Syrmaticus reevesi

Syrmaticus reevesi maschio adulto.....da - www.chinabirdingtour.com

LUOGO DI ORIGINE

STATO DI CONSERVAZIONE IN NATURA

ESTINTO  |     |    |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |    NON A RISCHIO

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                          GENERE SYRMATICUS  ( WAGLER,  1832 )                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          SYRMATICUS REEVESI  ( GRAY J.E. 1829 )

FAGIANO VENERATO della Cina

 

ORDINE....................GALLIFORMES.

FAMIGLIA.................PHASIANIDAE.

GENERE...................SYRMATICUS.

SPECIE.....................REEVESI.

 

Il  nome  scientifico  gli fu  attribuito   in onore  al  naturalista  e  uomo d'affari  John                                                                                                                               Reeves ( 1774-1856 ), al quale si deve fra le altre cose, l'importazione in Occidente                                                                                                                              di un certo numero di piante da giardino. Marco Polo ne  fu  talmente affascinato da                                                                                                                               descriverne la meravigliosa bellezza nel suo Milione.

 

ITALIANO =  Fagiano  venerato  |  INGLESE =  Reever's  pheasant | FRANCESE =                                                                                                                               Faisan venerè | SPAGNOLO = Faisa venerado | TEDESCO = Konigs fasan. 

 

SPECIE: Monotipo < SYRMATICUS REEVESI > ( NO-CITES )

 

SOTTOSPECIE: Nessuna sottospecie sino ad oggi classificata.

 

LUOGHI DI ORIGINE: Endemico nel nord-est e centro della Cina. La leggenda vuole che gli antichi abitanti di questi luoghi, folgorati dalla sua bellezza incominciarono a venerarlo, ed è forse da questa leggenda che deriva il nome popolare. Per il suo volo rapido e potente è soprannominato dai cinesi < tche-hj >  letteralmente “uccello freccia“.

 

HABITAT NATURALE e COMPORTAMENTO: La specie è distribuita su vastissime aree caratterizzate da ecosistemi anche molto diversi fra loro, che partendo da nord-ovest raggiungono il punto in cui le foreste temperate e quelle subtropicali del centro-sud si uniscono, vivendo abitualmente ad altitudini comprese tra 200 e 2500 metri, con le maggiori concentrazioni che tuttavia si verificano intorno ai 1000 metri. Nelle zone temperate sono soliti frequentare fitte foreste di conifere miste a latifoglie in gran parte composte da pini, abeti, cipressi e querce inframmezzate da qualche cespuglio di rododendro, oppure boschi di latifoglie perlopiù composte da querce ed arbusti. Mentre nelle aree subtropicali prediligono dense foreste di latifoglie decidue o sempreverdi con sottobosco rado, ma anche spiazzi soleggiati dove amano soffermarsi per fare bagni di sole, inoltre è stato ormai accertato che in queste regioni i loro territori si sovrappongono spesso a quelli del S. ELLIOTI. Pur preferendo rimanere nel folto della vegetazione, escono spesso dalla penombra che regna nella foresta, per compiere rapide  incursioni in campi coltivati a grano, grano saraceno, soia, mais, segale, piselli, patate e possono anche essere visti con una certa regolarità nelle coltivazioni di tè. Trovando condizioni di vita adeguate diventano pressoché sedentari, con migrazioni stagionali occasionali che avvengono quando in alta quota, dopo il verificarsi di abbondanti nevicate, la ricerca del cibo diviene particolarmente difficoltosa, costringendoli a scendere ad altezze inferiori sino a raggiungere in casi estremi le valli sottostanti. Si nutrono a terra vagabondando alla continua ricerca di vegetali e cereali vari integrati da proteine derivanti da insetti e piccoli vertebrati, ma alla sera tutti i componenti della famigliola o gruppetto, si appollaiano su qualche grosso ramo nel tentativo di sfuggire ai numerosi predatori. Il volo è rapido e potente, e viene utilizzato sia per sfuggire ai pericoli che per spostarsi attraverso ripidi pendii, canaloni e/o vallate. Specie particolarmente gregaria, è forse la più sociale fra tutti i congenere, formando gruppi comprendenti anche 15-20 individui che però si divideranno con l'arrivo della stagione riproduttiva. In questo periodo i maschi diventano particolarmente territoriali ed aggressivi, non esitando ad attaccare animali ben più grossi di loro che abbiano, se pur involontariamente, invaso il loro dominio, combattendo anche cruentemente se fosse necessario, sia per confermare la sovranità sull'area prescelta che per la conquista delle femmine. Il nido che viene preferibilmente approntato in zone impervie, caratterizzate da ripidi pendii dominati da impenetrabili foreste entro le quali i raggi del sole arrivano a fatica, consiste in una depressione poco profonda del terreno scavata dalla stessa femmina che viene rifinita con erbe, muschio, aghi di pino e/o abete, rametti, piume ecc, e nascosto sotto ad uno sperone di roccia, o il tronco di un albero caduto, così come può trovarsi fra grosse radici affioranti, cespugli, alte erbe o felci. Di norma vengono deposte 5-9 uova della cui incubazione pensa la sola femmina, con il maschio che può rimanere nelle vicinanze divenendo nel contempo “invisibile” e silenzioso, pur segnalando di volta in volta la propria sovranità sul territorio con un fragoroso sbattere di ali, seguito da una serie di richiami composti da una successione di piccoli squittii, che tuttavia è solito emettere anche mentre attacca, oppure quando impaurito.

 

STATO DI CONSERVAZIONE IN NATURA: Sono ormai in forte declino in quello che rimane del loro habitat originario tramutato in centri abitati, zone industriali o campi coltivati, nonché a causa della caccia indiscriminata ( ora vietata ) per la carne e le stupende piume, oltre ai numerosissimi predatori naturali. La costituzione di alcune aree protette sembra tuttavia poter assicurare un futuro a questi meravigliosi animali che in natura sono ormai ridotti a poche migliaia di esemplari. Per contro in USA, comprese le Hawaii, Francia, Rep. Ceca e Inghilterra vengono rilasciati con una certa frequenza a scopo venatorio. Nel Regno Unito alcuni gruppetti di sopravvissuti sono riusciti ad adattarsi, rinselvatichendosi nel nuovo ambiente, potendo essere visti nel Woburn Park, dove si riproducono anche con successo ed in piena autonomia. 

 

CARATTERISTICHE PRINCIPALI e DIMORFISMO SESSUALE: Evidente soprattutto in merito al fatto che i maschi di questa specie detengono il primato per la lunghezza della coda che in alcuni casi può superare i 2 metri. Verso i due/tre mesi di età possono essere sessati, con i maschi che oltre alla striscia composta da corte piume nere vicino agli anelli oculari, iniziano a distinguesi per le bordature gialle delle piume di collo e groppa, completando la livrea adulta entro il primo anno di vita. 

Nel MASCHIO meravigliosi risultano i contrasti tra il bianco, giallo-oro, fulvo-rossiccio e nero della livrea. Testa bianca, caratterizzata da una larga banda nera che nel cingerla completamente si divide a livello degli anelli oculari quasi a formare una vistosa maschera. Sopra gli occhi è presente una piccola zona allungata di pelle nuda rossa a marcarne il margini superiori, il collo è cinto da un collare di piume nere che alternandosi al bianco del capo formano anelli concentrici ben delineati, mentre le parti superiori del corpo sono giallo-ocra con gli apici delle piume orlate di nero. Copritrici delle ali bianche orlate più o meno intensamente di nero, i fianchi si presentano fulvo-rossicci con variegature bianche e nere; ventre e sottocoda sono invece neri. Di norma la coda è composta da 18 penne, con timoniere centrali di notevole lunghezza che si presentano biancastre, attraversate da barrature nere, mentre le rimanenti sono di colore fulvo-rossiccio con barrature anch'esse nere ma meno marcate. Il becco verdastro-avorio, occhi scuri e zampe grigio chiaro con tarsi dotati di speroni.

Nella FEMMINA il disegno della livrea è molto simile a quello del maschio, tuttavia con colori diversi e marcature meno evidenti. In genere le tonalità predominanti vanno dal fulvo-rossiccio al fulvo chiaro con variegature giallastre più o meno intense;la coda anch'essa con 18 penne di colore marrone chiaro è caratterizzata da barrature marrone scuro beige e di solito è leggermente più lunga del resto del corpo.

 

VALORI FISICI:

MASCHIO: Lunghezza totale 150 -220 cm.......lunghezza della coda 110 - 180 cm.......peso 1, 0 -1, 7 kg.

FEMMINA: Lunghezza totale   70 -  80 cm.......lunghezza della coda   35 -   45 cm.......peso 0, 9 -1, 1 kg.

 

STATO DI CONSERVAZIONE IN CATTIVITA': In cattività il VENERATO è tra i fagiani più popolari,  ed è sicuramente la specie più numerosa del suo genere ad essere allevata. Pur se in oriente erano conosciuti ed apprezzai sin dall'antichità, i primi esemplari arrivarono in Europa, e per la precisione nel Regno Unito, solo nel 1831. Ai nostri giorni viene allevato non solo a scopo ornamentale ma anche per fini venatori, ed è probabile che a causa dei numerosi incroci effettuati in passato, finalizzati soprattutto ad ottenere soggetti più idonei alla caccia, che attualmente si possono riscontrare variazioni del piumaggio a volte anche notevoli.

 

VEDERE : < SYRMATICUS ALLEVAMENTO > 

Syrmaticus reevesi - maschi adulti in lotta - Foto da... www.birdnet.cn

Syrmaticus reevesi femmina..da www.birdnet.cn Autore: Fun Wu

Syrmaticus reevesi femmina  -  Foto da  www.birdnet.cn

Syrmaticus reevesi  - Foto da  www.birdnet.cn

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RIFERIMENTI:

Delacour

Beebe

Johnsgard

McGowan P.

Howman K.

Madge S.

Hennache A.

Ottaviani M.

Bernar F.

Uno   speciale   ringraziamento  per  l'aiuto fornitomi a :

James Pfarr                                                 Saul Villagrana                                            Steve Keller                                          Friedrich Esser                                            Njal Bergè 

birdnet.cn

orientalbirdimages.org 

Le informazioni relative allo stato di conservazione in natura sono state tratte da Wikipedia.

 

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