Gallus gallus

Gallus gallus.... da - www.photo.birdwatchingvietnam.net Autore Nguyen Hoai Bao

LUOGO DI ORIGINE

STATO DI CONSERVAZIONE IN NATURA

ESTINTO    |    |    |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |   |    NON A RISCHIO

                                                                                                                                                                                                                                                                                                  GENERE GALLUS  ( BRISSON,   1766 ) 

                                                                                                                                                                                                                                                                     GALLUS GALLUS ( LINNAEUS,   1758 )

GALLO ROSSO o COMUNE

 

ORDINE..............GALLIFORMES.

FAMIGLIA...........PHASIANIDAE.

GENERE.............GALLUS.

SPECIE...............GALLUS.

 

Inizialmente classificato da Linneo come PHASIANUS GALLUS, mentre il  termine                                                                                                                                 BANKIVA, da molti impropriamente  usato, in realtà è riferito ad una sottospecie, e                                                                                                                                 non alla forma nominale.

 

ITALIANO = Gallo rosso o comune | INGLESE = Redjunglefowl | FRANCESE = Coq rouge o de Bankiwa | SPAGNOLO = Gallo rojo | TEDESCO = Bankiwahuhn. 

 

SPECIE: Nominale  < GALLUS  GALLUS > ( NO-CITES come per le altre sottospecie )

 

SOTTOSPECIE: 5 sottospecie sino ad oggi classificate:

Gallus gallus gallus ............ gallo rosso o comune .... [ nominale ] .......LINNAEUS............................1758.

Gallus gallus spadiceus ..... gallo rosso birmano ..................................BONATERRE........................1792.

Gallus gallus bankiva ......... gallo rosso di Java ....................................TEMMINCK...........................1813.

Gallus gallus murghi .......... gallo rosso indiano ....................................ROBINSON & KLOSS...........1920.

Gallus gallus Jabouille ....... gallo rosso di Tonchino .............................DELACOUR & KINNEAR......1928.

 

LUOGHI DI ORIGINE: Pakistan - India - Nepal - Myanmar - Bangladesh - Cina - Cambogia - Cocincina e Annam ( Vietnam ) - Indonesia.

 

HABITAT NATURALE e COMPORTAMENTO: Datasi la vastità degli areali occupati in natura, gli habitat in cui albergano risultano spesso molto diversi fra loro andando da foreste e/o aree cespugliose sino a 1800 metri di altitudine, delimitanti la catena Himalayana, a semi-paludi dominate da mangrovie, e pur prediligendo stanziare all'interno di foreste e lungo i loro margini, possono trovarsi anche in radure e spazi aperti dove i gruppetti si riuniscono soprattutto al mattino e nel tardo pomeriggio alla ricerca del cibo. In genere però essendo di facile accontentamento si adattano bene a territori fortemente degradati o pesantemente trasformati dall'attività umana, nonché ad aree agricole nelle immediate vicinanze di centri abitati dove spesso s'incrocia con il pollame domestico. Ciò nonostante la specie per prosperare necessita di ambienti caratterizzati da una buona copertura vegetale, con suolo ricco di detriti e marcescenze naturali che scavano razzolando portando in superfice insetti, piccoli vertebrati, germogli e radici succulente. Sono comunque onnivori, alimentandosi con una grande varietà di vegetali, cereali, frutti, bacche, invertebrati di ogni tipo, lucertole, anfibi ed occasionalmente piccoli roditori. Al sopraggiungere dell'autunno maschi e femmine si riuniscono in gruppi formati anche da più di 20 esemplari che tuttavia in primavera si disperdono, con ogni gallo dominante che determina combattendo anche ferocemente se necessario, un proprio territorio, per poi aggregarsi a più femmine. Delacour afferma che il GALLO ROSSO allo stato naturale pur avendo in linea di massima carattere poligamo, risulta essere più gregario rispetto alle altre specie di GALLUS, poiché sogliono radunarsi in bande più numerose, ed anche più a lungo. Nei gruppi vige comunque una ferrea gerarchia ed ogni membro subordinato deve compiere atti di sottomissione in presenza di soggetti dominanti. Soprattutto durante la stagione riproduttiva i galli annunciano la loro presenza lanciando i ben noti richiami allo scopo di attirare sia le femmine, quanto di avvertimento per gli altri maschi che devono stare lontani da quel territorio, consapevoli di dover combattere con un individuo forte e dominante. Le chiamate all'apparenza semplici ed uguali, in realtà sono strutturalmente complesse, modulate mentre vengono emesse a seconda della necessità, con i componenti del gruppo che reagiscono di conseguenza ed in maniera adeguata alla situazione da affrontare. Se allarmati si involano disegnando una specie di spirale, e mantenendosi piuttosto alti possono volare anche per discrete distanze, per poi abbassarsi repentinamente appollaiandosi sopra a qualche ramo. In alcune zone i loro territori si sovrappongono a quelli dei PRELATI ( Lophura diardi ), e quando non impegnati nella riproduzione sono solitamente più tolleranti tanto che spesso si possono vedere nella stessa area rimanendo però separati. Per contro durante la stagione riproduttiva i G. GALLUS che non sono riusciti ad accoppiarsi spesso si uniscono ai gruppi di DIARDI durante la ricerca del cibo, tuttavia questi ultimi evitano in ogni modo i galli dominanti, ne tantomeno cercano di sfidarli. Il nido si trova solitamente a terra, e consiste in una buca poco profonda grossolanamente rifinito con materiali morbidi ed asciutti trovati nelle immediate vicinanze, oppure a poca altezza dal suolo utilizzando piattaforme naturali o nidi abbandonati di altri grossi uccelli. Di norma vengono deposte 4-8 uova incubate dalla sola gallina, così come è sempre la femmina ad occuparsi dell'allevamento dei pulcini, che a due settimane dalla schiusa sono già in grado di compiere voletti, mentre a 4 sono ormai completamente impiumati ed a circa 12 settimane di vita, a seconda della loro crescita e condizioni ambientali, la madre li scaccia in modo che possano formare gruppi autonomi oppure unirsi ad altri immaturi.

 

STATO DI CONSERVAZIONE IN NATURA: In natura sono ritenuti ancora numerosi anche se pochi possono considerarsi veramente puri, essendosi, o essendo stati incrociati nel corso dei secoli con pollame appartenente a razze locali a loro volta derivate dai G. GALLUS. Attualmente attraverso la ricerca si sta cercando di verificare l'integrità genetica della specie allo stato selvatico, purtroppo sembra che la forma pura sia ormai estremamente rara, fors'anche estinta, rappresenta in natura da soggetti molto simili, se non del tutto identici al morfotipo.

 

CARATTERIATICHE PRINCIPALI e DIMORFISMO SESSUALE: ( Descrizioni di: GHIGI A.1968 – GIAVARINI I. 1983 )

Nel MASCHIO il capo e la mantellina sono in arancio scuro o rosso-aranciato che passa dall'aranciato al giallo sulle lunghe piume del collo;piume della parte del collo inferiormente alla mantellina e copritrici inferiori delle ali nere sfumanti in verde ed in blu-purpureo; scapolari, copritrici mediane e schiena rosso-marrone scuro che passa all'aranciato sulle lunghe penne aguzze che compongono il groppone e le minori copritrici caudali; secondarie e copritrici cangianti in blu e verde, remiganti nere con margini esterni delle piume marrone o con la metà esterna del vessillo esterno delle secondarie castano o bruno-rosso;parti inferiori nere sfumanti in verde;lunghe copritrici superiori caudali e coda nere cangianti in verde e blu-porporino. Becco bruno scuro, cresta e bargigli rossi, orecchioni bianchi ben sviluppati, rimanenti parti nude del capo e del collo rosse, zampe color lavagna con tarsi dotati di speroni.

Nella muta estiva le piume focate e lanceolate del collo vengono sostituite da altre di forma normale, come quelle della gallina, di colore nerastro fuligginoso. In autunno risorgono le lancette.

Nella FEMMINA la testa è gialla e si prosegue nella mantellina anch'essa gialla percorsa longitudinalmente da fiamme nere. Il dorso e le spalle sono di colore brunastro uniforme, ogni piuma è lapissata di nero con netta orlatura dorata brillante. La rachide delle piume è bianco giallastro. Le remiganti primarie sono bruno-ardesia con le barbe esterne provviste di un sottile orlo bruno. Le remiganti secondarie sono brune con barbe esterne bruno chiaro finemente disegnato. Il petto è di un tenue color salmone, le zampe e il ventre bruno-cenere con fine orlatura delle piume, mentre la coda e nera lapissata di bruno.

 

GALLUS G. SPADICEUS: 

Da < - summagallicana.it - significato del termine SPADICEUS = spadix in latino. Con questo termine viene denominato il gambo del grappolo della palma da dattero con i frutti rossiccio-marrone. Quindi la parola non è altro che la sintesi riguardante il colore della livrea di questa specie, cioè del colore del dattero - rosso scuro >. Questa sottospecie non presenta varianti di rilievo per quanto riguarda il piumaggio, possiede lancette mediamente più corte di quelle del G.G. GALLUS con orecchioni piccoli e rossi, nel resto assomiglia perfettamente alla forma nominale.

 

GALLUS G. BANKIVA o JAVANICUS:

Precisazione : Secondo un autorevole sito come summagallicana.it, il GALLUS BANKIVA sarebbe stato ri-denominato in GALLUS JAVANICUS. Tuttavia, non avendo trovato ulteriori riscontri a conforto di tale tesi, ma credendo comunque nella veridicità della stessa ed in attesa di ulteriori verifiche, viene mantenuta la doppia denominazione.

Originariamente era noto come gallo d'oro della giungla. Somiglia alla sottospecie SPADICEUS e ne è appena distinto dalle lancette del collo che sono larghe, piuttosto rotondeggianti all'apice, caratteristica che lo contradtingue da tutte le altre specie di GALLUS. Gli orecchioni sono rossi variegati di bianco, zampe blu lavagna con tarsi dotati di speroni. Nell'uso comune parlando di gallo selvatico progenitore dei polli domestici ci si è sempre riferiti al BANKIVA, forse per l'abitudine che hanno gli indigeni di trasportarlo e naturalizzarlo nelle numerose isole degli arcipelaghi orientali.

 

GALLUS G. MURGHI: ( Con il termine MURGH, gli indigeni incicano un qualsiasi tipo di pollo selvatico )

Questa sottospecie geografica è tipica dell'India orientale e dell'Himalaya, rimanendo nei caratteri esteriori molto simile alle sottospecie precedenti pur essendo generalmente più scuro, presenta orecchioni bianchi però un po' più piccoli rispetto alla forma nominale, lancette molto appuntite giallo intenso, le più lunghe di queste tendono al dorato ed hanno una lunga striscia nera centrale abbastanza larga.

La FEMMINA non differisce significativamente da quella della specie nominale se non per una minor dimensione degli orecchioni.

 

GALLUS G. JABOUILLEI:

Questa sottospecie presenta cresta e bargigli più piccoli rispetto agli altri GALLUS, pure gli orecchioni sono piccoli e rossi. Le parti rosse della livrea risultano di tonalità più scura, le lancette del collo sono più brevi e meno puntute; il groppone è rosso-mogano mentre le lancette dei fianchi sono piccole e rosso scuro;la coda è un poco più corta e il collo assai scuro è appena aranciato.

 

VALORI FISICI: ( Essendo le sottospecie piuttosto simili, vengono considerati i valori fisici relativi alla forma nominale )  

MASCHIO: Lunghezza totale 65-75 cm.......lunghezza della coda 25-35 cm.......peso 0,900 - 1,200 kg.

FEMMINA: Lunghezza totale 40-45 cm.......lunghezza della coda 15-20 cm.......peso 0,500 - 0,800 kg.

 

STATO DI CONSERVAZIONE IN CATTIVITA': Pur non essendo certi del periodo esatto in cui fu addomesticato, è considerato il progenitore del pollo domestico. Tuttavia si ritiene che in principio vennero allevati dalle popolazioni locali per essere usati nei combattimenti, in seguito per le cerimonie religiose, e solo molto più tardi a scopo alimentare. Sembra che se incrociato con i congenere si ottengano ibridi non fecondi che avvalorano la tesi di chi sostiene che i G. GALLUS siano gli unici antenati del pollo domestico. Allo stato puro in cattività, così come in natura, sono da considerarsi piuttosto rari, e molte delle razze nane comunemente allevate gli assomigliano così tanto da poter essere rivendicate come G. GALLUS, anche se è lecito pensare che pochissimi di loro appartengano realmente alla specie nominale. A tale proposito è stato redatto un apposito registro genealogico della specie così che gli allevatori interessati possano acquistarne il DNA/PURO per poterlo testare. Metodi più empirici e diretti tuttavia meno sicuri, per verificarne la purezza, rimangono l'osservazione dei grandi e voluminosi orecchioni bianchi, e della doppia muta, con speciale riferimento a quella estiva durante la quale si verifica il fenomeno del piumaggio eclissale, anche detto di transizione ( vedere dimorfismo sessuale ), che contraddistingue in maniera quasi inequivocabile la specie pura dalle razze domestiche, o ibridi delle due. Infatti una volta incrociato con razze domestiche il fenomeno della doppia muta scompare riducendosi ad un solo cambio delle penne che solitamente si verifica nel mese di agosto.

Quindi dovendo acquistare uno o più soggetti, meglio farlo in estate, forse quelli che si troveranno nella fase eclissale saranno meno appariscenti, ma è certo che in questo momento della loro vita dimostrano inequivocabilmente la loro purezza, o che comunque per quanto ibridi, derivanti da specie selvatiche ( Vedere anche a fondo pagina ).

 

CARATTERE ed ADATTAMENTO ALLA CATTIVITA': La somiglianza con il pollame domestico e l'apparente facilità di gestine, comunque non pribitiva e sicuramente meno complicata rispetto a quella deii congenere, potrebbero trarre in inganno e lasciar presumere che siano meno difficili da trattare rispetto a quello che sono in realtà, e per questo consigliabili a chi a già almeno un minimo di esperienza d'allevamento. Nonostante si siano adattati bene alla cattività mantengono alcune caratteristiche comportamentali e caratteriali da non sottovalutare, infatti tendono ad impaurirsi e/o stressarsi molto più facilmente rispetto ai loro parenti domestici. Pur essendo molto più resistenti dei congenere, ed in particolare di G. VARIUS e G. LAFAYETTII, dimostrano comunque una certa intolleranza nei confronti delle basse temperature soprattutto durante il loro primo inverno, trascorso il quale sembrano sopportare meglio i rigori invernali. Nei soggetti geneticamente puri la riproduzione all'interno di piccole voliere o gabbioni può presentare problemi di deposizione e/o fecondità delle uova che solitamente si risolvono assegnando più spazio ai riproduttori o quando le condizioni dell'allevamento lo consentono, lasciati in regime di semi-libertà, che comporta però lo svantaggio di non poterli controllare sia in riguardo a possibili contagi o malanni vari, quanto ad indesiderati incroci con il pollame domestico. Altra caratteristica che contraddistingue laspecie selvatica, è la silenziosità comune ad entrambi i sessi, infatti ambedue non starnazzano quando vengono catturati o maneggiati, ed il gallo corteggia la femmina in assoluto silenzio.

 

ETA' RIPRODUTTIVA: E' specie molto precoce e già a 5 mesi i galletti sono sessualmente maturi, mentre le femminucce necessitano di qualche mese in più.

 

TIPO DI ACCOPPIAMENTO: Nonostante alcuni autori la pensino diversamente, è opinione comune che questa specie sia poligama con il maschio solitamente associabile a 2-4 o 5 femmine.

 

PERIODO RIPRODUTTIVO: Di norma si verifica tra la fine di marzo ed i primi di aprile, e può protrarsi sino a giugno-luglio inoltrato nel caso le uova vengano levate.

 

TIPO DI NIDO: Le femmine sono generalmente dotate di un buon istinto materno, e pur prediligendo quelli posti ad una certa altezza dal suolo, si adattano ad utilizzare ogni tipo di contenitore e/o cassette nido venga loro messo a disposizione. In mancanza di queste è probabile che depongano in buche poco profonde scavate in angoli riparati e tranquilli di voliera e/o rifugio. Può altresì succedere che alcune galline prima di utilizzare i nidi appositamente preparati o di approntarseli, così come perché non predisposte alla cova o insofferenti alla cattività, depongano le  uova in giro per tutta la voliera.

( Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Tipi di nido )

 

UOVA DEPOSTE STAGIONALMENTE: Quando lasciate covare dalla stessa gallina la deposizione solitamente consta in 4-8 uova di colore biancastro-rosa con dimensioni variabile, mentre quando levate regolarmente se ne possono ottenere anche 12-15, ed in alcuni casi 25-30.

 

PERIODO DI INCUBAZIONE e SCHIUSA: Di norma l'incubazione delle uova si protrae per 19 giorni, ed è la più breve fra tutti i congenere, ma può anche prolungarsii sino a 20-21, ed è probabile che questo sia un altro indicatore di non purezza genetica. Le galline come spesso accade anche nelle razze domestiche si rivelano solitamente non solo ottime covatrici, ma anche stupende madri, con il gallo e le compagne che ad eccezione di casi particolari possono essere tranquillamente lasciati in voliera con chioccia e pulcini senza che abbiano a dimostrare la benché minima aggressività nei loro confronti. Tuttavia sia con l'incubazione artificiale <  temperatura pari a 37, 8 gradi, con  circa il 55% di umidità > che attraverso la cova semi-naturale utilizzando gallinelle appartenenti a razze diverse o fagiane, si ottengono eccellenti risultati. I piccoli sono generalmente molto vivaci e precoci tanto che a due settimane sono già in grado di compiere brevi voletti e seguire la gallina sui posatoi più bassi, non sono per nulla aggressivi e spesso vengono associati a quelli di altre specie che hanno difficoltà durante i primi giorni di vita ad alimentarsi autonomamente, in modo che vengano stimolati a farlo dalla iperattività dei piccoli GALLUS. In caso di necessità i giovani possono rimanere insieme sino alla primavera successiva a quella della loro nascita,  ma in considerazione della precocità sessuale che contraddistingue i galletti di questa specie è consigliabile separare i sessi dato che trovandosi in promiscuità con le femmine sono più portati a combattere fra loro.

 

ALIMENTAZIONE PER PULCINI e PULCINOTTI: Pur necessitando di un apporto proteico maggiore pari a circa il 25%, rispetto a molte specie di fagiani, non presenta particolari difficoltà potendo essere del tutto simile a quella dei polli domestici e solitamente attuata attraverso normali composti commerciali ( mangimi bilanciati ) da somministrare a seconda dei tipi, ed in relazione ai periodi di vita. Con aggiunta di cereali, erbe, verdure e frutta, oltre a proteine, integratori alimentari e vitamine quando e se ritenuti necessari. A circa 2-3 mesi di vita è altresì possibile cambiare il tipo di dieta in uso portandola inizialmente ad essere mista, cioè composta da mangime e granaglie spaccate o mix per piccioni in parti più o meno uguali in base alle preferenze personali e successivamente, ammesso che ci si voglia orientare verso questo tipo di alimentazione, costituito esclusivamente da cereali spaccati e/o interi o dal mix per piccioni.

( Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Alimenti e alimentazione ) 

                                    

ALIMENTAZIONE PER ADULTI e RIPRODUTTORI: In generale l'alimentazione dei GALLUS richiede un contenuto proteico piuttosto elevato pari a circa il 23-25% per cui a 4-5 mesi di vita, ma anche prima secondo alcuni allevatori, quando solitamente si inizia a fornire quello che sarà l'alimento base nel corso dell'anno, o per la maggior parte di esso, bisognerà tenerne conto. Di norma la dieta per soggetti adulti è costituita soprattutto per praticità da un buon mangime granulare o pellettato da mantenimento o riposo per fagiani integrato da una manciata di granaglie spaccate e/o intere, del solo grano, o mix per piccioni. Come già precedentemente espresso è altresì possibile una dieta sia mista che costituita esclusivamente da cereali o mix per piccioni. Con l'approssimarsi, e durante il periodo riproduttivo è preferibile sostituire il mangime in uso con un tipo specifico per ovaiole di fagiano. In ogni stadio della vita, periodo dell'anno e tipo di alimentazione, una buona integrazione con erbe, verdure e frutta è necessaria al loro benessere psico-fisico.

( Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Alimenti e alimentazione - Progetti e attrezzature )

                                                                                                                                                                                                                                                    PULCINAIA e PARCHETTI PER SVEZZAMENTO: Approfondimenti in: PARTE GENERALE - Pulcinaia e parchetti per svezzamento.

 

VOLIERE PER ADULTI: Pur essendo ben adattati alla cattività è preferibile che la voliera in cui viene alloggiata la famigliola sia almeno di 15-20 mq, e con un altezza non inferiore a 2,00-2,50 metri, tenendo tuttavia ben presente che più spazio assegneremo ai nostri GALLUS migliore sarà la loro esistenza, ed il comportamento molto più naturale ed equilibrato che può fra l'altro favorire una riproduzione meno problematica. Alla voliera è necessario annettere un rifugio non necessariamente coibentato, che tuttavia li possa comodamente ospitare e nel contempo proteggere da gelo, pioggia e vento, oppure durante i lunghi periodi di maltempo particolarmente umidi e uggiosi o più semplicemente quando sentono il bisogno di isolarsi in cerca di tranquillità, con al suo interno alcuni posatoi sistemati a diverse altezze.   ( Approfondimenti in PARTE GENERALE - Voliere per adulti - Gestione della voliera - Tipi di rifugio )  

Gallus gallus femmina.....da - www.indianbiodiversity.org

Genere GALLUS distribuzione - da: www.shadedrelief.com

Testi, quando non diversamente specificato, e progetti relativi alle elaborazioni in 3D ( Voliere ed attrezzature ) sono tutelati dalle norme sul < Diritto d'Autore > ( Ad esclusione di tutte le immagini o stampe riguardanti i GALLIFORMI e altri generi di uccelli ), l'autore pertanto mantiene il diritto esclusivo di pubblicare le opere e di utilizzare economicamente le stesse, qualora se ne presentasse l'occasione, in ogni forma e modo, originali o derivati.

 

Precisiamo che non è nostra intenzione violare le norme che tutelano il  COPYRIGHT, ma è altresì vero che sul WEB si trovano immagini e/o materiali per i quali i diritti vengono reclamati da più fonti, e non potendo per ovvi motivi controllare la bontà di ognuna, ci scusiamo anticipatamente nel caso avessimo inavvertitamente pubblicato immagini e/o materiali protetti da COPYRIGHT in violazione alla legge, pregandivi di comunicarcelo prontamente in modo che si possa provvedere alla loro immediata rimozione. 

 

Si intende comunque sottolineare che oltre a quanto già sopra esposto, la pubblicazione di materiale fotografico reperito sul WEB da parte della GBP.BIO è altresi intesa a fare un po di chiarezza, limitatamente alle sue possibilità, al caos creato da immagini poste su internet, in maniera alquanto superficiale e probabilmente senza neppure avere le necessarie conoscenze in materia, raffiguranti esemplari la cui classificazione essendo palesemente errata trae in errore l'ignaro lettore/visitatore. Quindi l'utilizzo di immagini deve essere considerato come a scopo puramente educativo - didattico  - informativo.                                                                     

RIFERIMENTI:

Delacour

Beebe

Johnsgard

McGowan P.

Howman K.

Madge S.

Hennache A.

Ottaviani M.

Bernar F.

Uno   speciale   ringraziamento  per  l'aiuto fornitomi a :

James Pfarr                                                 Saul Villagrana                                            Steve Keller                                          Friedrich Esser                                            Njal Bergè 

birdnet.cn

orientalbirdimages.org 

Le informazioni relative allo stato di conservazione in natura sono state tratte da Wikipedia.

 

Per accedere a Wikipedia clicca sul logo qui a fianco.

CONDIVIDI QUESTO SITO CON...