Syrmaticus humiae

Syrmaticus humiae humiae... da : www.birdnet.cn - Autore - L'anima della Montagna

LUOGO DI ORIGINE

STATO DI CONSERVAZIONE IN NATURA

ESTINTO|     |     |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |    NON A RISCHIO

                                                                                                                                                                                                                                                                                              GENERE SYRMATICUS  ( WAGLER,  1832 )                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    SYRMATICUS HUMIAE  ( HUME,  1881 )

FAGIANO di HUME

                                                                                                       

ORDINE....................GALLIFORMES.

FAMIGLIA.................PHASIANIDAE.

GENERE...................SYRMATICUS.

SPECIE......................HUMIAE.

 

Chiamato anche fagiano di Lady Hume, nome  che  Allan Octaviane Hume ( 1829-                                                                                                                              1912 ) all'epoca amministratore coloniale e ornitologo inglese  intese  attribuirgli in                                                                                                                                  onore della sua bella moglie.

 

ITALIANO = Fagiano  di  Hume o  di Lady Hume | INGLESE =  Hume's  pheasant o bar tailed  pheasant | FRANCESE = Faisan   de Hume |  SPAGNOLO  = Faisan de Hume | TEDESCO = Burma Hume fasan.  

 

SPECIE:  Nominale  <  SYRMATICUS  HUMIAE  >  (  CITES-A  per  entrambe  le sottospecie )

 

SOTTOSPECIE: 2 sottospecie sino ad oggi classificate:

Syrmaticus h. humiae...[ nominale ] .. fagiano di Hume.............HUME…........1881.

Syrmaticus h. humiae burmanicus......fagiano del Burma….......OATES…......1898. 

 

LUOGHI DI ORIGINE:   Vivono  nel  nord - est  dell'India,  nell' ovest-nord-est  del Myanmar,  sud-est  Yunnan ( Cina )  e  nord-est  della Thailandia. In Myanmar gli abitanti  lo  chiamano romanticamente <  loining-koi  > cioè “uccello fiore“, mentre secondo  la  leggenda è  <  nong-in  > che letteralmente  tradotto  può  significare " colui che  sa  quando piove / che  conosce  il  ciclo  del  tempo / che  prevede le condizioni meteorologiche ", si è guadagnato questo appellativo per la capacità di prevedere i cambiamenti meteorologici, o comunque periodi con cielo molto nuvoloso. Mentre la sottospecie SYRMATICUS H. BURMANICUS è presente inel sud est della Cina, Myanmar e Thailandia.

 

HABITAT NATURALE e COMPORTAMENTO: Prediligono aree morfologicamente molto varie e frastagliate ad altezze comprese tra 900 e 1800 metri, dominate da boschi radi, macchie arbustive con rododendri e ginepri interrotte da radure e pendii rocciosi caratterizzati da palme nane, felci e spazi erbosi che si trovano preferibilmente non lontano da fonti d'acqua, mentre a quote più elevate gli habitat sono per lo più composti da foreste di conifere e querce con vaste radure ricoperte da fitta vegetazione arbustiva ed erbe alte. Celati nel folto della boscaglia, amano particolarmente indugiare ai margini di zone scoscese, evitando per quanto possibile gli spazi troppo aperti dove la vistosa livrea li renderebbe facilmente individuabili. Vivono generalmente riuniti in piccoli gruppi famigliari composti da un maschio ed alcune femmine, e nel corso del loro vagabondare, tendono a rimanere il più possibile vicini a ruscelli o torrenti le cui rive abbondano di affioramenti sabbiosi. Si muovono tutti insieme alle prime luci dell'alba e dedicano l'intera mattinata alla ricerca del cibo, per poi riposare appolla-iati sopra un ramo o uno sperone di roccia. La dieta è composta per il 90% da vegetali con prevalenza di semi, erbe, foglie tenere, germogli, fiori, aghi di pino, frutti, lamponi e bacche in genere, ed occasionalmente noci, castagne, ghiande, germogli di palma da cocco, integrando il tutto con proteine derivanti da insetti vari e piccoli vertebrati. Trascorrono le rimanenti ore della giornata girovagando apparentemente senza meta, dando spesso dimostrazioni di gioia sfrenata, facendo bagni di sole e spollinandosi nella sabbia umida, tuttavia con l'approssimarsi della sera tendono a ritornare nei territori conosciuti, appollaiandosi preferibilmente su posatoi situati principalmente lungo creste rocciose, in zone relativamente aperte. Ravvisando un pericolo improvviso, o un imminente cambiamento delle condizioni meteorologiche, si precipitano col corpo radente al suolo in qualche cavità naturale o dietro ad una grossa roccia lanciando grida d'allarme, alle quali fanno subito eco gli altri individui che si trovano nelle vicinanze, quasi a voler dar luogo ad una sorta di  “passaparola” , formando cori che risuonano rumorosamente in tutta la zona. Purtroppo per loro, questo è anche il modo più semplice e rapido usato dai bracconieri per individuarli e catturarli o ucciderli. La specie è per natura poligama e con l'inizio del periodo riproduttivo i maschi, scelto o conquistato un determinato territorio con combattimenti che spesso divengono cruenti, ma che difficilmente terminano con ferite gravi oppure la morte di uno dei contendenti, vi si insediano, e stando appollaiati su un ramo basso o uno sperone di roccia, incominciano a lanciare i loro richiami frullando spesso le ali con l'intento sia di attirare più femmine possibili, che di tenere lontano eventuali rivali. Il nido consiste in una buca poco profonda modellata col corpo dalla stessa fagiana, e rifinita con erbe, foglie, rametti, muschio, aghi di pino e piume in quantità sufficiente a renderlo confortevole, ciò nonostante la fagiana continuerà ad aumentarne il volume con nuovi materiali man mano che la cova progredisce. Di norma viene posizionato sotto ad un cespuglio o sperone di roccia, ma può anche trovarsi fra le radici affioranti di un grosso albero, su un argine ricco di vegetazione, oppure sul bordo di un costone roccioso o in mezzo a erbe alte, e comunque in un luogo asciutto nonché ben drenato. Generalmente vengono deposte da 6 a 12 uova alla cui incubazione pensa la sola femmina,  mentre il maschio se ne sta nelle vicinanze a fare, più o meno consapevolmente, la guardia e solitamente non si interessa troppo neanche dell'allevamento della prole, o al massimo segue la prima madre con pulcini che gli si presenta davanti.

Sia delle abitudini quanto del comportamento che riguardano la sottospecie S.H. BURMANICUS, non si sa praticamente nulla, se non che sono molto simili a quelle del conspecie S.H. HUMIAE, ed allo stesso modo di questi ultimi sono soliti vivere riuniti in piccoli gruppi, probabilmente famigliari, in territori molto frastagliati aspri ed impervi, caratterizzati da abbondanti affioramenti rocciosi, ad altezze comprese tra 900 e 3000 metri.

  

STATO DI CONSERVAZIONE IN NATURA: La specie è classificata solo come potenzialmente in pericolo dato che le popolazioni sembrano godere di una relativa stabilità, e non soggette a rischio imminente. Tuttavia in tempi non lontani la modifica dell'habitat, principalmente dovuto all'eccessivo sfruttamento del territorio, deforestazione incontrollata ed estensione di programmi per lo sviluppo di intere province, sono le cause, se pur indirette, del loro declino, mentre una minaccia sicuramente più effettiva è rappresentata dalla fortissima pressione data dal bracconaggio. In Cina le popolazioni che si trovano all'interno di aree protette pare che godano di una certa stabilità, mentre nelle zone non sottoposte a controllo il loro numero è in continuo calo.

In Thailandia la situazione è quanto mai incerta non essendoci studi recenti, comunque tutto porta a pensare che le popolazioni di S. HUMIAE siano in lento ma costante declino. Nel Myanmar le popolazioni, per quanto piccole, conoscono una certa stabilità, ed è anche probabile che nelle aree meno accessibili il loro numero sia in aumento, tuttavia l'esatta consistenza e le condizioni in cui si trovano rimangono per il momento incerte. In un recente passato i loro territori si estendevano dall' Ukurul alla valle del fiume Barak e suoi affluenti, sino ad arrivare alle foci del fiume Thoubal, ed avanti ancora.  In India sembrerebbero rari anche se recenti controlli, che lasciano tuttavia non pochi dubbi, effettuati nel nord-est del Paese indicherebbero un notevole numero di siti con presenza della specie.

 

CARATTERISTICHE PRINCIPALI e DIMORFISMO SESSUALE: La livrea da adulti, che viene assunta entro il primo anno di vita, si presenta con tonalità e disposizione dei colori sicuramente intriganti. In genere la femmina è perfettamente distinguibile dal maschio essendo più piccola e con colori opachi privi di iridescenze.

Nel MASCHIO la tonalità di fondo è marrone-mogano lucido attraversato da iridescenze viola intenso;testa marrone-oliva mentre gola, collo, parte superiore di petto e dorso che si presentano con sfumature blu acciaio. Sulla parte esterna delle ali si delineano tre sottili barre composte da penne bianche, visibili solo quando queste rimangono chiuse;parte superiore del groppone e copritrici della coda risultano striate di blu acciaio scuro e nero, coda grigio scuro con barrature nere-marrone e mogano. Le zone laterali della testa sono nude e costituite da pelle  rosso-scarlatto fortemente papillata, ancor più evidente durante il periodo riproduttivo e tipica della famiglia dei veri fagiani. Zampe e becco grigio-avorio.

La FEMMINA pur essendo molto meno vistosa del maschio, è comunque caratterizzata da una certa bellezza, distinguendosi dalle congenere per i colori contrastanti e sfumati. Nel complesso presenta la parte superiore del corpo bruno-rossastro con piume orlate di bianco, nero e marrone;le ali sono ornate da piccole quanto brevi barre brunastro-bianche. Il petto è marrone-castano attraversato da strisce bianche che continuano sino a raggiungere la zona ventrale, la coda di norma leggermente più lunga del corpo, si presenta affusolata e con apice bianco. Porzioni di pelle nuda rosso scarlatto ai lati della testa notevolmente meno papillate ed evidenti rispetto a quelle del maschio.

SYRMATICUS HUMIAE BURMANICUS: Il MASCHIO è molto simile al conspecie S.H. HUMIAE, ma con il blu-acciaio delle parti alte del corpo che sono limitate solo alla zona dorsale, mentre il bruno-rossiccio-ramato che costituisce gran parte della livrea risulta molto più definito che non nella forma nominale; la groppa si presenta bianca e nera, anziché blu-acciaio e nera come nel S.H. HUMIAE, con riflessi molto più brillanti e barrature delle ali più ampie ed evidenti.

   

VALORI FISICI: ( essendo le sottospecie molto simili, vengono considerati i valori fisici della sola forma nominale )

MASCHIO: Lunghezza totale 85 – 95 cm.......lunghezza della coda 50 – 60 cm.......peso 1, 1 – 1, 3 kg.

FEMMINA: Lunghezza totale 55 – 65 cm.......lunghezza della coda 20 – 25 cm.......peso 0, 6 – 0, 9 kg.

 

STATO DI CONSERVAZIONE IN CATTIVITA': Il primo esemplare catturato da Hume e spedito nel 1888 alla volta dello Zoo di Londra, mori accidentalmente in un incendio durante il viaggio. seguirono altre importazioni ( soprattutto di maschi ), ma fu solo nel 1962 ad opera di Johnson F.E.B che si ottenne la prima riproduzione in cattività di S. HUMIAE, e quindi molto più tardi rispetto ad altre specie, ciò nonostante è andato sempre più crescendo grazie anche alla rusticità che caratterizza questo tipo di fagiani. Nel 1976 erano già registrati 876 soggetti. Purtroppo si riscontrano un certo numero di incroci, per lo più involontari tra S. HUMIAE e S. ELLIOTI dovuti in gran parte alla somiglianza che caratterizza le femmine delle due specie, dato che a prima vista possono essere facilmente confuse dai meno esperti. Tuttavia uno dei caratteri distintivi più evidenti che differenzia la femmina di HUMIAE rispetto alla congenere, è la mancanza di piume nere sotto alla gola.

VEDERE: < SYRMATICUS ALLEVAMENTO >

Syrmaticus h. humiae femmina.. da : birdnet.cn  - Autore L'anima della Montagna

Testi, quando non diversamente specificato, e progetti relativi alle elaborazioni in 3D ( Voliere ed attrezzature ) sono tutelati dalle norme sul < Diritto d'Autore > ( Ad esclusione di tutte le immagini o stampe riguardanti i GALLIFORMI e altri generi di uccelli ), l'autore pertanto mantiene il diritto esclusivo di pubblicare le opere e di utilizzare economicamente le stesse, qualora se ne presentasse l'occasione, in ogni forma e modo, originali o derivati.

 

Precisiamo che non è nostra intenzione violare le norme che tutelano il  COPYRIGHT, ma è altresì vero che sul WEB si trovano immagini e/o materiali per i quali i diritti vengono reclamati da più fonti, e non potendo per ovvi motivi controllare la bontà di ognuna, ci scusiamo anticipatamente nel caso avessimo inavvertitamente pubblicato immagini e/o materiali protetti da COPYRIGHT in violazione alla legge, pregandivi di comunicarcelo prontamente in modo che si possa provvedere alla loro immediata rimozione. 

 

Si intende comunque sottolineare che oltre a quanto già sopra esposto, la pubblicazione di materiale fotografico reperito sul WEB da parte della GBP.BIO è altresi intesa a fare un po di chiarezza, limitatamente alle sue possibilità, al caos creato da immagini poste su internet, in maniera alquanto superficiale e probabilmente senza neppure avere le necessarie conoscenze in materia, raffiguranti esemplari la cui classificazione essendo palesemente errata trae in errore l'ignaro lettore/visitatore. Quindi l'utilizzo di immagini deve essere considerato come a scopo puramente educativo - didattico  - informativo.                                                                     

RIFERIMENTI:

Delacour

Beebe

Johnsgard

McGowan P.

Howman K.

Madge S.

Hennache A.

Ottaviani M.

Bernar F.

Uno   speciale   ringraziamento  per  l'aiuto fornitomi a :

James Pfarr                                                 Saul Villagrana                                            Steve Keller                                          Friedrich Esser                                            Njal Bergè 

birdnet.cn

orientalbirdimages.org 

Le informazioni relative allo stato di conservazione in natura sono state tratte da Wikipedia.

 

Per accedere a Wikipedia clicca sul logo qui a fianco.

CONDIVIDI QUESTO SITO CON...