. TEMMINCK.

Tragopan satyra femmina....by: shivanayak www.flickr.com 

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RIFERIMENTI:

Delacour

Beebe

Johnsgard

McGowan P.

Howman K.

Madge S.

Hennache A.

Ottaviani M.

Bernar F.

Uno   speciale   ringraziamento  per  l'aiuto fornitomi a :

James Pfarr                                                 Saul Villagrana                                            Steve Keller                                          Friedrich Esser                                            Njal Bergè 

birdnet.cn

orientalbirdimages.org 

Le informazioni relative allo stato di conservazione in natura sono state tratte da Wikipedia.

 

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